HIV e Malattie Sessualmente Trasmissibili: un progetto educativo di prevenzione implementato nelle scuole superiori a Pavia e nella sua Provincia Piera.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
POVEL: PREVENTION OF VIOLENCE THROUGH EDUCATION TO LEGALITY
Advertisements

Il ruolo dei servizi territoriali nella prevenzione dellHIV ( A.Spadaro S.Cacciola)
un programma scolastico efficace
Epatite E.
Blog per lapprendimento della lingua e cultura straniera Maria Gragnaniello, Rita Mazzocco e Gaetano Vergara.
“Guadagnare salute in adolescenza”
ESPERIENZA SPAZIO GIOVANI DI BOLOGNA
L’educazione tra pari per la prevenzione delle I.S.T. Novembre 2010
Conferenza stampa HIV/AIDS
Part A/Module A1/Session 2 AIDS. Progetto scuola PROGRAMMI DI LOTTA ALLAIDS Dalla prevenzione alla terapia Maria Luisa Soranzo Torino, IMC/2006.
RISORSE ' ACQUA PRO-CAPITE
PEER EDUCATION Strategia educativa in base alla quale un gruppo di “pari” opera attivamente per informare ed influenzare il resto del gruppo. Quindi I.
i modelli di progettazione
La validità di un test diagnostico
Fondazione di Partecipazione
Workshop 6: Il paziente fragile Moderatori: G. Angarano, V. Vullo Discussant: A. Cerioli Abuso di sostanze G. dEttorre.
Marco GRANDI Direttore del Dipartimento di Area Medica del NOS (Ospedale di Medie Dimensioni) Consigliere Onorario della FADOI Emilia Romagna.
Giornata mondiale contro l’AIDS
PROGETTO ECIS Educazione e Cittadinanza Sociale. IL PROGETTO ECIS Educazione e Cittadinanza Sociale intende realizzare una rete integrata di servizi educativi.
Promuovere la salute del donatore relazioni e rapporti affettivi Florio Ghinelli U.O.Malattie Infettive AVIS provinciale di Ferrara Bologna, 27 novembre.
Giovani Della Croce Rossa Italiana
“Il ruolo della psicologia nella sorveglianza
Stage di medicina Volontariato in Tanzania Agosto - Settembre 2011.
Le politiche della Commissione Europea sull'accesso aperto. Il ruolo delle biblioteche accademiche Salone del libro di Torino, 10 maggio 2012 Maddalena.
La povertà nei PVS.
Massimo Lanza – Ilaria Salvadori
TROPICALE Tommaso Filucchi 10 slide
COS’È? L'Organizzazione mondiale della sanità è una delle agenzie delle Nazioni Unite specializzata per la salute. Fondata il 22 luglio 1946 e entrata.
Livelli formativi infermieristici universitari
Risultati del sondaggio di 10 domande su abitudini sessuali e prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili.
LE REGIONI ECONOMICHE.
COMUNE DI ROMA Assesorato alle Politiche Sociali e Promozione della Salute Roma 25 maggio 2005 Aula magna Istituto Galilei Progetto accaivvù interventi.
Progetto scuola gruppo A2A Attività nuovo anno scolastico Area Como Milano, 27 ottobre 2014.
Cos’è il lavoro? Il lavoro è la maggior risorsa economica mondiale, perché permette di trasformare le risorse nei prodotti di cui abbiamo bisogno.
Direttore Laboratorio Prevenzione Oncologica
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE COMMERCIALE INDUSTRIALE AMELIA I.T.C NARNI a.s. 2002/ /2004 CLASSI 1A 1B 2A 2B.
DIMENSIONE RELATIVA DELLE TAPPE MECCANISMO ECONOMICO DI BASE.
LO SFRUTTAMENTO MINORILE.
Obiettivo strategico V “promuoviamo attivamente lo sviluppo dei giovani e una cultura della cittadinanza attiva”
Sensibilizzazione delle comunità latinoamericane sulla malattia di Chagas. Bergamo Good morning, Chagas Disease in Italy, Grim outlook or glimmer of hope.
Prezzi alimentari, dalla crisi alla stabilità “Impatto dei prezzi sulla sicurezza alimentare: il contributo delle donne” Università degli Studi di Milano.
