Tecnica e didattica della rana

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Transcript della presentazione:

Tecnica e didattica della rana

all’origine era la rana

Il regolamento 9 NU 7 NUOTATA A RANA NU 7.1 Dall'inizio della prima bracciata dopo la partenza e dopo ogni virata, il corpo deve essere mantenuto sul petto. Non è permesso ruotare sul dorso in nessun momento. Per tutta la competizione, il ciclo di nuotata deve essere costituito nell’ordine da una bracciata seguita da un colpo di gambe. NU 7.2 Tutti i movimenti delle braccia devono essere simultanei e sullo stesso piano orizzontale, senza movimenti alternati. NU 7.3 Le mani devono essere spinte in avanti insieme dal petto sopra, sotto o alla superficie dell'acqua. I gomiti devono rimanere sotto la superficie dell'acqua, ad eccezione dell’ultima bracciata prima della virata, durante la virata e nella bracciata finale all’arrivo. Le mani devono essere riportate indietro, sotto o alla superficie dell'acqua. Le mani non devono essere riportate indietro oltre la linea delle anche, ad eccezione che nella prima bracciata dopo la partenza e dopo ogni virata. NU 7.4 Durante ogni ciclo completo una parte qualsiasi della testa del concorrente deve rompere la superficie dell'acqua. Dopo la partenza e dopo ogni virata, lo stesso può eseguire una bracciata completa all’indietro fino alle gambe. La testa deve rompere la superficie dell’acqua prima che le mani ruotino verso l’interno, al culmine della parte più ampia della seconda bracciata. Fintanto ché il concorrente è completamente immerso gli è consentito un singolo colpo di gambe a delfino verso il basso, seguito da un colpo di gambe a rana. A seguire, tutti i movimenti delle gambe devono essere simultanei e nello stesso piano orizzontale, senza movimenti alternati. NU 7.5 Durante la parte propulsiva del colpo di gambe, i piedi devono essere ruotati verso l'esterno. Non sono permessi calci a forbice, battute di gambe rapide ed irregolari e calci a delfino, ad eccezione di quanto previsto alla norma NU 7.4. E' permesso rompere la superficie dell'acqua con i piedi, a condizione che non ne consegua un calcio a delfino verso il basso. NU 7.6 Il tocco, ad ogni virata e all’arrivo della competizione, deve essere effettuato con entrambe le mani simultaneamente sopra, sotto o al livello dell’acqua. Dopo l’ultima trazione di braccia precedente al tocco, la testa può essere immersa, a condizione che la stessa rompa almeno per un istante la superficie dell’acqua, nel corso dell’ultimo ciclo completo o incompleto che precede il tocco stesso.

Cosa dice il regolamento Movimenti simultanei e simmetrici Recupero sott’acqua Uscire ad ogni ciclo con la testa Spingere con l’interno del piede Non oltrepassare con le mani i fianchi Dopo il muro: si può andare con le mani oltre i fianchi, si può dare un colpo a delfino, si deve uscire alla seconda bracciata prima che le mani si riavvicinino

Un po’ di storia 1904 nel programma olimpico, St. Louis 1953 separazione rana ortodossa e farfalla 1957 divieto rana subacquea 1962 jamstremsky 1.07.5/2.29.6 e le braccia tirano 1969 Pankin 1.05.8/2.25.4 e la respirazione naturale Oggi: permesso di immersione ma si deve uscire ad ogni ciclo

I record della rana 2008 Uomini 27.18 / 58.91 / 2.07.51 Donne 30.31 / 1.05.09 / 2.20.22

Stranezza della rana Negli altri stili gli arti superiori garantiscono la parte essenziale della propulsione (palmo ed avambraccio verticalizzati) Nella rana sono invece gli arti inferiori il motore più potente (parte interna della gamba e pianta del piede orientati verso dietro)

Le traiettorie della rana

I movimenti retrogradi L’analisi video immagine x immagine con telecamera sub fissa e posta lateralmente permette di vedere movimenti oggettivi (rispetto all’acqua) da avanti a dietro (retrogradi) sia delle mani che dei piedi che potrebbero essere propulsivi (spostare acqua verso dietro). I movimenti dei piedi verso dietro sono più rapidi (esplosivi ) e potenti (lavoro/tempo)

YouTube Video Rana sub laterale http://it.youtube.com/watch?v=hyYs-422KHw

YouTube Video Rana sub frontale http://it.youtube.com/watch?v=hhBXXwmbVys

YouTube Video Rana sub da dietro http://it.youtube.com/watch?v=lvfaBsrPi5k

YouTube Video Rana out laterale http://it.youtube.com/watch?v=2DwsVNpzzBQ

YouTube Video Rana out frontale http://it.youtube.com/watch?v=uqHTsZWp6jU

YouTube Video Rana out da dietro http://it.youtube.com/watch?v=fr1JSt5b2G8

Rana braccia trattenuto YouTube Video Rana braccia trattenuto http://it.youtube.com/watch?v=Ar-k-x-K2jU

YouTube Video Rana gambe trattenuto http://it.youtube.com/watch?v=v5VLLvarZ2A

YouTube Video Rana phelps http://it.youtube.com/watch?v=bsVVVGchXdc

YouTube Video Rana Thorpe http://it.youtube.com/watch?v=5pqoQVg3Z-s

L’azione delle gambe a rana quale quale funzione? Movimento? (a cosa serve) ________________________ Flessione Recupero Extrarotazione Preparazione Estensione Propulsione Adduzione Recupero

