Quali sono gli interventi terapeutici?

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Quali sono gli interventi terapeutici?

“Ogni intervento va adattato alle caratteristiche del soggetto in base all’età, alla gravità dei sintomi, ai disturbi secondari, alle risorse cognitive, alla sua situazione familiare e sociale” Linee guida SINPIA; ADHD: diagnosi e terapie farmacologiche. Approvazione CD: 24 Giugno 2002 cm

Scopo degli interventi terapeutici è quello di… - migliorare relazioni interpersonali con genitori, fratelli, insegnanti e coetanei; - diminuire i comportamenti dirompenti e inadeguati; - migliorare le capacità di apprendimento scolastico; - aumentare le autonomie e l’autostima; - migliorare l’accettabilità sociale del disturbo e la qualità della vita dei bambini BIF 12 N.5 2006

Gli interventi terapeutici sono rivolti a…. Bambino Scuola Famiglia

Terapia cognitivo-comportamentale INTERVENTI Scopo: Illustrare la vasta gamma di interventi possibili ai vari livelli NOTE DEL RELATORE Poiché si osservano problemi differenti nei diversi contesti – bambino, famiglia, scuola – si possono adottare interventi differenziati e focalizzati ad hoc: sul bambino stesso, sui genitori o sulla famiglia, sulla scuola materna/scuola. L’intervento focalizzato sul paziente può essere costituito da psicoeducazione del bambino, terapia cognitivo-comportamentale con il bambino e psicofarmacoterapia L’intervento focalizzato su genitori e famiglia può essere costituito da psicoeducazione dei genitori e parent training (con trattamento dei genitori stessi se necessario) L’intervento focalizzato su insegnanti e scuola può essere costituito da psicoeducazione degli insegnanti e interventi comportamentali nella scuola materna, scuola o classe. Interventi pedagogici per apprendimento In molti casi si rende necessaria una combinazione di interventi, il cosiddetto trattamento “multimodale”. Bibliografia: Barkley RA (1998). Attention-deficit hyperactivity disorder. A Handbook for Diagnosis and Treatment. New York: Guilford. Döpfner M, Frölich J & Lehmkuhl G (2000). Hyperkinetische Störungen. Leitfaden Kinder- und Jugendpsychotherapie, Band 1. Göttingen: Hogrefe. Psicoeducazione bambino Farmacoterapia Terapia cognitivo-comportamentale Parent training Psicoeducazione famiglia Psicoeducazione Training per gli insegnanti scuola

Parent training Psicoeducazione Interventi rivolti alla famiglia Il Parent Training si svolge con incontri periodici semi-strutturati (circa 10) con i genitori diretti a fornire loro informazioni sull'ADHD e sull'applicazione di strategie comportamentali. http://www.iss.it/adhd/

Non significa far diventare i genitori co-terapeuti !!! IL PARENT TRAINING Scopo: Elencare gli obiettivi per la modifica del comportamento NOTE DEL RELATORE Questo schema elenca i diversi obiettivi degli interventi focalizzati su genitori (parent training), sulla scuola (modifica del comportamento in classe) e sul bambino (terapia del comportamento cognitivo o CBT). Vuol dire…. Fare esercitare i genitori a comprendere i comportamenti del figlio e ad implementare atteggiamenti costruttivi Strutturare un ambiente che favorisca l’autoregolazione e la riflessività Insegnare ai genitori alcune tecniche educative ed ampliare il loro bagaglio di strategie Non significa far diventare i genitori co-terapeuti !!! (Vio et al, Il bambino con ADHD, 1999 ed. Erickson)

genitori più riflessivi, coerenti ed organizzati IL PARENT TRAINING Scopo: Elencare gli obiettivi per la modifica del comportamento NOTE DEL RELATORE Questo schema elenca i diversi obiettivi degli interventi focalizzati su genitori (parent training), sulla scuola (modifica del comportamento in classe) e sul bambino (terapia del comportamento cognitivo o CBT). genitori più riflessivi, coerenti ed organizzati figli più autonomi nel trovare modalità alternative di pensiero e di comportamento (Gian Marco Marzocchi , Claudio Vio , Francesca Offredi Il bambino con deficit di attenzione/iperattività Diagnosi psicologica e formazione dei genitori, 1999 Erickson)

Training per gli insegnanti Psicoeducazione Training per gli insegnanti Interventi rivolti agli insegnanti Obiettivi Conoscere il disturbo Comprendere i processi cognitivi che sottendono i comportamenti Modificare gli atteggiamenti didattici tradizionali Rispettare le caratteristiche di apprendimento del bambino Prestare attenzione alla dimensione psicologica Francesca Offredi , Claudio Vio , Tiziana De Meo , Cesare Cornoldi Iperattività e autoregolazione cognitiva Cosa può fare la scuola per il disturbo da deficit di attenzione/iperattivitàOffredi, Vio, De Meo, Cornoldi, Iperattività e autoregolazione cognitiva, ed Erickson Elena Bassi , Giorgio Filoramo , Mario Di Pietro L’alunno iperattivo in classe Problemi di comportamento e strategie educative, ed Erickson

