Dal seminario nazionale sulle Indicazioni per il curricolo: Storia e cittadinanza Lodi 18 aprile 2008 Maria Grazia Decarolis.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Insegnamento della Religione Cattolica Istituto secondario di primo grado “ G.Galilei” - Cecina “Il reciproco amore fra chi apprende e chi insegna è.
Advertisements

OBBLIGO SCOLASTICO ASSI CULTURALI.
LA SCUOLA DEL FUTURO: “Indicazioni per il nuovo curricolo”
PROGETTO CURRICOLARE D’ISTITUTO EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ DEMOCRATICA MONITORAGGIO FINALE Anno Scolastico
Percorsi, strumenti e metodi per una cittadinanza agita A cura di Marilena Salvarezza, Sondrio 4 febbraio 2010.
Adempimento dell’obbligo d’istruzione (D.M. n°139 del 22/08/2007)
CURRICOLO D’ISTITUTO IPOTESI DI LAVORO ZELO BUON PERSICO.
ARCHIVI SCOLASTICI E DIDATTICA LABORATORIALE Per una valorizzazione del patrimonio documentaristico delle scuole del patrimonio documentaristico delle.
Costruzione del curricolo
conoscere tutti insieme curare esplorare
SEMINARIO LOBBLIGO DI ISTRUZIONE: IL LAVORO DELLA RETE DELLE SCUOLE PADOVANE Padova, 23 maggio 2008 USP PADOVA.
INDICAZIONI NAZIONALI per i PSP INDICAZIONI PER IL CURRICOLO
PROPOSTA ASSOCIAZIONE LIBERA
La costruzione e lo sviluppo delle competenze a scuola
“Umanesimo tecnologico e formazione degli orientatori
INDICAZIONI PER IL CURRICOLO
Anno scolastico Comune di Modena Memo
Bruno Losito, Università Roma Tre
NUOVE INDICAZIONI E DIDATTICA INTERCULTURALE
INDICAZIONI PER ILCURRICOLO
53° C.D. Laboratorio Scientifico Laboratorio realizzato con i Fondi PON FESR Il Referente Il Dirigente Scolastico Carmela Secondulfo Anna Spina.
Il curricolo di storia e la didattica dei processi di trasformazione
NUOVE INDICAZIONI ED EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
Perché????. Ospedaletto Summonte Mercogliano primaria Secondaria 1° grado infanzia Secondaria 1° grado infanzia primaria Secondaria 1° grado.
Indicazioni nazionali per il curricolo
Gli assi culturali, il curricolo e le prove INVALSI
Istituto Comprensivo ENZO BIAGI Roma IDENTITA’ E VERTICALITA’
IL CURRICOLO VERTICALE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
Dino Cristanini PROGETTO DI FORMAZIONE E DI RICERCA AZIONE
Tempi per l’informazione e la formazione
Obbligo formativo a 16 anni
La motivazione scolastica nel curricolo di scuola.
IL CURRICOLO Ogni scuola predispone il curricolo all’interno del Piano dell’offerta formativa con riferimento ai traguardi per lo sviluppo delle competenze.
Istituto San Vincenzo. Proposta di offerta formativa: organizzazione scolastica 2008/2009.
Tutti gli alunni dell’Istituto
RACCORDO SCUOLA-TERRITORIO PASSATO, PRESENTE, FUTURO”
LE FINALITA E IL METODO. GLI ATTORI COINVOLTI Il progetto ha coinvolto studenti: Della scuola primaria Della scuola secondaria di primo grado Della scuola.
Progetto VIVES Microrete l a,b,c, di Cagliari A lberti B uccari C olombo Cagliari.
LEGGERE LE INDICAZIONI PER
Il profilo professionale del docente di storia
Il curricolo Le Unità di apprendimento
Nuclei fondanti della disciplina storia
I TERMINI DELLA QUESTIONE DI UN INSEGNAMENTO NON NEUTRALE I LIVELLO Consapevolezza II LIVELLO Integrazione curricolare III LIVELLO approccio trasformativo.
I LUOGHI DELLA MEMORIA LA MEMORIA DEI LUOGHI
indicazioni per il curricolo
EDUCAZIONE AMBIENTALE NEI PARCHI: “I PARCHI COME LUOGHI CHE PARLANO”
“UN ALUNNO FELICE… …È UN ALUNNO CHE TROVA UN SENSO IN CIÒ CHE FA A SCUOLA.” Jacques Lévine.
Scuola Secondaria di Primo Grado Una Scuola per:  Crescere  Acquisire abilità e conoscenze  Scegliere in modo consapevole per il futuro.
ISTITUTO COMPRENSIVO DI GAMBETTOLA
Il progetto. Di che cosa si tratta? Contesto culturale Obiettivi Destinatari Di che cosa si tratta? Contesto culturale Obiettivi Destinatari Come si svolge.
Valorizzazione dei beni culturali e competenze di cittadinanza: un percorso integrato di formazione M. R. Turrisi.
ISTITUTO COMPRENSVO DI ALI’ TERME POF
Gruppo di lavoro – Commissione Consapevolezza ed espressione culturale identità storico-artistica Nome docenteFirmaData Garbesi Rossi Vacchi Pullano Cilli.
Incontro di presentazione delle scuole del Circolo Didattico “A.Scarpa”
La storia locale nel curricolo di storia La normativa, le finalità, contenuti, criteri e strumenti per la progettazione.
La didattica ermeneutica esistenziale.
Il curricolo di storia e la didattica dei processi di trasformazione M. Teresa Rabitti Università di Bolzano Clio ’92. Associazione di insegnanti e ricercatori.
Istituto Comprensivo “PABLO NERUDA” Roma Indirizzo Musicale
L’Istituto Comprensivo Pablo Neruda è nato dall’aggregazione del Circolo Didattico Elsa Morante (Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria) con la.
Guardando al futuro… …incontriamo…ci… per scegliere insieme.
Istituto Comprensivo Fibonacci Le scuole che lo compongono: - due plessi di scuola dell’infanzia (M. Betti e G. Rodari) - due plessi di scuola primaria.
La didattica della Storia con i Quadri di Civiltà 15 aprile 2015.
Storia Locale Perché Cosa Come. Perché Normativa 1. Indicazioni Nazionali 2.Piani di studio trentini p.48 Storia – Geografia- Educazione alla cittadinanza.
Workshop n. 3 Dalla comprensione del manuale di storia alla produzione del testo storico A cura di Paolo Coppari e Maria Catia Sampaolesi.
Verso un progetto triennale di Italia Nostra per l’educazione al patrimonio culturale IV corso nazionale LE PIETRE E I CITTADINI **** LE RISORSE PER L’EDUCAZIONE.
San Benedetto del Tronto Restituzione in plenaria dei Workshop e contributi Meeting point IL PATRIMONIO CULTURALE COME RISORSA Maria Teresa Rabitti Libera.
Il nuovo assetto scolastico di storia/geografia/educazione civile. Punti di forza e criticità Antonio Brusa Insmli, gruppo per la didattica della storia.
Dai PSP ai Curricoli di Istituto alle Unità di lavoro AREA DI APPRENDIMENTO: ITALIANO Coord. Elvira Zuin.
Insegnanti consapevoli Struttura del testo. Insegnanti consapevoli: struttura del testo Introduzione: come studiare l’insegnante e l’insegnamento, quali.
Progettare un curricolo dalla scuola dell’infanzia alla fine della secondaria di primo grado Antonio Brusa Seminario Miur, S.Benedetto
Transcript della presentazione:

