SCHEDA INFORMATIVA MODULO 2 PERCEZIONE E COGNIZIONE DELL’IMMAGINE

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Richieste – procedure - verifiche
Advertisements

Seconda lezione di scienze bioeducative Prof. F
Prof. Raimondo Schettini
MILO DE ANGELIS.
Psicologia dell’Educazione (a-k)
Programma d’esame per studenti erasmus (l-z)
INTERNET : ARPA sviluppa ARPANET (rete di computer per scopi militari)
La Percezione visiva.
Lo sviluppo cognitivo secondo Jerome Bruner
Testi per esame psicologia Sociale avanzato definitivo
il tutto è più della somma delle singole parti
Dalla scrittura al documento Lezione del corso di Storia della Tecnologia 22/02/2008 Filippo Nieddu.
Presentazione del corso di Storia Romana a. a
Come creare e gestire siti web con Kompozer, editor HTML
“VEDERE È GIÀ PENSARE””
GLOTTOLOGIA (A.A ).
TEORIA DELLA PERCEZIONE
Corso di Abilità Relazionali
Corso di Abilità Relazionali
CORSO DI PSICOLOGIA COGNITIVA Docente: Prof
La scuola fenomenologica
COMPRESENZA LINGUAGGI NON VERBALI - PSICOLOGIA
COMPRESENZA LINGUAGGI NON VERBALI - PSICOLOGIA
Tecnologia dei Servizi Grid e cloud computing - Lezione Lezione ottobre 2009 Il materiale didattico usato in questo corso è stato mutuato.
Decisione e Complessità Psicologia Sociale A.A Rosaria Conte Laboratory of Agent Based Social Simulation (LABSS) ISTITUTO.
Percezione e rappresentazione
Prof. Francesco Battisti Dipartimento di Scienza e Società
Società della conoscenza - learning society dell’apprendimento a
CORSO DI INFORMATICA LAUREA TRIENNALE-COMUNICAZIONE & DAMS
Stefano Cagnoni Dip. Ingegneria dellInformazione Parco Area delle Scienze 181a PARMA Tel FAX
Intelligenza Artificiale
Le mappe concettuali Di Roberta Focchiatti
chi è il vostro docente Fiorenzo Galli 49 anni
Conoscenza è interazione = Embodied/Situated Cognition
SCRIVERE LA RELAZIONE DI TIROCINIO
La biblioteca organizza il Web parte II: OpenCMS per gestire siti Nuove tecnologie per le biblioteche digitali.
Percepire vuol dire assegnare un significato agli stimoli provenienti dagli organi di senso e attribuire loro proprietà fisiche: nitidezza ad un’immagine,
Test Reti Informatiche A cura di Gaetano Vergara Se clicchi sulla risposta GIUSTA passi alla domanda successiva Se clicchi sulla risposta ERRATA passi.
La “percezione” come fase attiva della conoscenza visiva
Il giglio d'Oro di Firenze. Una ermeneutica del linguaggio immaginale
Sociologia (corso progredito)
Psicologia Generale Secondo Corso
Psicologia Generale Primo Corso
La valutazione delle competenze
…Perché ci vuole orecchio
Come si forma un’immagine?
Informatica Grafica sez. A-G
Come scrivere una tesi di laurea
Linking Search Engine Strategies, Milano, 29 maggio 2007 A cura di: Maurizio Petrone L’importanza e le caratteristiche di una link popularity.
1 Programmazione grafica e Laboratorio Daniele Marini.
Lezione n. Nome Docente Titolo Corso Titolo lezione numero lezione.
Progetto di sperimentazione VIAGGI NELLE STORIE Frammenti di cinema per narrare Seminario di formazione Sabato 15 novembre 2008 La narrazione nella relazione.
Apprendistato Enel di alternanza scuola lavoro Modalità di registrazione candidatura on-line Roma, Luglio 2014.
Arte e scrittura dei nativi digitali. Nelle chat dei nativi digitali le lettere alfabetiche si alternano alle emoticon, icone antropomorfe che esprimono.
GERARCHIE DEGLI ELEMENTI
Docente: Alessia Bertolazzi Ricevimento: vedi pagina docente
Educazione all’immagine
A cura di Raul Amadori. Funzioni Oltre a permettere di giocare con titoli dedicati, la PlayStation consente anche l'ascolto di CD audio e video, in seguito.
Università di Bologna Dipartimento di Filosofia e comunicazione Corso di Filosofia del linguaggio LM 2014/15.
Psicologia Generale Secondo Corso B A.A
Confindustria premia le eccellenze Valorizzare le imprese eccellenti del Sistema.
Storia e istituzioni dei paesi musulmani
Internet e HTML Diffusione di informazioni mediante la rete Internet.
Linguistica (Scienze Comunicazione) SSD L-LIN/01
Relazione bi-adica (qualcosa sta per qualcos’altro)
L’ambiente e il sistema cognitivo
Prof. S.F. Mingiardi UNITEL SEREGNO Conosci te stesso.
Prof. S.F. Mingiardi UNITELSEREGNO Conosci te stesso.
Transcript della presentazione:

