La qualità nei servizi “Lo conoscete questo sorriso – la strenua contrazione dei muscoli peribuccali con il parziale coinvolgimento degli zigomi – un sorriso.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Introduzione al marketing
Advertisements

Food & Beverage Manager
CLASSIFICAZIONE JOHNSON & JOHNSON
“Il colloquio di lavoro” a cura del servizio Orientamento del CSL
La responsabilità sociale dimpresa per lo sviluppo dellazienda e del territorio Rossella Sobrero 22 maggio 2012.
il senso delle nostre azioni
Il Controllo e la Customer Satisfaction nel Sistema Gestione Qualità
Reclutamento e selezione del personale di vendita
TIPOLOGIA DI PRODOTTO Tre tipi di prodotto: 1)Convenience Goods 2)Shopping Goods 3)Specialty Goods Convenience Il consumatore conosce il prodotto che.
Marketing MARKETING DEL TURISMO Facoltà di Scienze Politiche e
Un modello di comportamento di consumo
Generalità 1) Siamo una Società di Servizi ? 2) Ripensare il concetto di azienda industriale 3) La globalizzazione favorisce oppure no leconomia dei servizi.
INSEGNAMENTO DELLE ABILITA’ SOCIALI
1 MARKETING MANAGEMENT DELLE IMPRESE DI SERVIZI CORSO DI LAUREA ECONOMIA & MANAGEMENT A.A. 2011/12 Prof. GUIDO CRISTINI.
1 MARKETING MANAGEMENT DELLE IMPRESE DI SERVIZI CORSO DI LAUREA ECONOMIA & MANAGEMENT A.A. 2011/12 Prof. GUIDO CRISTINI.
Obiettivi del Capitolo
Economia e direzione delle imprese
La costruzione dell’identità nel bambino in affido
Gestione delle aziende sanitarie e socio-sanitarie
COME OTTENERE CLIENTI CONTENTI
L’organizzazione scientifica del lavoro:
La percezione delle proprie competenze e il grado di fiducia nelle proprie capacità sono altresì importanti per spiegare le differenze di prestazione.
Strategie per la soluzione di problemi
Economia e direzione delle imprese
Amministratore Delegato
La qualità nei servizi Premessa:
Perché investire nella relazione cliente?
Il marketing: costruire una relazione profittevole con il cliente
MARKETING definizione 1
Marketing dei Servizi: Il Marketing Sanitario Maria De Luca
Customer Satisfaction Maria De Luca
STILI COGNITIVI Stili cognitivi
La comunicazione nelle organizzazioni
DEJA VU.
Modulo 4 Diritti & Doveri Diritti & Doveri Art. 118 Impegno Civico Movimento Cittadinanzattiva Movimento Cittadinanzattiva Perché si diventa cittadini.
Il Centro di Ascolto Intervicariale Lincontro presenta una riflessione sullagire del Centro presenta una riflessione sullagire del Centro.
Gestione dei reclami
AFFRONTARE LATTUALE SCENARIO ECONOMICO O PEN S OURCE M ANAGEMENT.
O PEN S OURCE M ANAGEMENT.
COSTRUIRE BUONE RELAZIONI CON I CLIENTI
