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Corso integrato di Fisiologia e Patologia Modulo di Fisiologia

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Presentazione sul tema: "Corso integrato di Fisiologia e Patologia Modulo di Fisiologia"— Transcript della presentazione:

1 Corso integrato di Fisiologia e Patologia Modulo di Fisiologia
Prof.ssa Rita Canella Dipartimento di scienze della Vita e Biotecnologie Via L. Borsari 46, Ferrara Tel

2 Organizzazione del modulo
Lezioni frontali: 6 CFU, 48 ore Esame scritto: 2 domande aperte e 6 domande chiuse; tempo a disposizione 1ora e 30 minuti Appelli: almeno uno a sessione

3 Programma del corso Introduzione alla Fisiologia
Le barriere biologiche e i meccanismi di trasporto I tessuti eccitabili: Il tessuto nervoso Il tessuto muscolare Il cuore Fisiologia del sistema digerente Il sistema escretore Sangue e linfa

4 Testi consigliati Silverthorn D.U., FISIOLOGIA un approccio integrato, Casa Editrice Ambrosiana Casella C. e Taglietti V., PRINCIPI DI FISIOLOGIA, La Goliardica Pavese Monticelli G., FISIOLOGIA, Casa Editrice Ambrosiana Guyton A. C. and Hall J. E., TEXTBOOK OF MEDICAL PHYSIOLOGY, Saunders Elsevier

5 testo di riferimento: Monticelli G.
testo di riferimento: Silverthorn Dall’enciclopedia Treccani: Scienza che studia le funzioni degli organismi viventi – animali e vegetali – per conoscere le cause, le condizioni e le leggi che determinano e regolano i fenomeni vitali. Cos’è la fisiologia? Galeno di Pergamo ( d.C.), medico greco che ha influenzato la medicina occidentale per 13 secoli, fu l’iniziatore della fisiologia animale. Egli, nel De usu partium si pose il problema di dedurre le funzioni degli organi dall’analisi della loro struttura. Sviluppò perciò la ricerca anatomica, elaborando una costruzione dottrinale che dominò incontrastata in Occidente fino al Rinascimento. Dal Cinquecento in poi ci fu un profondo rinnovamento delle conoscenze anatomiche e con esse, si gettarono le basi per un riesame delle conoscenze fisiologiche, con osservazioni dirette sui rapporti tra le strutture degli organi e le principali funzioni, delle quali si tentò di dare una spiegazione di tipo meccanicistico. Il metodo meccanicistico è stato criticato come riduzionista, non in grado cioè di cogliere le relazioni fra le parti

6 Che tipo di sistema siamo noi?
Si dice isolato un sistema che non interagisce in alcun modo con l'ambiente circostante, ovvero che non scambia massa, né lavoro, né calore. Un sistema isolato è un caso ideale che, sperimentalmente, si può solo ottenere in maniera approssimata. Un sistema chiuso in fisica è un sistema che non scambia massa con l'ambiente esterno, mentre può effettuare con esso scambi di energia in tutte le sue forme. Può considerarsi un sistema chiuso una bombola di gas. Un sistema aperto è un sistema che può interagire con l'ambiente esterno scambiando sia energia che materia. L’organismo vivente: è un sistema termodinamico aperto e organizzato capace di permanere in un disequilibrio stazionario

7 CELLULA TESSUTI APPARATI ORGANI

8

9 Organizzazione funzionale dell’organismo
La Fisiologia è una scienza integrativa Spiega la funzione di un evento fisiologico Spiega il meccanismo di un evento fisiologico

10 OMEOSTASI Evoluzione dei sistemi fisiologici
La vita compare nell’acqua, un ambiente con: Salinità costante pH costante O2 costante Luce e temperatura con variazioni cicliche circadiane Per conquistare le terre emerse gli organismi viventi hanno dovuto munirsi di sistemi in grado di mantenere costante il loro ambiente interno nonostante la grande variabilità ambientale OMEOSTASI

11 Organismo in omeostasi Tentativo di compensazione
L’omeostasi interna L’OMEOSTASI indica i processi dell’organismo che limitano le variazioni dei parametri vitali entro limiti fisiologici, cioè la capacità di un organismo di mantenere le condizioni chimico-fisiche interne anche quando cambiano quelle esterne Organismo in omeostasi Variazione esterna Variazione interna Perdita di omeostasi Tentativo di compensazione Disordine o malattia Compensazione non riuscita Compensazione riuscita

12 omeostasi cellulare omeostasi tissutale omeostasi sistemica
L’organo che regola l’omeostasi è la membrana cellulare che: Mantiene la composizione ionica interna diversa da quella esterna Facilita l’ingresso delle sostanze nutritive Favorisce l’eliminazione delle scorie Essa riguarda: Controllo del differenziamento cellulare Controllo della costanza numerica della popolazione cellulare Controllo dei processi rigenerativi omeostasi sistemica L’organismo pluricellulare nel suo insieme controlla, attraverso il coinvolgimento di diversi apparati: L’equilibrio idrico-salino La pressione del sangue La secrezione ormonale La temperatura corporea La glicemia Le risposte difensive Il comportamento

13 I meccanismi di regolazione dell’omeostasi necessitano di 3 componenti:
Un recettore sensibile ad una modificazione ambientale specifica Un centro di controllo che confronta la modificazione rilevata con il valore ottimale e «decide» la strategia da attuare Un effettore che esegue gli ordini del centro di controllo

14 Un esempio di controllo omeostatico:
la termoregolazione

15 Scambi energetici

16 Energia nell’organismo
Il flusso della Energia nell’organismo

17 Modalità di comunicazione
Giunzioni cellulari comunicanti Nervosa Endocrina Neuroendocrina


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