1 Linee programmatiche per lo sviluppo delle professione Trieste 2 dicembre 2006.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
LA RIFORMA DELLE PROFESSIONI: UN CANTIERE INFINITO Fabio Bonfà
Advertisements

Legge regionale n. 82 del 28/12/2009 ACCREDITAMENTO NELLAMBITO DEL SISTEMA INTEGRATO SOCIALE.
TESTO UNICO DELLE NORME IN MATERIA INDUSTRIALE, ARTIGIANA E DEI SERVIZI ALLA PRODUZIONE L.R. 28 ottobre 2003, n. 20.
Organizzazione pubblica e attività amministrativa del turismo
La sorveglianza sanitaria nel nuovo Testo Unico
Codice della Privacy Il d. lgs. n°196 del 30 giugno 2003.
L'elevamento dell'obbligo di istruzione Dall'a.s l'obbligo di istruzione è elevato da otto a dieci anni. L'istruzione obbligatoria è gratuita.
COSA SUCCEDE IN CLASSE ?. TUTTO INIZIA DA QUI: IL PARLAMENTO APPROVA LA LEGGE 133.
REGOLAMENTO DEL TIROCINIO PROFESSIONALE PER L’AMMISSIONE ALL’ESAME DI ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA E DI ESPERTO.
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
Legge sulla trasparenza degli atti amministrativi
Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari Sezione Liguria Borsa e Mercati Finanziari – La comunicazione con gli investitori tra opportunità
1 Il punto di partenza La legge 19 novembre 1990, n. 341 (G.U: , n. 274) Riforma degli ordinamenti didattici Art. 11 Autonomia didattica, c.
DISCIPLINA DELLA PROFESSIONE DI GIORNALISTA. Problemi definitori Giornalismo: attività di intermediazione critica delle notizie caratterizzata dalla creatività
Obbligo formativo Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina.
ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE –Il sistema di istruzione e formazione tecnica superiore IFTS è articolato in corsi finalizzati a far conseguire.
Decreto n.142 del Ministero del Lavoro di concerto con Ministero P.I. e MURST Le finalità: Consentire momenti di alternanza tra studio e lavoro.
rendicontazione delle Aziende Sanitarie
Diritto di accesso e privacy
Nuovi Regolamenti per la didattica in attesa dei nuovi Ordinamenti I compiti degli Atenei dopo la pubblicazione del D.M. 270/2004 GU 266 del 12 novembre.
I nuovi Istituti Tecnici MIUR Schema di regolamento recante norme concernenti il riordino degli Istituti Tecnici ai sensi dellarticolo 64, comma 4, del.
Gestione collettiva del risparmio
Le Consigliere di Parità della Provincia di Piacenza
1 Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006: principali implicazioni per la formazione degli operatori 18 Dicembre 2006.
Relazione finale del Gruppo di lavoro sulle società a partecipazione comunale Bergamo, 21 marzo 2006.
REGISTRO DEI REVISORI CONTABILI (cenni)
Testo unico enti locali Art. 1, d.lgs. 18 agosto 2000, n Il presente testo unico contiene i princìpi e le disposizioni in materia di ordinamento.
REGOLAMENTI GOVERNATIVI
Riconoscimento delle qualifiche professionali PROFESSIONE DOCENTE
Intesa del 30 aprile 2009 Decreto legislativo 150/2009 Decreto legislativo 165/2001 (novellato) Circolare Funzione Pubblica n. 7/2010 Art. 6 CCNL
Avv. Luciano Di Via Bonelli Erede Pappalardo
LA RIFORMA DELL’ORDINAMENTO PROFESSIONALE: STATO DELL’ARTE E ADEMPIMENTI PER CNI, ORDINI ED ISCRITTI Armando Zambrano,Presidente CNI Rimini, 12 settembre.
DECRETO-LEGGE 31 agosto 2013, n. 101 Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni. Decreto-Legge.
Dr. Daniele Dondarini CNA Regionale Emilia Romagna
Direttiva 2005/36/CE Relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali.
Legge regionale 30 dicembre 2008, n. 73 Norme in materia di sostegno alla innovazione delle attività professionali intellettuali Regione Toscana Settore.
