Information Communication Techology: vizi e virtù

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Il percorso di crescita della MG
Advertisements

Progetto Sperimentale Home Care
Conferenza dei Servizi del Distretto 5 Civita Castellana 06/02/2006
Parma, 15 aprile 2009 Relatore : Giuseppina Rossi
COMPLESSITÁ, SOSTENIBILITÁ E OSPEDALI IN UNA RETE DI SERVIZI
Deliberazione Giunta Regionale Toscana n. 716 del 3 agosto 2009
LE PROFESSIONI SANITARIE NELLA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE:
CENTRALITÀ DEL PAZIENTE IN UNOTTICA DI CONTINUITA ASSISTENZIALE TRA OSPEDALE E TERRITORIO Firenze, 1 Maggio 2008 Assemblea Area Management & Qualità XXXIX.
Ricercatore Health Search - SIMG
Chi sono e quanti sono i nostri pazienti: la fenotipizzazione del paziente diabetico tipo 2 nellambulatorio del MMG Tindaro Iraci – Cefalù MMG – Diabetologo.
MILLEGPG uno strumento per migliorare e migliorarsi
Progetto Cure & Care Iniziativa Comunitaria EQUAL
Il progetto di miglioramento e le prospettive future
Codice Deontologico dellInfermiere 1999 punto 3.1 Linfermiere aggiorna le proprie conoscenze attraverso: 1.La Formazione Permanente 2.La Riflessione Critica.
Le Cure Primarie nel sistema della Sanità Territoriale Dario Grisillo
LA SANITA' ELETTRONICA Sicurezza, privacy e gestione dei dati Roma, 5 dicembre 2005 Angelo Rossi Mori, Unità Sanità Elettronica Istituto.
Buongiorno a tutti Forum PA 2005.
PRECISAZIONI RELATIVE al SISTEMA DI ACCESSO RISPETTO ALLE INDICAZIONI della Delibera G.R.T. n.402/2004.
Il percorso ospedale territorio del paz ortopedico traumatologico
Assistenza Domiciliare Integrata Dimissione Protetta
Legge provinciale 23 luglio 2010, n. 16
Il MMG come garante dei passaggi tra domicilio, RSA ed ospedale
CHRONIC CARE MODEL gestione efficiente della cronicità enzo scafuro
Programmazione sanitaria, Promozione della salute e Qualità
RIFONDARE LA MEDICINA GENERALE UN ATTO DI LUNGIMIRANZA POLITICA UN ATTO DI LUNGIMIRANZA POLITICA O UN NUOVO SPAZIO DI CONTRATTAZIONE SINDACALE? O UN NUOVO.
Saverio Genua Presidente SIMG Avellino
La cooperazione tra medici di medicina generale
PROVE DI AGGREGAZIONE FUNZIONALE TERRITORIALE
L’Infermiere Case Manager e il Management nelle Cure Primarie
Il progetto regionale di ricerca MACONDO Primo Seminario di Studio
Integrazione e Territorio
1 ACCORDO REGIONALE MG 2006 NCP MODELLO ORGANIZZATIVO promosso in Emilia – Romagna a cura di Ester Spinozzi Rimini 21 ottobre 2006 DIREZIONE GENERALE SANITA.
Convegno “Governance sanitaria, modelli unici regionali
D.ssa Maria Pompea Bernardi Commissario Straordinario
Il Coordinamento dell’assistenza sul territorio
Convegno Regole di sistema o elementi di riforma sanitaria“ "Regole di sistema o elementi di riforma sanitaria“ Giovedì 27 febbraio 2014 Sala Ticozzi ore.
Il modello distrettuale e servizi sociosanitari del Distretto
La cura dell'ictus acuto: modelli organizzativi a confronto
Dr. Mario Marin Responsabile S.D.D. Residenzialità Extraospedaliera PROGETTO COT.
9 Luglio 2009 DIRITTI DELLA PERSONA CON DIABETE I Sezione I diritti di coloro che hanno il diabete sono gli stessi diritti umani e sociali delle persone.
Medicina di Comunità Presentazione del Corso
Percorso Diagnostico-Terapeutico (PDT)
UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA Medicina di Comunità Prof. Maria Angela Becchi Medicina gestionale di Comunità CdL in Medicina e Chirurgia 5° anno.