Obiettivi Psicoeducazione Interventi rivolti al bambino modificare l’accettabilità sociale del disturbo favorire la comprensione delle caratteristiche del soggetto migliorare il funzionamento globale del soggetto migliorare le relazioni interpersonali familiari ed extrafamiliari diminuire i comportamenti dirompenti ed inadeguati potenziare le capacita di apprendimento scolastico aumentare le autonomie e l’autostima

Terapia cognitivo-comportamentale Interventi rivolti al bambino Terapia cognitivo-comportamentale ……più efficace con il crescere dell’età….. Scopo: Iniziare a informare sull’applicazione della terapia cognitivo-comportamentale (CBT) nei bambini NOTE DEL RELATORE Impiegare più frequentemente la CBT con il crescere dell’età La CBT può risultare meno pratica e meno efficace nei bambini al di sotto dei 10 anni di età Specifici obiettivi del trattamento Gli esempi comprendono: imparare la matematica, eseguire i compiti assegnati a casa, rapporto meno conflittuale con i genitori. Impiegare procedure di problem solving e di autogestione per migliorare l’auto-monitoraggio e il raggiungimento degli obiettivi Far riferimento a situazioni specifiche (per esempio, alzarsi durante l’esecuzione dei compiti). Insegnare al bambino a valutare il proprio comportamento e a rinforzarsi. Il problem solving suggerisce un approccio per gradi: definire il problema, esaminare le opzioni, esplorare i pro e i contro di ciascuna opzione, sceglierne una, implementare il piano e controllare i progressi. Training delle abilità sociali e gestione della rabbia Il training delle abilità sociali stabilisce le stesse tramite i giochi di ruolo (role-play) e le “pratiche guidate”. Il training delle abilità di comunicazione si concentra sulla comunicazione genitori-bambino e istruisce genitori e bambino assieme. Il training per la gestione della rabbia aiuta il bambino a fronteggiare e superare la rabbia durante gli interventi cognitivi e i giochi di ruolo. Segue… Obiettivi Essere consapevole del disturbo e conoscere le sue caratteristiche comportamentali e cognitive Imparare ad usare le procedure di problem solving e di autogestione per migliorare l’auto-monitoraggio e il raggiungimento degli obiettivi autodiretti Applicare il training di autoistruzione per migliorare l’apprendimento e per ridurre le lacune accademiche Utilizzare procedure di training delle abilità sociali, delle abilità di comunicazione e di controllo della rabbia per ridurre i problemi di interazione sociale Impiegare le procedure cognitive e il training delle abilità sociali per ridurre bassa autostima e depressione

Farmacoterapia Interventi rivolti al bambino L’approccio multimodale, che combina interventi psicosociali con terapie mediche è quello raccomandato. I farmaci approvati in Italia per il “trattamento dell’ADHD nei bambini a partire dai 6 anni di età e negli adolescenti come parte di un programma di trattamento multimodale”, sono: Strattera (atomoxetina HCl) Ritalin (metilfenidato) http://www.iss.it/adhd/ cm

…Specifiche Procedure Per garantire un uso appropriato e sicuro dei farmaci, così come l’impiego esclusivo nell’ADHD, sono state individuate… …Specifiche Procedure 1. Prescrizione del farmaco vincolata ad una diagnosi differenziale e ad un Piano Terapeutico, definiti da un Centro di Riferimento di Neuropsichiatria Infantile individuato dalle Regioni; 2. Necessità di controlli periodici per la verifica dell’efficacia e della tollerabilità del farmaco; 3. Obbligo di inserimento dei dati presenti nei piani terapeutici in un Registro Nazionale istituito presso l’Istituto Superiore di Sanità, con garanzia di anonimato. http://www.iss.it/adhd/

Farmaci approvati in Italia per il trattamento dell’ADHD Farmaco Classe Efficacia Strattera atomoxetina HCl non –psicostimolante (non ha proprietà stimolanti o euforizzanti) Efficace, sicuro e ben tollerato Migliora i sintomi cardine dell’ADHD ed il funzionamento globale del bambino Una dose al giorno Effetto continuativo nelle 24 ore Assenza di potenziale d’abuso Ritalin metilfenidato Psicostimolante (analogo delle anfetamine) Migliora i sintomi cardine dell’ADHD Necessarie 2-3 dosi al giorno Durata d’effetto: circa 4 ore Farmaco classificato come sostanza controllata in tabella II e caratterizzate da elevato potenziale d'abuso http://www.iss.it/adhd/ cm