Offerta formativa Post lauream Offerta formativa Post lauream MASTER Università degli Studi di Cagliari Direzione per la ricerca e il territorio - Settore.
Teorie e tecniche del giornalismo
Sintesi e nodi del Disegno di legge di riforma dellUniversità Nota di lavoro per lInterconferenza 28 novembre 2009.
Mediazione: un caso Legge 69/ Art. 60. (Delega al Governo in materia di mediazione e di conciliazione delle controversie civili e commerciali) 1.
CONSULTABILITA’ DOCUMENTI
111 La Revisione del REGOLAMENTO per LAMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITA (ATTIVITA NEGOZIALE CAPO VI) La Revisione del REGOLAMENTO per LAMMINISTRAZIONE,
ARTICOLO 2238 Rinvio. [I]. Se l'esercizio della professione costituisce elemento di un'attività organizzata in forma d'impresa, si applicano anche le disposizioni.
Codice della Privacy e sanzioni
Riforma e Professione  Tavola rotonda  “Società tra Professionisti Le Assicurazioni e la Responsabilità Civile Professionale “  Lunedì 7 aprile 2014.
Associazione professionale nazionale legge 4/2013 iscritta nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico Iniziativa realizzata nell’ambito delle attività.
L’ordinamento professionale degli Psicologi è disciplinato dalla Legge 18 febbraio 1989, n. 56 che ha definito i contenuti della professione, ha istituito.
NELLE SOCIETÀ CHE NON FANNO RICORSO AL MERCATO DEL CAPITALE DI RISCHIO
CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA
Apprendistato Le modifiche del D.L. n. 34/2014 al D.Lgs. n. 167/2011
PROFESSIONI TURISTICHE
Corso Apprendisti extra-obbligo Doc. Gianluca Daffi.
Legislazione e deontologia professionale
S.A. e C.d.A. Commissione redigente 1 Bozza del 7/03/2011Università degli Studi di Trieste.
L’Amministrazione Finanziaria
PROFESSIONE. Termine utilizzato spesso in modo improprio, mentre ha un significato specifico. La sociologia delle professioni ed in particolare il contributo.
DECENTRAMENTO DELLE FUNZIONI E SCUOLA Accentramento delle funzioni in capo all’amministrazione dello Stato. Esigenza di un intervento del legislatore che.
LE AUTONOMIE TERRITORIALI
Legge 30 luglio 2010, n. 122 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione.
Atti con forza di legge e regolamenti dell’Esecutivo
Amministrazione trasparente
Proposta di revisione del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217
IL DLGS n. 39/2013 Materiale didattico a cura del dott. Arturo Bianco 1.
1 Il regolamento di organizzazione A cura del dott. Arturo Bianco.
Il sistema delle fonti e la disciplina del turismo
LA RIFORMA DELLA MEDIAZIONE CREDITIZIA Decreto legislativo del recepimento della direttiva n° 2008/48/CE (Direttiva sul credito al consumo) N° 141 del.
Corso di diritto commerciale avanzato Prof. Mario Campobasso 1 IL CONTRATTO DI SOCIETÀ (LO SCOPO MEZZO) C.d.S. Magistrale in Giurisprudenza a.a
CORSO DI REVISIONE CONTABILE D.LGS. 39/2010: approfondimenti DOTT. ALESSIO SILVESTRI.
Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Collaboratore di cattedra:
La normativa in materia impiantistica: nuovi scenari di sicurezza - Milano, 20 Maggio 2005 La normativa in materia impiantistica: nuovi scenari di sicurezza.
Transcript della presentazione:

1 Linee programmatiche per lo sviluppo delle professione Trieste 2 dicembre 2006

2 Dati iscritti Annoiscritti

3 Iscritti sezione B AnnoIscritti

4 Laurea triennale Fallimento !!! Le richieste dellEuropa riguardavano la circolazione degli studenti e non di ….. Psedoprofessionisti !