EPODE UMBRIA REGION OBESITY INTERVENTION STUDY HEALTHY LIFESTYLE INSTITUTE, C.U.R.I.A.MO., UNIVERSITY OF PERUGIA MIGLIORIAMO LO STILE DI.
Istituto Superiore di Sanità Centro Operativo AIDS
Italy is a parliamentary republic located in southern Europe.
Laboratorio di costruzione di test e questionari Considerare uno degli argomenti Essere-sentirsi italiano Disagio nella scuola superiore Un tema connesso.
Giampiero Griffo Disabled Peoples International - DPI Cooperazione allo sviluppo e Persone con disabilità.
2013 II Summer School September, ENEA, Rome, ITALY Sessione Plenaria 11 September 2013, Rome, Italy 2013 II Summer School H-DATA.
GLI STATI UNITI.
Intervento a cura di: G. Vidoni Milano, Dipartimento di Prevenzione Medico: Comunicazione, informazione e formazione Sc CRH-MTS Quando la comunicazione.
Dr. M. Raspagliesi Dirigente Medico U.O. Malattie Infettive Resp. Ufficio Assistenza Stranieri Az. Ospedaliera per l’Emergenza Cannizzaro – Catania Presidente.
Sportello di consulenza sul lavoro di cura NISSÀ CARE Analisi dell’utenza.
LA TUBERCOLOSI epidemiologia microbiologia patogenesi manifestazioni cliniche diagnosi strategie per il controllo prevenzione terapia.
COSTRUIRE UNA MIGLIORE RELAZIONE CON LA TUA CLINICA E I PROFESSIONISTI SANITARI 1.
Filo di Arianna: un progetto per migliorare le capacità e le competenze del Caregiver Vincenzo De Falco Coordinatore Infermieristico A.O. dei Colli Presidio.
La salute e il ricorso ai Servizi Sanitari degli immigrati Carlo Alberto Goldoni Servizio Epidemiologia AUSL Modena.
Terza annualità a.s.2011/2012 Proposte Gruppo di lavoro Dipartimento di Psicologia Casa del Giovane.
SEMINARIO “RAGAZZI CHE ABBANDONANO PREMATURAMENTE LA SCUOLA ” Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Ufficio II – S. Croce 1299 – Venezia P:
Domenica Taruscio Direttore Centro Nazonale Malattie Rare Istituto Superiore di Sanità Roma
01/06/ Responsabile: prof.ssa Scudeler M. Collaboratori interni: prof.ssa Bulgarelli R. prof:ssa Zordan G. prof.ssa Pisello M.G. Collaboroatori esterni:
JOURNAL CLUB PROMOZIONE DELLA SALUTE DoRS Grugliasco, 5 novembre 2004 Cabral R, Cotton D, Semaan S, Gielen A Application of transtheoretical model for.
I bambini soldato.
di Screening per Studenti
JOURNAL CLUB PROMOZIONE DELLA SALUTE DoRS, 9 giugno 2005 Kidd P, Reed D, Weaver L, Westneat S, Rayens MK The transtheoretical model of change in adolescents:
1 Background Piano Nazionale della Prevenzione / Health 2020 Global Action Plan For the prevention and control of noncommunicable.
VALUTAZIONE DI IMPATTO SUL SSSR DELLA DIFFUSIONE DI HBV, HCV, HIV, VALUTAZIONE DI IMPATTO SUL SSSR DELLA DIFFUSIONE DI HBV, HCV, HIV, SIFILIDE E TUBERCOLOSI.
Riserva cognitiva, demenza e differenze di genere Massimo Musicco ITB-CNR Fondazione IRCCS Santa lucia.
JOURNAL CLUB PROMOZIONE DELLA SALUTE DoRS Grugliasco, 5 novembre 2004 Expanding the reach of health campaigns: community organizations as meta-channels.
OECI accreditation Model
Prevenzione primaria di MST e IST ed educazione sessuale
Tre percorsi per la cultura di pace
Transcript della presentazione:

HIV e Malattie Sessualmente Trasmissibili: un progetto educativo di prevenzione implementato nelle scuole superiori a Pavia e nella sua Provincia Piera Bergomi Loredana Pavesi, Michele Chieppi, Barbara Mangiacavalli, Gaetano Filice Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia

