LA GARANZIA DEI DIRITTI DEI DISABILI NELLA COSTITUZIONE ITALIANA

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LA GARANZIA DEI DIRITTI DEI DISABILI NELLA COSTITUZIONE ITALIANA Ad oltre 60 anni dalla sua entrata in vigore , la Costituzione precorre i tempi, parla al presente ed …..esprime “ integrazione “ . Art. 38. della Costituzione Italiana . OGNI CITTADINO INABILE AL LAVORO E SPROVVISTO DEI MEZZI NECESSARI PER VIVERE HA DIRITTO AL MANTENIMENTO E ALL’ASSISTENZA SOCIALE. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. . GLI INABILI ED I MINORATI HANNO DIRITTO ALL’EDUCAZIONE ALL’AVVIAMENTO PROFESSIONALE. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato. L’assistenza privata è libera. ART. 2. della Costituzione Italiana La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

ART. 3. della Costituzione Italiana Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. ART. 4. della Costituzione Italiana La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Art. 32. della Costituzione Italiana La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

ART. 34. della Costituzione Italiana La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso. -vengo anch’io? ………………………si, tu si - e perché? …….perchè sei uno di noi, sei come noi.

L’ISI Matteo Civitali tra le 60 scuole scelte su tutto il territorio nazionale per il progetto “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola “ , giunto alla sua seconda edizione nato dalla collaborazione tra Ministero della Pubblica Istruzione e il Parlamento La collaborazione pluriennale tra il MPI e il Parlamento  ha trovato un nuovo punto di incontro e di impegno comune nel promuovere un progetto per la formazione degli studenti e dei docenti delle scuole italiane proprio sui temi della Costituzione repubblicana, al 60° anniversario della sua promulgazione.Il Progetto "DALLE AULE PARLAMENTARI ALLE AULE DI SCUOLA", giunto alla seconda edizione è rivolto agli studenti degli istituti secondari di secondo grado e si realizza su due livelli, regionale e nazionale ,  in collaborazione con i due rami del Parlamento. Le finalità di tale progetto sono quelle di fornire agli studenti e agli insegnanti della scuola secondaria di secondo grado uno strumento articolato e interattivo, ma anche occasioni di scambio e confronto per attivare la discussione sulle numerose tematiche che il testo costituzionale continua ad offrirci. I progetti sono stati presentati nel mese di settembre 2008 all’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana che , dopo attenta selezione, ne ha segnalato sei a Roma.

Alla selezione nazionale ( svolta in novembre ) sono stati scelti 3 progetti a rappresentare la Toscana e 60 in tutto il territorio nazionale. L’Isi M. Civitali figura tra le 3 scuole toscane e la referente del progetto Prof.ssa Mariacristina Pettorini ha partecipato ad un corso di formazione presso la Camera dei deputati nei giorni 4 e 5 dicembre. Questo rappresenta un ulteriore riconoscimento all’attenzione che il Civitali dedica da diversi anni alle tematiche di Educazione alla Legalità e che hanno contribuito a renderla una delle scuole polo nella Provincia di Lucca. L’ISI Civitali ha elaborato il seguente progetto: “ LA GARANZIA DEI DIRITTI DEI DISABILI NELLA COSTITUZIONE ITALIANA . AD OLTRE 60 ANNI DALLA SUA ENTRATA IN VIGORE , LA COSTITUZIONE PRECORRE I TEMPI, PARLA AL PRESENTE ED …..ESPRIME “ INTEGRAZIONE “ . Il progetto vuole essere un modo per arricchire il normale percorso didattico degli allievi, per avvicinarli sempre più alle problematiche reali della società moderna . Il lavoro rappresenta anche l’occasione per riflettere sulla mirabile struttura della nostra Costituzione che , oltre sessanta anni fa, con sensibilità e lungimiranza non comuni , si è occupata della tutela, dell’educazione e dell’integrazione dei disabili fissando i principi per la normativa italiana successiva che si uniforma a quella comunitaria sfociata , nel 2003 , nella proclamazione dell'Anno europeo delle persone con disabilità.

