CORSO DI SCIENZA POLITICA Docente Prof. Luca Lanzalaco VI MODULO

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
La verifica delle ipotesi in scienza politica
Advertisements

LO STATO.
Lo Stato Italiano presente.
Democrazia e democratizzazione
Modello maggioritario e modello consensuale di democrazia
POLITICA LEGITTIMITÀ CONSENSO
Cap. IV: Democrazia, democrazie Struttura del capitolo
1 La natura di un modello teorico La natura del governo democratico La natura e le motivazioni allazione dei partiti politici Le implicazioni normative.
DEFINIZIONI NORMATIVE
Cap. XIII: I governi Governo come funzione e governo come istituzione
ANALISI DELLE ISTITUZIONI POLITICHE corso progredito
Corso di SCIENZA POLITICA a.a modulo IV
CORSO DI SCIENZA POLITICA Docente Prof. Luca Lanzalaco
CORSO DI SCIENZA POLITICA Docente Prof. Luca Lanzalaco
CORSO DI SCIENZA POLITICA Docente Prof. Luca Lanzalaco
ELEZIONI REGIONALI 2010 PRIMI RISULTATI E SCENARI 14 aprile 2010.
Politica comparata Disproporzionalità presidenziale.
Parlamenti e rappresentanza
ANALISI DELLE ISTITUZIONI POLITICHE corso progredito Biennio di laurea magistrale Politica e Istituzioni Comparate Lezione 6 - La teoria di Laver e Shepsle.
L’Unione europea.
CORSO DI ISTITUZIONI di DIRITTO PUBBLICO a.a Docente Luigi Cozzolino Argomento n.3 La forma di Stato della Repubblica italiana.
CORSO DI STORIA CONTEMPORANEA Docente Prof. Ventrone Strumenti della democrazia (lez 7) II SEMESTRE A.A
Democrazia rappresentativa – legittimazione politico elettorale
Corso di Sistemi Politici Comparati Il Parlamentarismo Martedì 23 Marzo 2010.
del sistema politico italiano.
CHI GOVERNA (Titolarità) COME GOVERNA (Esercizio) Uno/PochiPopolo Senza limiti né freni DispotismoDemocrazia Populista Con limiti e freni Monarchia costituzionale.
Corso di Scienza Politica SPO
IL PARTITO DEMOCRATICO: DAL LINGOTTO ALLE PRIMARIE, VERSO UN NUOVO SOGGETTO Nobodys Unpredictable 27 ottobre 2007 Cosa vediamo? - assemblea costituente.
Le istituzioni contano?
Around the world: il mondo in un click
Corso di scienza Politica Prof. Ozzano Lezione 2
Corso di scienza Politica Prof. Ozzano Lezione 3
VOTO e SISTEMI ELETTORALI
LE MODALITÁ DI ESERCIZIO DEL POTERE
Parlamento europeo Unità Visite e seminari del Parlamento europeo
LA FORMA DI GOVERNO DELLO STATO DI ISRAELE
Prof. Marco Olivetti Roma, LUMSA, 15 ottobre 2014
Lezione 10 I parlamenti.
III° Tema: Democrazia, democrazie
CORSO DI SCIENZA POLITICA Docente Prof. Luca Lanzalaco V MODULO – II parte I SEMESTRE A.A N.B. Le fotocopie non sostituiscono il testo delle.
Regime politico e democrazia
I governi Che cos’è il governo? La formazione degli esecutivi
Scienza politica Prof. Luca Lanzalaco Modulo III a.a
Mosca ( ) n Vita ed opere. n Il contesto storico: la crisi dello Stato liberale ottocentesco e l’avvento del fascismo. n Lo Statuto Albertino:
CORSO DI SCIENZA POLITICA Scienza politica Prof. Luca Lanzalaco Modulo I a.a
ISTITUZIONI E LIVELLI DI GOVERNO
Università di Cagliari Facoltà di scienze economiche, giuridiche e politiche Lezione 2 Democrazia e democratizzazione.
CORSO DI SCIENZA POLITICA Docente Prof. Luca Lanzalaco V MODULO I SEMESTRE A.A N.B. Le fotocopie non sostituiscono il testo delle lezioni.
Lezione 10 I governi.
Cap. XIII: I governi Struttura del capitolo
III° Tema: Democrazia, democrazie
Cap. XI: Elezioni e sistemi elettorali Struttura del capitolo
Cap. XII: Parlamenti e rappresentanza Struttura del capitolo
Parlamenti e rappresentanza
1 Governi Organo che svolge la funzione esecutiva (determinando l’indirizzo politico di un paese)Organo che svolge la funzione esecutiva (determinando.
Istituzioni, sistemi elettorali e ingegneria costituzionale
IL PARLAMENTO EUROPEO.
Il Sistema Politico Le elezioni e il ruolo dei partiti politici.
Scienza politica Prof. Luca Lanzalaco Modulo III a.a
ISTITUZIONI E LIVELLI DI GOVERNO Capitolo VII
Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici
Forme di Governo “Preistoria”: -Monarchia -Aristocrazia -Democrazia *** Separazione dei poteri.
Scienza Politica a.a Marco Di Giulio Riepilogo sistemi politici.
CORSO DI SCIENZA POLITICA Scienza politica Prof. Luca Lanzalaco Modulo II a.a
CORSO DI SCIENZA POLITICA Scienza politica Prof. Luca Lanzalaco Modulo II a.a
CORSO DI SCIENZA POLITICA Docente Prof. Luca Lanzalaco
CORSO DI SCIENZA POLITICA Docente Prof. Luca Lanzalaco
Politica Comparata prof. Fulvio Venturino
CORSO DI SCIENZA POLITICA Docente Prof. Luca Lanzalaco
CORSO DI SCIENZA POLITICA Docente Prof. Luca Lanzalaco
Transcript della presentazione:

VI MODULO I SEMESTRE A.A. 2006-2007 CORSO DI SCIENZA POLITICA Docente Prof. Luca Lanzalaco VI MODULO I SEMESTRE A.A. 2006-2007 N.B. Le fotocopie non sostituiscono il testo delle lezioni

Argomenti trattati: I processi dei regimi democratici Il processo elettorale e di formazione del governo Il processo politico-amministrativo I modelli di democrazia

Il processo elettorale e di formazione dei governi Formazione del governo ? Elezioni

Decisività delle elezioni Il processo elettorale e di formazione dei governi Decisività delle elezioni alta bassa formazione automatica formazione mediata del governo del governo Governo separato Governo parlamentare o bicefalo bipartitico (UK, Grecia, Spagna e Portogallo) Governo parlamentare multipartitico con partito egemone (Svezia) Tutti gli altri casi Teoria delle coalizioni

La teoria delle minime coalizioni vincenti afferma che si formerà una coalizione di governo che: ha il voto favorevole della maggioranza assoluta dei parlamentari (cioè è vincente) ma questa maggioranza è più piccola possibile – cioè è “risicata” – per massimizzare i benefici dei componenti della colziioone di governo (cioè è minima) E’vera questa previsione? Cosa ci dice l’evidenza empirica?

Dati di Laver e Schofield 196 governi in 12 regimi parlamentari europei dal 1945 al 1987 senza un partito con la maggioranza assoluta: Minime colaizioni vincenti 77 39.3% Coalizioni sovradimensionate 46 23.4% Governi di minoranza 73 37.3% Totale 196 100.0%

Dati di Lijphart Governi in 32 regimi parlamentari dal 1945 al 1996 con e senza un partito con la maggioranza assoluta con senza Minime coalizioni vincenti 61.8% 39.3% Coalizioni sovradimensionate 21.0% 33.4% Governi di minoranza 17.2% 27.3% Totale 100.0% 100.0%

Dati di Strom 356 governi in 15 regimi parlamentari (incluso il premierato israeliano) dal 1945 al 1987 Base parlamentare media: < 50% (governi di minoranza) 3 paesi 51-60% 8 paesi 60%< 4 paesi

Il processo politico-amministrativo Tematizzazione e messa in agenda di un problema (politici, gruppi di interesse e movimenti) Strutturazione delle soluzioni alternative al problema (burocrati, esperti, gruppi di interesse) Decisione (politici, gruppi di interesse) Implementazione (burocrati, gruppi di interesse) Valutazione (esperti, burocrati, politici, esperti)

MODELLI DI DEMOCRAZIA Maggioritaria Westminster Competitiva Consensuale Consociativa Sistema elettorale Maggioritario Proprozionale Sistema dei partiti Bipartitico Multipartitico Rapporti tra parlamento e governo Centralità dell’esecutivo Centralità del parlamento Composizione del governo Maggioranza risicata Ampie coalizioni Forma di stato Unitaria e centralizzata Federale e decentrata Sistema di rappresentanza degli interessi Pluralista Corporativa Costituzione rigida Flessibile Rigida Principio regolatore Competizione tra opzioni alternative Concentrazione dei centri decisionali Accordo tra opzioni alternative Dispersione dei centri decisionali Contesto Cultura politica omogenea Cultura politica frammentata e conflittuale

Indicazioni per la relazione sulla lettura dei giornali Scegliete un evento tra quelli che ritenete sicuramente politici relativi all’Italia (possibilmente coordinatevi in modo da non scegliere tutti lo stesso evento!). Attraverso le schede fatte nei due mesi di corso e la rilettura dei giornali (notizie, commenti, ecc.) che avete archiviato ricostruitene l’EVOLUZIONE, cioè passate dall’idea di EVENTO a quello di PROCESSO che si è svolto nei due mesi di corso.  

