P R E S E N T A.

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Matera (MT) – I Sassi Le città rupestri sono l’antropizzazione delle grotte e delle caverne, nate generalmente a scopo difensivo. In gran parte abbandonate, ma in alcuni casi ancora utilizzate. In Italia l'esempio più noto e meglio conservato sono i Sassi di Matera.

Valcamonica (BS) – incisioni rupestri In Italia settentrionale in Lombardia tra le provincie di Brescia e Bergamo spiccano i monumenti rupestri della Valcamonica che ripropone la valorizzazione di quello che è il più grande bacino d’arte rupestre d’Europa col suo patrimonio di 300mila figure.

Vitozza (GR) – insediamento rupestre Nell’ Italia centrale spicca su tutti l'insediamento rupestre di Vitozza, in provincia di Grosseto, mentre nell'Italia meridionale troviamo numerosi insediamenti in tutta la Puglia, in Calabria (nella provincia di Crotone), e in Sicilia in provincia di Siracusa.

Sortino (SR) - Necropoli di Pantalica A Sortino nella provincia di Siracusa in Sicilia nei monti Iblei il fiume Anapo ha prodotto sulle rocce calcaree nel corso di milioni di anni una azione solvente e una erosione meccanica contribuendo così a  "disegnare" caratteristici e profondi canyon sulle cui pareti sono state scavate, in periodi successivi, grotte riutilizzate e ampliate di numero come tombe (civiltà di Pantalica).

Sortino (SR) - necropoli di Pantalica (particolare)

Palinuro (SA) – Grotta azzurra In Campania, precisamente nella provincia di Salerno, c’è Palinuro una splendida località dove si trovano ben 32 grotte. La più famosa, è sicuramente la Grotta Azzurra, lunga 85 metri e larga 90. Ci si accede via mare, dove al suo interno penetra la luce grazie a un sifone profondo 20 metri,  e crea dei giochi di luce meravigliosi. Al suo interno vi sono alcune sorgenti idrotermali di natura solfurea.

Castro (OT) - Grotta dei Cervi A pochi chilometri da Otranto in Puglia la Grotta dei Cervi, è una delle più famose, perchè al suo interno vi sono degli spettacolari dipinti rupestri opera degli antichi abitanti della grotta, centinaia di disegni graffiati nella roccia e conservati per millenni, dove i cervi sono i soggetti principali. Sono presenti altre numerose immagini simboliche dal significato sconosciuto.

La Zinzulusa è una grotta che si trova nelle vicinanze di Castro in provincia di Otranto (Puglia). Il particolare nome è dovuto alla forma delle sue stalattiti, che scendono dalla parete simili a straccetti, che nel dialetto locale si chiamano appunto “zinzuli”. La grotta è molto profonda (140 metri) e l’esplorazione in barca di questa grotta regala immagini suggestive ed affascinanti. All’interno le formazioni calcaree di stalattiti e stalagmiti hanno assunto con il tempo delle forme pittoresche e stravaganti. Castro (OT) - Grotta Zinzulusa

Risalgono a ben 35 milioni di anni fa le origini delle Grotte di Pertosa e sono le più importanti dell'Italia del sud, perchè le uniche ad essere attraversate da un fiume sotterraneo, il Tanagro, il cui corso lo si attraversa con suggestive barchette. le Grotte s’incuneano per circa 3000 metri sotto i monti Alburni e si snodano in una serie di suggestivi cunicoli ed antri, fino a terminare in tante "Sale" naturali, tutte con una caratteristica diversa. La loro particolare conformazione, fà si che all'interno di questi cunicoli si è decisamente più al sicuro dentro che fuori in caso di cataclismi naturali, come sapevano bene i nostri antenati dell'età del Bronzo, e forse anche della Pietra, che proprio qui scelsero di costruire le loro palafitte, le uniche, di cui si ha testimonianza. Pertosa (SA) - Fiume Tanagro

Pertosa (SA) – una Sala

La Grotta Azzurra dell'Isola di Capri è senz’altro una delle bellezze naturali più conosciute al mondo grazie al particolare gioco di luci che si crea nelle sue acque. La cavità, lunga circa 60 metri e larga circa 25, può essere visitata solo nelle tipiche barche a remi, agili e di piccole dimensioni, perché l'entrata è particolarmente stretta. il buio iniziale della grotta viene interrotto dai vividi riflessi azzurri dell'acqua, dovuto alla luce del sole che entra nella cavità da un secondo ingresso situato sotto il livello del mare a 18 metri dal fondale. La sensazione non è più quella di "navigare" ma di essere sospesi nel cielo e tutto quello che tocca l'acqua sembra ricoperto di riflessi argentei. Si presume che la grotta fosse preferita dall'Imperatore Tiberio, infatti sul suo fondo sono state ritrovate alcune sculture risalenti al periodo romano.

