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______________________________________ _ __________________________________________ Carlo Castellano Presidente Dixet 26 settembre 2012 Genova, Banca d’Italia.

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1 ______________________________________ _ __________________________________________ Carlo Castellano Presidente Dixet 26 settembre 2012 Genova, Banca d’Italia Genova e tecnologia: Una proposta per la città metropolitana Il progetto delle imprese per il

2 ______________________________________ _ __________________________________________ Diamo per scontate le analisi che abbiamo già fatto e divulgato sul ruolo, sulle potenzialità e sulle prospettive dell’alta tecnologia a Genova.  Facciamo aperto rinvio, a questo proposito, al Libro Bianco “Genova 2021: il ruolo strategico della tecnologia”, presentato in questa sala alla fine dello scorso anno. Oggi vogliamo partire dalle principali conclusioni di quello studio, per presentare gli strumenti che intendiamo attivare per conseguire l’obiettivo di accrescere le potenzialità di Genova come “città della tecnologia”. C’è una differenza importante rispetto al passato: il progetto che presentiamo oggi vede la partecipazione congiunta di Confindustria Genova e Dixet. Abbiamo firmato un accordo per lavorare insieme ad un Progetto industriale. Insieme oggi rappresentiamo nell’alta tecnologia:  150 imprese manifatturiere e non  Oltre dipendenti  Oltre 4 miliardi di euro di fatturato Di cosa parliamo oggi? 2

3 __________________________________________ La struttura dell’high tech – area metropolitana di Genova 3 Anno 2011 Genova ha una struttura industriale nelle alte tecnologie basata soprattutto sulla piattaforma elettronico-informatica, con caratteristiche uniche in Italia. Si contraddistingue per una forte densità di aziende, manifatturiere e non, e per la compresenza di 4 segmenti strategici: grandi aziende del Gruppo Finmeccanica, grandi multinazionali estere, medie aziende tecnologiche, piccole, piccolissime imprese e numerose start-up. Aziende Numero aziende Occupati persone grandi aziende (1) medie aziende (2) piccole aziende (3) mini aziende (4) TOTALE aziende Fatturato – mil. € % alta tecnologia su industria manifatturiera % Occupati28% % Fatturato43% (1)> 500 addetti; (2) 50 ÷ 499 addetti; (3) 10 ÷ 50 addetti; (4) < 10 addetti

4 ______________________________________ _ __________________________________________ Con questa iniziativa, le imprese, in modo unitario, propongono un Progetto per il futuro della città, forti del valore e delle responsabilità che derivano dal fatto di essere parte attiva della classe dirigente, in una fase critica e decisiva della storia del nostro Paese e di Genova C’è un futuro di sviluppo possibile per Genova, basato sulla tecnologia. Ma ci vuole un deciso “colpo d’ala”, altrimenti scivoleremo verso la decadenza. Non possiamo più rinviare scelte strategiche per il futuro di questo territorio.  Genova può trasformarsi entro il prossimo decennio in un grande e innovativo laboratorio per la sperimentazione e l’industrializzazione di nuove tecnologie, tale da innescare un processo virtuoso di sviluppo imprenditoriale e di aumento delle opportunità di lavoro qualificate, in particolare per le giovani generazioni. Gli spazi per questo futuro esistono: torniamo a ricordare quelli che avevamo quantificato alla fine dello scorso anno … Perché la nostra proposta? 4

5 ______________________________________ _ __________________________________________ Le proiezioni divulgate nel Libro Bianco indicavano che nel 2021 l’industria ad alta tecnologia (manifatturiera e non) potrebbe occupare nell’area metropolitana genovese oltre 21 mila persone, con un incremento di quasi 7 mila unità, e accrescere del 50 % il proprio fatturato. Oggi confermiamo che questi obiettivi sono ambiziosi, impegnativi, ma possibili. Chiediamoci cosa possiamo fare per conseguirli. Il futuro dell’high-tech nell’area metropolitana di Genova Variazione % Numero aziende % Occupati % Fatturato Stimato in mln. Euro % 5

6 ______________________________________ _ __________________________________________ La nostra risposta è questa. Per conseguire gli obiettivi ricordati, e fare di Genova entro il 2021 una “Città della tecnologia”, sarà necessario: 1.Attivare una condivisione efficace con le Istituzioni, in particolare l’Università, i centri pubblici di ricerca (CNR e IIT) e le Istituzioni (Regione, Comune, Autorità Portuale, Camera di Commercio); 2.Facilitare l’instaurarsi di rapporti di collaborazione e di rete tra le imprese tecnologiche, specificamente tra le grandi, le medie, piccole e piccolissime imprese (comprese le start-up che, pur avendo un grosso potenziale occupazionale e innovativo hanno bisogno di un sostegno concreto per garantirne la crescita). E la “rete” va intesa non solo a livello del territorio ligure ma anche in una prospettiva europea. 3.Favorire l’incontro tra le imprese high-tech e il mondo del lavoro, specie quello giovanile e adeguatamente skilled. 4.Puntare sulla completa realizzazione del Parco Scientifico e Tecnologico degli Erzelli: iniziativa promossa dagli imprenditori e con caratteristiche innovative a livello internazionale. Obiettivi e linee di azione 6