5 Nomenclatore-tariffario Lart. 28 della L. 56/89 prevede che il CNOP deve proporre il tariffario da approvarsi con decreto di Grazia e Giustizia di concerto con il Ministero della sanità. Il Nomenclatore: strumento utile per la definizione delle prestazioni riservate allo psicologo.

6 La questione della vigilanza Ministero di Giustizia o Ministero della Salute ? Salute ?

7 Osservatorio permanente sulla professione e Osservatorio Epidemiologico istituiti presso il CNOP, avranno nei prossimi quattro anni il compito di definire ed implementare un piano di ricerca per lanalisi dei processi formativi (università e post-laurea), del posizionamento occupazionale degli psicologi nonché della domanda del mercato, anche attraverso la rilevazione di dati epidemiologici, con la finalità ultima di sviluppare e rendere competente la domanda dei nostri clienti attuali e potenziali. istituiti presso il CNOP, avranno nei prossimi quattro anni il compito di definire ed implementare un piano di ricerca per lanalisi dei processi formativi (università e post-laurea), del posizionamento occupazionale degli psicologi nonché della domanda del mercato, anche attraverso la rilevazione di dati epidemiologici, con la finalità ultima di sviluppare e rendere competente la domanda dei nostri clienti attuali e potenziali.

8 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega Art. 1 Delega al Governo in materia di Professioni intellettuali Il Governo è delegato a emanare, entro 18 mesi, uno o più Decreti Legislativi su disciplina delle Professioni Intellettuali Il Governo è delegato a emanare, entro 18 mesi, uno o più Decreti Legislativi su disciplina delle Professioni Intellettuali Gli schemi dei Decreti Legislativi e regolamenti sono emanati dal Ministero Giustizia, di concerto con i Ministro dellUniversità, con il Ministro dello Sviluppo economico, con il Ministro delle politiche giovanili, nonché con il Ministro competente per ogni singolo settore e in particolare con il Ministro della salute per le materie di sua competenza, sentiti gli Ordini Professionali, il CNEL, lautorità garante della concorrenza, previo parere delle Commissioni parlamentari.Gli schemi dei Decreti Legislativi e regolamenti sono emanati dal Ministero Giustizia, di concerto con i Ministro dellUniversità, con il Ministro dello Sviluppo economico, con il Ministro delle politiche giovanili, nonché con il Ministro competente per ogni singolo settore e in particolare con il Ministro della salute per le materie di sua competenza, sentiti gli Ordini Professionali, il CNEL, lautorità garante della concorrenza, previo parere delle Commissioni parlamentari. Entro 2 anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti possono essere emanati decreti correttivi Entro 2 anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti possono essere emanati decreti correttivi

9 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega ART. 2 Principi e criteri generali di disciplina delle Professioni intellettuali Accesso libero, rispetto diritto comunitario, senza vincoli di predeterminazione numerica Accesso libero, rispetto diritto comunitario, senza vincoli di predeterminazione numerica Esercizio della Professione in forma individuale, associata o in forma societaria Esercizio della Professione in forma individuale, associata o in forma societaria Compatibilità con il lavoro subordinato (saranno individuate le professioni)Compatibilità con il lavoro subordinato (saranno individuate le professioni) Prevedere se labilitazione professionale sarà requisito per laccesso al lavoro subordinatoPrevedere se labilitazione professionale sarà requisito per laccesso al lavoro subordinato Obbligatorietà delliscrizione allAlboObbligatorietà delliscrizione allAlbo Tutela del cliente e della collettività, rispetto deontologia, risarcimento danni Tutela del cliente e della collettività, rispetto deontologia, risarcimento danni Pluralismo e libertà di scelta del cliente, tutela concorrenza Pluralismo e libertà di scelta del cliente, tutela concorrenza