La relazione dovrà essere articolata in cinque parti: 1. brevissima introduzione sintetica che inquadri l’argomento trattato (di cosa si tratta? quando avviene? a cosa si collega?) (è la parte meno importante) 2. cronologia ragionata degli eventi (tabella con date e notizie, individuazione di fasi, snodi importanti, decisioni rilevanti, eventi molto significativi) 3. analisi del contesto istituzionale in cui è avvenuto il processo (quali arene istituzionali sono state coinvolte? c’è stata sovrapposizione tra diverse arene? oppure il processo è avvenuto in arene extraistituzionali?) analisi delle funzioni sistemiche coinvolte (articolazione, aggregazione, ecc.) delle attività implicate (pressione, competizione tra partiti, ecc.) analisi degli attori coinvolti (sono stati coinvolti partiti? quali? gruppi di interesse? quali? autorità pubbliche? quali? altri?)

interpretazione del processo dedicando attenzione alla presenza di conflitti (quali erano le domande degli attori? quale era la “posta in gioco?” quali erano le diverse posizioni degli attori?) alle sfide che gli attori hanno dovuto affrontare (vincoli internazionali, emergenze, problemi di legittimazione) alle strategie degli attori (quali risorse hanno attivato? hanno stretto alleanze? hanno cercato di indebolire l’avversario? quale? come? ) alle eventuali emissioni, decisioni, ecc.   5. illustrazione di eventuali collegamenti con eventi/processi accaduti nel sistema politico italiano

N.B. 1. Ricordarsi SEMPRE l’obiettivo della relazione: applicare in modo rigoroso gli strumenti analitici e concettuali appresi durante il corso alla analisi di un processo politico concreto. NON esporre le vostre idee politiche. NON fare previsioni. NON dare giudizi personali su quanto è accaduto. 2. Si tratta di indicazioni che debbono facilitare il lavoro non renderlo più difficile. Quindi seguite la traccia con flessibilità e intelligenza. Se ritenete opportuno modificarla (aggiungendo o togliendo degli elementi fatelo tranquillamente).

Griglia di lettura dei saggi raccolti in “Politica in Italia Griglia di lettura dei saggi raccolti in “Politica in Italia. Edizione 2003” 1. Sintesi e cronologia essenziale degli eventi o del processo al centro del saggio. Di cosa si occupa il saggio? Cosa è successo? Quali sono i fatti più importanti? Quali sono gli snodi decisivi della vicenda?  2. Rilevanza dell’argomento trattato. Perché secondo l’autore si tratta di un evento importante, a cui vale la pena dedicare attenzione? Inserisce forse una discontinuità con il passato? In passato si è già verificato? Oppure ci permette di individuare una specificità del caso italiano? Un evento simile si è verificato anche in altre nazioni?  

3. Il problema da spiegare (la variabile dipendente) 3. Il problema da spiegare (la variabile dipendente). Nel suo saggio l’autore quale aspetto dell’evento cerca di spiegare? Cosa cerca di capire l’autore? Quale problema si pone?   4. La spiegazione (le variabili indipendenti). L’autore del saggio come spiega la variabile dipendente? Quali variabili indipendenti utilizza per interpretare il fenomeno esaminato? Qual è la tesi sostenuta dell’autore del saggio? L’autore stabilisce una relazione tra il fenomeno analizzato ed altri aspetti del sistema politico italiano?

5. La struttura dell’argomentazione 5. La struttura dell’argomentazione. Come giustifica la sua tesi l’autore? Cita dati o fatti? Quali? Ci sono sue opinioni personali o prevalgono i dati oggettivi?  6. Valutazione del saggio. L’interpretazione del fenomeno esaminato è convincente? Vi rimangono dei dubbi? Quali? Il saggio fornisce anche delle prescrizioni, delle indicazioni? Vi convincono? C’è congruenza tra l’interpretazione dei fatti e le prescrizioni fornite?  7. Il saggio e la politica in Italia. In generale, quali aspetti del sistema politico italiano mette in evidenza il saggio? Cosa abbiamo imparato, oltre agli eventi analizzati, sul caso italiano dalla lettura del saggio? Quali problemi generali del sistema politico italiano mette in evidenza il saggio?