Dal seminario nazionale sulle Indicazioni per il curricolo: Storia e cittadinanza Lodi 18 aprile 2008 Maria Grazia Decarolis

La Storia nelle Indicazioni per il curricolo 1) La storia è presente già nella scuola dellinfanzia con un nuovo campo di esperienza: La conoscenza del mondo. Ordine, spazio, tempo, natura La conoscenza del mondo. Ordine, spazio, tempo, natura 2) Nella scuola del 1° ciclo si colloca nellArea storico- geografica 3) Il testo di storia è stato volutamente ridotto allessenziale per consentire alle scuole una scelta autonoma di contenuti e obiettivi Pagina 1

Pagina 2 4) Limpianto è in verticale; diventa quindi indispensabile una progettazione curricolare comune fra primaria e secondaria di 1° grado 5 ) Viene valorizzata la concezione di storia come disciplina (con le sue caratteristiche epistemologiche e metodologiche di struttura della conoscenza) rispetto a quella di storia- materia (come complesso di nozioni da trasmettere)

Uno Stretto rapporto fra Storia e Cittadinanza caratterizza le Indicazioni per il Curricolo Il tema della cittadinanza è presente nella prima parte delle Indicazioni (Cultura, scuola, persona): Per una nuova cittadinanza nella prima parte delle Indicazioni (Cultura, scuola, persona): Per una nuova cittadinanza nella sezione La scuola del primo ciclo: La cittadinanza, che si pone come obiettivo la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un etica della responsabilità. nella sezione La scuola del primo ciclo: La cittadinanza, che si pone come obiettivo la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un etica della responsabilità.