. Capri (NA) – entrata alla Grotta Azzurra

Capri (NA) - Grotta Azzurra

Le Grotte di Castellana in provincia di Bari sono un vero e proprio mondo sotteraneo in cui l’acqua ha creato meravigliosi paesaggi fatti di stallatiti, stalagmiti, cordine e colonne visitabili attraverso passaggi e grotte. Le grotte sono un complesso di cavità sotterranee di origine carsica di interesse speleologico e turistico, situato nel comune di Castellana Grotte a circa 2 chilometri dal centro abitato il complesso si divide in due itinerari di 1km e di 3km per scoprire i più affascinanti “monumenti” che l’acqua ha creato nel tempo. Nelle diapositive seguenti alcuni esempi Castellana (BA) – La Grave

Castellana (BA) – Le Grotte

Castellana (BA) – particolare della volta

Castellana (BA) – concreazione “il cammello”

Castellana (BA) – concreazione “i limoni”

Santa Maria di Leuca (LE) – Le Grotte Il litorale di Santa Maria di Leuca in provincia di Lecce in Puglia è famoso per essere costeggiato da numerose grotte carsiche da Levante a Ponente; la più famosa in assoluto è la Grotta della Porcinara o Portinaia che nell’antichità fungeva da tempio per adorare diverse divinità. Vi si può accedere via terra o via mare, poiché è’ una delle più grandi e si compone di tre locali. L’ambiente più grande è stato murato per non farlo collegare con gli altri due ambienti. Il terzo locale è il più interessante; al suo interno vi sono tante incisioni sulla roccia, epigrafi di nomi di antiche divinità in greco e latino.

in Abruzzo in provincia dell’Aquila tra i boschi della valle dell’Aterno si trovano le Grotte di Stiffe uno splendido sistema ipogeo che raccoglie le acque sotterranee del Sirente e dell’altopiano delle Rocche, ha uno sviluppo di 650 metri ed e' caratterizzato da cascate e laghetti di grande suggestione. Le grotte sono una risorgenza, cioè il punto in cui un fiume torna alla luce dopo un tratto sotterraneo; nel caso di Stiffe questo punto è situato all'apice della forra che sovrasta il piccolo paese omonimo. La presenza del corso d'acqua, che talvolta nell'anno raggiunge portate considerevoli, è sicuramente la caratteristica più importante delle Grotte, che a volte sono percorse da un piccolo ruscello bisbigliante e altre volte vengono attraversate da un fiume che si precipita a valle lungo rapide e cascate con un boato assordante. Stiffe (AQ) – cascata

Sulla Costiera Amalfitana, nell’incantevole baia di Conca dei Marini, si trova la Grotta dello Smeraldo. Scoperta nel 1932 da un pescatore locale, la Grotta deve il suo nome alla particolare colorazione assunta dall'acqua che riflette la luce che filtra dalle rocce di quel tratto di Costiera creando effetti cromatici dalle strabilianti sfumature: dal blu cobalto, al turchese al verde smeraldo. Nei tempi antichi non era invasa dall'acqua, larga circa 30 metri per 60 e alta 24 metri nei punti più alti è ricca di colonne, stalattiti e stalagmiti dalle forme bizzarre,che creano un ambiente incantato. Conca dei Marini (SA) – Grotta Smeraldo

Scoperte nel 1971 e aperte al pubblico dal 1974 le Grotte di Frasassi in provincia di Ancona nelle Marche sono così maestose che la loro sala più grande può contenere il Duomo di Milano! Entrare nelle grotte è un po’ come iniziare un “viaggio al centro della terra”. Non tutta la grotta è accessibile, ma la parte più bella e affascinante, si può visitare. Nel corso di 190 milioni di anni grazie all'opera dell'acqua all'interno delle cavità carsiche si possono ammirare delle sculture naturali formatesi ad opera di stratificazioni calcaree. L'acqua scorrendo sul calcare discioglie piccole quantità di calcare e cadendo a terra, nel corso di uno stillicidio che dura dei millenni, le deposita e forma delle concrezioni di notevoli dimensioni e di forme a volte anche curiose. Queste si dividono in stalagmiti (colonne che crescono progredendo dal basso verso l'alto) e stalattiti (che invece scendono dal soffitto delle cavità). Le forme e le dimensioni di queste opere naturali sono state "battezzate" denominandole in maniera curiosa, tra le stalattiti e le stalagmiti più famose ricordiamo: i Giganti, il Cammello e il Dromedario, l'Orsa, la Madonnina, la Spada di Damocle (stalattite di 7,40 mt. di altezza e 150 cm di diametro), le Cascate del Niagara, la Fetta di pancetta e la Fetta di lardo, l'Obelisco (stalagmite alta 15m al centro della Sala 200), le Canne d'Organo (concrezioni conico-lamellari che se colpite risuonano), il Castello delle Streghe. All'interno delle grotte sono presenti anche dei laghetti in cui ristagna l'acqua dello stillicidio e dei "pozzi", cavità cilindriche profonde fino a 25 mt. che possono raccogliere l'acqua o convogliarla verso piani carsici inferiori.