Il futuro del territorio nel prossimo triennio. Giorgio Scivoletto
UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA Medicina di Comunità Prof. Maria Angela Becchi Dipartimento di Medicine e Specialità Mediche.
Parma 6 Aprile 2009 “LE SFIDE DELLA DOMICILIARITA’” DELLA DOMICILIARITA’” Case Manager e Continuità Assistenziale Angela Gambara Resp. Governo Clinico-Assistenziale.
L ’Unità di terapia semi-intensiva in Lombardia: proposta di rete G. Bosio, W. Casali, A. Pietra.
UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA Prof. Maria Angela Becchi Medicina di Comunità Premesse CdL in Medicina e Chirurgia 5° anno a.a
La scheda modulare degli accessi nell’ADI
Palazzo Patrizi. Siena, 20 settembre 2008 M I T O. S I Modulo Interconnessione Territorio – Ospedale SIena.
Medicina di Comunità Aspetti Culturali
UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA Prof. Maria Angela Becchi Medicina di Comunità Medicina di Comunità Aspetti Culturali CdL in Medicina e Chirurgia.
Progetto Interattività
L’associazione infermieristica: una risposta libero professionale alle richieste di assistenza dei cittadini Andrea Guandalini Presidente Collegio IPASVI.
Ambiente di Configurazione Ambiente di Configurazione colmaff ST microdevel eCOM _2.0 piattaforma cloud per programmi di Chronic Care Model La frontiera.
Il Telemonitoraggio Un’opportunità per i sistemi sanitari
5° anno CL Medicina UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA Prof. Maria Angela Becchi Medicina di Comunità.
Università degli Studi di Cagliari Carboni M.*, Contini M.S.°, Marongiu G.*, Puddu V.*, Frau A.*, Minerba L.^ Massimo Carboni
E-health digitalizzazione e semplificazione Angelo Lino Del Favero Presidente Federsanità ANCI “L’Informazione nella sanità digitale: qualità, sicurezza,
Sonia Ribera Segreteria FP Medici Cgil INTEGRAZIONE TRA OSPEDALE E TERRITORIO LO SVILUPPO DEI SERVIZI ASSISTENZIALI 24/11/20151 Seminario Spi Cgil Lombardia.
PROGETTAZIONE DEI PERCORSI (PDTA – PCA – PAI) STRUMENTI E METODI PER PROGETTARE, GESTIRE E MONITORARE UN PERCORSO 30 OTTOBRE 2014 Caterina E. Amoddeo Direttore.
“IL RUOLO DELLA COMUNICAZIONE NELL'ECOSISTEMA DELLE CURE DOMICILIARI” Dott.ssa Angela Giannetti.
Di fronte all’epidemia di Patologie Croniche: un nuovo modello di Cure Primarie Piero Grilli.
Strumento per la presa in carico integrata: UVM
Innovazione tecnologica e gestionale In Sanità Elettronica Tonino Pedicini Direttore Generale Agenzia Regionale Sanità - Campania ICAR – NAPOLI.
UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA Scuola di Specializzazione in Medicina di Comunità Direttore Prof. Maria Angela Becchi La Specializzazione in Medicina.
DISEASE MANAGEMENT uno strumento per migliorare in Pneumologia A.M. Moretti Direttore di Struttura Complessa di Pneumologia Ospedale San Paolo, Bari.
APPLICAZIONE DELLA SNA IN SANITA’* 1. PROGETTAZIONE E MODELLI DI ORGANIZZAZIONI SANITARIE (OSPEDALI, UNITA’ OSPEDALIERE E DIPARTIMENTI) 2.FRUIZIONE DEI.
UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA Scuola di Specializzazione di Medicina di Comunità Direttore: Prof. Maria Angela Becchi Coordinamento.
Finalità Riforma del sistema socio-sanitario e agenda digitale in FVG Servizi più accessibili per i cittadini Udine – 16 giugno 2015 Direzione centrale.
Transcript della presentazione:

Information Communication Techology: vizi e virtù Dott. Marco Visconti, MMG Responsabile Sistemi Informativi Co.S.

Cure Primarie evoluzione professionale e organizzativa Robust Information System AFT/UCCP: BISOGNI e FLUSSI INFORMATIVI asset strategici sviluppo infrastruttura ICT AFT/UCCP: ASSISTENZA TERRITORIALE definizione aree funzionali ed operatori AFT/UCCP: IL SISTEMA INFORMATIVO come struttura portante della Qualità Measurable outcame of sevices Appropriatezza professionale Appropriatezza organizzativa Infrastuttura della rete informatica M. Visconti Sett. 2015 1/20

L’ evoluzione professionale: da PRIMARY CARE a PRIMARY HEALTH CARE ASSISTENZA SANITARIA DI BASE AI SINGOLI PAZIENTI MEDICINA DI ATTESA Medici Assistenza Primaria (MMG, PLS, MCA) CONTINUITA’ ASSISTENZIALE H24 NOTTURNA E FESTIVA GESTIONE INTEGRATA SINGOLE MALATTIE CRONICHE MEDICINA PROATTIVA - MAP + Specialisti - Operatori sanitari - Operatori socio-assistenziali PRESA IN CARICO GLOBALE DEL PAZIENTE PLURIPATOLOGICO PRESA IN CARICO DEL PAZIENTE CON FRAGILITA’ SOCIO-SANITARIE PRESA IN CARICO DEI BISOGNI DI BENE-ESSERE DI TUTTI I CITTADINI PREVENZIONE, ACCESSO, EMPOWERMENT, …. Tutti i precedenti + - Cittadini M. Visconti Sett. 2015 2/20

L’ evoluzione organizzativa: dal MMG singolo ad AFT/UCCP ASSISTENZA SANITARIA DI BASE AI SINGOLI PAZIENTI Medici singoli (MMG e MCA) Med. di Gruppo: modello organizzativo Poliambulatori: punti erogazione CONTINUITA’ ASSISTENZIALE H24 NOTTURNA E FESTIVA GESTIONE INTEGRATA con Specialisti singole MALATTIE CRONICHE MAP + Specialisti + Infermieri + Operatori ADI (OSS + OSA …….) Soggetto “gestore” Cooperativa di servizio AFT/UCCP: modelli organizzativi Hub/Spoke: punti erogazione PRESA IN CARICO GLOBALE DEL PAZIENTE PLURIPATOLOGICO PRESA IN CARICO PAZIENTE CON FRAGILITA’ SOCIO-SANITARIE PRESA IN CARICO DEI BISOGNI DI BENE-ESSERE DI TUTTI I CITTADINI M. Visconti Sett. 2015 3/20

RETE DEI SERVIZI per i clienti esterni ed interni L’ evoluzione organizzativa: i fondamenti del Sistema delle Cure Primarie GESTIONE CENTRALIZZATA punti di erogazione prestazioni RETE DEI SERVIZI per i clienti esterni ed interni SISTEMA INFORMATIVO M. Visconti Sett. 2015 4/20

Robust Information System CURE PRIMARIE RILEVANZA del SISTEMA INFORMATIVO e dei SISTEMI DI ELABORAZIONE DEI DATI Riflessioni preliminari Ancor prima di costituirsi come tale qualsiasi “organizzazione” (es. AFT/UCCP) dovrebbe PRIMA Definire un proprio sistema informativo che soddisfi pienamente tutti i suoi bisogni DOPO Scegliere sul mercato gli strumenti più adatti senza farsi condizionare dai “venditori” senza correre il rischio di “comprali” prima di capire a cosa gli serviranno M. Visconti Sett. 2015 5/20

ASSISTENZA TERRITORIALE DEFINIZIONE aree funzionali e operatori Robust Information System AFT/UCCP ASSISTENZA TERRITORIALE DEFINIZIONE aree funzionali e operatori Assistenza “di base” Tutta la popolazione MMG e PLS Continuità assistenziale H24: MCA a domicilio Hub/Spoke H12: MMG Tutti gli assistiti Gestione PTMG * Ottimizzazione prestazioni/servizi verso clienti interni ed esterni - efficiente: costi, num. prestazioni - efficace: bisogni dei cittadini * Rapporto ottimale Hub/Spoke * Ottimizzazione processi gestionali AFT * Analisi Outcome “Clinical Governance” - professionali - organizzativi * Analisi Indicatori Presa in carico globale paz. con malattie croniche - Gestione integrata H-Territorio ottenuta con interventi proattivi e strutturati, basati su PDTA condivisi (Chronic Care Model) Cronicità Paz. con malattie croniche Empowerment Cittadino Acceso telematico diretto per il cittadino a: Proprio EPR Procedure di richiesta appuntamenti e ripetizione ricette farmaci continuativi ……………….. Servizi Domiciliari - Assistenza sanitaria: Visite specialistiche, FKT, medicazioni, cateteri, ….. - Servizi Socio Assistenziali Persone non autosufficienti, a sostegno dei familiari - Servizi telematici di homecare M. Visconti Sett. 2015 6/20