DIFFUSIONE DELLE M.S.T. Europa orientale e Asia centrale 22 milioni Europa occidentale 17 milioni Nord America 14 milioni Asia dell’Est e Pacifico 18 milioni Nord Africa e Medio-oriente 10 milioni Asia del Sud e del Sud-Est 151 milioni America latina e Caraibi 38 milioni Africa Subsahariana 69 milioni Australasia 1 milione SLIDE 2: Le MST sono contemplate tra le malattie infettive più dannose e diffuse. L’OMS stima che circa mezzo miliardo di persone contraggano ogni anno MST; sifilide, gonorrea e clamidia rimangono fra le principali cause di morte e disabilità pur essendo curabili con terapie antibiotiche. A partire dal primo rapporto globale dell’OMS, risalente al 1995, l’Africa ha sempre mantenuto il primato ed è al secondo posto, dietro alla regione del Pacifico Occidentale, in quanto a nuove infezioni

DIFFUSIONE HIV NEL MONDO Africa Sub-Sahariana 24.7 M Europa Orientale e Asia Centrale 1.1 M Asia e Pacifico 4.8 M Caraibi 250.000 Europa Occidentale e Centrale - America Del Nord 2.3 M Medioriente e Nord Africa 230.000 America Latina 1.6 M Il numero di persone che convive con l'HIV in tutto il mondo ha raggiunto i 35.3 milioni nel 2012 con una percentuale del 68% di nuovi casi provenienti dall’Africa Sub-Sahariana. Secondo l’OMS di questi 35 milioni circa (19 dei quali ignari di aver contratto l’HIV), 3.2 milioni sono bambini al di sotto dei 15 anni mentre 2.1 milioni di persone (240.000 <15 anni) sono state infettate nel corso del 2013.

Dunn, L. , Ross, B. , Caines, T. , & Howorth, P. (1998) Dunn, L., Ross, B., Caines, T., & Howorth, P. (1998). A school-based HIV/AIDS prevention education program: Outcomes of peer-led versus community health nurse-led interventions. Canadian Journal Of Human Sexuality, 7, 339-346. Dunn, L., Ross, B., Caines, T., & Howorth, P. (1998). A school-based HIV/AIDS prevention education program: Outcomes of peer-led versus community health nurse-led interventions. Canadian Journal Of Human Sexuality, 7, 339-346. Dunn, L., Ross, B., Caines, T., & Howorth, P. (1998). A school-based HIV/AIDS prevention education program: Outcomes of peer-led versus community health nurse-led interventions. Canadian Journal Of Human Sexuality, 7, 339-346. L’intervento infermieristico può colmare le lacune di conoscenze sulle MST e HIV (la letteratura ben supporta questo risultato) The findings suggest that brief school-based interventions can improve adolescents short-term HIV/AIDS prevention knowledge, attitudes, self-efficacy, and behavioural intentions. Dunn, L., Ross, B., Caines, T., & Howorth, P. (1998). A school-based HIV/AIDS prevention education program: Outcomes of peer-led versus community health nurse-led interventions. Canadian Journal Of Human Sexuality, 7, 339-346. Gli infermieri sono sempre più impegnati in ambiti più estesi dal punto di vista dell’esercizio della professione. Alcuni studi hanno infatti esaminato interventi gestiti da infermieri per diffondere le informazioni sulle strategie di trasmissione e di prevenzione delle MST in sessioni didattiche in aula. Si è visto che l’intervento infermieristico può colmare le lacune di conoscenza su questo tipo di infezioni e in letteratura internazionale sono presenti una buona quantità di studi che vedono gli infermieri coinvolti nelle aule scolastiche.

