ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
AIPD a scuola D.ssa Tintinaglia Emmy Dott. Gatti Sebastiano.
Advertisements

DISTURBI SPECIFICI APPRENDIMENTO D.S.A
La riforma della scuola Attività opzionali e facoltative nel piano dell'offerta formativa.
Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012
29/05/2009 Protocollo Disturbi Specifici di Apprendimento Bilancio anno Azienda ospedalieraSpedali Civili di Brescia Unità Operativa di Neuropsichiatria.
Percezione della psicologia nelle scuole Prof. Carlo Trombetta
S.B.Capitanio Risultati Questionario Qualità Genitori Medie a.s Risultato Questionari Genitori medie
Il mio rapporto con la matematica.
Il decreto di legge per i DSA
Direzione Didattica II Circolo di Moncalieri Scuola Primaria
Definizione di D.S.A. dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità
La via italiana allinclusione scolastica Valori, problemi, prospettive Seminario Nazionale Ministero dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca Viale.
COMUNE CAVALLINO-TREPORTI I SERVIZI ALLA PERSONA Servizi demografici Le politiche sociali Le iniziative culturali I progetti educativi Lassociazionismo.
Seminario Provinciale
UN TUTOR AMICO Progetto in rete che prevede linserimento di un tutor per favorire lintegrazione degli allievi diversamente abili.
Il docente di sostegno: un ruolo nella scuola dell’inclusione
Il processo di APPRENDIMENTO si compone principalmente di 3 fasi:
Istituto Comprensivo Statale di Bedizzole (BS) Via Mons. A
Sezione COMO e Provincia • Info sulla vita associativa
Le scuole e l’autonomia
1. Vostro figlio/a viene volentieri a scuola?. 2. Lofferta formativa della scuola frequentata da suo figlio/a risponde alle aspettative della sua famiglia?
ESPERIENZA DIDATTICA Progetto
Dislessia: gli ingredienti minimi per l’integrazione scolastica
I disturbi specifici dell’apprendimento
progetto di educazione familiare.
Integrazione inclusione Il Bisogno Educativo Speciale BES
SCUOLA SECONDARIA I° GRADO “RICCI-MURATORI” Ravenna
1 SOSTEGNO PSICOLOGICO SCUOLE DELLAQUILA. 2 Aiuto ai docenti in qualità di persone. L obiettivo è quello di sostenere e contenere lo stato emotivo personale.
Lapprendimento personalizzato offre una via duscita alla questione dello svantaggio e pone ogni allievo nella condizione di realizzare tutto il suo potenziale.
PROGETTO DI PSICOLOGIA SCOLASTICA
PIANO OFFERTA FORMATIVA
LA DIVERSABILITA’ PERCORSI E STORIE DI SUCCESSO
1. Vostro figlio/a viene volentieri a scuola?. 2. Lofferta formativa della scuola frequentata da suo figlio/a risponde alle aspettative della sua famiglia?
I DISTURBI SPECIFICI D’APPRENDIMENTO
LEGGE n.170/2010 Legge sui … DSA.
LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico Riconosce e definisce la dislessia, la.
I Disturbi specifici di Apprendimento
Nelle classi spesso si presentano problemi di comportamento
DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO INCONTRO DEL 15 MARZO COLLEGIO GALLIO Con la locuzione Disturbi Specifici dell Apprendimento si intende un.
I dati del questionario di autovalutazione dei docenti Prime rilevazioni.
Anno scolastico Autovalutazione di Istituto Scuola Primaria Classi quinte.
Il futuro è oggi. Orientare per non disperdere
Andiamo alla scuola primaria
Intervista al genio della porta accanto: Daniele..
 Modelli QVS proposti alle famiglie Modelli QVS proposti alle famiglie  Scuola dell’infanzia Scuola dell’infanzia  Scuola primaria Scuola primaria 
Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento
Visita alla “Duncombe Primary School” di Londra 30/11/2012.
Bando n del 26/02/ Piani Integrati 2013 Autorizzazione n. AOODGAI/11919 del 19/11/2013 Azione : C1 - FSE Annualità 2013/2014 Questionari.
Come rispondere ai bisogni educativi speciali
(DIRETTIVA MINISTERIALE 27 DICEMBRE 2012)
ISTITUTO COMPRENSIVO IVREAII ANNO SCOLASTICO 2014/2015
La mia storia Ambrogi Marusca Amorosi Daniela Annetta Silvia Attinà Mara Arcelli Angela Battistini Marta.
DISTURBO SPECIFICO DELL’APPRENDIMENTO
Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di.
Plesso di San Rocco Borgata San Rocco Tel Montà (CN) La nostra proposta educativa si rivolge agli studenti con questi obiettivi fornire.
Il progetto di vita: la funzione del docente
Che confusione mamma mia … è solo dislessia
Integrazione sulla parte dedicata ai DSA Strumenti compensativi: sintesi vocale, registratore, programmi di video scrittura, calcolatrice, tabelle, formulari,
Istituto Comprensivo “Isabella Morra” Valsinni Anno scolastico 2013/2014 Funzione Strumentale P.O.F. prof.ssa Filomena OLIVIERI Dirigente Scolastico prof.ssa.
PERIPLO Studio di consulenza, progettazione e ricerca educativa PLAS Periplo Laboratorio Apprendimenti Strategici Periplo s.n.c. Via le Umbria,
Attività, progetti e….. sogni dell’IC Leonardo da Vinci
ADOZIONE AFFIDO ACCOGLIENZA
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI In una scuola decisa a partire dai bambini, tutti i ragazzi rappresentano casi particolari : tutti hanno le proprie esigenze,
Linee guida nazionali per l’orientamento permanente
Decreto attuativo 5669 del 12 luglio 2011 Linee guida
DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO gestione della «normale specialità» Incontro scuola-genitori del 26 ottobre 2015.
D.S.A. LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico.
(1992) Giovedì 19 novembre 2015 Prof.ssa Migliorato Eliana.
FS AREA 1 LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di DSA Disturbi Specifici di Apprendimento in ambito scolastico.
10 WFO „H. Kunter“ Bolzano ITE „E. Tosi“ Busto Arsizio alternanza scuola-lavoro fuori regione L’ESPERIENZA IN ALTO ADIGE 10 anni di collaborazione.
Transcript della presentazione:

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 PROGETTO DISLESSIA 2009-2010

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 COSA E’ LA DISLESSIA

La dislessia è … 2. Chi interessa? ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 La difficoltà nella capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente. 2. Chi interessa? Il 3-5 % della popolazione scolastica italiana.

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 3. E’ un disturbo invisibile Non ha identità fuori della scuola. E’ una diversità senza diversità. 4. Non è causato da un deficit di intelligenza ne’ da altri problemi

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 5. Si manifesta nella lettura e nella scrittura nell’inversione delle lettere o dei numeri 6. Possono esserci difficoltà nella abilità di organizzazione e di sequenza temporale.

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 COME SI AFFRONTA

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 I dislessici necessitano di metodiche particolari che, tuttavia possono essere ottime tecniche anche per tutti gli studenti. Tecniche di rieducazione e di compensazione, Concessione di maggior tempo per lo svolgimento dei compiti, L’uso della calcolatrice o del computer.

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 Il riconoscimento precoce della dislessia evitata gli errori più comuni tra i quali: La colpevolizzazione del bambino L’attribuzione a problemi psicologici Questi errori provocano: Sofferenze Frustrazioni

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 L’alunno con DSA ha bisogno di: 1. Organizzarsi in modo più efficace 2. Affrontare il lavoro scolastico con strategie adeguate 3. Imparare ad usare strumenti specifici 4. Usufruire di una didattica personalizzata 5. Divenire autonomo per: 1. Rinforzare l’autostima 2. Rinforzare la motivazione allo studio 3. Avere una soddisfazione vera 4. NON SENTIRSI PERSEGUITATO DALLA SCUOLA.

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 La famiglia ha bisogno di: 1. Conoscere il problema 2. Condividerlo con altri 3. Avere informazioni utili 4. Essere sostenuta da persone competenti - nell’affrontare i problemi nel rapporto con la scuola per: • Vincere la delusione • Alleggerire la tensione • Potersi occupare di altro oltre la scuola

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 La scuola ha bisogno di: 1. Conoscere le caratteristiche dei DSA in generale 2. Conoscere la legislazione relativa 3. Gestire il problema nell’ambito generale dell’organizzazione scolastica 4. Sviluppare una didattica inclusiva 5. Conoscere alcune fondamentali buone pratiche didattiche 6. Conoscere i fondamentali mezzi compensativi 7. Collaborare con enti esterni di valutazione per: 1. Individuare le caratteristiche del singolo alunno con DSA 2. Impostare un piano di lavoro personalizzato per modalità e quantità delle richieste e per strategie di valutazione

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 Alla luce di quanto visto, cosa fare ?

PROGETTO DISLESSIA “Aiuto allo studio” ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 PROGETTO DISLESSIA “Aiuto allo studio”

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 Il progetto prevede: L’istituire nelle scuole dei laboratori didattici atti a sostenere gli alunni con DSA della scuola primaria, secondaria di I° e II° grado nel tempo dello studio e dello svolgimento dei compiti.

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 I principali obiettivi del progetto sono: Realizzare con gli insegnanti una programmazione didattica individualizzata anche attraverso l’uso di strumenti compensativi e dispensativi. Supportare i ragazzi e i bambini nello studio e nello svolgimento dei compiti, secondo obiettivi e metodologie concordate con gli insegnanti, con l’aiuto e il sostegno di figure professionali competenti per accompagnarli verso l’autonomia.

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 Aiutare i ragazzi a rinforzare la propria autostima, spesso alla base di problemi psicologici anche gravi e di abbandono scolastico. Sostenere i genitori con un percorso formativo di conoscenza dei DSA e dei diritti attraverso lo studio della normativa vigente.

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 Sviluppare e potenziare la rete di collaborazione e consulenza tra gli operatori dei centri educativi territoriali, degli psicologi, dei neuropsichiatri, dei logopedisti, dei dirigenti scolastici, degli insegnanti e delle famiglie. Coinvolgere nel progetto Regioni, Province, Comuni, Università, Biblioteche, Associazioni.