IL SISTEMA INFORMATIVO ELEMENTO FONDANTE DELLA QUALITA’ Robust Information System AFT/UCCP IL SISTEMA INFORMATIVO ELEMENTO FONDANTE DELLA QUALITA’ Una AFT/UCCP EFFICACE , nelle sue unità erogatrici, comunque vengano chiamate, deve tendere al conseguimento dei seguenti obiettivi generali: 1. Garantire attività assistenziale H24 a tutti gli assisti: attività sanitaria “di base” contigua al bisogno accesso ai servizi ed alle prestazioni   2. Farsi carico della gestione dei pazienti affetti da patologie croniche per mezzo di PDTA condivisi dell’ assistenza socio-sanitaria dei pazienti fragili anche al loro domicilio 3. Svolgere attività di prevenzione 4. Essere in grado di valutare in modo sistemico le performance dei propri operatori appropriatezza professionale le procedure gestionali appropriatezza organizzativa M. Visconti Sett. 2015 7/20

IL SISTEMA INFORMATIVO ELEMENTO FONDANTE DELLA QUALITA’ Robust Information System AFT/UCCP IL SISTEMA INFORMATIVO ELEMENTO FONDANTE DELLA QUALITA’ 1/3 Una AFT/UCCP rispetto ai flussi informativi, nei suoi punti di erogazione, deve tendere al conseguimento dei seguenti obiettivi specifici: EFFICACE 1. Rispetto alla deve garantire 1.1 un accesso ubiquitario e protetto alle informazioni di volta in volta necessarie - registrate dal medico curante nella propria Cartella Cinica Elettronica - CCE: da parte di un altro MMG (attività H12)  rete orizzontale AFT - contenute in un server dedicato: da parte del Medico di Continuità Assistenziale-MCA (attività H24) Continuità Assistenziale H24 Attività sanitaria “di base” 1.2 la possibilità di registrare i dati relativi ad ogni contatto con il paziente - nella CCE del curante da parte di altro MMG (attività H12) - nel modello M riprodotto in una web app da parte del MCA con l’ immediata notifica dell’intervento al curante (attività H24) 1.3 la disponibilità di informazioni esaustive rispetto a servizi/prestazioni offerte in ognuno dei punti di erogazione 1.4 una comunicazione protetta tra il singolo cittadino ed i punti di erogazione delle prestazioni per prenotazioni, richiesta ripetizione farmaci continuativi, ….   Accesso ai servizi 1.5 in prospettiva l’accesso diretto del cittadino al proprio PHR gestito dal suo Medico di Famiglia nel rispetto del principio no decision about me without me M. Visconti Sett. 2015 8/20

IL SISTEMA INFORMATIVO ELEMENTO FONDANTE DELLA QUALITA’ Robust Information System AFT/UCCP IL SISTEMA INFORMATIVO ELEMENTO FONDANTE DELLA QUALITA’ 2/3 Una AFT/UCCP rispetto ai flussi informativi, nei suoi punti di erogazione, deve tendere al conseguimento dei seguenti obiettivi specifici: EFFICACE 2. Rispetto alla deve garantire 2.1 la gestione “in rete” dei Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali – PDTA cartelle di patologia condivise in modo interattivo tra specialisti e MMG 2.2 l’ assistenza socio-sanitaria dei pazienti fragili anche al loro domicilio cartella multidimensionale per - individuazione/stadiazione dei bisogni - gestione delle diverse prestazioni professionali (specialisti, FKT, infermieri, ass. sociali telemedicina ed homecare Presa in carico della Cronicità 3. Rispetto all’ attività di prevenzione 3.1 gestione registri di patologia e screening autorizzati 3.2 mappa fattori di rischio e stili di vita della popolazione 3.3 informazione costante dei cittadini (empowerment) M. Visconti Sett. 2015 9/20

