“STAR BENE MANGIANDO” UN PERCORSO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALLA CULTURA ALIMENTARE Anno scolastico 2007/08 Dott.ssa N. Fascella Dott.ssa G. Cinà Cinà-Fascella.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
PEDAGOGIA SPERIMENTALE
Advertisements

PARADIGMI EDUCATIVI.
ELEMENTI CARATTERIZZANTI IL COOPERATIVE LEARNING
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
CLASSIFICAZIONE JOHNSON & JOHNSON
Il modello organizzativo della scuola: aspetti essenziali
GESTIONE DELLA COMUNICAZIONE
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
SIGNIFICATO ED USO DEI REPORTS Laurea specialistica in Scienze delle professioni infermieristiche ostetriche pediatriche EMPOLI 2006 Dott.ssa Bernardeschi.
IL DOCENTE E IL TUTOR Ambra Amerini.
DEFINIZIONE GRUPPO Totalità dinamica basata sullinterdipendenza dei suoi membri per il raggiungimento di uno scopo.
Dalla gerarchia alla rete
Nella valutazione dei percorsi formativi di tipo globale potrebbe risultare significativo: Dichiarare come si conosce e si mettono in pratica le conoscenze.
Le competenze professionali
Il manager e la leadership Prof Bruno Tellia Università degli studi di Udine.
LA FIGURA PROFESSIONALE DEL
Dott.ssa N. Fascella Dott.ssa G.Cinà
Progetto PERGAMON Sviluppo delle competenze della PA locale a sostegno della progettazione integrata PERCORSO FORMATIVO DELLA PROVINCIA DI LECCE “Il ruolo.
Responsabili: dottori Laura Kluzer e Fabio Manfredi-Selvaggi
GLI STILI DI DIREZIONE E IL GRUPPO
SI PREGA DI SPEGNERE IL CELLULARE, GRAZIE!
Lorientamento, gli orientatori CORSO DI FORMAZIONE PER I REFERENTI DELLORIENTAMENTO dicembre febbraio 2007.
IL RUOLO DEL REFERENTE PER LORIENTAMENTO NELLA SCUOLA AUTONOMA.
Il ruolo del referente come risorsa per la scuola autonoma (percorso di formazione) Conferenza Provinciale Permanente per lOrientamento 30 marzo 2007.
Opportunità – I punti di forza La centralità del Dipartimento di salute mentale (DSM) e lorganizzazione territoriale della presa in carico La differenziazione.
Master in Cure Palliative Biella 20 aprile 2004
Sopravvivere all’equipe educativa: lavorare in gruppo e organizzare riunioni e confronti efficaci Doc. Gianluca Daffi.
LEADERSHIP E SISTEMA DI DELEGA NEI MODELLI A RETE AVIS Mario Becciu Roma, 5 Novembre 2006.
Il Gruppo di Lavoro.
Il Gruppo di Lavoro. Le 7 variabili del modello OBIETTIVO METODO RUOLI LEADERSHIP COMUNICAZIONE CLIMA SVILUPPO.
Perché????. Ospedaletto Summonte Mercogliano primaria Secondaria 1° grado infanzia Secondaria 1° grado infanzia primaria Secondaria 1° grado.
La definizione dei gruppi di lavoro
Progetto di Formazione
Obbligo di istruzione – linee guida Decreto 22 agosto 2007 Decreto 22 agosto 2007 Liceo Ginnasio Statale Mario Cutelli - Catania Collegio Docenti 27/02/08.
APPRENDIMENTO COOPERATIVO
Lintelligenza emotiva Capacità di riconoscere i nostri sentimenti e quelli degli altri, di motivare noi stessi, e di gestire positivamente le nostre.
IL GRUPPO e LA RETE 16 FEBBRAIO 2013.
La valutazione Che cosa Come.
Le Competenze chiave di cittadinanza
LA DIMENSIONE IMMATERIALE DEL CONTROLLO
Il Gruppo di Lavoro.
3. LE DINAMICHE DI GRUPPO.
Come si sviluppa un team
Tecniche di gestione gruppi e conduzione riunioni
Tecniche di gestione gruppi e conduzione riunioni Regione Toscana.
3. LE DINAMICHE DI GRUPPO.
CHE COS’É? E’ un DOCUMENTO finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra scuola-studenti famiglie E’ uno.
L A GESTIONE DEI TEAM People & Business Growth ZELMA s.a.s. Viale Monza, SOVICO (MB) Alberto Ferrario Antonio.
1 LAVORO INTERORGANIZZATIVO Jay R. Galbraith, Designing Complex Organizations, Addison-Wesley Longman Publishing, Boston, MA, USA, 1973.
BILANCIO SOCIALE: LINEE GUIDA REGIONALI
Dirigente Scolastico Lombardia
Organizzazione Aziendale
Il gruppo di lavoro Prof. Barbara Pojaghi Università di Macerata
Psicologia dei gruppi e delle organizzazioni
Il gruppo come strumento di formazione complessa Il farsi e il disfarsi delle idee.
1  Aree di attività in cui i contributi individuali non sono discernibili;  Situazioni di produzione di gruppo o di squadra.
AGENZIA DELLE ENTRATE - Direzione Regionale della Toscana -
Progettazione e gestione di gruppi nel servizio sociale Annamaria Campanini Università degli studi di Milano Bicocca.
LE MOTIVAZIONI A FONDAMENTO DEL PROPRIO LAVORO Cfr - Materiale tratto dal corso di formazione aziendale dott. Stefano Colferai.
Psicologia dei gruppi e delle organizzazioni
Comunità e Scuola La qualità delle relazioni educative nella scuola Piero Cattaneo S. Maria degli Angeli ( PG),
Tattiche di influenza, empowerment e manovre politiche nelle imprese
Il contributo di Pellerey, sulle competenze individuali e il portfolio, si apre: Evoluzione del concetto negli ultimi cinquant’anni. Con una ricostruzione.
lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune.
Il gruppo di lavoro Prof. Barbara Pojaghi Università di Macerata.
Nuovo approccio nella definizione del rapporto azienda-collaboratori L’azienda cede prodotti e servizi al personale (retribuzioni, incentivi, formazione.
Corso di comunicazione efficace Carlo Bosna
La leadership situazionale Il modello di Hersey & Blanchard
Autovalutazione d’Istituto DPR 28 marzo 2013, n. 80 regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) in materia di istruzione e formazione.
Il gruppo di lavoro Prof. Barbara Pojaghi Università di Macerata.
Transcript della presentazione:

“STAR BENE MANGIANDO” UN PERCORSO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALLA CULTURA ALIMENTARE Anno scolastico 2007/08 Dott.ssa N. Fascella Dott.ssa G. Cinà Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo

Il lavoro di gruppo si può realizzare all’interno di: Gruppi permanenti: Squadre di produzione, gruppi di manutenzione, gruppi tecnici, ... Gruppi temporanei: Gruppi di progetto, team di miglioramento, task force,... Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 2

LA COSTITUZIONE DEL GRUPPO DIPENDE DA DUE VARIABILI: Gli atteggiamenti ed i comportamenti delle persone La comunicazione Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 3

Atteggiamenti e comportamenti Facilitare il formarsi del gruppo e del giusto livello di coesione INTEGRAZIONE Essere elementi di disgregazione, produzione di conflitti, perdita di efficacia del lavoro di gruppo DISGREGAZIONE Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 4

La comunicazione nei gruppi di lavoro può essere La comunicazione a rete La comunicazione a catena La comunicazione a ruota Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 5

Evoluzione di un gruppo di lavoro Forming Fase costitutiva Il gruppo non è ancora tale ma un insieme di individui che ricerca risposte su: obiettivi, ruoli, comportamenti Storming Fase conflittuale Emergono conflitti interpersonali e forti tendenze alla disgregazione, si “resiste” ai tentativi di influenzamento Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 6

Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo Norming Fase di stabilizzazione Accordo su norme, modalità di lavoro, modelli decisionali Performing Fase realizzativa Il gruppo coopera efficacemente se supera le fasi precedenti Durante la fase realizzativa il gruppo è maturo, obiettivi e ruoli sono chiariti si lavora insieme e si apprende dall’esperienza Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 7

Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo Strumento organizzativo orientato al raggiungimento di obiettivi condivisi e/o assegnati dal gruppo stesso Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 8

Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo conoscere i processi coinvolgere i membri del gruppo creare un clima favorevole condividere gli obiettivi definire e condividere i metodi di lavoro valorizzare i ruoli e le differenze verificare ed apprendere in modo permanente Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 9

sviluppo del gruppo di lavoro OBIETTIVO METODO RUOLI LEADERSHIP TEAM COMUNICAZIONE . CLIMA SVILUPPO (Quaglino, Casagrande, Castellano) Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 10