10 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega ART. 2 Principi e criteri generali di disciplina delle Professioni intellettuali Pubblicità informativa, non ingannevole, rispettosa della credibilità dellesercizio professionale, salvo la responsabilità disciplinare se la pubblicità non risponda a tali prescrizioniPubblicità informativa, non ingannevole, rispettosa della credibilità dellesercizio professionale, salvo la responsabilità disciplinare se la pubblicità non risponda a tali prescrizioni Determinazione consensuale del corrispettivo Determinazione consensuale del corrispettivo Assicurazione e R.C. obbligatoria per garantire il risarcimento del danno Assicurazione e R.C. obbligatoria per garantire il risarcimento del danno Obbligo per il Professionista di specificare la situazione del proprio stato (appartenenza a Ordini o Associazioni) Obbligo per il Professionista di specificare la situazione del proprio stato (appartenenza a Ordini o Associazioni)

11 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega Art. 3 Principi e criteri specifici per laccesso alle professioni intellettuali di interesse generale Il Governo disciplina laccesso alle professioni intellettuali nel rispetto dei seguenti principi e criteri Tirocinio con equo compenso (fondamenti teorici, pratici e deontologici) da svolgersi sotto la responsabilità di un professionista iscritto da almeno 4 anni Forme integrative o alternative di tirocinio mediante corsi organizzati dallOrdine, dalle Università. Possibilità di effettuare il tirocinio allestero Mantenere lesame di stato per labilitazione per quelle professioni il cui esercizio può incidere su diritti costituzionalmente garantiti o riguardanti interessi generali Commissioni giudicatrici esame di Stato : membri appartenenti agli Ordini o da questi designati dovranno essere meno della metà

12 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega Art. 3 Principi e criteri specifici per laccesso alle professioni intellettuali di interesse generale Individuare le attività riservate a determinate categorie professionali fra quelle considerate nel presente articolo secondo il principio che la riserva in esclusiva devessere giustificata da interessi pubblici e da specifiche esigenze di tutela degli utenti

13 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega Art. 4 Principi e criteri concernenti gli ordini per le professioni intellettuali di interesse generale Riorganizzazione Ordini ferma la qualificazione di enti pubblici non economici, con la possibilità di mantenere quelli esistenti o procedere allaccorpamento per categorie professionali analoghe Articolazione in Ordine nazionali e territoriali, secondo criteri uniformi Attribuzione agli Ordini di compiti di tutela degli utenti e di qualificazione e aggiornamento professionale, autonomia patrimoniale, finanziaria e di autorganizzazione sotto la vigilanza del Ministero competente Meccanismi elettorali trasparenti, tutela delle minoranze, casi di incompatibilità, durata massima di 10 anni delle cariche

14 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega Art. 4 Principi e criteri concernenti gli ordini per le professioni intellettuali di interesse generale Contributo iscrizione nella misura necessaria allespletamento delle finalità Compito di indirizzo e coordinamento ai consigli nazionali nei confronti dei territoriali, potere di adottare atti sostitutivi in caso di inerzia Demandare ai Consigli nazionali: adozione codici deontologici, promozione qualità prestazioni, informazione al pubblico in materia di prestazioni professionali

15 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega Art. 4 Principi e criteri concernenti gli ordini per le professioni intellettuali di interesse generale Compiti del Nazionale: Designazione rappresentanti, formulazione pareri Compiti dei territoriali: Tenuta albo, verifica periodica della permanenza dei requisiti discrizione, vigilanza sul rispetto delle norme deontologiche Compiti del Nazionale e territoriali: Formazione tecnico- professionale degli iscritti, Aggiornamento, borse di studio e contributi per lavvio alla professione