Analisi funzionale dell’azione delle gambe a a rana

4 temi didattici La postura (l’ondulazione) La propulsione delle gambe L’azione delle braccia La coordinazione delle azioni

L’azione delle braccia In parte tirano il corpo (con un movimento che inizia palmi in fuori e sul piano orizzontale) La loro funzione essenziale è quella di creare un appoggio per sollevare e far uscire il busto dall’acqua (con un movimento dall’alto in basso e verso l’interno)

La spinta delle gambe La faccia interna del piede (nei migliori anche la pianta) e della gamba si solidarizzano per costruire una superficie di spinta verso dietro dell’acqua Avviene una rotazione esterna forzata del piede, accompagnata da una rotazione interna della coscia La propulsione è data dall’estensione (che manda acqua indietro) e non dall’adduzione (che fa già parte del recupero)

Propulsione delle gambe : due aspetti didattici Darsi dei punti di riferimento sensitivi e sensoriali per orientare i piedi e le gambe Esercitare delle spinte per migliorarle La organizzazione dei movimenti delle gambe (flessione ed extra-rotazione) è il punto chiave dell’insegnamento della rana nella scuola nuoto.

Azione delle braccia didattica 1. tirarsi di sole braccia riducendo il movimento 2. tirarsi di sole braccia mantenendo le spalle fuori dall’acqua 3. modulare l‘ampiezza variando la frequenza 4. esercitarsi in percorsi subacquei con bracciata “completa” 5. esercitarsi in percorsi sott’acqua con la bracciata “ridotta”

Coordinazione delle due azioni Le due azioni propulsive sono distinte e discontinue, cioè vi è un tempo non propulsivo, una pausa, prima e dopo, tra le due azioni. La durata della propulsione può essere inferiore alla durata della pausa. (p.e. un ciclo di Barrowman nei 200 metri, solo 15 immagini su 32 propulsione) Ricorda: le coordinazioni sono regolate dal cervelletto in maniera inconscia, infatti le coordinazioni si modificano con la velocità

Rappresentazioni e realtà: 10 allenatori e la propria coordinazione braccia/gambe a rana in un 25 a tutta (a sinistra come ciascuno pensava fosse, a destra come era stata poi filmata)

Due motori Le braccia tirano Le gambe spingono Ricorda che in acqua: Ogni azione motrice accelera il corpo e causa un’azione di freno dell’acqua

La coordinazione dei due motori

La rana è una serie di tuffi Non si esce solo per respirare Ma anche … per tuffarsi Può essere considerato il tuffo un terzo motore?

La postura (ondulare) Riprendere l’ondulazione del delfino Due modalità di tuffo (mento o nuca) Esercitazione fondamentale: Entrare e uscire con le braccia lungo il corpo

Il terzo motore è nel tuffo ? Trasformazione di energia potenziale (del corpo che è salito) in energia cinetica (del corpo proiettato in avanti)

La didattica Come sapete nuotare a rana ? Senza far uscire le braccia Movimenti grandi e lenti Utilizzando quel che sanno fare spontaneamente

Rana senza uscire con la testa Per non subordinare il motore alla funzione respiratoria Rana subacquea a diverse profondità Soffiare tutta l’aria su più cicli

Tirarsi con le braccia Scivolare dopo aver tirato ma … a proiettile (le braccia ferme avanti e non lungo il corpo) Ridurre il numero di bracciate sulla stessa distanza o percorrere più metri con lo stesso numero di bracciate

Tirare con le braccia con la testa fuori Per non andare con le mani oltre i fianchi e poi non oltre le spalle Per sentire la pressione sull’acqua

Spingere con le gambe (pancia sul blocco) contro il maestro Il maestro non conduce le gambe ma crea una resistenza L’azione è quella di spingere lontano il maestro dietro di sé con il movimento di estensione

Spingere con le gambe contro una resistenza Il muro La tavola verticale La scaletta Il compagno

Spingere con le gambe braccia lungo il corpo Per imparare ad entrare ed uscire con le spalle

Spingere con le gambe braccia sul prolungamento del corpo serve ad organizzare braccia + testa a proiettile variare la respirazione (ogni 1/2/3 spinte di gambe)

La coordinazione dipende (cambia) dalla velocità Nuotare lunghe distanze alternate a brevi distanze Nuotare Lenti e poi veloci Progressione di velocità Cambi di velocità Partire dall’acqua !!! NON ESISTONO DUE CICLI UGUALI

La ventilazione Se si soffia mentre si tira abbiamo due risultati: 1. si inspira dopo la propulsione (fisiologicamente corretto) 2. l’ espirazione aiuta il ritmo esplosivo della bracciata

La Bracciata “completa” YouTube Video La Bracciata “completa” http://it.youtube.com/watch?v=JwBrR_J9748

Dopo partenze e virate la bracciata completa (assieme ad un colpo a delfino) vanno allenati p.e. effettuare due o tre bracciate complete per vasca La bracciata è molto simile a quella del delfino (prima parte a rana e seconda a crawl)