© Paolo Ferrario: riproduzione riservata esclusivamente ai partecipanti al corso di formazione Prof. Paolo Ferrario – Corso Esperto in valutazione.
LE REGOLE D’ ORO DELLA NEGOZIAZIONE
LA QUALITA’ NEI SERVIZI
LA COMUNICAZIONE a cura di adminSB. COMUNICARE Comunicare con la società è cosa completamente diversa dal comunicare allinterno della propria cerchia.
Logica.
LA GESTIONE DELLO SPAZIO CONDIVISO IN FORUM PER LA COSTRUZIONE DELLA CONOSCENZA.
Dipartimento PRIME Area di Economia Agroalimentare e Territoriale Marketing Testi di riferimento: CERCOLA R. (1997): Marketing, ETASLIBRI KOTLER P. (1993):
La customer satisfaction Mariangela Franch 11 luglio 2014
DIOCESI DI POZZUOLI Sportello Eccomi 31 marzo.
Il Gruppo di Lavoro.
Labotatorio negozIazione e tecniche di vendita
Il carattere interculturale della mediazione transfrontaliera - Abilità di comunicazione La comunicazione come una fonte di fraintendimento Inka Miškulin.
DIVENTARE UN “VENDITORE TOTALE”
STRATEGIE DI APPRENDIMENTO
LA COMUNICAZIONE IN AZIENDA
© Francesca Grassi & Franco BochicchioCO.IN-FO. © Francesca Grassi & Franco BochicchioCO.IN-FO 1. I 4 fattori della definizione di SERVIZIO a) INTANGIBILITÀ.
LA RICERCA DI ATTENZIONE
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO
PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE NELLE POLITICHE FORMATIVE E SOCIALI Indagare la customer satisfaction Fonte: Tanese, Negro, Gramigna (a cura di) (2003), La.
L’ ascolto non è soltanto una funzione fisiologica legata all’organo di senso, ma è parte del processo di comunicazione, è un elemento fondamentale.
LA CUSTOMER SATISFACTION: UN MODELLO DI ANALISI
Impresa e attività competitive Riflessioni, considerazioni e valutazioni finali 1 Marcello Agostini.
IL CORPO E’ UNA FORMA LINGUISTICA
Danilo Pozzi, IPQ Tecnologie
SiRVeSS Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole C31 -2 MODULO C Unità didattica CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs.
Progetto: Communicate "global"- Consume "local". Le produzioni agroalimentari tipiche nel web. L’e-commerce Prof. Antonio Iazzi ANALISI SETTORIALE E GESTIONE.
Qualità del prodotto Qualità del servizio Prezzo Fattori situazionali Customer Satisfcation Fattori personali 8 dimensioni della qualità secondo Garvin.
Corso di comunicazione efficace Carlo Bosna
Attese Percezione A > P NON è soddisfatto Detrattori A = P È soddisfatto Passivi A < P È MOLTO soddisfatto Promotori.
Evoluzione dei mercati Qualità attesa, erogata e percepita Customer Satisfaction Customer Loyalty Iso 9001 e cliente.
Transcript della presentazione:

La qualità nei servizi “Lo conoscete questo sorriso – la strenua contrazione dei muscoli peribuccali con il parziale coinvolgimento degli zigomi – un sorriso che non ce la fa ad arrivare agli occhi e che non è altro che un tentativo calcolato di favorire gli interessi personali di chi sorride facendo finta di risultare simpatico a colui che riceve il sorriso […]. Sono forse l’unico cliente per cui grandi dosi di sorrisi del genere producono disperazione?” D. F. WALLACE, citato sul sito dell’Accademia di Commercio e Turismo della C.C.I.A.A. di Trento: www.acttrento.net.

La qualità nei servizi Premessa: crescente peso del settore dei servizi nei sistemi economici dei Paesi avanzati Perché è aumentata l’attenzione verso la qualità dei servizi? intensificazione delle dinamiche competitive nel terziario “rivoluzione delle aspettative crescenti” nei servizi, il rapporto con il mercato si realizza tramite l’interazione tra il prestatore di servizi e il cliente  esigenza più pressante di soddisfare le attese del cliente vista la sua prossimità Nella produzione di beni, invece, il rapporto con il mercato si realizza tramite il bene stesso (mediazione)  sarà utilizzato o consumato successivamente ed in un altro luogo.

L’evoluzione dei servizi Fonte: Martinelli F., Gadrey J., L’economia dei servizi, Il Mulino, Bologna, 2000, pag. 12

Il cambiamento: da minaccia a opportunità   Per trasformare le minacce in opportunità, l'organizzazione deve cambiare prima di tutto sé stessa.   Ma l'organizzazione non può cambiare per atto d'imperio!   Si cambia con il contributo di tutti  Nuovi fattori di successo: dalla "necessità", dalla rendita di posizione, alla qualità del servizio Provate a richiamare alla mente l'ultima volta in cui non siete stati trattati in modo soddisfacente al ristorante, in un negozio . . . che impressione avete ricevuto, che avete detto, ci tornerete?

Multidimensionalità e relatività della qualità La qualità può essere osservata da differenti prospettive: erogatore del servizio cliente certificatore organizzazione ecc. è un concetto MULTIDIMESIONALE e RELATIVO (dipende dalle esigenze specifiche di chi sta valutando)

Valutare un servizio non è come valutare un bene

Categorie interpretative della qualità In base al momento e al soggetto considerati nel processo di erogazione del servizio si possono distinguere: qualità attesa (cliente) qualità percepita (cliente) qualità offerta (erogatore)

Un modello per una strategia della qualità Duplice funzione del modello Rende esplicite le determinanti della qualità, attesa e percepita Introduce le spiegazioni delle carenze di qualità (Zeithaml VA, Parasuraman A., Berry LL, “Cause delle carenze nella qualità del servizio”, in Servire qualità, Mc Graw Hill Italia, pp. 43 – 60)

I clienti sono soddisfatti?

Determinanti della Q attesa e della Q percepita    passa parola esigenze personali esperienze passate comunicazioni esterne prestazioni effettive stato d'animo del cliente relazioni con il personale relazioni con altri clienti Il ruolo del personale si manifesta soprattutto 1) nelle comunicazioni 2) nelle prestazioni effettive 3) nella relazione   QUALITÀ ATTESA QUALITÀ PERCEPITA Corso di Perfezionamento in Retail Management - Mod. 1 - Francesca Simeoni - 9 maggio 2008

L’importanza del passa-parola Molto più efficace della pubblicità, perché proviene da fonte “disinteressata”  NB: sono le esperienze spiacevoli che si ricordano di più il cliente è vendicativo il “piccolo cliente” abita sempre vicino ad un “cliente importante”

Gap 1 Scostamento tra attese dei clienti e percezione da parte del management delle attese dei clienti Possibili cause: informazioni inesatte (ricerche di mercato che mancano di orientamento) informazioni male interpretate riguardo alle aspettative del cliente, inesistenza di un’analisi della domanda informazioni sbagliate da parte di coloro che entrano in contatto con i clienti troppi livelli gerarchici che separano il personale di contatto dai massimi dirigenti.

Gap 1: come lo si elimina L’eliminazione  il management acquisisce informazioni precise sulle aspettative dei clienti: conducendo ricerche precise sulle aspettative dei clienti (indagini, focus group) tramite un uso strategico dei reclami (ad esempio mantenendo un contatto telefonico continuo con il cliente che ha reclamato per capire di più) indagini sui desideri dei clienti in settori simili indagini presso i distributori studi sui clienti più importanti capacità di ascolto del personale di contatto

Gap 2 Scostamento tra percezione delle aspettative e specifiche di qualità: il manager sa quello che il cliente vuole, ma sbaglia a tradurlo in “specifiche di qualità” Possibili cause: Errori nella pianificazione o procedure di pianificazione insufficienti Pianificazione carente Mancanza di un obiettivo chiaro Appoggio insufficiente, da parte del management, alla pianificazione della qualità

Gap 3 Scostamento tra le specifiche di qualità e la qualità percepita dai clienti Possibili cause: Specifiche troppo complicate e/o troppo rigide Le specifiche non sono in sintonia con la cultura aziendale esistente Cattiva gestione delle operazioni relative al servizio Marketing interno assente o carente (scarsa attenzione del management per i dipendenti) Tecnologie e sistemi non funzionali alle specifiche