SCHEDA INFORMATIVA MODULO 2 PERCEZIONE E COGNIZIONE DELL’IMMAGINE Area X Argomento Y Modulo 00 codice identificativo X.Y 00 Titolo: Percezione e cognizione dell’immagine Macro descrizione: Comprendere le dinamiche base della percezione visiva e della cognizione dei segni e delle immagini Pre-requisiti: Al fine di poter intendere appieno le unità presenti nel modulo sono richieste conoscenze elementari sugli organi del sistema visivo: occhi e cervello. Obiettivi didattici del modulo: Al termine della presentazione delle slide presenti nelle 4 unità del modulo si dovrà possedere una preparazione di base finalizzata ad una maggiore consapevolezza nella percezione e nella cognizione delle immagini Indice sequenziale delle unità: 01: Visione e percezione visiva 02: La percezione come fase attiva della conoscenza visiva 03: Alfred L. Yarbus e gli studi sui movimenti oculari di un soggetto che osserva una immagine fissa 04: I segni: struttura e significazione Autore dei testi: Andrea Terranova Editor: Note: SCHEDA INFORMATIVA MODULO 2 PERCEZIONE E COGNIZIONE DELL’IMMAGINE SCHEDA INFORMATIVA MODULO

Obiettivo didattico della slide: Orientamento Introduzione: Questo modulo descrive le conoscenze di base imprescindibili per la progettazione di un’interfaccia grafica e di artefatti comunicativi in generale. Saranno illustrate, di volta in volta, le dinamiche elementari della visione e della percezione visiva, i processi di “conoscenza visiva” e le modalità con cui un soggetto esplora visivamente una immagine, nonché i principi relativi alla strutturazione e significazione dei segni e dei sistemi di segni, in funzione di un loro utilizzo consapevole ed efficace. 1)Testo audio: Questo modulo illustra le modalità di funzionamento e di interazione degli organi interessati dall’atto del vedere, l’occhio e il cervello. Tutta la trattazione ruota attorno agli assunti teorici principali della psicologia della Gestalt; per questa disciplina, la mente umana opera dei riconoscimenti morfologici nel “mondo esterno” in quanto l’organizzazione complessiva (chiamata “configurazione”) degli elementi che costituiscono una forma (punti, linee, curve, angoli, ecc.) si adatta a uno “schema mentale” (chiamato “pattern”) precedentemente appreso e sperimentato. In questa sede, ci si soffermerà sugli aspetti essenziali di tali “processi minimi” della percezione, che spesso si danno per scontati senza darvi alcun rilievo, ma che costituiscono fattori determinati nell’ambito della progettazione di interfacce grafiche e di artefatti comunicativi in generale. Le tesi della psicologia della Gestalt trovano una conferma nella sperimentazione condotta da Alfred L. Yarbus negli anni sessanta, in Unione Sovietica, grazie alla quale si è appurato che il sistema visivo non esplora una immagine punto per punto e riga per riga come se fosse uno scanner. Al contrario, l’occhio si muove a balzi e si posa solo su alcuni punti rilevanti, come se andasse saggiamente in cerca dei punti dove si addensa il maggior contenuto informativo; il tutto senza bisogno di comandi consci da parte del soggetto. Per concludere il percorso didattico del modulo, si porterà l’attenzione su i “segni fondamentali”, quelle strutture formali che ricorrono nella comunità umana sin dalla notte dei tempi. Si tratta di forme archetipiche, depositate nel subconscio individuale e collettivo, che da sempre influenzano la nostra visione e la nostra immaginazione. 4) Parola chiave: grafico SLIDE INTRODUZIONE DI MODULO Le conoscenze di base imprescindibili per la progettazione di un’interfaccia grafica sono relative a: - le dinamiche della visione e della percezione visiva - le modalità di esplorazione visiva dell’immagine - i principi di strutturazione e significazione dei segni SLIDE INTRODUZIONE DI MODULO

