Struttura/organizzazione/obiettivi/metodi Formazione e Ricerca Montecatini venerdì 15 maggio 2009 Dr Giuseppe DONATO – coop Medi.Ter (Lazio)

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Istituto Statale Istruzione Superiore “E U R O P A” Pomigliano d’Arco
Advertisements

CARATTERISTICHE E PECULIARITA’ DELLA MEDICINA GENERALE E PROSPETTIVE DI SVILUPPO Giulio Corgatelli S.I.M.G. Firenze.
BENVENUTI ALLA 1a CONFERENZA AZIENDALE ANNUALE IN E. a. S
Parma, 15 aprile 2009 Relatore : Giuseppina Rossi
Esperienze e proposte per la continuità assistenziale fra ospedale e territorio Bologna 11 maggio 2010.
L’utilizzo della sorveglianza PASSI in Azienda USL e in Regione
Deliberazione Giunta Regionale Toscana n. 716 del 3 agosto 2009
L’infermiere come garante della qualità
Linee guida e profili di cura
LE PROFESSIONI SANITARIE NELLA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE:
Valutazione di un MMG Dr A.Romboli ASL 2 Lucca
MILLEGPG uno strumento per migliorare e migliorarsi
Il progetto di miglioramento e le prospettive future
“Percorsi di cura in riabilitazione:
Reggio Emilia 19/04/2010 PERCORSO DI CURA NELLA SLA Elvira Morrone
L’esperienza di Reggio Emilia: rete cure territoriale percorsi di cura
LA RIABILITAZIONE COME PROCESSO DI INTEGRAZIONE
UNITA’ DI CURE PRIMARIE: UN PROGETTO CON L’APPLICAZIONE DEL CHRONIC CARE MODEL PER MIGLIORARE LA QUALITA’ D’ASSISTENZA AI PAZIENTI AFFETTI DA MALATTIE.
Il contributo infermieristico al governo clinico
Buongiorno a tutti Forum PA 2005.
IGEA - IGIENE EPIDEMIOLOGIA PROFILASSI EDUCAZIONE SANITARIA.
LABORATORIO REGIONALE PER LA FORMAZIONE SANITARIA LABORATORIO REGIONALE PER LA FORMAZIONE SANITARIA Direttore: Luigi Setti.
La leadership nella costruzione di comunita di apprendimento Riccione, Maria do Carmo Clímaco.
Le Società Medico-Scientifiche e il Rischio Clinico Pasquale Spinelli Vice Presidente FISM.
1 La formazione specialistica ed il ruolo di coordinamento di FISM CD FISM.
1 Progetto FARE SCUOLA FINALITA E CONTENUTI © ISPEF 2001.
- presentazione delle attività annuali -
La formazione degli insegnanti Giuliana Rocca, Dario Signorelli Torino, 23 maggio 2008.
Tappe dello sviluppo nel bambino con Sindrome di Down
Quinta Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina
U.C.O. di Clinica Psichiatrica
Il MMG come garante dei passaggi tra domicilio, RSA ed ospedale
Programmazione sanitaria, Promozione della salute e Qualità
CLINICAL GOVERNANCE Verso l’approccio di sistema
La cooperazione tra medici di medicina generale
LA CRESCITA PROFESSIONALE DEL PERSONALE DELLA PROV. AUT. DI BOLZANO Bolzano 5 settembre 2008 Presentazione di: ALDO ANCONA Agenzia nazionale per i servizi.
Appropriatezza dei percorsi nella rete riabilitativa
Presa in carico dei pazienti o linee guida sulle patologie ?
Ricerca collaborativa europea
Le prospettive di sviluppo del Case Management
Educare e insegnare nellintegrazione: quali opportunità ci offrono le flessibilità di sistema in una scuola ormai intesa come comunità di sostegno Rita.
1 ACCORDO REGIONALE MG 2006 NCP MODELLO ORGANIZZATIVO promosso in Emilia – Romagna a cura di Ester Spinozzi Rimini 21 ottobre 2006 DIREZIONE GENERALE SANITA.
EVIDENCE BASED MEDICINE Medicina basata sulle prove di efficacia a favore o contro una determinata terapia o atteggiamento diagnostico Le prove riguardano:
Scuola di formazione ANCST Idee per progettare un sistema formativo per le cooperative e le strutture associative.
Relatore: Prof:Schindler Anna Accornero
Convegno “Governance sanitaria, modelli unici regionali
Il Disease and Care Management
L’alunno si avvale degli strumenti di conoscenza acquisiti per leggere, interpretare, modificare la realtà naturale, sociale,
Terapia della BPCO : come migliorare l'appropriatezza prescrittiva
AZIONE CHIAVE 2 Cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche Partenariati strategici nell’aria dell’educazione, formazione e giovani.
Premessa Linee guida per orientare e supportare le performance nella maniera più efficiente ed efficace possibile L’integrazione tra servizi sociali e.
Medicina di Comunità Presentazione del Corso
Percorso Diagnostico-Terapeutico (PDT)
UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA Medicina di Comunità Prof. Maria Angela Becchi Dipartimento di Medicine e Specialità Mediche.
L ’Unità di terapia semi-intensiva in Lombardia: proposta di rete G. Bosio, W. Casali, A. Pietra.
Dallo studio TUCORI: verso un’evoluzione della pratica professionale Maria Milano Congresso Nazionale Co.S Montecatini maggio 2009.
UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA Prof. Maria Angela Becchi Medicina di Comunità Medicina di Comunità Presentazione del Corso CdL in Medicina e Chirurgia.
L’associazione infermieristica: una risposta libero professionale alle richieste di assistenza dei cittadini Andrea Guandalini Presidente Collegio IPASVI.
1 qualità e appropriatezza Mario Ronchetti Formarsi alla logica e agli strumenti del governo clinico Forum P.A. 9 maggio 2005 – Roma.
RAZIONALE L’appropriatezza di una cura richiede un approccio olistico al singolo paziente che le linee guida, costruite su campioni di pazienti selezionati,
Quando non richiedere la PET-TC
LA BUSSOLA ORIZZONTE DI SENSO QUALE PERSONA QUALE ALUNNO/BAMBINO QUALE INSEGNANTE QUALE SCUOLA QUALE METODOLOGIA QUALE SAPERE QUALE APPRENDIMENTO.
Di fronte all’epidemia di Patologie Croniche: un nuovo modello di Cure Primarie Piero Grilli.
presso l'Università di Salerno
DOSSIER FORMATIVO INDIVIDUALE PERCHE’ FARE UNO SFORZO IN PIU’? COME POSSO SAPERE GLI OBIETTIVI FORMATIVI di UN TRIENNIO? 1dott.ssa Lina Bianconi.
APPLICAZIONE DELLA SNA IN SANITA’* 1. PROGETTAZIONE E MODELLI DI ORGANIZZAZIONI SANITARIE (OSPEDALI, UNITA’ OSPEDALIERE E DIPARTIMENTI) 2.FRUIZIONE DEI.
XXXIV CONGRESSO NAZIONALE LA NUTRIZIONE UMANA OGGI TRA TECNOLOGIA E PREVENZIONE 8-10 novembre 2006 Hotel Le Conchiglie, Riccione (Rimini)
Milano Bicocca, Bias, SSFA, Linee guida per gli studi osservazionali “dalle opinioni ai fatti” Il punto di vista di una azienda farmaceutica.
LABORATORIO PER I SISTEMI SANITARI E L’ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PER LA SALUTE Sintesi delle attività nel triennio Parma, 07 giugno 2016.
PREVENZIONE DELLA PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE. Cardiopatia ischemica uominidonne Vasculopatie cerebrali Mortalità per malattie del sistema circolatorio.
Transcript della presentazione:

Struttura/organizzazione/obiettivi/metodi Formazione e Ricerca Montecatini venerdì 15 maggio 2009 Dr Giuseppe DONATO – coop Medi.Ter (Lazio)

1.Perché fare ricerca in Medicina Generale?

“Fare ricerca oggi viene ormai sentito come uno strumento di miglioramento continuo della qualità, valido sia a livello personale che professionale” La buona performance professionale richiede non solo fare le cose giuste (good) ma anche sapere perché quelle sono le cose giuste ed avere un bagaglio professionale (le capacità) per pensarle e realizzarle. 1. Perché fare ricerca in Medicina Generale?

Doing things cheaper Doing things right Doing the right things Doing things better Doing the right things right The evolution of health care Quality of Health Care Sicurezza Equità Parteci- pazione utenti Appro- priatezza Efficienza Efficacia Cartabellotta A, Cellini M. Sole 24 Ore Sanità & Management Dicembre 2001

Fare ricerca significa valutazione della formazione Gerarchia dei livelli di valutazione secondo Kirkpatrick (Kirkpatrick DI, McGraw-Hill 1967) Evaluation of learning (knowledge or skills acquired) Evaluation of reaction (satisfaction or happiness) Evaluation of behaviour (tranfer of learning to workplace) Evaluation of results (transfer or impact on society)

1.Perché fare ricerca in Medicina Generale? 2.Come fare ricerca?

