L’approccio musicoterapeutico e i contenuti del progetto Prof

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
VALUTAZIONE PRIMARIA RILEVAZIONE DEI PARAMETRI VITALI
Advertisements

Il percorso di crescita della MG
APPROCCIO INTER DISCIPLINARE ED I PROGRAMMI NEL SETTING RIABILITATIVO:RIABILITAZIONE NEI PRESIDI TERRITORIALI,STRUTTURE RESIDENZIALI,UNITA’ POLIFUNZIONALI,RIABILITAZIONE.
U.O.A. di NPI Un progetto per i disturbi di apprendimento
Dott.ssa Valentina Tarsia e Dott.ssa Claudia Giannelli
La Formazione e la Ricerca in Medicina Palliativa Giovanni Apolone IRFMN Milano, 6 Ottobre 2006.
Pescara 30 giugno 2004 Epidemiologia assistenziale in Emato-Oncologia Profili e percorsi assistenziali Dott. Maurizio Belfiglio Consorzio Mario Negri Sud.
SERVIZIO DI PSICOLOGIA CLINICA Cefalù,
La diagnosi neuropsicologica: definizione e utilizzo
DOtt.ssa Elisabetta Muccioli
Linee guida e profili di cura
DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI
16/17 Novembre 2007 Hotel de Ville,Avellino Il Governo clinico nel paziente cardiopatico cronico Franco Ingrillì Centro di riferimento Regionale per lo.
RIABILITAZIONE PSICONUTRIZIONALE
Trattamenti riabilitativi orientati alla ripresa del contatto con l’ambiente: revisione della letteratura Mariangela Taricco Ai confini della coscienza.
INTRODUZIONE ALLA GIORNATA DEDICATA ALLA MULTIPROFESSIONALITA’ E ALLA ACCETTAZIONE/CONOSCENZA DEL MALATO: IL RUOLO DI OGNI PROFESSIONISTA DELLA RIABILITAZIONE.
La disposizione a valutare il campione di popolazione che è assistito dal singolo medico è sufficiente per condurre una ricerca clinica autonoma? Quale.
METODOLOGIE OPERATIVE E CRITERI DI VERIFICA
CONGRESSO INTERNAZIONALE DI OSSIGENO OZONO TERAPIA
Università degli Studi di Trieste
CLASSIFICAZIONE DI GRAVITA’ DELLA BPCO(*)
1 Informazione ed informatizzazione del Medico di Famiglia Una proposta.
Dissecting the effect of therapy in a rat model of human focal cortical dysplasia (Effetto della terapia anti-epilettica in un modello animale di displasia.
Psicoterapia DCA A R Raffi Cesena 2006.
I counselor realizzano il proprio ruolo professionale,
PSICOLOGIA DELLA SALUTE L’intervento multidisciplinare in ospedale
"Tempi di ripresa dopo le lesioni dei tronchi nervosi"
dott.ssa Anna S.Guzzo DEA Policlinico Umberto 1°
A cura di Casciello Anna 3Css
LA TERAPIA DEL DOLORE NEL BAMBINO
La postacuzie tra riabilitazione e cronicità:
MODELLO DI TRATTAMENTO MULTIDISCIPLINARE NON FARMACOLOGICO DEL
Dott. Roberto Zoppellari
“Metodologia di trattamento per docenti fisioterapisti”
Evidence-Based Dentistry
La valutazione del paziente
I sistemi di pianificazione e controllo.
IO SONO AL MONDO NELLA MISURA IN CUI POSSIEDO IL MONDO Heidegger