Obiettivo didattico della slide: Riepilogo di concetti Riepilogo: Nel modulo sono state esposte le conoscenze di base ineludibili per l’ideazione e la progettazione di un’interfaccia grafica e in generale di tutti gli artefatti comunicativi. Le quattro unità didattiche hanno consentito di illustrare come il processo di “conoscenza visiva” si basi su differenti piani di esperienza: visione e percezione visiva, dinamiche attentive nell’esplorazione visiva di una immagine, strutturazione e significazione inconscia dei segni e dei sistemi di segni. 1)Testo audio: La consapevolezza che non ci sono elementi casuali intorno a noi o in noi, e che tutte le cose, sia della mente che della materia, seguono strutture ordinate, porta a pensare che anche la più semplice traccia o il più elementare scarabocchio non possano esistere per puro caso e senza un significato. Si tenga presente che, nel nostro inconscio, siamo cresciuti sotto l’impressione di immagini primarie e di schemi che hanno costantemente influenzato la nostra visione e la nostra immaginazione. L’evidenza archeologica mostra che l’umanità ha un senso innato per alcune organizzazioni morfologiche: quadrato, triangolo, cerchio, croce e freccia. Tracce di segni primari di tali forme sono state rinvenute in molte regioni della terra, e si può pensare che esprimessero significati simili per le popolazioni più varie, nei tempi più diversi. Riconoscere e utilizzare consapevolmente tale eredità rappresenta una missione imprescindibile per il progettista grafico e, al tempo stesso, la sua più importante e inesauribile risorsa. SLIDE RIEPILOGO DI MODULO Riconoscere e utilizzare consapevolmente i vari piani della conoscenza visiva rappresentano una missione ineludibile per il progettista grafico e, al tempo stesso, la sua più importante e inesauribile risorsa SLIDE RIEPILOGO DI MODULO

