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Misure di contrasto all’evasione:

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Presentazione sul tema: "Misure di contrasto all’evasione:"— Transcript della presentazione:

1 Misure di contrasto all’evasione:
Alessandria, 16 maggio 2012 Misure di contrasto all’evasione: Spesometro Redditometro Studi di settore Indagini finanziarie

2 Novità in materia di SPESOMETRO
Alessandria, 16 maggio 2012 Novità in materia di SPESOMETRO

3 Per le operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate dal 1/1/2012
Art. 2, comma 6, D.L. n. 16/2012 Per le operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate dal 1/1/2012 Alessandria, 16 maggio 2012 Se c’è obbligo di fattura: trasmissione , per ciascun cliente e fornitore, di tutte le operazioni attive e passive Se non c’è obbligo di fattura: comunicazione telematica degli importi non inferiori a 3600 euro (Iva inclusa) 3

4 Art. 2, comma 6, D.L. n. 16/2012 conv. L. n. 44/2012 Operatori finanziari Alessandria, 16 maggio 2012 Sono obbligati alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva solo per le fatture emesse o ricevute relative alle operazioni diverse da quelle di natura finanziaria 4

5 Novità in materia di REDDITOMETRO
Alessandria, 16 maggio 2012 Novità in materia di REDDITOMETRO

6 Art. 22 D.L. n. 78/2010 Modifica l’art. 38 DPR n. 600/1963
Alessandria, 16 maggio 2012 Il reddito complessivo può essere determinato sinteticamente basandosi sul contenuto induttivo di elementi indicativi di capacità contributiva desunto dall’analisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell’area territoriale di appartenenza 6

7 Art. 22 D.L. n. 78/2010 Modifica l’art. 38 DPR n. 600/1963
Alessandria, 16 maggio 2012 Il reddito complessivo accertabile deve eccedere di almeno il 20 per cento quello dichiarato E’ obbligatorio il contraddittorio preventivo e il successivo avvio del procedimento di accertamento con adesione 7

8 Art. 22 D.L. n. 78/2010 Redditometro Alessandria, 16 maggio 2012 STIMA DELLA RELAZIONE TRA REDDITO E VOCI INDICATIVE DELLA CAPACITA’ DI SPESA finalità: orientare il contribuente verso la compliance potenziare l’analisi del rischio di evasione 8

9 NOVITA’ in materia di STUDI DI SETTORE
Alessandria, 16 maggio 2012 D.L. n. 98/ (conv. L. n. 111/2011) D.L. n. 138/2011 (conv. L. n. 148/2011) D.L. n. 201/2011 (conv. L. n. 214/2011) D.L. n. 16/ (conv. L. n. 44/2012) D.M. 26 aprile 2012 Circolare 5 agosto 2011, n. 41/E Circolare 16 marzo 2012, n. 8/E

10 STUDI di SETTORE NOVITA’ Art. 10, commi da 9 a 13, D.L. n. 201/2011
Alessandria, 16 maggio 2012 NOVITA’ a partire dagli accertamenti relativi agli anni 2011 e successivi Limitazione dei poteri di accertamento per i contribuenti congrui e coerenti con gli studi settore PIANI DI CONTROLLO per i contribuenti non congrui e/o non coerenti 10

11 STUDI di SETTORE Regime premiale Art. 10 D.L. n. 201/2011
Alessandria, 16 maggio 2012 LIMITAZIONE dei POTERI di ACCERTAMENTO a condizione che i contribuenti dichiarino, anche per effetto dell’adeguamento, ricavi o compensi pari o superiori a quelli risultanti dall’applicazione degli studi di settore (soggetti CONGRUI) 11

12 Regime premiale: ulteriori condizioni
STUDI di SETTORE Regime premiale: ulteriori condizioni essere in regola con gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore; indicando in modo fedele tutti i dati essere coerente con le risultanze degli specifici indicatori di coerenza previsti dai decreti di approvazione degli studi di settore; essere potenzialmente accertabile sulla base delle risultanze degli studi di settore (circolare n. 8/E del 2012) Alessandria, 16 maggio 2012 12

13 Regime premiale: effetti
STUDI di SETTORE Art. 10 D.L. n. 201/2011 Regime premiale: effetti Alessandria, 16 maggio 2012 a) preclusione degli accertamenti analitici-induttivi basati su presunzioni semplici b) riduzione dei termini di decadenza dell’attività di accertamento, salvo l’esistenza di reati tributari c) accertamento sintetico del reddito complessivo solo se il reddito complessivo accertabile eccede di almeno un terzo quello dichiarato 13

14 STUDI di SETTORE Piani di controllo
Art. 10 D.L. n. 201/2011 Piani di controllo Alessandria, 16 maggio 2012 articolati su tutto il territorio proporzionalmente al numero dei soggetti interessati basati su specifiche analisi del rischio di evasione Per i soggetti non coerenti i controlli sono svolti utilizzando prioritariamente lo strumento delle indagini finanziarie 14

15 Per gli accertamenti relativi agli anni 2010 e precedenti:
STUDI di SETTORE Art. 10 D.L. n. 201/2011 Norme abrogate Alessandria, 16 maggio 2012 Per gli accertamenti relativi agli anni 2010 e precedenti: non si applicano le novità introdotte dal Decreto Monti i limiti ai poteri di controllo previsti per i contribuenti congrui e coerenti continuano ad essere disciplinati dalle seguenti norme abrogate: art. 10, comma 4-bis, art. 10-ter, Legge n. 146/1998 15

