M.Nicla Galante, Psicologa Centro di Vasto Lucia DAgostino, TRP Centro di Vasto.

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Transcript della presentazione:

M.Nicla Galante, Psicologa Centro di Vasto Lucia DAgostino, TRP Centro di Vasto

Centro di Vasto Centro di LAquila Centro di Lanciano

Presidente Segreteria Ammistrativa Direttore Sanitario Psichiatra Neuropsichiatra Infantile Logopediste Terapiste della Neuropsicomotricità delletà evolutiva Psicologhe Assistenti sociali Educatori Musicoterapista Pluralità e globalità dellintervento: PSICOMOTRICITA LOGOPEDIA ATTIVITA COGNITIVE ATTIVITA DI COMUNICAZIONE ATTIVITA DI SOCIALIZZAZIONE ATTIVITA DI MOTRICITA

Processo valutativo interno al Centro; Trattamento con individuazione degli obiettivi da raggiungere e delle risorse idonee da utilizzare; Processo sociale/educativo/riabilitativo formulato in base alle condizioni e alle possibilità di recupero; Condivisione obiettivi attraverso colloqui con i genitori; Valutazione in itinere; Trattamento farmacologico (se necessario)

PROTOCOLLO E PROCEDURE: - CARS ; - AAPEP - VINELAND; - TEST DI INTELLIGENZA; Osservazione informale

DALLA VALUTAZIONE FUNZIONALE ALLA PREDISPOSIZIONE DI UN PIANO DI LAVORO INDIVIDUALIZZATO Promozione delle abilità sociocomunicative; Strategie educative per lo sviluppo della relazione interpersonale; Analisi del comportamento e dellintervento comportamentale; Comunicazione Aumentativa Alternativa; Intervento sui comportamenti problematici.

PROGETTO RIABILITATIVO INDIVIDUALIZZATO Aree di sviluppo: COMUNICAZIONE AUTONOMIE SOCIALIZZAZIONE MOTRICITA COGNITIVO ESPRESSIVA/SPORTIVA MUSICOTERAPIA

* IL PILATES * IL LABORATORIO MANIPOLATIVO * LE USCITE

IL PILATES Lattività ci viene richiesta da uno dei ragazzi, Marco, che svolge il PILATES con la madre e quindi ha il desiderio di volerlo poter fare anche con i suoi compagni. Concordiamo in un incontro con il ragazzo: LAVORO CONTRATTO DEFINIZIONE DELLORARIO DI LAVORO E REGOLAMENTO DEFINIZIONE DEGLI ESERCIZI DA SVOLGERE VERIFICA DELLE ABILITA DEI COMPAGNI ED EVENTUALE AIUTO

IL PILATES LAVORO Informiamo Marco della possibilità di svolgere il PILATES con i suoi compagni avendo anche una retribuzione settimanale da poter gestire come meglio crede così da gratificarlo ancor di più. metto i soldi nel salvadanaio Così posso comprare I giochi per la PS

Marco firma un contratto che gli ricordi di rispettare gli orari, i compiti stabiliti e la paga che avrà a disposizione IL PILATES CONTRATTO

In base alle attività dei suoi compagni viene stabilito un orario settimanale e il regolamento dellattività IL PILATES ORARIO SETTIMANALE

IL PILATES ESERCIZI DA SVOLGERE

Marco si accorge che alcuni compagni hanno delle difficoltà e ci chiede aiuto…. Come fare se non conoscono la DESTRA e SINISTRA? Suggeriamo a Marco di usare dei braccialetti colorati per identificare la destra e la sinistra quindi dire… alza il braccio con il bracciale rosso/blu IL PILATES Come spostarsi in avanti e in dietro? Si può utilizzare un cerchio per definire lo spazio in cui muoversi e dire… fai un passo fuori dal cerchio… fai un passo dentro il cerchio

IL PILATES FINALITA RIABILITATIVE SOCIALI: gratificazione, saper comunicare, tolleranza delle frustrazioni MOTRICITA: sapersi muovere in uno spazio definito, imitazione COGNITIVO: consolidamento delle abilità topologiche

LABORATORIO MANIPOLATIVO

Obiettivi di lavoro Definizione di gruppi di lavoro Realizzazione Finalità riabilitative LABORATORIO MANIPOLATIVO

OBIETTIVI DI LAVORO La scelta del lavoro viene fatta in base alla preparazione del mercatino di Natale e bomboniere richieste o in base a materiale di recupero disponibile LABORATORIO MANIPOLATIVO

DIVISIONE DEI COMPITI Dopo aver stabilito i vari gruppi di lavoro si decide a chi far svolgere i singoli step in autonomia o con supervisione in base alle abilità individuali rispettando e dando spazio anche alla creatività. PITTURARE ASSEMBLARE SCARTAVETRARE MODELLARE INCOLLARE RITAGLIARE LABORATORIO MANIPOLATIVO

REALIZZAZIONE Vengono manipolati i materiali scelti seguendo le indicazioni del lavoro da svolgere LABORATORIO MANIPOLATIVO

LABORATORIO MANIPOLATIVO FINALITA RIABILITATIVE Abilità cognitive: seguire indicazioni rispetto allo svolgimento del lavoro ed esercitare la creatività Motricità fine Relazioni interpersonali: saper lavorare nel gruppo rispettando regole di turno e attesa, superare situazioni di disagio in rapporto ai vari materiali, accettandone il contatto e riconoscendoli Autonomia: incremento delle abilità di autonomia domestica e personale quindi pulire il materiale e riporlo negli appositi spazi, lavarsi le mani, pulire lo spazio di lavoro

LE USCITE In seguito al lavoro svolto allinterno del centro in cui ci si dedica alla socializzazione attraverso la realizzazione di ROLE-PLAY o di STORIE SOCIALI si esternano queste situazioni in ambienti esterni al centro proponendo ai ragazzi la possibilità di sperimentare altri contesti e di misurarsi con la realtà circostante.

LE USCITE GRUPPI DI USCITE LUOGHI ATTIVITÀ

LE USCITE GRUPPI DI USCITE In base alle necessità dei ragazzi e alle abilità acquisite si distinguono piccoli gruppi in cui si rende opportuno migliorare: comunicazione Comportamento interpersonale Abilità di comunità autonomie Abilità integranti

LE USCITE ATTIVITA Si propongono attività da svolgere in luoghi diversi dal centro suddivise in step così facilmente da individuare le potenzialità del ragazzo e gli eventuali insuccessi

LE USCITE AL RISTORANTE

LE USCITE DALLA PARRUCCHIERA

LE USCITE AL SUPERMERCATO IN EDICOLA ALLAPERTO SULLAUTOBUS

PISCINA

SOGGIORNO ESTIVO

… Concludendo PUNTI DI FORZA Presa in carico globale; Intervento basato sulla condivisione del progetto riabilitativo e sulla crescita di competenze; Promuovere la moltiplicazione delle risposte e una forte alleanza tra le componenti del sistema ; Tendere ad incrementare le autonomie e a ridurre il peso assistenziale nel percorso di vita; Mirare alla realizzazione dei talenti. PUNTI CRITICI (e per noi stimolanti!) E più dispendioso in termini di tempo, rispetto ad un modello di servizi autoreferenziali e non integrati; Richiede una revisione dello stile di lavoro di tutte le componenti (disponibilità di confronto, nuovi stili comunicativi, apprendimento cooperativo); PENSARE IN TERMINI DI NOI E NON DI SINGOLE UNITA.