Genga (AN) – Grotte di Frasassi

Grotte di Frasassi (AN) – un pozzo

Grotte di Frasassi (AN) - stalattite

Grotte di Frasassi (AN) - una sala

Alghero (SS) – Grotta di Nettuno Le Grotte di Nettuno sono delle formazioni carsiche situate a circa 24 km da Alghero, nel promontorio di Capo Caccia a nord-ovest nella provincia di Sassari in Sardegna. La grotta fu scoperta da un pescatore locale nel XVIII secolo, e prende il nome dalla divinità romana del mare, Nettuno. Per la particolare collocazione dell'apertura si può accedere, solo se le condizioni del mare lo permettono. Oppure l’altra possibilità di accesso è una lunga scalinata di 654 gradini la cosiddetta Scala del Capriolo.

Papasidero (CS) – Grotta del Romito La Grotta del Romito è uno dei siti preistorici più antichi e più importanti d'Europa. Risalente al Paleolitico superiore contiene una delle più antiche testimonianze dell'arte preistorica italiana. Situata nel comune di Papasidero, in provincia di Cosenza (Calabria), all'interno si trovano alcune incisioni come per esempio graffiti raffiguranti bovidi e tracce di antiche sepolture, risalenti a 10.500 anni fa.

Montebello Ionico (RC) – Grotta della Làmia A circa 4 km. dal centro abitato di Fossato Ionico si può visitare la Grotta della Làmia, caratterizzata dalla presenza di numerosi anfratti naturali di ragguardevole dimensione che presenta una quantità di stalattiti e stalagmiti. La grotta di origini ipogea è una delle più grandi della Provincia di Reggio Calabria. Le conchiglie fossili incastonate nelle pareti della cavità testimoniano l’origine marina della roccia.

Borgio Verezzi (SV) – La Grotta Le Grotte di Borgio Verezzi in provincia di Savona offono un percorso turistico, che si snoda per circa 800 metri all’interno di grandi sale, tra enormi blocchi staccatisi dalla volta in ere remote. Ricchissime le concrezioni di ogni forma: dalle cannule, esili e quasi trasparenti, ai drappi, sottili come lenzuoli, alle grandi colonne che sembrano sostenere la volta fino alle stalattiti eccentriche, che sfidano la forza di gravità sviluppandosi in tutte le direzioni e dappertutto i colori: bianco, giallo, rosso in mille sfumature diverse. Dovuti alla presenza di svariati minerali, fanno la grotta turistica più colorata d’Italia.

Toirano (SV) – La Grotta In provincia di Savona le Grotte di Toirano sono un complesso di cavità carsiche che si snodano per circa un kilometro e particolarmente note per la varietà di forme di stalattiti e stalagmiti e per la loro estensione, ma soprattutto per il ritrovamento di tracce di homo sapiens di oltre 12.000 anni fa e resti di ursus spelaeus di circa 25.000 anni di età.

Pastena (FR) – Laghetto Nel Lazio le Grotte di Pastena, in provincia di Frosinone, sono un complesso di cavità suddivise in due rami: Quello "attivo" inferiore e quello "fossile" superiore. Quest'ultimo è definito fossile dato che il processo di stillicidio (che crea stalattiti e stalagmiti) non ha più corso da diverse decine di migliaia di anni. Di notevole interesse comunque è il ritrovamento di un'ascia ed un pugnale in bronzo risalenti alla media età del bronzo (XV secolo a.C. circa) sul fondo di uno dei laghetti interni al ramo attivo delle grotte.

Fuori dai confini italiani in Slovenia particolare interesse hanno le Grotte di Postumia ; classico esempio di carsismo. Poche regioni al mondo hanno una zona carsica cosi vasta racchiusa nel piccolo spazio tra il mare del golfo di Trieste e le Alpi. La parola Carso deriva dal nome della regione slovena Kras. Il Carso è caratterizzato da un mondo sotterraneo di grotte e fiumi. I corsi d’acqua dapprima scorrono sulla superficie, poi svaniscono e riappaiono nuovamente in un altro luogo. Dentro le grotte che i fiumi hanno scavato ci sono delle fantastiche formazioni calcaree – le stalattiti e stalagmiti – che si sono sviluppate durante milioni di anni. Le Grotte di Postumia sono un intreccio di oltre 21 km di caverne e gallerie le più estese del Carso, nonché le più visitate d'Europa. Le caverne sono ricche di stalagmiti e stalattiti che si formano attraverso processi impercettibili la cui formazione richiede migliaia di anni. Lo sviluppo di queste stalagmiti e stalattiti è dovuto all'afflusso d'acqua contenente carbonato di calcio che si deposita formando le concrezioni. La temperatura media delle grotte è di 8 °C che aumenta leggermente d'estate e diminuisce un poco d'inverno. Il tasso di umidità invece è parecchio elevato. Il percorso maggiormente turistico, quello delle grotte di Postumia, è composto da una parte di avvicinamento effettuata a bordo del caratteristico trenino e quindi da un percorso guidato pedonale di circa 10 km. La Sala dei Concerti, famosa per la sua particolare acustica, è abbastanza grande da contenere diecimila persone.

Postumia (Slovenia) – formazioni calcaree

Postumia (Slovenia) – Sala dei Concerti

Postumia (Slovenia) – stalagmite “colonna Brillant”

Postumia (Slovenia) – stalattiti “sala degli spaghetti”

F I N E http://www.ppsplanet.com/collaboratore_pps_vittorio.html