La parola allo zaino.

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Transcript della presentazione:

La parola allo zaino

Ciao, sono lo zaino di Marco e mi chiamo Valentino. Sono grassottello quando il bambino mi mette i libri e i quaderni; sono magro quando non ho niente dentro alla mia pancia.

Sono di colore giallo e blu, davanti ho una tasca con un sole dove il mio padrone mette i fazzoletti.

Quando mi aprono ci sono tre posti per riporre quaderni, libri,diario astuccio e portapenne. Sotto c’è un’altra tasca con il sole e con la luna dove Marco mette la merenda.

Adesso vi racconto com’è la mia vita con Marco. Come sapete già, la vita di uno zaino inizia in un supermercato dove ci sono molte mamme e bambini che ti toccano: è li’ che io ho conosciuto Marco. Marco sembrava un bambino molto rigoroso nelle cose, invece è andata così: quando mi ha preso mi ha tenuto stretto, infatti non riuscivo quasi a respirare.

Poi mi ha messo in macchina e mi ha portato a casa sua dove mi ha messo sulla poltrona. Sopra quella poltrona sono stato quindici giorni, poi mi ha spostato e mi ha messo su di una sedia riempiendomi di quaderni, libri ed astucci.

Dopo un po’ sono andato in un posto chiamato SCUOLA per cinque giorni alla settimana. Alla fine mi sono rotto e Marco mi ha messo in cantina dove rimarrò per sempre.