"L'EDUCAZIONE FISICA CHE VOGLIAMO: A CHE PUNTO SIAMO?" FLAVIO CUCCO

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"L'EDUCAZIONE FISICA CHE VOGLIAMO: A CHE PUNTO SIAMO?" FLAVIO CUCCO venerdì 26 gennaio 2007 - Istituto Professionale “Cavalieri” - Milano FLAVIO CUCCO PRESIDENTE CAPDI & LSM CONFEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI PROVINCIALI DEI DIPLOMATI ISEF E LAUREATI IN SCIENZE MOTORIE www.capdi.it  

SECONDARIA DI 2° GRADO RIFORMA MORATTI LEGGE 28/03/2003 N.53 Gennaio 2005 – SCHEMA DI DECRETO LGS (definizione delle norme generali e livelli essenziali) Educazione fisica da 2 ore a 1 ora settimanale + quota oraria opzionale facoltativa Maggio 2005 il Decreto conserva le 2 ore ( 66 ore annuali) sperimentazione e avvio Riforma a.s. 2006/2007 GOVERNO MINISTRO FIORONI D.M. n. 4018 del 31/5/2006 Sospensione del D.M. n. 775/2006 (sperimentazione riforma II ciclo) Legge 228 del 12/07/2006 –Proroga all’a.s. 2008/2009 l’avvio della riforma del II ciclo D.M. n. 47 del 13/6/2006 Elevazione sino al 20% della quota di flessibilità (art. 8 DPR n. 275/1999)

+ laboratorio facoltativo e opzionale di tutte le discipline SECONDARIA DI 1° GRADO RIFORMA MORATTI LEGGE 28/03/2003 N.53   PRIMA RIFORMA Tempo normale: 66 ore Minimo: 54 ore Tempo prolungato: 99 ore due classi su tre Medio: 60 ore Massimo: 66 ore + laboratorio facoltativo e opzionale di tutte le discipline totale 198 ore

Nella scuola secondaria di 1° grado   si riduce il monte ore annuale obbligatorio per l’educazione fisica (circa del 15%) art.15: Si mantiene provvisoriamente l’organico d’Istituto dell’anno scolastico 2003/2004  … fino a riforma attuata (Con la riforma a regime, l’organico d’Istituto sarà costruito con nuove modalità) .   MINISTRO FIORONI L. N.228 DEL 12/07/2006 Proroga all’a.s 2008/2009 le disposizioni per la definizione degli organici dei docenti della scuola secondaria di I grado

PRIMARIA LA RIFORMA MORATTI HA RAPPRESENTATO UNA CLAMOROSA OCCASIONE MANCATA PER IL NON INSERIMENTO DEI DIPLOMATI ISEF E LAUREATI IN SCIENZE MOTORIE, PUNTO FONDAMENTALE PER UNA “SVOLTA” DELL’EDUCAZIONE MOTORIA NEL NOSTRO PAESE.  LA CAPDI HA COLLABORATO ALLA FORMULAZIONE DI UNA PROPOSTA DI LEGGE, PRESENTATA DALL’OPPOSIZIONE NELL’ULTIMA LEGISLATURA, SULL’ INSERIMENTO DEL LAUREATO IN SCIENZE MOTORIE NELLA SCUOLA PRIMARIA. “Riconoscimento dell’educazione motoria nella scuola primaria insegnata dal diplomato ISEF e laureato in Scienze Motorie, come insegnante del curricolo”.

Non un consulente o un esperto esterno a contratto, ma un insegnante elementare laureato in Scienze Motorie, inserito a pieno titolo nel processo educativo di formazione dell’alunno. L’ applicazione di corretti ed efficaci programmi di attività motoria richiedono da parte dell’insegnante un livello di competenze specifiche sostenute solo da una formazione qualificata di grado universitario (diploma ISEF e LSM) che attualmente non è prevista per l’insegnamento nella scuola primaria (anche qui una delle poche in Europa). L ’educazione motoria e sportiva è stata fino ad oggi praticamente inesistente nella scuola primaria.

Obiettivo a medio/lungo periodo (2/4 anni) un insegnante curriculare inserito a pieno titolo nel processo educativo di formazione dell'alunno. La proposta di legge (ex n° 5343/2004 - Lolli -XIV legislatura) che prevedeva l'insegnamento obbligatorio dell'Educazione motoria per almeno due ore la settimana da parte di personale laureato in Scienze motorie, ora ripresentata al Senato da Sabina Rossa , rappresenta la soluzione ottimale. Stima a regime delle risorse occorrenti (a.s. 2010/11) : 12.000 insegnanti circa – 250 milioni di euro l'anno

ESPERIENZE REALIZZATE 1999 Progetto PERSEUS “intervento triennale per la valorizzazione dell’educazione motoria, fisica e sportiva nella scuola dell’autonomia” con l’inserimento nei Circoli Didattici di un consulente di ed. motoria (finanziamento L.440/97) 2005 Piano pluriennale “interventi per la valorizzazione e il potenziamento dell’educazione motoria, fisica e sportiva nella scuola primaria” prevede la possibilità di impiegare docenti e/o esperti a contratto per la realizzazione di progetti GOVERNO MINISTRO FIORONI Circolare Ministeriale 5090/A0 del 13 ottobre 2006 prevede: Anno scolastico 2006/7 Sperimentazione Nazionale nella scuola primaria : un Laureato Scienze Motorie per 100 ore per 3 scuole per provincia con funzioni di consulenza e supporto all’educazione motoria e sportiva Tavolo interministeriale per individuare nuove e più opportune strategie nell’ ambito dello sport scolastico per l’anno scolastico 2007/8

