La cultura del vino a Roma

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
La nascita del Long Island
Advertisements

Un popolo di scrittori nati
Storia del vino in età antica
Il vino fotografie di viaggio
Le classi sociali Neolitico: Società mesopotamiche:
Egitto A.Pojer 1A.
Progetto:Radici La Campania Antica,,..
Come stavano a tavola gli antichi Romani?
Il Nettare degli Dei L’origine e lo sviluppo del vino e il suo utilizzo nella letteratura. L’importanza di questa bevanda nel mondo della Roma antica.
Dai romani al Risorgimento. L agricoltura rappresenta una delle attività più estese e congeniali della popolazione veneta e in particolar modo vicentina,
LA SPESA LE GRANDI CENE IL VINO CURIOSITA LE CUCINE.
IL CASTEL NUOVO. La costruzione di Castel Nuovo si deve a Carlo I DAngio, che nel 1266, sconfitti gli svevi, salì al trono di Napoli e Sicilia e stabilì
L’IMPERO ROMANO NIONELA E CAROLINA.
I ROMANI: alimentazione, abbigliamento, famiglia
Cos'è la tratta dei Negri?
Demografia e storia umana Sandra Chesi – primaria Vinci
Gli abissi marini.
La mattina del 17 maggio 2010, dal piazzale del Rione Calenda siamo partiti alle 8.30 circa e siamo arrivati alle 9.00 circa. Guidati dalla guida Matilde,
L’ALCOOL ……… &.
IL BANCHETTO E IL SIMPOSIO NELLE RAFFIGURAZIONI TOMBALI ETRUSCHE
L’artefice del più antico e celebre codice di leggi!
L' ALIMENTAZIONE DEI FEUDATARI
Civiltà fluviali.
Viaggio alla scoperta della cultura
SPARTA E ATENE I due modelli fondamentali di organizzazione politica della poleis,ovvero l’oligarchia (il governo di pochi) e la democrazia (il governo.
5 LUGLIO ° OPEN DAY. G ! Ancora insieme, nella nostra fabbrica, per un giorno di festa.. e ancora in tanti!
Lombardia La storia 1.
IL RINASCIMENTO Nel 1400 comincia a svilupparsi una cultura laica che esalta oltre alla religione nuovi valori: gloria, potere, sapere, arte, bellezza.
VILLA ADRIANA.
Vietnam.
Scuola Media di Serravalle
LA RELIGIONE DEGLI ANTICHI GRECI
Come accogliere il cliente
Archimede A cura di: Aldo Rossi Bianca Neri Scuola: ITIS Volta Como Classe: 2°B.
ARCHIMEDE Siracusa, circa 287 a.C. – Siracusa, 212 a.C. ευρεκα! - Archimede.
Forme ceramiche Nello studio della ceramica antica si utilizza normalmente la terminologia con i quali si identificano i vasi attici. Non tutti questi.
I CINESI Jennifer, Alessandra, Luca.
Gli etruschi CLASSE V A.
L’alimentazione romana.
L’abbigliamento Popolo raffinato e bello, gli egiziani dedicarono sempre molta attenzione all’abbigliamento e alla cura della persona. La veste femminile.
Il commercio degli schiavi che hanno contribuito allo sviluppo di Roma.
VINI SPECIALI.
IL CROLLO DELLA VENDITA DEL PANE La crisi porta molta gente a risparmiare sulle compere:una di queste è il pane che, attualmente, viene fatto in casa o.
L'antica Grecia.
Oggi parleremo di SALE e LUCE.
Le stoviglie degli antichi Romani e le loro abitudini alimentari
Il Commercio degli Schiavi
L’Italia dopo l’unità.
La nascita dell’Europa
LA COMMEDIA Significato: Composizione teatrale a lieto fine, di
I vini liquorosi e i passiti
L’alimentazione romana.
La Fabbrica del Cioccolato
Storia IL CRISTIANESIMO.
LE TRASFORMAZIONI DELLA SOCIETA’ ROMANA p
Le donne nel Medioevo..
Dalle città stato all’impero
LA CIVILTÀ GRECA La civiltà greca è nata dall’unione di popoli diversi. Si è caratterizzata per la presenza delle città-stato, chiamate poleis, che.
LA GRECIA ANTICA.
LA LINGUA: LATINO E VOLGARE
Il fiume Volturno si racconta… ITC Federico II, Capua.
Visita al Museo Archeologico di Bologna
I ROMANI.
Laboratorio di storia classe 2A Mara Buccella
ALIMENTAZIONE TEDESCA BUONA VISIONE!!!. CURIOSITA Lo stollen - il dolce natalizio della Germania: Dello stollen esistono tante ricette diverse. Ulrich.
ROMA ANTICA Indice Roma antica Storia Arte Vita quotidiana Indice.
Gli etruschi Uno dei dipinti appartenuti agli Etruschi.
La condizione della donna nelle varie epoche storiche…
Buona visione!!. Il Vesuvio si risvegliò alle nove del mattino del 24 agosto, tuttavia l’eruzione vera e propria iniziò soltanto verso l’una del pomeriggio.
Istituzioni di diritto romano
Transcript della presentazione:

La cultura del vino a Roma Fin dai primi contatti con gli Etruschi, e ancor più dopo la loro conquista nel 351 a.c., i Romani cominciarono ad apprendere l’arte della vinificazione. Col passar del tempo la qualità assunse livelli molto elevati In età imperiale le tecniche e le viti vennero esportate in tutti i territori conquistati, anche in Britannia, specie lungo i corsi dei fiumi.

Vino e Letteratura La cultura vinicola venne favorita anche da un'ampia letteratura: Marco Porcio Catone nel “De agricoltura ” Marco Terenzio Varrone nelle “Res rusticae”e  Plinio il Vecchio nella “ Naturalis Historia ”   dedicano capitoli interi alla potatura delle viti, alla concimazione, alle malattie e alle numerazioni delle qualità dei vitigni. Lucio Moderato Columella nel “De re rustica” espone anche concetti biologici e direttive tecniche ancora oggi considerati validi ed efficaci. Grandi poeti come Virgilio, Tibullo, Ovidio, Marziale, Catullo, Giovenale e Orazio apprezzarono il vino come bevanda pribilegiata nei banchetti e lo citarono nelle proprie opere.

I vitigni I Romani possedevano un notevole patrimonio varietale di vitigni da tavola e da vino. Questi erano distinti in tre classi a seconda della qualità. Plinio il Vecchio distingue tra circa 80 vini di alta qualità, destinati alla nobiltà, e un centinaio di vini di media e bassa qualità, destinati per lo più alla plebe. I migliori vini furono il Raeticum Albanum Caecubum , il Falernum Pompejanum Mamertinum; Alcuni vini richiedevano lunghi invecchiamenti come l’ Opimiam : veniva bevuto dopo 125 anni!

Il Falerno Marziale scrive un catalogo di vini, ben assortito e di grande valore documentario. Fra tutti primeggia il  Falerno, il re dei vini, rosso e passito, addolcito col miele e sempre molto invecchiato. Viene invece ripudiata e definita rozza la pratica di bere vino schietto

Caratteristiche del vino romano Il vino romano antico era molto diverso dal nostro e solo nell’ultimo secolo dell’Impero assunse caratteristiche più simili a quelle di oggi . Si invecchiava in soffitta (come il Madeira) oppure al sole (Banjuls). Il Falerno invecchiava 10 anni, il Pompejano anche 25 Erano, quindi, vini densi, amari, eccessivamente alcolici, quasi sempre stravecchi pertanto dovevano sempre essere diluiti con acqua o neve in inverno.

Usi e costumi Produttori e commercianti ricorrevano spesso alle sofisticazioni. Si aggiungeva al vino cenere, sale, scaglie di ostriche tritate e persino acqua di mare. Questi additivi dovevano avere lo scopo di garantire la conservazione. Marziale parla di un mercante che al vino di scarsa qualità di Sorrento, mescolava gli avanzi di vini pregiati di Palermo, ottenendo un prodotto di qualità discutibile ma di sicuro guadagno. In genere i Romani preferivano bere il vino freddo e i vini che si servivano nei banchetti venivano sottoposti ad una filtrazione, usando un panno di lino in cui si poneva della neve, rendendoli freschi ma anche indebolendoli e falsandone quindi il sapore originale.

Il costo Il commercio del vino era fiorente. Nelle città romane troviamo: le mensae vinariae, (vendite di vino al minuto) le tabernae vinarie (botteghe da vino) i thermopolium (attuale bar) Una lapide del 300 d.C. riporta il costo del vino: 10 lire al litro per il vino comune da pasto e 30 lire per il Falernum. Ma da scritti antichi risulta che Trimalcione pagò per un Falernum invecchiato 100 anni la somma di circa quattro-cinquemila lire il litro.

Il vino e la famiglia Questa bevanda aveva soprattutto un carattere sacro che si è conservato nella religione cristiana.  Gli uomini non potevano berlo prima di aver compiuto trent'anni ed era proibito alle donne; esisteva infatti una prova, chiamata "ius osculi" (diritto del bacio), che permetteva al marito di dare un bacio alla moglie sulla bocca per vedere se aveva rispettato questa regola.  I Romani conoscevano il vino rosso, che però chiamavano nero, e il vino bianco, ma non quello secco. Il vino era bevuto in coppe molto larghe e quasi piatte.