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European economic outlook A.Boltho Magdalen College Università di Oxford e Oxford Economics OXFORD ECONOMICS Economia globale Quasi-stagnazione o ritorno.

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Presentazione sul tema: "European economic outlook A.Boltho Magdalen College Università di Oxford e Oxford Economics OXFORD ECONOMICS Economia globale Quasi-stagnazione o ritorno."— Transcript della presentazione:

1 European economic outlook A.Boltho Magdalen College Università di Oxford e Oxford Economics OXFORD ECONOMICS Economia globale Quasi-stagnazione o ritorno alla crescita ? (Roma, 24 novembre 2015) L’ECONOMIA EUROPEA Ripresa solida o ripresa titubante ?

2 SE CONTINUA COSÌ... (PIL; camb. percent. med. mob. di 3 trim.) 20082009201020112012201320142015 0 2 4 -2 -4 -6 Zona euro Fontee: Oxford Economics. U.K. La "grande" recessione Italia La crisi della Zona euro

3 PREVISIONI PER IL 2015 (crescita del PIL; da maggio 2014 a novembre 2015) Mag 14Ago.Nov.Feb.Mag.Ago.Nov. 0 1 2 3 4 5 Stati Uniti Zona euro Mercati emergenti Fonte: Oxford Economics. Italia U.K.

4 RECESSIONE E RIPRESA (PIL; camb. percent. med. mob. di 3 trim.) 20082009201020112012201320142015201620172018 0 2 4 -2 -4 -6 Zona euro U.K. Fonte: Oxford Economics. Prev. nov. 2014 Prev. nov. 2015

5 RECESSIONE E RIPRESA (PIL; camb. percent. med. mob. di 3 trim.) 20082009201020112012201320142015201620172018 0 2 4 -2 -4 -6 -8 Fonte: Oxford Economics. Germania Prev. nov. 2014 Prev. nov. 2015

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7 GERMANIA IL CASO VOLKSWAGEN In linea di principio, les conseguenze macro economiche dello scandalo Volkswagen dovrebbero essere limitate Le esportazioni di automobili tedesche potrebbero essere un po' più deboli, le esportazioni di auto francesi (o altre) potrebbero essere un po' più alte, ma l'effetto sul PIL dei vari paesi dovrebbe essere minimo Tuttavia, se lo scandalo dovesse ancora gonfiarsi (il che non è impossibile), la stessa sopravvivenza di Volkswagen potrebbe essere messa in causa. Il costo totale per BP della marea nera nel Golfo del Messico fu di circa $ 50-55 miliardi. Il costo per VW potrebbe, facilmente, arrivare al doppio di questa cifra

8 GERMANIA CRISI IMMIGRAZIONE Costi potenziali: 1 milione di rifugiati dal 2015 al 2018; costo medio 12.000 euro a testa, su 18 mesi; costo totale 65 miliardi di euro; costo netto 40 miliardi di euro = 0,4% del PIL per anno Fonte: S.Dullien, Zeit Online, 3.11.2015 Guadagni potenziali: 4 milioni di rifugiati, di cui 2 milioni restano in Germania; ipotesi di un tasso di partecipazione alla forza lavoro di 50%; aumento dell'occupazione tedesca di 2½ % Effetto sui salari: maggiore moderazione Effetto sul PIL: Una maggiore crescita (2016-18) di forse 0,3-0,5 all'anno

9 RECESSIONE E RIPRESA (PIL; camb. percent. med. mob. di 3 trim.) 20082009201020112012201320142015201620172018 0 2 4 -2 -4 -6 Francia Fonte: Oxford Economics. Prev. nov. 2014 Prev. nov. 2015 RECESSIONE E RIPRESA (PIL; camb. percent. med. mob. di 3 trim.) 20082009201020112012201320142015201620172018 0 2 4 -2 -4 -6 Spagna Fonte: Oxford Economics. Prev. nov. 2014 Prev. nov. 2015

10 FRANCIA GLI EFFETTI DEL 13.11 L'attaco terroristico di Parigi, per quanto traumatizzante, non dovrebbe avere delle conseguenze macroeconomiche importanti Stime degli effetti del 11/9 negli USA: al massimo -0,5 per cento del PIL Francia: quasi certamente molto meno: Turismo: ci sarà, magari, qualche turista in meno a Parigi per Capodanno (Spagna 2004 - calo di forse 2000 visitatori) (Inghilterra 2005 - effetto impercettibile) Consumi: un po' meno quest'anno, un po' più l'anno prossimo, ma l'effetto netto dovrebbe essere minimo o quasi Spesa pubblica: aumento di spese per la sicurezza senza un corrispondente aumento delle tasse; quindi un (molto) piccolo effetto positivo sulla crescita

11 RECESSIONE E RIPRESA (PIL; camb. percent. med. mob. di 3 trim.) 20082009201020112012201320142015201620172018 0 2 4 -2 -4 -6 Fonte: Oxford Economics. Italia Prev. nov. 2014 Prev. nov. 2015