Utilizzando il proprio data base Utilizzando le proprie forme associative Utilizzando la possibilità di counselling comunicazione Utilizzando le proprie “competenze” 2. Come fare ricerca?

Agenda Wonca Nel 2002 il Wonca Europa ha pubblicato la Nuova Definizione Europea della MEDICINA di FAMIGLIA (WONCA è l’acronimo di: World Organization of National Colleges, Academies and Academic Associations of General Practitioners/Family Physicians).

COMPETENZA: quello che il medico deve dimostrare di sapere/conoscere allorché interrogato. La conoscenza sta nel Medico di Medicina Generale, è prodotta, custodita nella sua pratica quotidiana, nel suo studio, e può essere ceduta solamente attraverso il suo coinvolgimento nella attività di insegnamento/ricerca. 2. Come fare ricerca?

1.Perché fare ricerca in Medicina Generale? 2.Come fare ricerca? 3.Su Cosa fare ricerca?

La medicina generale / medicina di famiglia è una disciplina accademica e scientifica, con suoi contenuti educativi, di ricerca, le sue prove di efficacia, la sua attività clinica e una specialità clinica orientata alle cure primarie. Il territorio è un contesto privilegiato per l’esercizio di attività di ricerca; è nella MG dove preferenzialmente si devono valutare in modo controllato strategie, percorsi assistenziali, interventi articolati tra farmaci e stili di vita, su esiti “hard” non solo di mortalità, ma di autonomia di vita e di carichi assistenziali.

Un protocollo può mirare non solo a raccogliere informazioni di carattere epidemiologico (incidenza, prevalenza) e di controllo (informazioni osservazionali retrospettive e/o prospettiche) sulla evoluzione della patologia, ma a modificare comportamenti particolari … 3. Su Cosa fare ricerca?

… comportamenti indispensabili a permettere quel passaggio tra il “sapere” ed il “saper fare” così attuale in questo momento di continua “sensibilizzazione“ della classe medica in generale, e di quella della medicina del territorio in particolare, verso una corretta allocazione delle risorse.

Scopo di ricerca Mirare a raccogliere dati sui pazienti Mirare a raccogliere dati sul comportamento medico

Risultato di ricerca Servire a 1.accrescere le conoscenze sulla patologia 2.valutare comportamenti clinici non soddisfacenti

Cooperativa Medi.Ter La cooperativa si è costituita intorno a progetti di formazione rivolti alla medicina del territorio (sin dal 1996). La cooperativa si è accreditata come provider sin dall’inizio dell’avvio della sperimentazione ECM (provider n. 44 del Novembre 2000). La formazione ha trovato nella EBM il naturale strumento per trasferire conoscenza adottando un linguaggio condiviso (corsi di alfabetizzazione EBM sin dal 2001).

Le esigenze culturali emerse tra i MMG 1.ampliare i contenuti della conoscenza 2.applicare la conoscenza nel quotidiano 3.“recuperare” l’esperienza accumulata durante l’esercizio della professione 4.attivare verifica e confronto tra pari 5.adeguare il proprio operato alle nuove esigenze e necessità professionali

Evoluzione della formazione Medi.Ter 1a. tappa: uno Specialista “amico” fornisce nuove informazioni su un determinato argomento 2a. tappa: uno Specialista di riferimento territoriale propone conoscenze e modelli comportamentali condivisi 3a. tappa: il momento teorico, coordinato da un Esperto, riveste il ruolo di tramite per comportamenti professionali da “costruire” ed “applicare” 4a. tappa: la verifica diventa formazione continua

Cooperativa Medi.Ter La formazione intesa come lifelong learning: Promuove una forma di aggiornamento che vede il singolo medico protagonista della propria formazione. Permette di dare risposte ai problemi che emergono dalla pratica clinica quotidiana. E’ orientata al paziente e non alla malattia in sé. …

… consente di applicare immediatamente quanto appreso Per misurare quanto appreso sono nati percorsi di ricerca  su implementazione di linea guida,  su percorsi assitenziali ospedale – territorio La gestione della BPCO rappresenta l’evoluzione di quanto descritto

Risultato Diffondere la BEST PRACTICE FORMAZIONE RICERCA

Grazie per l’attenzione Giuseppe DONATO