Giotto.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
San Francesco d’Assisi
Advertisements

Liceo artistico Russoli - Cascina Storia dell’arte II B Irene Buonazia
Dialogo d’amore La Parola (introduzione al testo)
IL RINASCIMENTO.
Un artista scienziato Leonardo da Vinci.
Lo Spirito Santo riempie l’universo.
Masaccio( ) il tributo (1425)
BASILICHE PALEOCRISTIANE LUCiA TUDiNi SiMONA SESTiTO ESTHER FiORESE.
"Vocazione di San Matteo“
Gotico L’arte dei barbari.
Religione e arte Non puoi capire l’arte europea senza un minimo di conoscenza della religione cattolica.
Caravaggio nel 1571 nel 1610 caratteristiche delle opere i temi
Giotto Giotto di Bondone nacque nel luglio da una famiglia di contadini che si era inurbata a Firenze e, secondo la tradizione letteraria, finora non.
Giotto ( ).
1. La buona notizia che Gesù ha portato 2. La buona notizia che è Gesù 3. La buona notizia che Gesù continua a portare.
DOMENICA DELLE PALME ANNO C
ADORAZIONE DEI PASTORI di F. BENCOVICH
SCUOLA DI FORMAZIONE TEOLOGICA
dicembre dicembre 2004.
TUTTI I PIÙ GRANDI ARTISTI DI TANTI E TANTI ANNI FA
I Quartieri con Maria I Misteri della Gloria.
Il tema del Ritratto.
Iconografia: l’arte della fede
L’ARTISTA CHE “DETTE VERAMENTE ALLE SUE FIGURE IL MOTO ET IL FIATO”
I 4 Angeli dell’ Avvento.
Due linguaggi a confronto
Parrocchia San Valentiniano Vescovo Banzano di Montoro (AV)
Immagini di cultura: La musica e l’arte.
III cappella La NASCITA di Gesù «In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento.
8.00 Benedetto XVI ha introdotto la preghiera mariana dell Angelus dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo nella XX Domenica del Tempo Ordinario.
ADORAZIONE DEI PASTORI
Adorazione dei pastori
G. Boccaccio, Decameròn, 1350 C.
GIOTTO DI BONDONE Nel Duecento particolari condizioni economiche politiche e sociali determinarono la fortuna della città di Firenze e venne a definirsi.
ADORAZIONE DEI PASTORI
Giotto e la cappella Scrovegni
La magia del presepe Prof.ssa Noemi Sollima.
LEONARDO DA VINCI.
Cimabue Maestà (Madonna di Santa Trinità)
Giotto Vespignano, 1267 – Firenze, 1337.
RINASCIMENTO E UMANESIMO
Analisi di fonti iconografiche
7.00 Benedetto XVI ha introdotto la preghiera mariana dell’ Angelus dalla Basilica della Sagrada Familia a Barcellona nella XXXII c Domenica del.
9.00 Benedetto XVI ha introdotto la preghiera mariana dell’ Angelus dal Palazzo Apostolico di Piazza San Pietro nella III c Domenica del Tempo.
Gesù di Nazaret è la persona più importante della storia dell'umanità
PAOLO CALIARI detto IL VERONESE
Giotto e la pittura della seconda metà del 1200
Giotto.
Ti racconto la croce Lo sguardo di Gesù verso i suoi discepoli.
CON IL VOLTO SANTO DI GESÙ
Cappella Bacci - Basilica di San Francesco (Arezzo)
gennaio 2015 Papa Francesco ha introdotto la preghiera mariana dell’ Angelus in Piazza San Pietro nella Festa del Battesimo del Signore.
La storia e l’insegnamento di Gesù
La religione e la fede *.
L’ARTE PALEOCRISTIANA
Affreschi nella Basilica di San Francesco
25 TEMPO ORDINARIO Anno B Preghiera a Gesù, davanti al pensiero della morte, del Requiem di Britten.
Visita in Vaticano I Patti Lateranensi del 1929 convertirono la Città del Vaticano in uno Stato indipendente, il più piccolo e influente del mondo. Il.
La riscoperta della fisicità
Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, 27 a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa.
LA GRANDE DECORAZIONE BAROCCA
La basilica di Santa Sofia fu cattedrale cristiana di rito bizantino fino al Successivamente fu anche sede patriarcale greco-ortodossa, cattedrale.
La crocifissione Montserrat Álvarez Hernández Domenico Theotokopulos, el Greco.
MASACCIO Tommaso di ser Giovanni MASACCIO MASACCIO S a n Giovanni Valdarno 1401-Roma 1428.
La Croce di CristoApparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di Croce. Fil 2,7-8.
Sandra Sedda Iconografia di San Giuseppe e della Sacra Famiglia
Analisi del racconto biblico attraverso l’arte Giacomo Vannnozzi - Francesco Siano.
Affreschi ad assisi dedicati al ciclo di S. Francesco.
Cimabue, Croce dipinta (1270 ca.), Arezzo, S. Domenico
Transcript della presentazione:

Giotto

La Vita Giotto nasce a Firenze nel 1267, figlio di un modesto agricoltore di nome Bondone. Frequentò la bottega di Cimabue con il quale collaborò molte volte, e prese parte anche alla scuola di Pietro Cavallini. tra il 1295 e il 1300 ad assisi partecipa alla decorazione della Chiesa Superiore della Basilica di San Francesco e tra il 1302 e il 1303 è a Padova dove inizia ad affrescare la Cappella degli Scrovegni.

La sua pittura Il pittore e letterato Cennino Cennini defisce Giotto come colui che “rimutò l’arte del dipingere di greco in latino e ridusse al moderno”, cioè significa rompere con la tradizione bizantina per ricollegarsi alla tradizione classica del naturalismo.

Le innovazioni di Giotto Giotto con la prospettiva , l’uso del chiaroscuro conferisce ai personaggi delle sue pitture, che vengono rappresentate con assoluta libertà, volume una verosimiglianza. I corpi non vengono più inseriti in uno spazio irreale dei fondi oro ma in uno spazio naturale dei paesaggi e cieli azzurri. I volti da lui rappresentati non sono più rigidi ma ritraggono uomini che esprimono emozioni e stati d’animo. Nelle storie sacre Giotto cerca di raffigurare lo svolgimento dei fatti in modo semplice e naturale

Chiesa Superiore della Basilica di San Francesco L’ esordio artistico di Giotto avviene nel ciclo ispirato alle storie di San Francesco. Questo occupa la fascia inferiore delle pareti longitudinale ed è composto da 28 affreschi. Ognuno di essi è incorniciato tra due colonne tortili dipinte, che sorreggono un cornicione affrescato in prospettiva. Così facendo Giotto riesce a far apparire ll spazio più grande e far apparire le scene come viste attraverso un porticato.

San Francesco che dona il mantello al povero cavaliere In questa pittura sono presenti tutti gli elementi caratteristici della pittura giottesca. La narrazione avviene da sinistra a destra e rappresenta Francesco che dona al cavaliere povero il proprio pregiato mantello. Si nota la precisa volontà di mettere i loro corpi nella maggior evidenza possibile, le figure sono naturali e voluminose . Sulle colline viene rappresentato un monastero e una città fortificata, mentre il cielo è vivacemente azzurro. Infine notiamo anche la naturalezza dei gesti della vita quotidiana come nel caso del cavallo che bruca l’erba.

Il crocifisso per la Chiesa di S. Maria Novella Il crocifisso per la Chiesa di S. Maria Novella è una tempera su tavola che riprende la tipologia romanico-gottica. Giotto realizza un Cristo umano, naturale dove sono evidenti le sofferenze e i dolori. Il capo del Cristo ricade pesantemente in avanti e le braccia tese aumentano il senso di pesantezza del corpo. Si avverte la realistica scompostezza d’una morte atroce.

Cappella degli Scrovegni La cappella fu fatta costruire e affrescare a beneficio della sua famiglia da Enrico Scrovegni, banchiere padovano, che incaricò Giotto per affrescare la cappella. Egli dipinse l’intera superficie dividendola in 40 scene, un ciclo incentrato sul tema della salvezza. Si parte dalla lunetta il alto sull’arco trionfale, dove Dio avvia la riconciliazione con l’uomo, si prosegue sul registro più alto della parete nord con le storie di Gioacchino ed Anna e si continua sulla parte opposta con le storie di Maria, dalla nascita allo sposalizio con Giuseppe.

Tradimento di Giuda Vizi è virtù Le storie della vicenda terrena di Gesù iniziano sul secondo registro nord dopo la scena dell’Annunciazione. E occupano i due registri centrali delle pareti sino all’arco trionfale nel riquadro del tradimento di Giuda. L’ultimo riquadro rappresenta la Pentecoste e nel quarto registro, sostituito da 14 allegorie, sono rappresentati i vizi e le virtù. Tradimento di Giuda Vizi è virtù

Compianto del Cristo morto Nel Compianto del Cristo morto i personaggi hanno espressioni di vero dolore e i loro gesti aumentano la drammaticità della scena. Le pose dei personaggi sono molto varie: San Giovanni è di profilo con le braccia spalancate, la donna con le mani sotto al mento, la misteriosa figura di spalle in primo piano a sinistra. Anche in altre scene Giotto usa figure di spalle, per dare ritmo e l’effetto di quotidiana casualità in cui lo spettatore può riconoscere il proprio mondo.