COME ORGANIZZARE IL MONITORAGGIO E IL TUTORAGGIO Unità formativa 8.1 Ruoli e profili professionali per il monitoraggio e il tutoraggio.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
e tecnologie per la formazione di docenti di discipline scientifiche
Advertisements

Gli aspetti finanziari e gli adempimenti contrattuali
LA FORMAZIONE DEL TUTOR AZIENDALE
COME COSTRUIRE IL BUDGET Unità formativa 13.2 Principi e regole finanziarie delle azioni di mobilità
COME COSTRUIRE LIDEA PROGETTUALE Unità formativa 2.1 Realizzazione dellanalisi dei bisogni.
COME PIANIFICARE UNA STRATEGIA DI DISSEMINAZIONE
COME COSTRUIRE LA PARTNERSHIP
COME VALUTARE UN PROGETTO DI MOBILITA’
COME PROGETTARE IL CONTENUTO FORMATIVO
COME PROGETTARE IL CONTENUTO FORMATIVO Unità formativa 7.2 Elementi fondamentali per i contenuti formativi.
Come costruire lidea progettuale Unità formativa 2.2 Definizione degli obiettivi dellintervento.
Come organizzare il monitoraggio e il tutoraggio Unità formativa 8.2 Come monitorare i tirocini.
Profili e competenze professionali interni
ATTIVITA PREPARATORIE Unità formativa 6.1 Attività preparatorie prima del tirocinio/scambio.
ATTIVITA PREPARATORIE Unità formativa 6.3 Come pianificare le azioni di supporto logistico in loco.
LE MODALITA E I CRITERI DI SELEZIONE Unità formativa 5.1 Preparare la selezione: il bando, linformazione e la sensibilizzazione.
COME COSTRUIRE LA PARTNERSHIP Unità formativa 3.3 Caratteristiche delle reti dei progetti di mobilità: IVT, PLM, VETPRO.
METODOLOGIE PER LA VALIDAZIONE DELLE COMPETENZE Unità formativa 9.2 Metodologie e strumenti per la validazione delle competenze.
ATTIVITA PREPARATORIE Unità formativa 6.2 Attività preparatorie dopo la partenza.
La gestione delle azioni di mobilità Leonardo da Vinci
Rap4Leo: istruzioni per l’uso
WE MEAN BUSINESS NATIONAL INFO DAY Roma, 13 novembre 2012 IL TIROCINIO NEL PROGRAMMA SETTORIALE LEONARDO DA VINCI Relatore: Laura Borlone 1.
Progettare lo stage.
STAGE ALLESTERO Cosè? Periodo di esperienza professionale che permette di completare e/o approfondire il proprio percorso ormativo.
TECHNICAL COMPETENCES
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO. Legge 53/03 Delega del Governo per la definizione delle norme generali sullistruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni.
La Formazione dei futuri docenti Nel Corso di laurea in Scienze della formazione primaria.
Sistemi di misurazione e di controllo delle perfomance.
Progetto Competenze In Rete PON Governance e Azioni di Sistema (FSE) Obiettivo 1 - Convergenza Asse E Capacita istituzionale - Obiettivo specifico.
AREA COMMERCIALE BUSINESS:
Terzo gruppo IL SISTEMA TUTORIALE
Progetto INTRAPRENDERE : 4 finestre sul mondo del lavoro per i giovani Venerdì 14 dicembre 2012.
1 POR Umbria FSE , Ob.2 Competitività regionale ed occupazione, Asse V Transnazionalità e Interregionalità, Obiettivo specifico m Bando finalizzato.
consulenza counselling dimensioni e struttura di base
0 09/02/2014 Versione: 01 RUO/SOP RUO / SOP – Micro Organizzazione e Dimensionamento BP - Centro Servizi Torino.
Corso di studioLaurea in Servizio sociale InsegnamentoTirocinio II ( A – L ) Docente titolare dellinsegnamento Tarassi Maurizio.
Come sensibilizzare le imprese variabili rilevanti dimensioni aziendali disponibilità di risorse grado di apertura e radicamento sul territorio interlocutore.
WORKSHOP ABILITA’ E COMPETENZE SPECIFICHE DEL DOCENTE TUTOR:
ITIS G.MARCONI STAGE 2013 INFORMAZIONI.
Servizi e azioni di supporto alla mobilità geografica dei lavoratori Progettazione Servizio di Mobilità per i Centri per LImpiego di Lamezia Terme e Patrasso.
Regione Puglia POR PUGLIA MIS. 5.3 az. B LINEA 3 Comune di Lecce I.I.S.S. A. De Pace ProgettoProgetto.
Progettare per competenze
come si va configurando nella sperimentazione dell’alternanza
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Roma - 10 Maggio 2000 Il Manager Didattico CRUI Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.
Struttura, funzioni e compiti degli operatori della rete censuaria
Istituto Laura Bassi Lo Stage nel Liceo delle Scienze sociali
1 ACCORDO REGIONALE MG 2006 NCP MODELLO ORGANIZZATIVO promosso in Emilia – Romagna a cura di Ester Spinozzi Rimini 21 ottobre 2006 DIREZIONE GENERALE SANITA.
Canale «offerte e aziende»
Funzione strumentale area 2: sostegno al lavoro dei docenti
Linee guida nazionali per l’orientamento permanente
Un’esperienza convergente: l’Itcs di Bollate 11 dicembre 2014.
Tirocinio formativo a.s : opinioni stagisti (i risultati riguardano 31 alunni su 33)
03/06/2015 L’esperienza dell’alternanza in Trentino La governance istituzionale Provincia Autonoma di Trento - Servizio Formazione Professionale La Formazione.
Gruppo di lavoro CO.IN.FO. - Università di Cagliari Regolamento in materia di Crediti Formativi Professionali del personale dell’Università a cura di Franco.
Rotary International Distretto 2070 SISD Seminario Istruzione Squadra Distrettuale Anno Rotariano Arezzo, Sabato 1 Marzo 2003.
NUOVE REGOLE TIROCINIO Il nuovo quadro normativo che regola i tirocini ha fatto venir meno la possibilità per gli studenti, e in particolare per i laureandi,
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE
Mirano, 11 novembre 2015 I.I.S. Statale “ETTORE MAJORANA” Licei Classico - Linguistico - Scientifico MIRANO -VENEZIA La Dirigente Scolastica Carla Berto.
VENGONO CONFERMATI I POLI DELLO SCORSO ANNO «Le istituzioni scolastiche già individuate a livello regionale e destinatarie dei fondi per l'anno di formazione.
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
L'ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
La gestione del progetto: aspetti di contenuto ed amministrativo- finanziari, reporting Relatore: Francesca Saraceni Seminario di Assistenza tecnica alla.
Plenarie Comunità di pratica Collegio Docenti Consigli di classe Nucleo Operativo Manageriale Commissione Qualità.
L’azione di mobilità: istruzioni per l’uso La gestione delle azioni di mobilità Leonardo da Vinci Seminario Progetti Approvati Annualità di Selezione 2010.
TIROCINIO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO ANNO ACCADEMICO PROF.SSA MARIA FRANCESCA FREDA.
Gli elementi di qualità nel controllo degli interventi finanziati con le opzioni di semplificazione l’esperienza della Regione Emilia Romagna (Firenze,
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Il progetto e le attività previste
AREA DI DELEGA “Bilancio, Revisione e Collegi Sindacali ” Consigliere Delegato: S IMONA B ONOMELLI.
Il Monitoraggio delle azioni di mobilità: finalità e strumenti La gestione delle azioni di mobilità Leonardo da Vinci Seminario Progetti Approvati Annualità.
Transcript della presentazione:

COME ORGANIZZARE IL MONITORAGGIO E IL TUTORAGGIO Unità formativa 8.1 Ruoli e profili professionali per il monitoraggio e il tutoraggio

Come organizzare il monitoraggio e il tutoraggio Il monitoraggio di un progetto di mobilità Lattività di monitoraggio è un insieme di azioni contrassegnate da notevole complessità. Loggetto del monitoraggio è molteplice e le professionalità e competenze richieste per realizzarlo differenti. La Commissione UE mantiene per il monitoraggio unimpostazione fortemente focalizzata sul controllo dellavanzamento finanziario e realizzativo.

Come organizzare il monitoraggio e il tutoraggio Il monitoraggio, come la valutazione, si applica a tutti i livelli della programmazione comunitaria. l oggetto posto sotto osservazione è costituito: dai risultati attesi; dalle modifiche in corso dopera; dallosservanza degli standard di qualità e dei parametri fisici e finanziari di realizzazione.

Come organizzare il monitoraggio e il tutoraggio Il tratto saliente della valutazione è lelaborazione di un giudizio si basa sulla mole informativa fornita dal monitoraggio; è finalizzato a dare le risposte fondamentali alle esigenze informative dei soggetti interessati alla valutazione.

Come organizzare il monitoraggioe il tutoraggio Il duplice oggetto del monitoraggio in un progetto di mobilità transnazionale (E contraddistinto da due principali oggetti di monitoraggio e valutazione): output principale del progetto, ossia i percorsi di mobilità effettuati allestero e i risultati da essi prodotti; il processo progettuale nel suo complesso, includendo attività, esiti, organizzazione e gestione.

Come organizzare il monitoraggio e il tutoraggio I ruoli principali identificabili per una corretta realizzazione dellattività di monitoraggio sono: IL MONITORING MANAGER; IL TUTOR DELLORGANISMO DI INVIO; IL TUTOR DELLORGANISMO OSPITANTE; IL TUTOR AZIENDALE.

Come organizzare il monitoraggio e il tutoraggio MONITORING MANAGER: si occupa dellimpostazione generale del monitoraggio e della sua realizzazione, curando la predisposizione della strumentazione, coordinando il lavoro dei tutor, realizzando attività di rilevazione delle informazioni e producendo la reportistica stabilita. TUTOR DELLORGANISMO DI INVIO: si occupa, possibilmente fin dalla fase di selezione, di tenere i contatti con i tirocinanti e con i tutor in loco. Può anche accompagnare i beneficiari durante lo svolgimento della mobilità, oppure svolgere parte della sua azione a distanza.

Come organizzare il monitoraggio e il tutoraggio TUTOR DELLORGANISMO OSPITANTE: è di norma collegato al partner estero che assicura linterfaccia fra lente di invio e lazienda dove si svolge lesperienza. Questo tutor si occupa di accogliere i partecipanti, di assisterli per le questioni logistiche, di inserirli nelle realtà lavorative, di affrontare eventuali situazioni problematiche. TUTOR AZIENDALE: è la persona incaricata dallazienda di seguire il tirocinante e di assisterlo perchè gli obiettivi formativi concordati con lorganismo di invio vengano raggiunti.

Come organizzare il monitoraggio e il tutoraggio I tutor accompagnano i tirocinanti, contribuendo a: progettaregestirecontrollare la trasmissione delle conoscenze, capacità e abilità oggetto dellesperienza.

Come organizzare il monitoraggio e il tutoraggio Contenuto Contenuti e caratteristiche del monitoraggio di un progetto di mobilità. Loggetto del monitoraggio. Caratteristiche di un piano di monitoraggio. I ruoli per il monitoraggio. Le competenze dei tutor. Specificità dei tutor VETPRO.