IL SISTEMA INFORMATIVO ELEMENTO FONDANTE DELLA QUALITA’ Robust Information System AFT/UCCP IL SISTEMA INFORMATIVO ELEMENTO FONDANTE DELLA QUALITA’ 3/3 Una AFT/UCCP rispetto ai flussi informativi, nei suoi punti di erogazione, deve tendere al conseguimento dei seguenti obiettivi specifici: EFFICACE 4. Rispetto all’ attività di deve essere in grado di 4.1 identificare e definire gli standard qualitativi a cui tendere Valutazione 4.2 misurare le performance dei propri operatori mediante l’elaborazione di indicatori di processo/esito professionale Appropriatezza 4.3 rendere disponibili tali indicatori ai soggetti interessati in tempo reale in una cornice di self audit assistito 4.4 misurare le procedure gestionali dei nuovi modelli rapportandone i costi rilevati con quelli storici Appropriatezza organizzativa 4.4 rilevare il gradimento dei cittadini rispetto all’insieme dei servizi offerti (non solo sanitari !) 4.4 misurare le reali ricadute in termini di salute e di bene-essere sui cittadini afferenti all’ AFT/UCCP Outcomes M. Visconti Sett. 2015 10/20

IL SISTEMA INFORMATIVO ELEMENTO FONDANTE DELLA QUALITA’ Robust Information System AFT/UCCP IL SISTEMA INFORMATIVO ELEMENTO FONDANTE DELLA QUALITA’ 1/2 Una AFT/UCCP da un punto di vista informatico, deve avere come obiettivo generale la progettazione e l’implementazione di una rete diffusa che colleghi telematicamente attraverso canali protetti e sicuri EFFICIENTE tutti gli operatori sanitari e socio-assistenziali tra di loro indipendentemente sia dalle procedure/tecnologie informatiche utilizzate sia dal grado di complessità organizzativa della struttura in cui svolgono la loro attività i cittadini con i punti di erogazione delle prestazioni indipendentemente sia dal tipo di device utilizzato (PC, laptop, tablet, smatphone) sia dal sistema operativo utilizzato (Windows, MAC OS X, Android, IoS,…) M. Visconti Sett. 2015 11/20

IL SISTEMA INFORMATIVO ELEMENTO FONDANTE DELLA QUALITA’ Robust Information System AFT/UCCP IL SISTEMA INFORMATIVO ELEMENTO FONDANTE DELLA QUALITA’ 2/2 L’ architettura informatica a rete diffusa di una AFT/UCCP deve avere come obiettivi specifici quelli di: EFFICIENTE 1. collegare tra loro tutti gli operatori garantendo una comunicazione capillare e costante - sia in senso orizzontale (RETE AFT): . tra tutti i Medici di Assistenza Primaria (MMG e MCA) - sia in senso verticale (RETE UCCP) tra: . MAP e specialisti di riferimento (gestione integrata PDTA) . MAP, operatori sanitari e socio-assistenziali (es. ADI) 2. consentire alle varie applicazioni informatiche, siano locali che web, di interagire tra loro in modo completo (lettura/scrittura) rispettando l’esistente senza imposizioni o forzature 3. utilizzare una piattaforma condivisa in grado di gestire la complessità delle attività AFT/UCCP all’interno di una strategia globale di utilizzo dello strumento informatico in ambito sanitario in ambito socio-assistenziale in ambito amministrativo-gestionale-contabile   M. Visconti Sett. 2015 12/20

Measurable outcame of sevices UNIVERSITA’ TORVERGATA master di primo livello Economia e Management della sanità indirizzo: Coordinamento Assistenza Primaria MODULO 4: GOVERNANCE CLINICA Coordinatore Marco Visconti - APPROPRIATEZZA PROFESSIONALE - APPROPRIATEZZA ORGANIZZATIVA M. Visconti Sett. 2015 13/20

Measurable outcame of sevices: APPROPRIATEZZA Per poter misurare il grado di delle performance cliniche e professionali dei diversi operatori delle soluzioni organizzative per la gestione di AFT/UCCP bisogna identificare quali indicatori dovranno essere analizzati. Indicatori “professionali” i più definiti, analizzati e disponibili in letteratura sono quelli di processo ed esito l’insieme delle nostre conoscenze-esperienze di Medici di Famiglia gioca un ruolo insostituibile e preminente appropriatezza Indicatori “organizzativo-gestionali” sono essenziali quelli di struttura (soprattutto nel processo iniziale di costituzione/riadattamento dei punti di erogazione di prestazioni e servizi secondo il modello aggregativo delle AFT e UCCP) ed il nostro ruolo è sempre insostituibile e preminente per quelli di processo ed esito serviranno invece anche competenze altre e diverse dalle nostre M. Visconti Sett. 2015 14/20