Il lavoro consiste nella produzione di un’opera multimediale ove la tematica è affrontata secondo varie angolazioni: storico-sociologica, giuridica, psicologica, sanitaria. Nel lavoro sono coinvolte associazioni di volontariato afferenti la tematica ed Enti pubblici. Il giorno 11 febbraio, presso i locali del M.Civitali, ha avuto luogo un incontro tra le due classi coinvolte nel progetto e rappresentanti di due associazioni sociali afferenti l’area della disabilità. L’Associazione “ M.Antonietta e Renzo Papini “ e l’ANFFAS . Il 26 febbraio, invece, ha avuto luogo l’incontro con la Dirigente del Comune di Lucca , Dott.ssa Nelita Lilli Begliuomini , che ha illustrato alle classi l’evoluzione storico giuridica del problema handicap e le tecniche di progettazione di intervento sociale relative alla disabilità .

Classe IV B TSS

Classe V B TSS

DALLE AULE PARLAMENTARI ALLE AULE DI SCUOLA LEZIONI DI COSTITUZIONE A.S. 2008 /09 ISI MATTEO CIVITALI DI LUCCA LA COSTITUZIONE IN CAMMINO… LA GARANZIA DEI DIRITTI DEI DISABILI NELLA COSTITUZIONE ITALIANA FINE

LA COSTITUZIONE IN CAMMINO Caratteristiche Statuto Albertino Statuto Albertino Cos’è una Costituzione Struttura Costituzione Testo Costituzione LA COSTITUZIONE IN CAMMINO FINE

Cos’è una costituzione? Il nostro attuale assetto istituzionale è frutto di un travagliato cammino e di un’evoluzione storica che ha sviluppato in ognuno di noi la coscienza che libertà e democrazia sono valori inviolabili dell’uomo, i principi di uguaglianza e di solidarietà, le idee di pluralismo e di libertà sono le <<fondamenta>> del nostro Stato, i cui lineamenti esenziali sono definiti, come per la maggior parte degli Stati contemporanei, della costituzione. LA COSTITUZIONE è LA LEGGE FONDAMENTALE DI UN PAESE, NE DELINEA LE CARATTERISTICHE ESSENZIALI, DESCRIVE I VALORI E I PRINCIPI CHE NE SONO ALLA BASE. STABILISCE L’ORGANIZZAZIONE POILITICA SU CUI SI REGGE. In termini più propriamente giuridici, la Costituzione è un testo che contiene i principi e le norme essenziali cui deve uniformarsi non solo la condotta del cittadino ma anche, e soprattutto, l’attività dello Stato e dei suoi organi. La Costituzione italiana è entrata in vigore il 1° gennaio 1948. È la legge suprema del nostro Paese, gerarchicamente superiore a tutte le altre leggi, che insieme ad essa formano l’Ordinamento Giuridico dello Stato italiano. La struttura della costituzione: La Costituzione italiana è compresa di 139 articoli, alcuni dei quali abrogati nel 2001, cui si aggiungono 18 disposizioni transitorie finali. La prima parte riguarda i diritti e i doveri del cittadino, nell’ambito dei rapporti civili (art. 13-28) dei rapporti etico-sociali (art 29-34),dei rapporti economici (art.35-47), e dei rapporti politici (art. 48-54). La seconda parte (art. 55-139) è dedicata all’Ordinamento della Repubblica,cioè agli organi istituzionali (Parlamento,Presidente della Repubblica,Governo,Magistratura,Regioni,Province,Comuni,Corte Costituzionale). FINE

PARTE PRIMA  diritti e doveri dei cittadini art. 13-54 Nello schema è riportata la struttura della nostra Costituzione INTRODUZIONE  principi fondamentali alla base della struttura dello Stato della società art. 1-12 PARTE PRIMA  diritti e doveri dei cittadini art. 13-54  Titolo 1 Rapporti civili (art.13-28)  Titolo 2 Rapporti etico-sociali (art 29-34)  Titolo 3 Rapporti economici (art 35-47) Titolo 4 Rapporti politici (art. 48-54) PARTE SECONDA  organizzazione dello Stato art. 55-139  Titolo I Parlamento  Titolo II Presidente della repubblica Titolo III Governo Titolo IV Magistratura Titolo V Regioni,Province,Comuni  Titolo VI Garanzie costituzionali DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI  Transitorie: di durata limitata,garantiscono il nuovo passaggio alla costituzione  Finali: norme eccezionali che derogano alle disposizioni generali sui diritti civili e politici. FINE

