DOMENICA 24 anno C Con la Cappella Antica di München proviamo la gioia d’un Amore più grande del nostro Monges de Sant Benet de Montserrat.

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Transcript della presentazione:

DOMENICA 24 anno C Con la Cappella Antica di München proviamo la gioia d’un Amore più grande del nostro Monges de Sant Benet de Montserrat

B- IL REGNO verso cui CAMMINIAMO Lc 13,22 a 19,27 - Bisogna entrarvi per la porta stretta (Dom. 21) - Invitati al Banchetto del Regno (Dom. 22) - Condizioni per parteciparvi (Dom. 23) - l peccatori vi entrano (Dom. 24) - Il denaro e il Regno (Dom. 25- 26) - La fede e il Regno (Dom. 27) - Ricevere il Regno con gratitudine (Dom. 28) Il Regno è qui: - Preghiamo insistentemente (Dom. 29) - Andiamoci con il pubblicano (Dom. 30) - Il Regno entra nella casa di Zaccheo (Dom. 31)

I peccatori ricevono il REGNO Figlio prodigo I peccatori ricevono il REGNO Samaritana Icona del buon ladrone Adultera

Lc 15,1-32 In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: “Costui riceve i peccatori e mangia con loro”.

Giusti e peccatori siamo invitati al Banchetto del suo Regno.

Allora egli disse loro questa parabola: “Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova?

Tu non guardi la folla, tutti abbiamo un valore unico per Te, insostituibile.

Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta. Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione.

Ci ami con un cuore materno

O quale donna, se ha dieci dramme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa e cerca attentamente finché non la ritrova?

Il tuo amore per noi è pazzo, cieco, incondizionato. Tutto l’oro del mondo, per Te, vale molto di meno.

E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo: Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta. Così, vi dico, c'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte”.

Comprare è accaparrare. Cercare è dare libertà. Moneta del tempo di Gesù Comprare è accaparrare. Cercare è dare libertà.

Disse ancora: "Un uomo aveva due figli Disse ancora: "Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze .

Il Padre regala l’eredità ai due figli: al dissoluto e allo sdegnato. Tutti e due sono dentro di noi.

Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto.

Il figlio piccolo, quello dei mille volti, dei mille amori, delle mille tentazioni, sperperò tutto in ogni occasione.

Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrùbe che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava.

Servì padroni che solo volevano il suo rendimento. Allora il suo cuore si andò inaridendo.

Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì e si incamminò verso suo padre.

Non ricorda il padre, ma la casa e i garzoni che lavorano in essa, mentre egli ha fame.

Quando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.

Invece il Padre solo attende il figlio.

Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.

Il Banchetto è aperto ai FIGLI nel FIGLIO

Il figlio maggiore si trovava nei campi Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze;. chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. Il servo gli rispose: È tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. Egli si indignò, e non voleva entrare.

L’altro figlio, offuscato dalla gelosia, non vede ragioni.

Il padre allora uscì a pregarlo Il padre allora uscì a pregarlo. Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso.

Perché non ama, non vive, né condivide, né può dare.

Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo;

Gli occhi del Padre solo vedono come dare quello che è suo, da uguale ad uguale.

ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”.

Il Padre è una sorgente inesauribile gioia imperitura del ritrovarsi

aiutaci ad accogliere questo amore Signore, aiutaci ad accogliere questo amore folle di Dio.

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