Tipo di esercizio: 10 domande a scelta multipla (vero/falso) scelta tra quelle di unità e/o trasversali a tutte le unità Risposte esatte: Domanda 1: falso Domanda 2: falso Domanda 3: vero Domanda 4: vero Domanda 5: falso Domanda 6: falso Domanda 7: falso Domanda 8: falso Domanda 9: falso Domanda 10: falso Feedback: Domanda 1: la visione è relativa all’occhio, la percezione al cervello Domanda 2: il punto cieco è privo di recettori fotosensibili Domanda 3: in italiano il termine può anche esere tradotto con “forma”, “figura”, “sembianza”. Domanda 4: il confronto avviene sulla base dei pattern mentali. Domanda 5: i punti di una immagine che catturano l’attenzione in realtà sono in numero ridottissimo rispetto al potenziale informativo della stessa Domanda 6: avviene esattamente il contrario: la compresena di fattori attrattivi incrementa la densità delle dinamiche attentive Domanda 7: la lettura di una immagine è fortemente condizionata dalle modalità di scrittura e lettura, in tutte le culture: occidentale e orientali. Domanda 8: i primi riferimenti cercati dall’occhio sono relativi alla orizzontalità e alla verticalità. La diagonale si qualifica sulla base del confronto con tali riferimenti. Domanda 9: Gli esperimenti di Yarbus avevano come obiettivo la registrazione dei movimenti delle pupille di un soggetto che osserva una immagine fissa. Domanda 10: Non è vero, tranne nel caso in cui l’unica informazione sul piano dell’immagine occupi una posizione centrale. Criterio di valutazione: (1 punto per ogni risposta corretta?) Servizi: Slide test di modulo Domande a scelta doppia (vero/falso) 1)Visione e percezione sono termini diversi che indicano un identico concetto 2)Il punto cieco è una zona della retina priva di neuroni   3)La parola tedesca”Gestalt” può essere tradotta in italiano con il termine “configurazione”   4)Per la “psicologia della Gestalt”, il cervello organizza le informazioni inviate dall’occhio ricomponendo gli elementi della realtà in forme più semplici che ha in precedenza memorizzato 5)Secondo Yarbus tutti i punti di una immagine hanno uguale valore attentivo. 6)La compresenza di elementi attrattori depotenzia le dinamiche attentive 7)L’osservazione di una immagine non è influenzata dalla modalità di scrittura e di lettura del testo scritto   8)In seguito all’esperimento di Rubin si può affermare che l’occhio umano, nell’esplorare una immagine, ricerchi in prima istanza le linee diagonali. 9) Gli esperimenti di Yarbus avevano come obiettivo la regiatrazione dei movimenti della retina durante la visione di una immagine.   10) L’esplorazione visiva di una immagine inizia sempre dal centro della stessa. SLIDE TEST DI MODULO

Consigli di navigazione Siti Web consigliati Titolo: Society for Gestalt Theory Indirizzo: www.enabling.org/ia/gestalt/gerhards/index.html In questo sito web si possono trovare utili servizi e link che vanno dalle biografie e teorie dei vari teorici della Gestalt. Lingue: Italiano, Inglese, Francese e Tedesco Titolo: Gestalt Theory Indirizzo: http://cns-alumni.bu.edu/pub/slehar/ Sito interamente curato da Steven Lehar sulla Teoria della Gestalt con articoli informatici relativi alle teorizzazioni gestaltiche e link consigliati dallo stesso Lehar. Lingua: Inglese Titolo: Behavioral Model of Visual Perception and Recognition Indirizzo: www.rybak-et-al.net/vnc.html Sito di elevata qualità di contenuti dedicato alle ricerche di Alfred Yarbus, curato dal ricercatore statunitense Ilya Rybak. Lingua: Inglese

Bibliografia di riferimento Arnheim, Rudolf, Arte e percezione visiva (1954, 1974), tr. it. Feltrinelli, Milano, 1984.   Arnheim, Rudolf, Il pensiero visivo (1969), tr. it. Einaudi, Torino, 1974. Frutiger, Adrian, Il mondo dei simboli (1997), tr. it. Stampa alternativa e Graffiti Editori, 1998. Gombrich, Ernst, Arte e illusione (1960), tr. it. Einaudi, Torino, 1965. Gregory, Richard L., Occhio e cervello (1966), tr. it. Il Saggiatore, Milano, 1979. Kanizsa, Gaetano, (a cura di) Fenomenologia sperimentale della visione, Franco Angeli, Milano, 1984. Koffka, Kurt, Principi di psicologia della forma (1935), tr. it. Boringhieri, Torino, 1970. Legrenzi, Paolo, Come funziona la mente, Laterza, Roma-Bari, 2001. Terranova Andrea e Palmero, Piero, Abitare l’immaginario, Celid, Torino, 1994. Yarbus, Alfred L., Eye movements and vision, Plenum Press, New York, 1967.