16 STUDI di SETTORE Art. 10, comma 4-bis, L. n. 146/1998
Alessandria, 16 maggio 2012 Le rettifiche sulla base di presunzioni semplici (art. 39, primo comma, lett. d, DPR n. 600/1973 e art. 54, secondo comma, DPR n. 633/1972) non possono essere effettuate nei confronti di soggetti congrui e coerenti qualora l'ammontare delle attività non dichiarate con un massimo di euro, sia pari o inferiore al 40 per cento dei ricavi o compensi dichiarati, a condizione che non sia irrogabile la sanzione prevista dall’art. 1, comma 2-bis, d.lgs. n. 471/1997 (ossia, a condizione che il maggior reddito accertato in base alla corretta applicazione degli studi di settore non sia superiore al 10% del reddito dichiarato) e che i contribuenti siano congrui anche in relazione al periodo di imposta precedente. 16

17 STUDI di SETTORE Art. 10-ter L. n. 146/1998
Alessandria, 16 maggio 2012 In caso di adesione agli inviti a comparire ai fini degli studi di settore sono preclusi gli accertamenti basati sulle presunzioni semplici (art. 39, primo comma, lett. d, DPR n. 600/ e art. 54, secondo comma, DPR n. 633/1972) qualora l'ammontare delle attività non dichiarate con un massimo di euro, sia pari o inferiore al 40 per cento dei ricavi o compensi definiti, a condizione che non sia irrogabile la sanzione di cui all’art. 1, comma 2-bis, d.lgs. n. 471/1997, ossia che il maggior reddito accertato sulla base della corretta applicazione degli studi di settore non sia superiore al 10% del reddito dichiarato. 17

18 Art. 39, secondo comma, lett. d-ter, del DPR n. 600/1973
STUDI di SETTORE Art. 39, secondo comma, lett. d-ter, del DPR n. 600/1973 Alessandria, 16 maggio 2012 Applicabilità dell’ACCERTAMENTO INDUTTIVO Quando sono omessi o indicati infedelmente i dati relativi ai modelli in materia di studi di settore, o sono indicate false cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi stessi, a condizione che sia irrogabile la sanzione prevista dall’art. 1, comma 2-bis, d.lgs. n. 471/1997, ossia che il maggior reddito accertato sulla base della corretta applicazione degli studi di settore sia superiore al 10% del reddito dichiarato 18

19 STUDI di SETTORE Art. 8, comma 4, D.L. n. 16/2012 (modifica l’art. 39, secondo comma, lett. d-ter, del DPR n. 600/1973) Alessandria, 16 maggio 2012 Applicabilità dell’ACCERTAMENTO INDUTTIVO Omessa presentazione dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore Indicazione di inesistenti cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore Quando l’infedele compilazione dei modelli in materia di studi di settore comporta una differenza superiore al 15% o comunque a euro tra i ricavi e i compensi stimati applicando gli studi di settore sulla base dei dati corretti e quelli stimati sulla base dei dati indicati in dichiarazione 19

20 NOVITA’ in materia di INDAGINI FINANZIARIE
Alessandria, 16 maggio 2012 NOVITA’ in materia di INDAGINI FINANZIARIE

21 LISTE SELETTIVE DI CONTRIBUENTI
INDAGINI FINANZIARIE Artt. 11 del D.L. n. 201/2011 Alessandria, 16 maggio 2012 NOVITA’ Dal 1° Gennaio 2012 Ampliamento del contenuto dell’obbligo di comunicazione da parte degli operatori finanziari Utilizzo dei dati finanziari per l’elaborazione di LISTE SELETTIVE DI CONTRIBUENTI 21

22 INDAGINI FINANZIARIE NOVITA’ Gli operatori finanziari sono obbligati a
Artt. 11 del D.L. n. 201/2011 NOVITA’ Gli operatori finanziari sono obbligati a comunicare all’Anagrafe tributaria anche: i movimenti e ogni informazione relativa ai rapporti finanziari gli importi di tutte le operazioni finanziarie, anche quelle “fuori conto” Alessandria, 16 maggio 2012 22

23 LISTE SELETTIVE di contribuenti a maggior rischio di evasione:
INDAGINI FINANZIARIE art. 11 del D.L. n. 201/2011 E’ abrogato l’art. 2, comma 36-undevicies, D.L. n. 138/2011 Alessandria, 16 maggio 2012 Novità in materia di LISTE SELETTIVE di contribuenti a maggior rischio di evasione: Procedura centralizzata Obbligo dell’Agenzia delle entrate di trasmettere annualmente alle Camere una relazione sui risultati relativi all’emersione dell’evasione a seguito dell’applicazione della nuova normativa in materia di indagini finanziarie 23

24 Novità in materia di INDEDUCIBILITA’ dei
Alessandria, 16 maggio 2012 Novità in materia di INDEDUCIBILITA’ dei COSTI da REATO

25 per favorire la trasparenza e l’emersione di base imponibile
Alessandria, 16 maggio 2012 REGIME PREMIALE per favorire la trasparenza e l’emersione di base imponibile

26 Regime premiale Art. 10, commi da 1 a 8, D.L. n. 201/2011
Alessandria, 16 maggio 2012 I lavoratori autonomi, le imprese individuali, le società e le associazioni di cui all’art. 5 del TUIR possono optare, in sede di dichiarazione dei redditi da presentarsi nel 2012, per un regime di semplificazione degli adempimenti in materia di Iva e di sostituti d’imposta, e di riduzione dei poteri di accertamento 26

27 Regime premiale: condizioni
Art. 10, commi da 1 a 8, D.L. n. 201/2011 Regime premiale: condizioni Alessandria, 16 maggio 2012 invio telematico delle fatture emesse e ricevute, e di tutti gli altri corrispettivi relativi ad operazioni non soggette a fatturazione apertura di un conto corrente dedicato ai movimenti finanziari relativi all’attività autonoma o d’impresa 27


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