Un obiettivo efficace deve essere: Definito in termini di risultato Gli obiettivi: Possono essere definiti come il risultato atteso dal team, coerenti con quelli attesi dall’organizzazione. Un obiettivo efficace deve essere: Chiarito ed articolato in attività Definito in termini di risultato Costruito su fatti, dati osservabili e risorse disponibili L’obiettivo non è un dato acquisito all’inizio del lavoro anche in considerazione del fatto che ciascun individuo porterà con se, all’interno del gruppo, un insieme di pensieri, aspettative individuali, approcci, bisogni. E’ indispensabile, quindi, che ciascun componente conosca con precisione gli obiettivi che il gruppo è chiamato a raggiungere, così come sarà importante che i singoli membri trovino una forma di identificazione tra l’obiettivo comune e gli obiettivi e bisogni individuali. Spesso si ritiene che in un team che opera in un contesto aziendale non sussiste il problema della chiarezza poiché l’obiettivo è definito dall’organizzazione. Se pure questo è vero rimane la necessità per il team di indagare, comprendere, misurare quell’obiettivo dato per rielaborarlo e farlo divenire proprio. La chiarezza dell’obiettivo, infine, è un elemento che tende a facilitare l’unità tra i membri del team generando coesione e appartenenza, così come definisce la natura del rapporto con l’organizzazione influenzando il clima organizzativo Perseguibile Valutato Finalizzato in modo esplicito Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 11

Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo RUOLO L’insieme dei comportamenti che ci si aspetta da chi occupa una posizione all’interno del team Le aspettative degli altri membri e del gruppo stesso costituiscono lo spazio prescritto in cui agire il ruolo. Si tratta di uno spazio non normativo, ma che consente una certa dose di flessibilità. Alla prescrittività si accompagna una dimensione di discrezionalità del ruolo, ovvero l’espressione della soggettività, la modalità individuale di interpretare ed agire il ruolo assegnato. Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 12

Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo I ruoli devono essere Assegnati in modo chiaro e trasparente, definendo compiti, e responsabilità; Supportati dalla motivazione a ricoprirli ovvero: capacità/competenza a svolgerli; coerenza con gli obiettivi e con i compiti; Assegnati sulla base delle conoscenze (tecnico/specialistiche) ma al contempo armonizzati con le capacità connesse al ruolo. E’ necessario ragionare in termini di “gruppo”, sollecitando anche una rotazione di ruoli, attraverso un meccanismo centrato sulla flessibilità. Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 13

CLIMA Il clima del gruppo è l’insieme delle percezioni, dei vissuti, dei sentimenti dei membri, correlati alla cultura che il gruppo sviluppa nel suo agire Alcune variabili che definiscono il clima di un gruppo sono: Sostegno Qualità delle relazioni (calore) Riconoscimento dei ruoli Qualità della comunicazione (ascolto e feedback) Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 14

IL CONCETTO DI LEADERSHIP Capacità di organizzare il consenso, di ottenere collaborazione e di guidare singole persone o un gruppo al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo

Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo Stili di leadership A seconda degli obiettivi e della fase di sviluppo del team, la leadership può essere assunta dai diversi membri del gruppo Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 16

I comportamenti del leader Stadio del gruppo FORMING Stabilisce obiettivi realistici Chiarisce compiti e relazioni Stabilisce standard e limiti Dimostra fattibilità Corregge il tiro Da sostegno basso/moderato Forza le decisioni Comportamento del leader DIRETTIVO Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 17

Comportamento del leader Stadio del gruppo STORMING Fornisce quadro della situazione Ridefinisce ruoli e relazioni Facilita indipendenza Facilita decisione del gruppo Ascolta attentamente Gestisce i conflitti Loda comportamenti costruttivi Comportamento del leader Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 18

Comportamento del leader SUPPORTO Stadio del gruppo NORMING Facilita attività del gruppo Coinvolge gruppo nello stabilire obiettivi e standard Sollecita processo decisionale del gruppo Ascolta attivamente Incoraggia e riconosce il rendimento Comportamento del leader SUPPORTO Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 19

Comportamento del leader DELEGA Stadio del gruppo PERFORMING Condivide l’informazione Si collega con il resto della organizzazione Implementa le proprie capacità e conoscenze Condivide col gruppo metodi e criteri di valutazione Comportamento del leader DELEGA Cinà-Fascella Gruppo di lavoro e lavoro di gruppo 20