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14 RECESSIONE E RIPRESA (PIL; camb. percent. med. mob. di 3 trim.) 20082009201020112012201320142015201620172018 0 2 4 -2 -4 -6 Fonte: Oxford Economics. Svizzera Prev. nov. 2014 Prev. nov. 2015 Italia

15 PREVISIONI A BREVE PER L'EUROPA (PIL; cambiamenti percentuali) 20142015201620172018 Zona euro0.91.51.8 1.6 Germania1.61.52.22.01.4 Francia0.21.21.51.7 Italia-0.40.71.31.21.1 Spagna1.43.12.92.52.3 Regno Unito2.92.42.5 2.3 Fonte: Oxford Economics – update of November 23, 2015

16 LA RIPRESA EUROPEA I principali motivi: Politiche di bilancio un po' meno austere Il "quantitative easing" della Banca centrale europea Il deprezzamento dell'euro Il calo del prezzo del greggio

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18 BASE MONETARIA (gennaio 2007 = 100) 200720082009201020112012201320142015 50 150 250 350 450 550 Stati Uniti U.K. Zona euro Giappone

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20 4.0 QE - CANALI DI TRASMISSIONE La BCE compra buoni del Tesoro "stampando" moneta (anche se meno, probabilmente, che in America e Inghilterra) I tassi d'interesse calano, quindi I tassi all'inizio della manovra erano più attività economica già molto bassi (non in US e UK) Le banche, che ora hanno meno Spesso è la mancanza di domanda, BoT, sono incoraggiate ad piuttosto che la reticenza bancaria aumentare i prestiti a frenare il credito nella Zona euro Gli investitori privati modificano I mercati azionistici hanno ben minor i loro portafogli, smistando peso nella Zona euro rispetto a US averi da obbligazioni ad azioni e UK il che dovrebbe incoraggiare gli investimenti Una manovra credibile aumenta Forse sta succedendo ? la fiducia Il tasso di cambio si deprezza

21 LA PROBABILE DIMENSIONE DEL "QUANTITATIVE EASING" Stima (maggio 2015) della percentuale di Buoni del Tesoro esistenti acquistata (o da acquistare) dalla Banca centrale Stati Uniti 20 Regno Unito 35 Giappone 32 Zona euro 15 Stima (novembre 2015) del totale delle attività detenute dalla Banca centrale in percentuale del PIL Stati Uniti 25 Regno Unito 22 Zona euro 22 Fonti: Financial Times; The Economist; Oxford Economics.

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23 ZONA EURO - INDAGINE SULLE CONDIZIONI DEL CREDITO BANCARIO (medie mobili di tre trimestri) 2003200520072009201120132015 0 -10 -20 -30 -40 -50 -60 0 5 10 15 -5 Fonte: BCE. Crescita prestiti alle aziende, t+4 (sc. di des.) % delle banche che hanno inasprito le condiz. di credito (sc. di sin.)

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25 EURO - TASSO DI CAMBIO (gennaio 2014 = 100) Gen 2014AprileLuglioOttobreGen 2015AprileLuglioOttobre 78 82 86 90 94 98 102 Tasso di cambio euro-dollaro Tasso di cambio effettivo Fonte: Bank of England.

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28 SALARI REALI (livelli; 2008 1o trim. = 100) 20082009201020112012201320142015201620172018 90 94 98 102 106 110 114 Zona euro U.K. Fonte: Oxford Economics. Italia Germania

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30 I PRINCIPALI RISCHI Un "hard landing" dell'economia cinese ? Una rinnovata crisi dell'Eurozona in seguito a una "Grexit" ?

31 CINA - UN "HARD LANDING" ? Una frenata brutale dell'economia cinese non puo essere esclusa Il settore immobiliare, in particolare, sembrerebbe essere molto fragile e c'è capacita eccedentaria in numerose industrie Ci potrebbe anche essere un conflitto tra esponenti conservatori ed esponenti liberali nella condotta delle politiche economiche Questo detto, anche un "hard landing" non risulterebbe in tassi di crescita negativi

32 CINA - RALLENTAMENTO (PIL; camb. percent. med. mob. di 3 anni) 199520002005201020152020 2 4 6 8 10 12 Fonte: Oxford Economics. Ipotesi di crisi PIL 1990-2014 10,1 2014-2020 5,9 2014-2020 4,4 MERCATI EMERGENTI (PIL; camb. percent. med. mob. di 3 trim.) 20082009201020112012201320142015201620172018 0 2 4 6 8 Fonte: Oxford Economics. A esclusione della Cina Ipotesi di crisi cinese

33 ESPORTAZIONI VERSO CINA E MERCATI EMERGENTI Cina Stati Uniti20.05.0 U.K.20.23.5 Zona euro24.63.3 Germania28.65.8 Francia25.63.7 Italia30.82.6 Spagna25.61.7 (percentuali sul totale, 2014) Mercati emergenti

34 ZONA EURO - DUE RISCHI ? (PIL; camb. percent. med. mob. di 3 trim.) 20142015201620172018 0 1 2 Crisi cinese Fonte: Oxford Economics. Grxt-1 Grxt-2