Il Progetto Riabilitativo Individualizzato
Strumenti operativi Si tratta di strumenti la cui finalità è quella di migliorare l’organizzazione dell’assistenza e, di conseguenza, favorire l’erogazione.
Intervista.
Metodi Obiettivi Risultati Conclusioni
“Strategie per implementare l’apprendimento clinico degli studenti del corso di laurea di fisioterapia: opinioni a confronto” Relatore Dott.ssa Costi Stefania.
LA TERAPIA DELLA BAMBOLA
Percorso Diagnostico-Terapeutico (PDT)
UN SISTEMA DI CONOSCENZA IN ONCOLOGIA A DISPOSIZIONE DI PAZIENTI E CITTADINI Roma, 16 giugno 2005 Maria Perrone SSD di Psicologia Istituto Regina Elena,
UNO STUDIO PILOTA 21 maggio 2001 Centro Don Orione Bergamo.
IL TRATTAMENTO OBIETTIVI - PIANI - PROGETTI - SETTING
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MACERATA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA DIDATTICA SPECIALE A.A. 2010/11 II Semestre.
Progetto Nazionale ICF e SV
Trauma cranico minore dott. M. Gnoffo
L’INTERVISTA / 1° ASIMMETRIA del rapporto e necessità di stabilire una RELAZIONE FUNZIONALE con l’intervistato (l’onere è sull’intervistatore). Interazione.
Tabella 1. Caratteristiche cliniche
Travaglio e parto fisiologico 1
IL PAZIENTE CON DIFFICOLTA’ RESPIRATORIA
Capri 28 aprile 2015 Raffaele Testa. 2 Centro di Risveglio pediatrico 2 2 Stato Vegetativo (SV): condizione di grave disabilità neurologica, potenzialmente.
IL CLOPIDOGREL NEL PAZIENTE CON PREGRESSO STROKE Damiano Parretti
Attività motorie e sportive per l'età evolutiva
EVIDENCE BASED NURSING: CORSO BASE PER INFERMIERI Busto Arsizio, 11 gennaio 2009 Esercitazione di valutazione critica di un RCT Emilia Lo Palo Infermiera.
Autismo & Musicoterapia
Strumento per la presa in carico integrata: UVM
Parte IV Misure di conservazione 1. Misure di conservazione Interventi per ridurre o mitigare le perdite di biodiversità o di servizi ad essa associati.
La sanità nel XXI secolo si avvale non soltanto di diverse abilità mediche, ma anche di migliori informazioni sull’efficacia di ogni trattamento.
COMUNICAZIONE CORPORO SONORO NON VERBALE PRIMO ASSIOMA WATZLAVICK E’ IMPOSSIBILE NON COMUNICARE.
2 Medicina di Comunità Aspetti culturali
TRAUMA E TERAPIA M. Malacrea. TRAUMA E TERAPIA M. Malacrea I PROCESSI DI ONTOGENESI CURARE E’ POSSIBILE LA RISIGNIFICAZIONE DELL’ESPERIENZA LA RIATTIVAZIONE.
UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA Scuola di Specializzazione di Medicina di Comunità Direttore: Prof. Maria Angela Becchi Team multi professionale.
Il percorso delle discipline scientifiche ۷ Descrizione dei fenomeni ۷ Scoperta di leggi ۷ Costruzione di teorie ۷ Formulazione e test di ipotesi.
Emergenze ipertensive
MUSICOTERAPIA PADOVA 8 MAGGIO 2014.
Transcript della presentazione:

L’approccio musicoterapeutico e i contenuti del progetto Prof L’approccio musicoterapeutico e i contenuti del progetto Prof. Alfredo Raglio raglioa@tin.it www.alfredoraglio.it

NECESSITA’ DI DEFINIRE LA MUSICOTERAPIA…

Quale musicoterapia? musicoterapia relazionale in una prospettiva intersoggettiva (Stern, 1985; 2004; Raglio et al., 2010) contatto diretto e utilizzo di tecniche improvvisative (stimolazione sonoro-musicale diretta) calibrazione e modulazione delle proposte in rapporto alle risposte e alle finalità terapeutiche osservazione e ascolto empatico Finalità dell’intervento terapeutico: attivazione di processi comunicativi, stimolazione di canali neurofisiologici, corporei ed emotivi e facilitazione di una maggiore presa di coscienza di sé e dell’ambiente circostante.

LA RICERCA PUO’ ESSERE INTESA COME SISTEMATIZZAZIONE E VALUTAZIONE DELL’INTERVENTO TERAPEUTICO

LEVEL OF EVIDENCE Systematic review that is based on RCT's RCT or CCT studies Patient-series with or without controls Case studies Expert opinions Qualitative research

EVIDENCE BASED MEDICINE  EVIDENCE BASED MUSIC THERAPY

QUALCHE EVIDENZA CLINICA MA MINORI EVIDENZE SCIENTIFICHE SCARSITA’ DI STUDI STRUTTURATI SECONDO CRITERI SCIENTIFICI NECESSITA’ DI DEFINIZIONE DELL’APPROCCIO MUSICOTERAPICO NECESSITA’ DI DEFINIZIONE DI CRITERI METODOLOGICI PER LA RICERCA MUSICOTERAPICA NECESSITA’ DI INDICATORI STANDARDIZZATI E VALIDATI DI PERCORSO E DI ESITO

Il progetto…

LA LETTERATURA… La musica e la musicoterapia vengono sempre più frequentemente utilizzate nella riabilitazione e nella cura di patologie neurologiche gravi quali gli stati vegetativi o minimamente responsivi (Magee, 2007; Schlaug, 2009; Thaut et al., 2009; Meyer et al., 2010; Bradt et al., 2010; Lancioni et al., 2010)

OBIETTIVI DELLO STUDIO verificare le risposte e gli effetti cognitivi, comportamentali, emozionali e fisiologici rispetto all’approccio musicoterapeutico utilizzato perfezionare gli aspetti metodologici e applicativi della ricerca definire una adeguata prassi terapeutica e modalità efficaci di verifica dell’intervento …

CAMPIONE: 10 pazienti di cui 3 in stato vegetativo persistente e 7 in stato di minima responsività conseguenti ad emorragia cerebrale, anossia cerebrale, trauma cranico

TRATTAMENTO 30 sedute bisettimanali con ogni paziente, della durata massima di 30 minuti, condotte da 2 musicoterapeute Il setting ha incluso la presenza di strumenti ritmico- melodici di facile impiego e ascolto E’ stata utilizzata una videocamera fissa posta nel setting al fine di riprendere le sedute e analizzare successivamente il materiale con finalità valutative

METODOLOGIA DELLO STUDIO Lo studio ha utilizzato il “single case” come metodologia applicata alla ricerca. Dopo la rilevazione dei dati clinici prima dello studio (baseline) si sono realizzati 2 cicli di 15 sedute ciascuno alternati a periodi di wash-out di 15 giorni e seguiti da 2 rilevazioni dopo 1 e 2 mesi dalla conclusione dello studio (follow-up)

VALUTAZIONE La valutazione cognitivo - comportamentale (baseline, al termine di ogni ciclo e nei follow-up) è avvenuta attraverso l’utilizzo di scale che rilevano lo stato di coscienza: GCS (Glasgow Coma Scale), GOS (Glasgow Outcame Scale), LCF (Levels of Cognitive Functioning), DRS (Disability Rating Scale), CNC (Coma/Near Coma) La valutazione dei parametri fisiologici: Pressione Arteriosa (mmHg), Frequenza Cardiaca (battiti/min), Frequenza Respiratoria (atti respiratori/min), Ossigenazione del sangue periferico capillare (SpO2 %) La valutazione musicoterapeutica: griglia osservativa (risposte agli stimoli sonoro-musicali)

STATISTICA, RISULTATI E DISCUSSIONE…

PUNTI CRITICI ampliamento del campione definizione più accurata dei criteri di inclusione strumenti adeguati di rilevazione dei parametri fisiologici monitoraggio durante le sedute di musicoterapia durata del periodo di trattamento …

Grazie! Ai pazienti Ai familiari Agli operatori All’istituzione Alla Regione Lombardia