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L’ASSOCIAZIONISMO INFERMIERISTICO: UN CONTRIBUTO POSSIBILE?

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Presentazione sul tema: "L’ASSOCIAZIONISMO INFERMIERISTICO: UN CONTRIBUTO POSSIBILE?"— Transcript della presentazione:

1 L’ASSOCIAZIONISMO INFERMIERISTICO: UN CONTRIBUTO POSSIBILE?
21/09/2018 L’idea L’ASSOCIAZIONISMO INFERMIERISTICO: UN CONTRIBUTO POSSIBILE? Gli obiettivi Le risorse La nostra proposta nella Salute Mentale di Umberto Serafini La proposta

2 L’ASSOCIAZIONISMO INFERMIERISTICO: UN CONTRIBUTO POSSIBILE?
L’ IDEA... L’ASSOCIAZIONISMO INFERMIERISTICO: UN CONTRIBUTO POSSIBILE? Non esiste una Associazione Infermieristica della Salute Mentale; Promuovere e valorizzare la cultura, le competenze e l’operatività degli infermieri in Salute mentale; Possibilità di confronto e scambio con altre realtà territoriali. 21/09/2018

3 Associarsi significa… /1
L’ASSOCIAZIONISMO INFERMIERISTICO: UN CONTRIBUTO POSSIBILE? Essere parte di un gruppo professionalmente qualificato in area assistenziale specifica; Essere informati e formati su proposte di aggiornamento specialistico; Partecipare attivamente ad iniziative culturali e di studio a livello locale, regionale e nazionale. Il Centro per i disturbi d’ansia è stato attivato nel infermieri della Salute mentale dal 2000 ad oggi conducono gruppi terapeutici con approccio cognitivo comportamentale. N° utenti trattati N° gruppi condotti Si basa sul metodo educativo e cognitivo-comportamentale di Gavin Andrews ed è molto diffuso nei paesi anglosassoni. In Italia è stato promosso per iniziativa dell’ Istituto Superiore di Sanità. E’ applicato in molti DSM, in Toscsna a Grosseto ed Arezzo. 21/09/2018

4 Associarsi significa… /2
L’ASSOCIAZIONISMO INFERMIERISTICO: UN CONTRIBUTO POSSIBILE? Contribuire a sviluppare la professionalità infermieristica nei confronti dell’utenza in carico ai servizi; Conoscere altre esperienze professionali in Salute mentale; Disporre informazioni su bibliografia e dispense a distribuzione locale o nazionale; Sviluppare più elevate capacità relazionali con utente e familiari; Rendere le attività infermieristiche maggiormente orientate alla dimensione umana e solidaristica. Il Centro per i disturbi d’ansia è stato attivato nel infermieri della Salute mentale dal 2000 ad oggi conducono gruppi terapeutici con approccio cognitivo comportamentale. N° utenti trattati N° gruppi condotti Si basa sul metodo educativo e cognitivo-comportamentale di Gavin Andrews ed è molto diffuso nei paesi anglosassoni. In Italia è stato promosso per iniziativa dell’ Istituto Superiore di Sanità. E’ applicato in molti DSM, in Toscsna a Grosseto ed Arezzo. 21/09/2018

5 Associarsi significa… /3
L’ASSOCIAZIONISMO INFERMIERISTICO: UN CONTRIBUTO POSSIBILE? Promuovere la qualificazione degli iscritti, il loro aggiornamento e altre iniziative culturali e scientifiche indirizzate allo sviluppo professionale; Contribuire al miglioramento dell’assistenza sanitaria attraverso una risposta adeguata ai bisogni dell’utente; Coinvolgere e rappresentare infermieri nelle questioni che riguardano la crescita culturale e professionale, l’organizzazione del lavoro, i rapporti tra operatori, cittadini, enti pubblici, ordini e collegi professionali per tutte le problematiche concernenti la professione infermieristica. (Escluse quelle di competenza sindacale). Il Centro per i disturbi d’ansia è stato attivato nel infermieri della Salute mentale dal 2000 ad oggi conducono gruppi terapeutici con approccio cognitivo comportamentale. N° utenti trattati N° gruppi condotti Si basa sul metodo educativo e cognitivo-comportamentale di Gavin Andrews ed è molto diffuso nei paesi anglosassoni. In Italia è stato promosso per iniziativa dell’ Istituto Superiore di Sanità. E’ applicato in molti DSM, in Toscsna a Grosseto ed Arezzo. 21/09/2018

6 L’ASSOCIAZIONISMO INFERMIERISTICO: UN CONTRIBUTO POSSIBILE?
Mezzi e risorse L’ASSOCIAZIONISMO INFERMIERISTICO: UN CONTRIBUTO POSSIBILE? Quote associative e autofinanziamento; Progetti e collaborazione con istituzioni locali e altre associazioni; Collaborazione attiva con il Centro Franco Basaglia. A cosa serve il trattamento Ha lo scopo: - di insegnare a gestire la preoccupazione e l’ansia imparando a modificare il modo di pensare e di reagire agli eventi; - di imparare nuovi metodi di autocontrollo: respirazione lenta e rilassamento muscolare progressivo. 21/09/2018

7 L’ASSOCIAZIONISMO INFERMIERISTICO: UN CONTRIBUTO POSSIBILE?
LA PROPOSTA L’ASSOCIAZIONISMO INFERMIERISTICO: UN CONTRIBUTO POSSIBILE? Convention organizzativa ad Ottobre 2007 nella quale porre le eventuali basi della costituzione formale: Approvazione dello statuto Elezione degli organismi direttivi Tipologia d’intervento - Individuale per situazioni di urgenza; - Trattamento breve di gruppo (5 incontri); - Trattamento di gruppo di 1° livello (12 incontri); - Trattamento di gruppo di 2° livello (16 incontri). 21/09/2018

8 L’ASSOCIAZIONISMO INFERMIERISTICO: UN CONTRIBUTO POSSIBILE?
... L’ASSOCIAZIONISMO INFERMIERISTICO: UN CONTRIBUTO POSSIBILE? “L’ INTEGRAZIONE PROFESSIONALE E IL LAVORO DI SQUADRA SONO UNA NECESSITA’ INELUDIBILE PER OGNI ORGANIZZAZIONE SANITARIA MODERNA” 21/09/2018

9 L’ASSOCIAZIONISMO INFERMIERISTICO: UN CONTRIBUTO POSSIBILE?
per la Salute Mentale G R A Z I E 21/09/2018


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