16 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega Art. 5 Coordinamento con la normativa universitaria I decreti concernenti il coordinamento con la normativa universitari sono emanati su proposta del Ministro dellUniversità, di concerto con il Ministero di Giustizia e del Ministero Competente nel rispetto dei seguenti criteri: a) coordinare, nel rispetto dellautonomia didattica delle università, le norme relative al conseguimento dei titoli di studio universitari con quelle relative allaccesso alle rispettive professioni, garantendo comunque la possibilità di accesso alle sezioni degli ordini, albi e collegi corrispondenti ai diversi livelli dei titoli di studio universitari e procedendo, ove necessario, alla revisione delle norme riguardanti le classi delle lauree e le classi delle lauree magistrali o specialistiche, nonché il dottorato di ricerca; stabilire le norme transitorie relative allaccesso alle rispettive professioni di coloro che siano in possesso di lauree o diplomi universitari conseguiti sulla base degli ordinamenti previgenti al decreto del Ministro delluniversità e della ricerca scientifica e tecnologica n. 509 del 3 novembre 1999;

17 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega Art. 5 Coordinamento con la normativa universitaria I decreti concernenti il coordinamento con la normativa universitari sono emanati su proposta del Ministro dellUniversità, di concerto con il Ministero di Giustizia e del Ministero Competente nel rispetto dei seguenti criteri: a) b) prevedere, per il tirocinio professionale, specifiche attività formative organizzate dalle università, con la possibilità di effettuare parzialmente il tirocinio contemporaneamente allultima fase degli studi universitari necessari per il conseguimento di ciascun titolo di studio, garantendo in ogni caso la conoscenza dei fondamenti tecnici, pratici e deontologici della professione;

18 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega Art. 5 Coordinamento con la normativa universitaria 2) Nellesercizio della delega di cui allart. 1 i decreti legislativi concernenti listituzione di apposite sezioni di ordini, albi e collegi sono emanati su proposta del Ministro delluniversità e della ricerca e del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro competente per il singolo settore, secondo le disposizioni dellart. 1, commi 2, 3 e 4, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi: a) istituire sezioni degli ordini, albi e collegi riservate ai titolari di laurea e ai titolari di laurea magistrale o specialistica; --b) determinare lambito di attività professionale il cui esercizio è consentito per effetto della iscrizione nella apposita sezione

19 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega Art. 6 Principi e criteri in materia di codice deontologico e potere disciplinare Nellattuazione della delega, e con specifico riferimento allemanazione di codici deontologici di categoria, il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri Nellattuazione della delega, e con specifico riferimento allemanazione di codici deontologici di categoria, il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri Fissare criteri e procedure di adozione, da parte di ciascuno degli Ordini nazionali, di un codice deontologico avente queste finalità: garantire la libera scelta da parte dellutente, diritto ad una qualficata, corretta e seria prestazione professionale, adeguata informazione sui contenuti e modalità di esercizio della professione (CONSENSO INFORMATO), garantire la credibilità della Professione

20 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega Art. 6 Principi e criteri in materia di codice deontologico e potere disciplina Nellattuazione della delega, e con specifico riferimento allemanazione di codici deontologici di categoria, il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri Nellattuazione della delega, e con specifico riferimento allemanazione di codici deontologici di categoria, il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri Potere disciplinare esercitato da organi nazionali e territoriali distinti dagli organi di gestione, in sede locale solo alcuni componenti delle commissioni disciplinar appartengono allo stesso ordine dellincolpato, possibilità di costituire commissioni regionali o interregionali

21 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega Art. 6 Principi e criteri in materia di codice deontologico e potere disciplinare Nellattuazione della delega, e con specifico riferimento allemanazione di codici deontologici di categoria, il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri Nellattuazione della delega, e con specifico riferimento allemanazione di codici deontologici di categoria, il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri Celere conclusione del procedimento, in coerenza con i principi del contradditorio, del diritto di difesa e del giusto procedimento Consentire limpugnazione avanti organi nazionali o innanzi alla giurisdizione dappello o comunque innanzi ad organi di secondo grado, ricorso in cassazione Intervento del Ministro competente alla vigilanza nel procedimento disciplinar