I caratteri della Costituzione Italiana Dalla lettura della Costituzione nel suo insieme e, soprattutto dei principi fondamentali, contenuti nei primi articoli, emergono gli elementi e i caratteri che la contraddistinguono come: una Costituzione compromesso: l'articolazione della Carta Costituzionale si fonda sull'accordo fra i diversi partiti del Comitato di liberazione nazionale, primi fra tutti il partito democristiano, quello comunista e quello socialista, che hanno influenzato con la loro diversa visione della realtà politica le scelte dei costituenti. Il compromesso raggiunto permette un equilibrio, che dà il giusto peso sia alle esigenze di riconoscere e garantire le libertà sia a quelle di realizzare uno Stato sociale; una Costituzione lunga: il testo costituzionale non solo indica le linee essenziali dell'ordinamento dello Stato e definisce i diritti fondamentali, ma disciplina i diversi aspetti della società. E' composto sia di norme precettive, che contengono disposizioni immediatamente realizzabili, sia di norme programmatiche, che non sono immediatamente vincolanti, ma forniscono al Parlamento indicazioni affinché adotti le leggi che permettono di dare attuazione al progetto contenuto nella Costituzione; FINE

una Costituzione votata: il testo costituzionale è stato approvato da un’Assemblea Costituente eletta dal popolo; una Costituzione rigida: a differenza dello Statuto albertino, può essere modificata solo attraverso un procedimento speciale. Ciò fornisce una decisa garanzia al mantenimento delle libertà democratiche e crea ostacoli a un ribaltamento dei principi fondamentali dello Stato; una Costituzione laica: lo Stato delineato dalle norme costituzionali è di tipo laico. Tutte le fedi religiose, se in linea con i principi del nostro ordinamento, hanno ugualmente diritto di esistere e operare sul territorio nazionale. La religione cattolica non è più la religione di Stato, anche se viene riconosciuto il peso preponderante dei cattolici nella composizione del popolo italiano. Questo riconoscimento, comunque, non può mai arrivare a discriminare altri credi religiosi; una Costituzione pluralista: lo Stato riconosce e tutela le diverse forme nelle quali si esprimono le molteplici sfaccettature della società, attraverso il pluralismo etnico, linguistico, religioso, politico, sindacale, culturale, espressivo; FINE

una Costituzione liberale: i principi di libertà, nei loro aspetti fondamentali, sono riconosciuti e garantiti dall’ordinamento. Vi è comunque una profonda differenza rispetto alle Costituzioni liberali dell’Ottocento, in cui la società era concepita al servizio dell’individuo e le libertà erano intese come diritti assoluti, indisponibili e insiti nella natura umana. Nel nostro testo costituzionale l’uomo è al servizio della società: conseguentemente l’individuo è libero di esercitare i suoi diritti purché non contrastino con un interesse superiore, quello collettivo (per esempio il diritto di proprietà non può essere esercitato in contrasto con l’interesse generale, che in ogni caso prevale); una Costituzione sociale: lo Stato interviene in modo diretto per garantire l’uguaglianza effettiva fra i cittadini. Devono essere consentite a tutti uguali condizioni di partenza e devono essere rimossi gli squilibri soprattutto nel campo del lavoro, della salute, dell’istruzione e della sicurezza. FINE

