Progetto Sicurezza in cattedra 2006-2007 www.seiduesei.com.

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Transcript della presentazione:

Progetto Sicurezza in cattedra

Sicurezza in cattedra Progettazione di un percorso formativo di promozione della salute e sua sperimentazione allinterno di una Rete di istituti scolastici ad indirizzo tecnico-professionale. Realizzazione di un portale internet tematico e strumenti tecnologici per agevolare lazione formativa e la diffusione dellesperienza.

Sicurezza in cattedra DESTINATARI DESTINATARI Istituti tecnici e professionali ad indirizzo industriale, agrario, per geometri, nautico, aereonautico, minerario, alberghiero, istituti darte delle regioni Veneto e Toscana PERIODO DI SVOLGIMENTO PERIODO DI SVOLGIMENTO Anno scolastico

Sicurezza in cattedra I MOTIVI PER CUI SI PROPONE IL PROGETTO Gli istituti (specie quelli ad indirizzo tecnico-professionale) hanno lobbligo di formare alla sicurezza i propri studenti (equiparati a lavoratori ai sensi del D.Lgs. 626/94 e del D.M. 382/98) I programmi delle discipline tecniche contengono diversi ed importanti riferimenti alla tematica della sicurezza La formazione alla sicurezza va intesa come parte ineliminabile di una più generale formazione della persona, del cittadino e del lavoratore, che costituisce la finalità ultima dellazione educativa Per essere credibili, i messaggi trasmessi agli studenti hanno bisogno di un contesto di riferimento coerente

Sicurezza in cattedra SOGGETTI INTERNI COINVOLTI Responsabile – addetti SPP Consigli di classe oppure singoli insegnanti di tutte le discipline con lapprovazione del Consiglio di Classe CLASSI DESTINATARIE Preferibilmente non le classi iniziali, né le terminali

Sicurezza in cattedra SOGGETTI ESTERNI COINVOLTI Dipartimenti Regionali di Prevenzione del Veneto e Toscana Uffici Scolastici Regionali del Veneto e Toscana IRRE Veneto e Toscana ISPESL INAIL ITI-IPIA L. da Vinci di Firenze Rete di agenzie per la sicurezza della provincia di Treviso

Sicurezza in cattedra SISTEMA DI GOVERNO Comitato tecnico-scientifico Gruppo di lavoro interregionale

Sicurezza in cattedra CONDIZIONI DI ADESIONE DEGLI ISTITUTI Inserimento del progetto nel POF RSPP interno (o impegno a nominarlo) o SPP interno Finanziamenti dedicati (indicativamente ) Formalizzazione delladesione (sottoscrizione dellatto di adesione) Impegno a sperimentare un numero minimo di attività Disponibilità a condividere materiali ed esperienze Impegno alla rendicontazione

Sicurezza in cattedra VANTAGGI PER LE SCUOLE Entrare in una rete di istituti e di agenzie (assistenza, scambio materiali ed esperienze) Acquisire un modello di percorso didattico e di gestione della sicurezza validato dagli organismi di prevenzione territoriali (e funzionale allacquisizione e/o al mantenimento della certificazione di qualità) Formare gratuitamente lRSPP ex DLgs 195/03 Assolvere allobbligo formativo nei confronti degli studenti coinvolti

Sicurezza in cattedra LAMBITO DAZIONE DEL PROGETTO Didattica - Glossario - Studio di caso Gestione sicurezza - Revisione critica e aggiornamento DVR - Adozione degli strumenti di gestione della sicurezza - Modulo percez. del rischio - Incontri con luoghi, persone, documenti - Valutazione attività di laboratorio - Interviste con i lavoratori scuola - Prova apprend.

Sicurezza in cattedra ESPERIENZE DI RIFERIMENTO Progetto Sicurezza in cattedra Reti Veneto STRATEGIA Integrazione del livello didattico con quello tecnico- organizzativo Modello reti di scuole ed enti preposti alla sicurezza sul lavoro PRODOTTI Attività didattiche sperimentate e valutate Strumenti di gestione del sistema di sicurezza nella scuola Portale dedicato

Sicurezza in cattedra LE TAPPE DEL PROGETTO NELLISTITUTO Entro 20 giugno: Il dirigente scolastico invia la dichiarazione dinteresse

Sicurezza in cattedra LE TAPPE DEL PROGETTO NELLISTITUTO Settembre-ottobre Il Collegio Docenti inserisce il progetto nel POF Il dirigente scolastico firma latto dadesione e individua il referente di Progetto nellambito del SPP Il referente di Progetto promuove nei consigli di classe le attività didattiche previste dal progetto I consigli di classe individuano un proprio referente interno per il progetto I referenti partecipano ad un incontro di presentazione delle attività del progetto I consigli di classe e il SPP programmano e organizzano le attività di competenza

Sicurezza in cattedra LE TAPPE DEL PROGETTO NELLISTITUTO 1 novembre - 30 maggio Svolgimento delle attività del progetto Il referente raccoglie e comunica i bisogni di assistenza e riferisce i dati di attività richiesti al gruppo di progetto e valutazione Il referente e gli insegnanti coinvolti si interfacciano con il gruppo di lavoro e con gli altri istituti coinvolti tramite il portale

Sicurezza in cattedra RIASSUMENDO Gli organi collegiali: - approvano il Progetto - stanziano il finanziamento - inseriscono il Progetto nel POF - programmano le attività nelle classi Il dirigente scolastico: - invia una prima dichiarazione dinteresse - firma latto dadesione - individua il referente di Progetto allinterno del SPP - funge da facilitatore per tutte le attività previste Il referente di Progetto: - promuove il Progetto nei C.d.C. - partecipa ad incontri di presentazione delle attività - partecipa alla formazione ex D.Lgs svolge le attività di sua competenza - tiene i rapporti con il Gruppo di Progetto

Sicurezza in cattedra RUOLO DELLE AGENZIE NON SCOLASTICHE collaborazione nello svolgimento delle attività didattiche (es. reperimento di aziende e accompagnamento per lincontro con i luoghi, testimonial nellincontro con le persone, interventi mirati in aula, ecc.) assistenza in fase di applicazione degli strumenti di gestione del sistema sicurezza