22 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega Art. 6 Principi e criteri in materia di codice deontologico e potere disciplina Nellattuazione della delega, e con specifico riferimento allemanazione di codici deontologici di categoria, il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri Nellattuazione della delega, e con specifico riferimento allemanazione di codici deontologici di categoria, il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri Mancato rispetto delle leggi, del codice, omesso aggiornamento, comportamenti pregiudizievoli per il cliente o contrari alla credibilità e al decoro della professione saranno illeciti disciplinari

23 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega Art. 7 Principi e criteri in materia di testi unici di riordino delle professioni intellettuali di interesse generale Il Governo è delegato a emanare testi unici di riordino delle disposizioni vigenti in materia, attenendosi ai principi e criteri direttivi della presente legge, nonché ai seguenti: Il Governo è delegato a emanare testi unici di riordino delle disposizioni vigenti in materia, attenendosi ai principi e criteri direttivi della presente legge, nonché ai seguenti: Riordinare le attività delle singole professioni tenendo conto dele disposizioni comunitarie Semplificare il linguaggio normativo

24 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega Art. 8 Principi e criteri in materia di associazioni professionali riconosciute Il Governo provvede a riconoscere le associazioni di esercenti le professioni sulla base dei seguenti criteri: Libertà di istituire associazioni, di natura privatistica, ma senza fini di lucro, anche da parte di iscritti ad albi, nel caso di professioni regolamentate, possono farne parte solo iscritti al relativo albo Libertà di istituire associazioni, di natura privatistica, ma senza fini di lucro, anche da parte di iscritti ad albi, nel caso di professioni regolamentate, possono farne parte solo iscritti al relativo albo La partecipazione allassociazione non comporta alcun vincolo di esclusiva registrazione delle associazioni presso il Ministero di Giustizia di concerto con il Ministero competente e con quello dello sviluppo economico, sentiti il CNEL e gli Ordini interessati, la cui attività possa incidere su diritti costituzionalmente garantiti o su interessi che, per la loro diffusione nel tessuto socio-economico, comportino lesigenza di tutelare la collettività degli utenti registrazione delle associazioni presso il Ministero di Giustizia di concerto con il Ministero competente e con quello dello sviluppo economico, sentiti il CNEL e gli Ordini interessati, la cui attività possa incidere su diritti costituzionalmente garantiti o su interessi che, per la loro diffusione nel tessuto socio-economico, comportino lesigenza di tutelare la collettività degli utenti

25 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega Art. 8 Principi e criteri in materia di associazioni professionali riconosciute Il Governo provvede a riconoscere le associazioni di esercenti le professioni sulla base dei seguenti criteri: Gli statuti dovranno garantire lidentificazione delle attività professionali, trasparenza, deontologia Rilascio di attestati di competenza che abbiano carattere oggettivo Rilascio di attestati di competenza che abbiano carattere oggettivo Esclusione incertezze in ordine alle funzioni rispettivamente attribuite agli Ordini ed alle Associazioni Esclusione incertezze in ordine alle funzioni rispettivamente attribuite agli Ordini ed alle Associazioni

26 Proposta Mastella - Disegno di Legge Delega Art. 9 Principi e criteri in materia di società tra professionisti Nellesercizio della delega il Governo disciplina lesercizio della professione anche in forma societaria nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi prevedere che le professioni regolamentate nel sistema ordinistico possano essere esercitate in forma societaria prevedere che le professioni regolamentate nel sistema ordinistico possano essere esercitate in forma societaria Prevedere che alla società possano partecipare soltanto professionisti iscritti in albi, soggeti non professionisti e soltanto per prestazioni tecniche o con partecipazione minoritaria Società multidisciplinari: si applica la disciplina delle diverse professioni Società multidisciplinari: si applica la disciplina delle diverse professioni