Alcune questioni emerse nel seminario A cosa serve linsegnamento della storia oggi? A cosa serve linsegnamento della storia oggi? 1)A costruire il senso di appartenenza ad una comunità (e non lidentità, concetto più ambiguo e che si presta a usi strumentali) 2) A rapportarsi con il futuro, rappresenta la via per educare alla polis e per costruire uno spazio politico

Costruire il senso di lappartenenza a quale comunità? Costruire il senso di lappartenenza a quale comunità? A quella nazionale, italiana (sì alla storia locale, sì alla storia dItalia) A quella nazionale, italiana (sì alla storia locale, sì alla storia dItalia) A quella europea (sì alla storia moderna e contemporanea) A quella europea (sì alla storia moderna e contemporanea) A quella mondiale (non attraverso la storia mondiale, ma valorizzando determinate sincronie e alcuni periodi storici, ad esempio la preistoria) A quella mondiale (non attraverso la storia mondiale, ma valorizzando determinate sincronie e alcuni periodi storici, ad esempio la preistoria)

La storia contemporanea costituisce un canale preferenziale per leducazione alla cittadinanza? La storia contemporanea costituisce un canale preferenziale per leducazione alla cittadinanza? 1) No; lappartenenza alla comunità italiana, ad esempio, si sostanzia anche dellindagine operata sui beni culturali, risalenti ad epoche diverse, di cui è ricco il nostro paese 2) Viceversa una serie di questioni socialmente vive e quindi centrali per leducazione alla cittadinanza, devono essere affrontate anche prima che venga trattata la storia contemporanea e non delegandole alle giornate della memoria ( importante distinzione fra storia e memoria)

Spunti per la stesura del curricolo ………………

1)No alla prevalenza della storia politico- militare, sì alla storia centrata sui processi e sugli elementi costitutivi del quadro di civiltà(vita sociale, tecnologia, economia, cultura, alimentazione). 2) Preistoria come campo dindagine privilegiato (consente di lavorare su un quadro di civiltà che ha un estensione temporale molto ampia, di svolgere attività laboratoriali e favorisce lidentità di specie)

3)Sì a un insegnamento che porti a padroneggiare i nuclei concettuali della disciplina (diacronia/sincronia, processo/evento, crisi/rivoluzione, ecc.) 4 ) Sì ad un ampio spazio alla storia locale che consente fra laltro: 4a) di indagare i fenomeni anche dal punto di vista geografico (valorizzare il paesaggio in tutte le sue componenti) 4b) di cogliere lorigine e il valore dei monumenti artistici presenti sul territorio

5) Sì alla storia anche con i più piccoli (2 anni di scuola dellinfanzia e i primi tre anni della primaria) non limitarsi a fondare i pre requisiti 6) Costruzione di unita didattiche che integrino la storia e la geografia (se parlo delluomo preistorico che viveva nella savana, posso trattare della savana anche come ambiente geografico). La vecchia scansione dei contenuti geografici (Italia, Europa, Mondo) non è più vincolante La vecchia scansione dei contenuti geografici (Italia, Europa, Mondo) non è più vincolante

7) Utilizzare il più possibile attività di laboratorio, ad esempio 7a) laboratori sui beni culturali, sul patrimonio artistico (il che permette agli alunni della scuola media di occuparsi di storia antica con i nuovi strumenti concettuali a disposizione) utilizzando archivi, musei, media.

7b) laboratori del tempo presente (Brusa) ad esempio la Resistenza attraverso le fonti musicali con gli alunni della scuola primaria

8) utilizzare il territorio come aula; esiste un rapporto circolare fra storia e territorio; luno è la chiave di lettura dellaltro 9) Emanciparsi dal libro di testo spesso eccessivamente rigido e da considerare come uno dei tanti strumenti a disposizione

Bibliografia e sitigrafia AA.VV. Un curricolo per la storia ed. Cappelli, 1990 AA.VV. Un curricolo per la storia ed. Cappelli, 1990 AA.VV Storia e processi di conoscenza ed.Loescher, 1985 AA.VV Storia e processi di conoscenza ed.Loescher, 1985 Ivo Mattozzi: La cultura storica:un modello di costruzione. Ed.Faenza 1990 Ivo Mattozzi: La cultura storica:un modello di costruzione. Ed.Faenza sito ex IRRE Emilia Romagna sito ex IRRE Emilia Romagna sito docenti di storia sito docenti di storia