Attenti al lupo! Ma il lupo chi è?.

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Transcript della presentazione:

Attenti al lupo! Ma il lupo chi è?

Non parliamo sempre solo di Pedofilia Pornografia Censura e sistemi di censura

La chat di Virgilio per i ragazzi URL http://genio.virgilio.it/genio/asp/ListaDomande.asp?IDCan=17 La Telecom non può rinunciare ai soldi di quel banner? La Telecom è amica del lupo?

Mio figlio guarda le donne nude? Domande: Perché mi interessa? Cosa mi da fastidio? Che pericolo corre? E’ un problema suo o mio? Risposte Giochiamo a guardia e ladri? (cronologia e URL) Gli mettiamo il lucchetto (hard o soft) ? Costruiamo un contesto educativo solido e Facciamo a fidarsi?

Conoscete il 144 e il 166? Come ci si arriva? I banner che adescano e la rete coi “buchi neri” Non si tratta di una truffa? Chi incassa i soldi della truffa? Il lupo vuole anche i nostri soldi.

I cartoni porno giapponesi e l’Assessore Pozzi Ma come si fa a controllare? a) la rete è fatta per andare dappertutto b) non posso controllare a casa i miei ragazzi “Io i ragazzi non li porterò mai in quel laboratorio” Dall’ansia delle tecnologie alla vertigine sull’abisso della rete La nostra paura di non controllare

Formaggi e donne nude L’esperienza recente di una grossa casa editrice Formaggi porno e link portali Chi sono? Da dove vengono? Come ci possiamo difendere?

Sistemi hard e soft Sistemi stupidi e intelligenti Non è un problema di mia competenza I sistemi stupidi sono una forma di censura ridicola e controproducente (Atto sulla decenza) I sistemi intelligenti: a) sono quelli in cui interviene di più l’esperto umano b) sono quelli frutto di mediazione e revisione continua c) possono essere una limitazione alla libertà di navigazione o insegnamento E’ possibile una mediazione fra percorsi individuali e servizio di massa? E’ ipotizzabile disattivare la protezione o uscire momentaneamente?

La pedofilia soft della TV? Le osservazioni di un ragazzo Le ….ine Perché ….ine? Ma a chi sono “esposte” per essere guardate? Anche nella Tv ci sono dei lupi? Un po’ di lupo sta dentro di noi? Per affrontare serenamente il problema coi ragazzi è necessario riconoscerlo ed accettarlo

Quanti problemi! E’ un problema: Tecnico Giuridico Economico Educativo

Un rischio educativo Tutta la storia del rapporto fra educazione e tecnologie è percorsa da un grosso rischio: Quello della delega di un problema educativo puramente a soluzioni esterne e tecniche Bambini e TV, disabili e computer, rete e filtri Se il problema è complesso/ci mette in ansia non cerchiamo un soluzione solo esterna Non basta per tenere il problema fuori di noi Non risolve il problema

Quale adulto per la rete? Tra l’ansia ossessiva della presenza (se non c’è non dormo….) La sicurezza della delega (altoparlanti, videocamere, cellulari, lucchetti, pomeriggi pieni di impegni con altri adulti) L’assenza (tanto sta giocando al computer, è davanti alla TV…) Il rischio Una gita fallita per colpa del cellulare

Di cosa hanno bisogno? La crescita è un rischio (due metafore della adolescenza) che i ragazzi e i “loro adulti” devono correre in modo controllato e graduale I ragazzi devono poter andare per le strade (comprese quelle della rete) anche da soli La mamma che “per stare tranquilla” chiudeva a chiave la figlia in casa da sola Un adulto “che c’è” anche se non si vede Poche regole ma chiare e condivise

Poche regole a) di essere attenti, b) di consigliarsi con un adulto Le principali: 1- Non dare mai dati come indirizzo, numero telefonico ecc.. Come minimo si rischia di essere disturbati! 2- Non dare notizie troppo personali o notizie della famiglia durante la discussione. Soprattutto economiche (Niente Carta di credito o Bancomat dei genitori)! 3- Scegliere chat e forum su siti “seri”, per ragazzi o adulti, ma conosciuti e con un moderatore che controlla che qualcuno non venga per disturbare. Un animatore responsabile. 4- Alcune amicizie fatte in rete possono poi “uscire fuori” e vi potete conoscere personalmente. Ci sono adulti che si sono conosciuti e magari sposati così. Comunque non dare appuntamenti a nessuno se non sei più che sicuro e non hai prima parlato coi tuoi. 5- Ricorda che dietro un nome di ragazza o dietro un personaggio che si dichiara della tua età può esserci anche un adulto, magari non amichevole. Giocare con le personalità nuove può essere divertente, ma richiede attenzione, anche da parte tua. 6- Se ci sono dubbi o problemi esci o chiama un genitore o un insegnante e consigliati con lui. 7- Infine non ciccare tutti i banner che trovi. Spesso puoi trovarti in siti a pagamento senza saperlo e riceverai una bolletta astronomica…. Il modo migliore per proteggersi dal lupo, non è di non andare nel bosco o rinunciare a fare nuove amicizie, ma a) di essere attenti, b) di consigliarsi con un adulto

Quale adulto Un adulto dentro di noi (le regole, le raccomandazioni: poche ma chiare, condivise, pesanti). Un Super io soft. Quello che ci portiamo dietro quando andiamo in giro da soli. Un adulto che c’è (dal punto di vista educativo) anche se non si vede (il controllo delle chat). E sappiamo che c’è. Un adulto cui ci si rivolge in caso di bisogno perché è disponibile e ci fidiamo di lui

E allora? I sistemi di protezione servono (coi limiti indicati sopra) e soprattutto in alcuni contesti, ma non sono la soluzione del problema Non si può rinunciare a: a) costruire un solido rapporto educativo. Niente di speciale: un buon genitore, un buon educatore. b) correre dei rischi Un messaggio per i ragazzi (e per gli adulti): “Non bisogna aver paura, ma stare un poco attenti…..” L. Dalla