Tabella delle ore settimanali di educazione motoria e fisica nelle scuole europee [Il calcolo è basato su 30 settimane annue di insegnamento. In Italia, ad esempio, il totale scaturisce da x 30 x 3 =180 (medie) + 2 x 30 x 5 = 300 (superiori); totali: 180 + 300 = 480]

MANIFESTO DEGLI INSEGNANTI DI EDUCAZIONE FISICA  GLI INSEGNANTI DI EDUCAZIONE FISICA NELLA LORO PRATICA PROFESSIONALE QUOTIDIANA, HANNO OSSERVATO ED EVIDENZIATO, NEGLI ALUNNI E STUDENTI ITALIANI, UNA SITUAZIONE CARATTERIZZATA DA UN AUMENTO DELLE SEGUENTI PROBLEMATICHE: obesità, atteggiamenti posturali scorretti, diminuita funzionalità cardiocircolatoria, respiratoria, muscolare ed articolare anche in caso di sforzi di modesta entità, difficoltà di accettazione della propria persona, quindi anche del proprio corpo, difficoltà nel trasformare intenzioni e progetti in efficace operatività neuro- muscolare minor fiducia in se stessi, specie nell’affrontare situazioni nuove ed incerte, minor capacità di attenzione e concentrazione, minor determinazione nel cercare di raggiungere scopi che richiedano costante impegno, maggiori difficoltà relazionali con i propri pari e con il mondo adulto 10.maggiori problemi emotivi di fronte all’insuccesso. Data questa preoccupante situazione gli insegnanti di educazione fisica, quali professionisti istituzionalmente riconosciuti alla cura e allo sviluppo della motricità e della corporeità in ambito formativo scolastico, chiedono a tutte le forze politiche nazionali che sia la scuola stessa, con le proprie enormi ed attuali potenzialità democratiche che le consentono di agire su tutti senza trascurare le peculiari esigenze individuali, a creare le condizioni per affrontare in modo corretto ed efficace i problemi sopra menzionati

PROPOSTA DELLA CAPDI ALLE FORZE POLITICHE 2006/ 2007

RICONOSCIMENTO DELL’EDUCAZIONE MOTORIA NELLA RICONOSCIMENTO DELL’EDUCAZIONE MOTORIA NELLA SCUOLA PRIMARIA INSEGNATA DAL DIPLOMATO ISEF E LAUREATO IN SCIENZE MOTORIE, COME INSEGNANTE DEL CURRICOLO. VALORIZZAZIONE DELL’EDUCAZIONE MOTORIA, FISICA E SPORTIVA ADEGUANDO IL MONTE ORE RIVOLTO AGLI STUDENTI AI LIVELLI MEDI EUROPEI IN TUTTI GLI ORDINI DI SCUOLA . POTENZIAMENTO DELL’ATTIVITÀ SPORTIVA SCOLASTICA

LA CAPDI AL FINE DI POTER FORMULARE DELLE RIFLESSIONI E DELLE PROPOSTE DA PRESENTARE ALLE FORZE POLITICHE E SOCIALI HANNO ISTITUITO I SEGUENTI GRUPPI DI LAVORO: - “ OSSERVATORIO SCIENZE MOTORIE “ per capire la situazione organizzativa e didattica delle varie realtà universitarie e formulare proposte di modifica dell’attuale normativa - “ TAVOLO NAZIONALE CAPDI : IL PROFESSIONISTA DELLE ATTIVITA’ MOTORIE SPORTIVE E DELLA SALUTE “ per mettere a fuoco le strategie e iniziative della categoria, al fine di arrivare alla “ Regolamentazione della professione del laureato in S.M.” - “ COMMISSIONE NAZIONALE CAPDI – SPORT A SCUOLA “ per raccogliere idee, progetti e modalità organizzative nel campo della pratica sportiva a scuola, e definire gli “ INDIRIZZI PER LA COSTRUZIONE DI UN PROGETTO NAZIONALE “ da sottoporre al MIUR - “ L’ EDUCAZIONE FISICA CHE VOGLIAMO “ per ridiscutere della disciplina, delle sue finalità e riscrivere gli OSA ( conoscenze e abilità ) e avviare un percorso di ricerca sugli Standard di apprendimento

CONCLUSIONI La XV legislatura ha l’opportunità di porre le basi regolamentari perché si attui, in Italia, questa “rivoluzione” culturale evidenziata nello slogan di proposta degli insegnanti di educazione fisica d’Europa riuniti nell’EUPEA (European Physical Education Association) rappresentata in Italia dalla CAPDI   NON C’E’ EDUCAZIONE SENZA EDUCAZIONE FISICA   e di riconoscere la professionalità dei diplomati Isef e dei laureati in scienze motorie in ambito sociale. Gli stessi sono disponibili, fin da ora, a costruire un percorso culturale motorio e sportivo di qualità per la tutela della salute di tutti i cittadini .