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Le tipologie di te.

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Presentazione sul tema: "Le tipologie di te."— Transcript della presentazione:

1 Le tipologie di te

2 Te Bianco E’ un tè non fermentato
il più pregiato tra i tè verdi poiché viene raccolto solo una o due volte all’anno. Vengono usate le foglie e le gemme ancora ricoperte da una peluria bianca che sta a dimostrare la loro freschezza e la loro tenerezza

3 Qualità organolettiche: L’infuso è molto delicato ed assume i toni giallo-paglierino scarico.
Le fasi di lavorazione del tè bianco sono due: appassimento con vapore per rendere più morbide le foglie e lavarle; essiccazione le foglie vengono poi essiccate e sono pronte per essere confezionate.

4 Te verde E’ un tè non fermentato
le foglie hanno un colore verde spento Qualità organolettiche: l’infuso ha toni giallo- paglierini, verdognoli . Il gusto è delicato

5 La lavorazione del tè verde prevede tre fasi:
appassimento: appena raccolte le foglie sono portate alla lavorazione e vengono sottoposte a calore tramite vapore o su fuoco diretto, dentro grandi recipienti con lo scopo di distruggere gli enzimi contenuti nelle foglie responsabili della fermentazione. arrotolamento: si procede poi all’arrotolamento delle foglie divenute ora più morbide. In questa fase il tè verde assume delle forme particolari; essiccazione: in questa fase il tè assume il caratteristico colore verde scuro. Con questo tipo di lavorazione il tè verde mantiene intatte tutte le virtù della foglia.

6 Te Oolong E’ un tè semi-fermentato
Qualità organolettiche: colore più o meno scuro delle foglie e dell’infuso (via di mezzo tra tè nero e verde). La lavorazione è uguale a quella del tè nero con una sola differenza: il tempo di fermentazione viene ridotto ottenendo così un’ossidazione parziale o minima.

7 Te nero E’ un tè fermentato E’ il più bevuto in occidente
Qualità organolettiche: il suo gusto è forte ed intenso. Può sostituire il caffè. Colore scuro delle foglie e dell’infuso.

8 La lavorazione del tè nero si riassume in quattro fasi:
appassimento: le foglie raccolte vengono portate nello stabilimento di lavorazione nel più breve tempo possibile e disposte su ampie superfici o all’interno di macchinari dove vengono areate per 6-20 ore con correnti d’aria calda per ridurre l’umidità e appassirle. Questa operazione ha il compito di rendere morbide e flessibili le foglie di natura coriacea; avvolgimento o arrotolamento: una volta appassite vengono arrotolate con l’uso di macchine. Questo processo provoca la rottura delle cellule delle foglie con la fuoriuscita di un liquido ricco di enzimi ed olii essenziali che a contatto con l’ossigeno provoca un’ossidazione detta “fermentazione”; fermentazione: le foglie vengono ora distese su graticci ed esposte ad aria molto umida per 1-3 ore in modo da provocare l’ossidazione, con la quale si svilupperanno nuovi aromi e colori che determineranno la trasformazione del prodotto iniziale;  essiccazione: una volta terminata la “fermentazione” le foglie vengono poste su dei vassoi all’interno di un luogo ove circoli aria calda e secca. Questa operazione serve per bloccare bruscamente il processo d’ossidazione che altrimenti porterebbe ad un deterioramento delle foglie, facendo attenzione a non seccarle troppo o troppo poco.


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