Gap 4 Scostamento tra comunicazione esterna e prestazioni effettive (NB: la comunicazione esterna influenza le aspettative dei clienti) Possibili cause: Pianificazione della comunicazione al mercato non integrata con le operazioni relative al servizio L’organizzazione non riesce ad avere una prestazione che si accordi con le specifiche mentre la comunicazione le segue Un’innata propensione ad esagerare

Gap 5 Scostamento tra qualità attesa e qualità percepita (deriva da uno o più dei gap precedenti) Può comportare: Conferma negativa della qualità e dell’esistenza di un problema di qualità, si diffondono voci negative Impatto negativo sull’immagine Perdita di clienti

Qualità percepita: i due ruoli del personale di contatto  • ruolo tecnico‑operativo, per svolgere tutte quelle operazioni senza le quali il servizio non potrebbe aver luogo  • ruolo relazionale, per cercare di rendere gradevole al cliente la fruizione del servizio  Gli elementi che contribuiscono a migliorare il ruolo relazionale: • l'aspetto (abbigliamento e pulizia del personale) • il comportamento (rendersi disponibili quando il cliente si presenta, lasciare ogni altra occupazione, non proseguire la conversazione con un collega durante il rapporto con il cliente … • le espressioni verbali (e non verbali) usate per rivolgersi al cliente o ai colleghi  

GLI ERRORI DA EVITARE LE DUE COSE DA NON FARE MAI: ‑ mettersi a discutere con il cliente - trattare il cliente come se fosse lui il problema  I problemi possono essere risolti solo nel presente. Non bisogna restare fermi sul passato, su ciò che è accaduto. Questo è ciò che accade quando si discute con il cliente: discutere fa restare fermi sul passato e fa aumentare l'insoddisfazione. Occorre spostare l'attenzione su ciò che si può fare per risolvere il problema adesso.  Le quattro capacità per gestire i clienti ‑ OSSERVARE il cliente ‑ ASCOLTARE ‑ CHIEDERE INFORMAZIONI sul problema (domande aperte) ‑ AVVERTIRE INTUITIVAMENTE la situazione  IN DEFINITIVA: GLI ERRORI SONO INEVITABILI, I CLIENTI INSODDISFATTI NON LO SONO UN BUON RIMEDIO PUO’ TRASFORMARE CLIENTI ARRABBIATI E INSODDISFATTI IN CLIENTI FEDELI

… incoraggiando i reclami LA GESTIONE EFFICACE DEI RECLAMI  IL CLIENTE È INSODDISFATTO TUTTE LE VOLTE IN CUI PERCEPISCE DI AVER RICEVUTO MENO DI CIÒ CHE SI ASPETTAVA  IL CLIENTE INSODDISFATTO PUÒ RECLAMARE!  MA NON E' DETTO CHE LO FACCIA! Mediamente un'azienda non riceve alcun reclamo da parte del 96% dei clienti insoddisfatti Quando un consumatore ha un problema di servizio, 9 volte su 10 ne parla con amici e conoscenti: il 13 % dei consumatori insoddisfatti ne parla con un numero di persone che può arrivare anche a 20 per ciascuno Se i clienti insoddisfatti ricevono una risposta soddisfacente, fino al 70% continua a servirsi presso l’organizzazione I clienti che hanno visto risolto un loro reclamo ne parlano con 5 amici o conoscenti

… incoraggiando i reclami IL RECLAMO È IMPORTANTE PER L'AZIENDA!  Perché evidenzia aree di miglioramento importanti  Perché offre una fantastica opportunità di recuperare un cliente insoddisfatto Perché è una delle migliori occasioni per fidelizzare la clientela  IL CLIENTE TENDE DUNQUE A NON RECLAMARE, BISOGNA  "COSTRINGERLO" E per fare ciò la via migliore è quella di rendere FACILISSIMO il reclamo  EVITARE perciò queste tipiche "procedure"   - Scuse  - Rifiuti ‑ Rimbalzi ‑ Scaricabarile  ‑ Interrogatori