35 GREXIT Potrà il governo greco imporre delle riforme difficili e impopolari, ripagare il suo enorme debito e, in più, ritrovare la crescita ? Il problema di un'eventuale uscita dall'euro ritornerà quasi certamente alla ribalta Per la Grecia, la speranza sarebbe quella di ripetere l'esperienza argentina...... ma la Grecia non è l'Argentina e i rischi per il paese sarebbero enormi Per gli altri paesi della Zona euro tutto o quasi dipenderà dalle condizioni dell'uscita e dalle reazioni dei mercati (e di Draghi)

36 GRECIA E ARGENTINA Principali differenze: L'Argentina aveva il peso, la Grecia non ha la drachma Crescita totale dei salari reali prima della svalutazione/uscita dall'euro: Argentina 1996-2001 0,1 2002 -16,3 Grecia 2010-2015 -15,6 Crescita annuale delle esportazioni dopo la svalutazione: Argentina 2001-2006 in vol. 7,7 in val. 11,4

37 GRECIA E ARGENTINA (PIL; livelli; 2008 Tr.1 o 1998 Tr.1 = 100) 20082009201020112012201320142015 70 80 90 100 110 Argentina (1998-2005) Grecia (2008-15) * * Svalutazione dell'Argentina: gennaio 2002.

38 DUE ALTERNATIVE PER LA GREXIT La Grecia lascia l'euro ma ottiene La Grecia è costretta a lasciare l'euro, delle concessioni favorevoli e c'è caos bancario e forte inflazione, adotta delle politiche credibili una maggiore austerità è inevitabile Altrove il contagio finanziario Il contagio divampa, i differenziali di aumenta i tassi e deprime le rischio per i paesi "deboli" vanno borse, ma tutto questo non su, il comportamento dei mercati dura troppo a lungo finanziari è simile a quello che fece seguito al collasso di Lehm. Broth. In tempi abbastanza brevi, le cose La Zona euro è seriamente colpita, ma ritornano alla normalità il deprezzamento dell'euro migliora la competitività "Ordinata" o ottimistica "Disordinata" o pessimistica

39 "GREXIT" E ITALIA Un'eventuale uscita della Grecia dalla moneta unica avrebbe alcune ricadute negative sull'Italia Le esportazioni verso la Grecia sarebbero penalizzate, ma queste rappresentano a pena l'1 per cento delle esportazioni di beni italiane La Grecia andrebbe quasi certamente in "default" sul suo debito pubblico, con conseguenze negative per i crediti italiani Più preoccupante potrebbe essere la maggiore competitività greca nel settore del turismo E quasi certamente l'Italia (come anche Spagna e Portogallo) soffrirebbe(ro) di un aumento degli "spread"

40 "HARD LANDING" CINESE Crescita del PIL Scen. centr. Crisi cin. Z. euro 2016 1,8 0,9 2017 1,8 1,0 2018 1,6 1,2 Italia 2016 1,3 0 2017 1,2 0,5 2018 1,1 0,7

41 E L'ITALIA IN TUTTO QUESTO ? Chiaramente vincolata da alti debiti (sopratutto pubblici) e da un profilo demografico penalizzante Egualmente penalizzata dai mali di sempre (infrastrutture carenti, spesa pubblica eccessiva, sistema legale borbonico, ecc., ecc.) Ma sopratutto frenata dalla stagnazione della produttività del lavoro, dal crollo degli investimenti e dalla bassa competitività Questo detto, dopo otto anni di recessione, crescita e fiducia stanno tornando

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43 LIVELLI DI POPOLAZIONE (1990 = 100) 1990199520002005201020152020202520302035204020452050 85 95 105 115 125 135 Francia German. Fonte : UNPD. Regno Unito Italia Spagna Giappone L'INVECCHIAMENTO (percentuale della popolazione con 65 anni o più) 1990199520002005201020152020202520302035204020452050 10 15 20 25 30 35 40 U.K. Fonte :: UNPD. Francia Spagna Germ. Italia Giappone

44 RANGO DELL'ITALIA NELL'INDICATORE DELLA BANCA MONDIALE "EASE OF DOING BUSINESS" 20052006200720082009202020112012201320142015 0 20 40 60 80 100 Francia Germania Regno Unito Fonte: Banca mondiale. Spagna Italia Grecia

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49 EVOLUZIONE DELL'OCCUPAZIONE (livelli; 2008 1o trim. = 100) 20082009201020112012201320142015201620172018 95 97 99 101 Fonte: Oxford Economics. Prev. nov. 2014 Prev. nov. 2015

50 UN'ULTERIORE SPINTA ? La politica di bilancio, per quanto criticabile sia, dovrebbe anch'essa contribuire qualcosa alla crescita nel 2016 Peccato che, invece di diminuire la tassazione sugli immobili (tassa efficiente e progressiva), non siano state tagliate le tasse sul lavoro (svalutazione interna) e sui profitti che, sul lungo, avrebbero potuto creare più occupazione, più investimenti e maggiore competitività


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