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 E serve anche ad aiutare la ricerca e la sperimentazione per: • Affrontare con metodo i compiti a casa • Non disperdere energie • Imparare ad usare strumenti informatici d’uso normale e specifici • Applicare metodologie ripetibili in situazioni simili • Gestire il tempo in modo adeguato • Incrementare la concentrazione • Chiedere aiuto quando si ha bisogno • Concentrare in un periodo il lavoro scolastico per avere tempo libero • Divenire sempre più autonomi nello svolgimento dei compiti.

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 Con il Progetto “Aiuto allo studio” il Rotary, Gruppo 4, con la collaborazione di quanti altri Rotary vorranno partecipare, ha deciso di attivarsi per creare un ponte tra tutti gli attori coinvolti dal problema “Dislessia”: Sanità, Scuola, Famiglia, Società, Istituzioni.

COSA PUO’ FARE IL ROTARY: ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 COSA PUO’ FARE IL ROTARY: Coinvolgere quanti più club Rotary per arruolare volontari che possano diventare, una volta formati, dei tutor per i ragazzi dislessici per aiutarli nelle attività di studio. Sostenere il progetto con azioni di raccolta fondi necessari per l’organizzazione dei centri da realizzare, per l’acquisto o il reperimento di computer da mettere a disposizione con relativi software e a pagare i formatori.

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 Contribuire, ognuno nell'ambiente in cui vive, al cambiamento culturale nella definizione della dislessia,necessario e indispensabile per far sì che una disabilità non diventi un handicap in un ambiente ostile. Sollecitare a livello governativo il varo di una legge da anni ferma in Parlamento. Garantire la partecipazione dei Soci agli eventi organizzati per la raccolta fondi e la divulgazione del progetto.

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 Organizzare, nell’anno rotariano, almeno una conviviale di sensibilizzazione al progetto. Cercare tra le proprie conoscenze chi possa testimoniare l’esperienza di dislessico. 8. Aiutare i giovani ad orientarsi nell’inserimento nel mondo del lavoro.

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 Cosa ha fatto il Rotary in quest’anno: Abbiamo accolto la richiesta di aiuto di quattro scuole milanesi che pur avendo già avviato un percorso di formazione non riuscivano, per mancanza di fondi, ad avviare i laboratori didattici

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 Abbiamo aiutato 45 bambini, divisi tra elementari e medie, ed abbiamo già una lista d’attesa per la impostazione di altri laboratori da organizzare per il prossimo anno scolastico.

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 Per questi interventi il Gruppo 4 si è impegnato per l’erogazione di un contributo di Euro 16.000,00 (2.000,00 Euro a Club) ed a ricercare tra i propri soci ed amici computer portatili da mettere a disposizione dei ragazzi.

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 Daniel Pennac Diario di scuola

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 “Ultimogenito di quattro fratelli, ero un caso a parte. I miei genitori non avevano avuto occasione di fare pratica con i miei fratelli maggiori, la cui carriera scolastica, seppur non eccezionalmente brillante, si era svolta senza intoppi. Ero oggetto di stupore poiché gli anni passavano senza portare il benché minimo miglioramento al mio strato di ebetitudine scolastica. “Mi cadono le braccia”, “Non posso capacitarmi” sono per me esclamazioni familiari, associate a sguardi adulti in cui colgo un abisso di incredulità scavato dalla mia incapacità di assimilare alcunché”.

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 “Insomma, andavo male a scuola. Ogni sera della mia infanzia tornavo a casa perseguitato dalla scuola. I miei voti sul diario dicevano la riprovazione dei miei maestri... Refrattario dapprima all’aritmetica, poi alla matematica, profondamente disortografico, poco incline alla memorizzazione delle date e alla localizzazione dei luoghi geografici, inadatto all’apprendimento delle lingue straniere, ritenuto pigro (lezioni non studiate, compiti non fatti), portavo a casa risultati pessimi che non erano riscattati né dalla musica, né dallo sport né peraltro da alcuna attività parascolastica”.

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 “Il fatto è che una delle accuse più frequenti fatte dalla famiglia e dai professori allo studente che va male a scuola è l’inevitabile “Ma allora tu lo fai apposta!”. Vuoi imputazione diretta (“ Non raccontarmi storie, tu lo fai apposta”), vuoi esasperazione conseguente a un’ennesima spiegazione (“Ma non è possibile, tu lo fai apposta!”), vuoi informazione destinata a un terzo che il sospettato coglie, diciamo, origliando alla porta dei genitori (“Ti dico che questo ragazzo lo fa apposta!)”…

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4 “L’idea che si possa insegnare senza difficoltà deriva da una rappresentazione idealizzata dello studente. Il buon senso pedagogico dovrebbe rappresentare il somaro come lo studente più normale che ci sia: quello che giustifica pienamente la funzione di insegnante perché abbiamo tutto da insegnargli, a cominciare dalla necessità di imparare!”

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4

ROTARY CLUB DISTRETTO 2040 GRUPPO 4