Lo Statuto Albertino L'8 febbraio 1848 il re Carlo Alberto di Sardegna emana un proclama in 14 articoli, in cui sono enunciati i principi fondamentali del nuovo sistema di governo rappresentativo. Tale ordinamento trova la sua formale e solenne consacrazione in un documento, denominato Statuto e non Costituzione, per sottolineare la differenza con le altre Carte, strappate dai sudditi ai sovrani e non concesse loro da questi graziosamente. Lo Statuto è caratterizzato dal fatto di essere: una Costituzione concessa: non è frutto di una collaborazione con il popolo, anche se è stato concesso dal sovrano su impulso del movimento liberale che ha toccato l'Europa e ha coinvolto gli Stati della penisola italiana; una Costituzione flessibile: lo Statuto può essere modificato con leggi ordinarie, non è prescritto alcun procedimento aggravato. La sua elasticità permette il passaggio da una forma di governo costituzionale pura ad una parlamentare affermatasi nelle prassi e un graduale adattamento alle profonde evoluzioni politiche e sociali che si verificano tra il XIX e gli inizi del XX secolo, ma non garantisce le libertà democratiche e consente il passaggio al regime fascista in modo formalmente legale; FINE

una Costituzione monarchica: la struttura dello Stato delineata dallo Statuto è di tipo monarchico. Il sovrano è titolare di <regia autorità> e di poteri specifici; una Costituzione rappresentativa: la Camera dei Deputati è un'assemblea eletta. In un primo tempo il diritto di voto è limitato dalla cultura, dalla ricchezza e dal sesso; gradualmente le limitazioni vengono meno fino ad arrivare, nel 1912, all'introduzione del suffragio universale maschile (solo nel 1945, con la fine del regime fascista, il diritto di voto sarà esteso alle donne); una Costituzione confessionale: nella fase iniziale lo Statuto prevede come sola religione di Stato quella cattolica e stabilisce una discriminazione nei confronti delle altre confessioni religiose, privilegiando i rapporti con la Chiesa cattolica. Solo successivamente vi sarà una maggiore apertura verso gli altri culti. FINE

LA GARANZIA DEI DIRITTI DEI DISABILI NELLA COSTITUZIONE ITALIANA Quadro storico Legislazione Fonti normative Aspetti sanitari Inserimento scolastico Evoluzione storico sociologica Glossario Integrazione dei disabili al Civitali Interviste alle docenti di sostegno LA GARANZIA DEI DIRITTI DEI DISABILI NELLA COSTITUZIONE ITALIANA FINE CREDITS

Autori  del lavoro Gli alunni delle classi 4° sez. B e 5° sez. B dell'Indirizzo Tecnico dei servizi Sociali  dell'ISI M. Civitali di Lucca: 4° sez. B: Bagneschi Sendy, Bartolomei Natascia, Basile Evelyn, Beatrice Jenny, Brillante Denise, Biasci Ilenia, Carignani Federica, Carmassi Laura, Catassi Eleonora, Giovacchini Guia, Giuliano Ilenia, L'Hachmi Imane, Limongello Serena, Lioi Alessandro, Michelini Michela, Miserendino Giulia, Rossi Diana, Rossi Giulia, Sansaro Chiara, Soranno Chiara, Tambellini Alessandra, Tarantino Adele,. 5° sez. B: Abaci Giada, Cattolico Rita, Cerracchio Sara, Di Martino Nicolina, Di Vita Giulia, Gherardi Jlenia, Giannini Arianna, Grosi Lara, Lavorini Federica, Mancuso Ilaria, Marchi Denise, Mazzei Martina, Metelli Jessica, Orsi Ilaria, Paoli Ramona, Papi David, Papucci Jessica, Parducci Anna, Selmi Alessia, Sibra Chiara, Tognetti Daniele, Tulli Irene. La Prof.ssa Mariacristina Pettorini referente del progetto la Sig.ra Catia Pieroni tecnico informatico dell'ISI M. Civitali per l’elaborazione grafica dei testi. Si ringrazia per la collaborazione . Il Dirigente Scolastico dell'ISI M. Civitali  Prof. Andrea Menchetti il  docente di cultura medico sanitaria  Prof. Tiziano Fulceri le docenti di sostegno Prof.sse Marialisa Andreucci, Annalisa Cinque, Maria Monfregola e Cristiana Querci La Dott.ssa Nelita Lilli Begliuomini Dirigente dei servizi Sociali del Comune di Lucca La Dott.ssa Nina Zanetti Chierici Presidente dell'ANFFAS  di Lucca I volontari dell'Associazione " Renzo e M. Antonietta Papini " di Lucca FINE