Attivazione del progetto Educare a prevenire il contagio da H.I.V. e dalle malattie sessualmente trasmissibili azione educativa rivolta agli studenti delle Scuole Secondarie di II° grado del territorio provinciale pavese. A. S. 2011/2012 2012/2013 2013-2014 L’informazione è importante La sensibilizzazione sull’argomento ancor di più

OBIETTIVI DEL PROGETTO Innalzare il livello di conoscenza e di attenzione degli studenti delle scuole medie superiori, in merito all’infezione da HIV e MST Informare correttamente sulle modalità di trasmissione e sulle caratteristiche sull’AIDS Realizzare un opuscolo informativo contenente indicazioni utili atte a conoscere e a prevenire le patologie Trasformare l’azione informativa in azione preventiva

QUESTIONARIO PRE-CORSO QUESTIONARIO POST-CORSO Educare a prevenire il contagio da HIV e dalle infezioni Sessualmente trasmissibili Educare a prevenire il contagio da HIV e dalle infezioni Sessualmente trasmissibili La scuola secondaria di secondo grado è quindi apparsa come luogo ideale per implementare il progetto “Aids, che male!”. In qualità di testimonial dell’opuscolo si è scelto di adottare il famoso personaggio “La Pecora Nera”, ideato dall’artista Andrea Valente. Ai partecipanti è stato somministrato un questionario anonimo pre-corso (PRE) composto da 24 domande prima dell’implementazione del progetto per valutare lo stato di conoscenza degli studenti, in materia. Alla fine degli incontri è stato proposto, secondo le medesime modalità di somministrazione, un questionario post-corso (POST) con il fine di valutare l’efficacia del progetto.

2012 2013 2014 3 scuole 184 studenti 7 scuole 550 studenti 12 scuole 1650 studenti “Aids, che male!” è stato implementato in 3 edizioni nel corso degli anni scolastici 2011/2012, 2012/2013, 2013/2014. In sintesi gli obbiettivi sono stati quelli di innalzare il livello di conoscenza e di attenzione in merito all’infezione e informare correttamente sulle modalità di trasmissione, trasformare l’azione informativa in azione preventiva, realizzare un opuscolo informativo contenente indicazioni utili atte a conoscere e a prevenire le patologie. 8

POST TEST Per quanto riguarda i risultati, comparando i risultati del questionario pre-corso con quelli del post-corso, si evidenzia che: Complessivamente il 95% non ha problemi a parlare di sesso; viene condiviso dall’85% che il metodo più sicuro per prevenire il contagio da MST sia il preservativo; l’avere rapporti con partner occasionali viene riconosciuta come maggior causa di contagio da MST dal 96% così come l’aver rapporti con un numero elevato di persone per il 93% (percentuali queste che variano minimamente dal PRE al POST questionario). Solo al 28.5% era chiaro nel PRE che il test HIV si potesse effettuare anche presso le ASL mentre il 62.5% non era in grado di individuare un luogo in cui poterlo fare. Se nel PRE era chiaro che tramite l’ASL si potesse accedere ad un servizio che consente di fare il test anche senza il consenso dei genitori per i minorenni (65%), nel post il 91% ha dimostrato di aver assimilato l’informazione. PRE TEST

Mahat, G. , Scoloveno, M. , Ruales, N. and Scoloveno, R. (2006) Mahat, G., Scoloveno, M., Ruales, N. and Scoloveno, R. (2006). Preparing Peer Educators for Teen HIV/AIDS Prevention. Journal of Pediatric Nursing, 21(5), pp.378-384. Mahat, G., Scoloveno, M., Ruales, N. and Scoloveno, R. (2006). Preparing Peer Educators for Teen HIV/AIDS Prevention. Journal of Pediatric Nursing, 21(5), pp.378-384. Mahat, G., Scoloveno, M., Ruales, N. and Scoloveno, R. (2006). Preparing Peer Educators for Teen HIV/AIDS Prevention. Journal of Pediatric Nursing, 21(5), pp.378-384. Mahat, G., Scoloveno, M., Ruales, N. and Scoloveno, R. (2006). Preparing Peer Educators for Teen HIV/AIDS Prevention. Journal of Pediatric Nursing, 21(5), pp.378-384. Mahat, G., Scoloveno, M., Ruales, N. and Scoloveno, R. (2006). Preparing Peer Educators for Teen HIV/AIDS Prevention. Journal of Pediatric Nursing, 21(5), pp.378-384. This article presents information on a project aiming to prepare peer leaders in an urban high school to become peer educators using theprogram Teens for AIDS Prevention. Nurses can play a major role in the planning, implementation, and evaluation of peer education programs to prevent adolescent risk behaviors. IL FUTURO