Measurable outcame of sevices: VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE cliniche e professionali Rispetto allo specifico tema dell’appropriatezza professionale, potrebbe essere compito dell’ AFT definire gli indicatori di processo ed esito indispensabili per misurare le performance professionali all’interno dei PDTA secondo i modelli di gestione della cronicità adottati nel territorio E’ pertanto auspicabile che ogni AFT si occupi di identificare, definire, declinare quegli indicatori che sfuggono alle rappresentazioni classiche contenute nelle LG professionali di disease management e di Pay-for-Performance (di cui abbonda la letteratura) gli standard di qualità a cui tendere tenuto conto delle ricadute in termini di salute e di bene-essere sulla popolazione le caratteristiche degli strumenti in grado di misurare lo scarto tra il risultato reale e quello atteso rispetto all’ efficacia delle azioni intraprese (siano esse cliniche che gestionali) M. Visconti Sett. 2015 15/20

Measurable outcame of sevices: VALUTAZIONE DELL’APPROPRIATEZZA organizzativa/gestionale Rispetto alla criticità insita nella regionalizzazione dei modelli, dal momento che MMG-MCA, pediatri, PdS ed infermieristico, specialisti, fisioterapisti, ostetriche, assistenti sociali etc etc, dovranno comunque iniziare a lavorare assieme da qualche parte (qualunque sia il nome attribuitogli nelle diverse realtà e qualunque ne sia il soggetto gestore) ha senso trattare gli indicatori di struttura a prescindere dai modelli Per struttura si intende l’insieme consolidato (strutturato, appunto) di tutto ciò che serve per far funzionare una unità “produttiva”, dal singolo studio medico al grande ospedale Il concetto di struttura va applicato su tutto l’ambito delle attività svolte nei confronti dell’ambiente esterno: servizi/prestazioni erogate verso i cittadini Interno: ruoli, compiti e reciproche interazioni relazionali dei diversi operatori Per ognuno dei punti di erogazione, a complessità organizzativa crescente, già presenti o da costituire sul territorio , ovvero: singolo studio medico spoke hub bisognerà innanzitutto produrre un report che definisca tutte le componenti strutturali “ideali” rapportate ai bisogni delle 2 tipologie di “utenti” (esterni/interni) contestualmente ad una prima rilevazione dell’esistente in ambito di: M. Visconti Sett. 2015 16/20

STRUMENTI ICT MAGLIE DELLA RETE Infrastruttura di rete a supporto del sistema di “Primary Health Care” Assistenza sanitaria di base singolo MMG Scheda sanitaria individuale Assistenza sanitaria di base MMG associati Rete orizzontale tra MMG Rete orizzontale MMG e MCA Continuità assistenziale H24 e 7/7 MAGLIE DELLA RETE STRUMENTI ICT Portale PDTA condivisi specialisti-MMG Gestione paziente cronico Gestione paziente fragile Portale ADI socio-assistenziale Telemedicina e Homecare Portale Governance Self audit assistito Indicatori appropriatezza professionale e gestionale Clinical governance Prevenzione e Bene-essere Fattori di rischio Screening prevenzione Diete e stili di vita Portale del Cittadino Empowerment del cittadino Interazione con MMG prenotazioni visite, ripetizioni farmaci, …. Automisurazioni Consulto PHCR M. Visconti Sett. 2015 17/20

Infrastruttura di rete a supporto del sistema di “Primary Health Care” PRODOTTI INFORMATICI Cartella web dedicata a MMG e PLS condivisa tra tutti gli operatori della stessa AFT Portale dedicato all’ empowerment del cittadino M. Visconti Sett. 2015 18/20

Portale PDTA condivisi specialisti-MMG Infrastruttura di rete a supporto del sistema di “Primary Health Care” Portale Governance Self audit assistito Indicatori appropriatezza professionale e gestionale PRODOTTI INFORMATICI MySearch Portale dedicato alle analisi statistico-epidemiologiche Workflow Management per la “localizzazione” del paziente all’interno dei flussi del PDTA Portale PDTA condivisi specialisti-MMG SINAPSIS portale delle cartelle web di patologia ad uso degli specialisti inseriti nei PDTA M. Visconti Sett. 2015 19/20