Socializzazione e integrazione un intreccio di linguaggi

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Socializzazione e integrazione un intreccio di linguaggi a cura di Gioia Aloisi e Monica Gorini www.edu-art.it G.ALOISI-M.GORINI 2009

“Se si perde loro, la scuola non è più scuola “ È una frase scritta nel 1966 da Don Lorenzo Milani nella sua celebre "Lettera a una professoressa" www.edu-art.it G.ALOISI-M.GORINI 2009

Integrazione “Per far bene l’integrazione e dare una risposta qualificata agli alunni in difficoltà bisogna far bene la scuola “normale”, migliorare la scuola di tutti (la “speciale normalità”:una normalità più ricca), Investire con convinzione maggiori risorse, professionali e materiali, rivolte a tutti” (Andrea Canevaro e Dario Ianes). www.edu-art.it G.ALOISI-M.GORINI 2009

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Integrazione = rendere uno, far diventare unitario e organico ciò che inizialmente era una molteplicità, un aggregato di elementi www.edu-art.it G.ALOISI-M.GORINI 2009

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Integrazione/inclusione In italiano il termine integrazione è sempre stato utilizzato con il significato di “integrazione reciproca”, cioè con accomodamento sia dell’individuo che del contesto . In questo senso comprende anche il termine inclusione come diritto del disabile ad essere un cittadino completamente “incluso” nellla sua società. www.edu-art.it G.ALOISI-M.GORINI 2009

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Un laboratorio inteso come possibilità di ascolto La classe come ambiente “laboratorio” per tutti Un laboratorio inteso come possibilità di ascolto Un ambiente che possiede un tempo di apprendimento qualità www.edu-art.it G.ALOISI-M.GORINI 2009

Socialità -condividere e sperimentare con gli alunni le parole che si usano e i loro significati -motivare l’apprendimento (attraverso la sollecitazione di una motivazione diretta intrinseca) -diversificare l’apprendimento in relazione alle diverse tipologie di intelligenze indicazioni per la prassi: differenziare ruoli e compiti per favorire l'apprendimento individualizzato integrare ciascun singolo nell’azione del gruppo, nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità e delle identità, programmare attività di costruzione del gruppo (il “noi”, il cerchio, l'interazione in coppia, nel piccolo e nel grande gruppo…), favorire i processi di interazione sociale, gli scambi relazionali, la comunicazione autentica tra gli allievi. www.edu-art.it G.ALOISI-M.GORINI 2009

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Quale apprendimento? porre i bambini di fronte a contesti "aperti" Apprendimento per imitazione / riproduzione di modelli . Fornisce le basi di esperienza necessarie per le successive fasi di ristrutturazione delle conoscenze. Apprendimento per rielaborazione creativa introdurre nel processo di insegnamento come costante metodologica delle procedure per l’autonomia, consapevole e intenzionale – porre i bambini di fronte a contesti "aperti" www.edu-art.it G.ALOISI-M.GORINI 2009

Creatività nel gruppo La conoscenza è una costruzione sociale, occorre intervenire con una mediazione per la costruzione di relazioni comunicative. I bisogni affettivo/relazionali e il setting di interazione sociale esercitano un'influenza decisiva sulla qualità dell'apprendimento. Il gruppo-classe è un luogo ideale per la costruzione di significati condivisi tra più soggetti che apprendono, indicazioni per la prassi: stimolare la collaborazione, il rispetto, la presa di decisioni fra i bambini utilizzare il lavoro in piccoli gruppi e altre possibili forme di cooperative learning come componenti metodologiche usuali www.edu-art.it G.ALOISI-M.GORINI 2009

Integrazione di linguaggi Una importante teoria di riferimento: la pluralità dell’intelligenza di H.Gardner Il laboratorio di musica e movimento come luogo privilegiato per lo sviluppo integrato di diversi tipi di intelligenza: musicale, corporeo-cinestetica, visuo-spaziale, linguistica, intra- e interpersonale, logico-matematica. Linguaggio musicale Linguaggio corporeo-cinestetico Linguaggio delle immagini (visuo-spaziale) Linguaggio verbale www.edu-art.it G.ALOISI-M.GORINI 2009

Integrazione di linguaggi Integrazione, coesistenza, interazione, fusione, sovrapposizione, armonizzazione di linguaggi, codici artistici, canali espressivo-comunicativi, integrare attività differenziate che costituiscano un ricco e aperto ventaglio di possibilità, in cui ciascun bambino possa identificare il proprio ruolo e seguire la propria motivazione ad apprendere www.edu-art.it G.ALOISI-M.GORINI 2009