7 ______________________________________ _ __________________________________________ Prima di descrivere lo strumento che abbiamo immaginato, vorrei esemplificare a quali scopi esso può servire: cito soltanto un esempio di domanda da soddisfare e uno di opportunità da cogliere.  Domanda da soddisfare. Il settore portuale e logistico presenta una vasta e crescente domanda di tecnologie e di innovazione, che oggi in larghissima parte viene soddisfatta da imprese non radicate in Liguria.  Opportunità da cogliere. L’Unione europea mette a disposizione delle imprese fondi consistenti per favorire l’attività innovativa: di nuovo, essi vengono sfruttati solo parzialmente anche perché le imprese locali non sono abbastanza grandi, strutturate o interconnesse per presentare progetti adeguati al cofinanziamento europei. E i nuovi programmi europei chiederanno sempre di più una strategia di territorio. È evidente che, per cogliere questi spazi, Genova ha necessità di un adeguato “strumento”: una struttura che consenta di “fare rete” nell’high tech. La domanda e le opportunità: due esempi concreti 7

8 ______________________________________ _ __________________________________________ Questo è esattamente quanto ci ripromettiamo di offrire alle imprese e al sistema economico locale:  La struttura che stiamo attivando è costituita dall’insieme di una funzione operativa “Tecnologia”, istituita presso Confindustria Genova, e di alcune piattaforme operative specifiche, che verranno portate avanti nell’ambito della struttura stessa, con il totale supporto e la collaborazione di Dixet.  Rinvio all’intervento di Giorgio Musso per la descrizione della struttura,delle piattaforme e della metodologia che verrà impiegata. Ma preciso da subito che il loro ruolo sarà:  Raccordare domanda e offerta di specifiche tecnologie;  Raccordare al proprio interno l’offerta locale, facendo in modo che tra diverse imprese – e di diversa classe dimensionale – si crei una vera collaborazione intorno a progetti di comune interesse, come nell’iniziativa pubblico – privato “smart city”. Sottolineo: le piattaforme non intendono creare di per sé alcun prodotto. La creazione di nuovi prodotti e servizi, che ne è ovviamente la finalità ultima, rientra nelle responsabilità e negli interessi delle aziende partecipanti. Una struttura per fare rete nell’high tech 8

9 ______________________________________ _ __________________________________________ Ho sottolineato che, tra le cose che ci proponiamo, vi è favorire l’incontro tra le imprese high-tech e il mondo del lavoro ad alta qualificazione, specie giovanile. Ovviamente non esistono formule magiche, ma il nostro progetto può e vuole contribuire anche a questo.  Il nostro obiettivo di fondo, infatti, è avere più imprese tecnologiche e più occupazione qualificata a Genova. Questo può aprire spazi per tanti giovani, che oggi sono costretti a lasciare la città per trovare un’occupazione soddisfacente. Può anche favorire l’arrivo a Genova di giovani qualificati dall’estero e da altre realtà italiane, contribuendo a migliorare il nostro patrimonio di risorse umane.  Siamo, e vogliamo essere, aperti al dialogo e allo scambio con le Istituzioni, e in particolare con il mondo della formazione. Come imprenditori, siamo per i giovani la fonte di sbocco naturale, e siamo i primi a essere interessati a che il capitale umano che portiamo nelle nostre aziende sia il più qualificato e motivato possibile. … e i giovani in tutto questo? 9

10 ______________________________________ _ __________________________________________ È un momento obiettivamente molto difficile per le imprese, per il sistema economico e per il nostro Paese. Consensus Economics, nelle stime di settembre, colloca a -2,4 % la caduta del PIL italiano nell’anno in corso rispetto al 2011, e a -0,6 % quella prevista per il E ricordo che queste cadute si aggiungono alla forte riduzione del nostro PIL – pari al 4,5 % - già consuntivata nel periodo 2008/2011. Perché allora proporre un nuovo “progetto”, proprio in un momento così critico, nel pieno della recessione? La nostra posizione, da imprenditori, è che è proprio nei momenti difficili è necessario avviare nuove iniziative. Guardare in avanti con fiducia e forte determinazione. E quando la ripresa si farà strada, l’avere impostato strategie e strumenti adeguati ci consentirà di coglierne tutti i benefici possibili. Perché Genova può e deve ambire a diventare nel 2021 la “città europea della tecnologia”. Perché oggi? 10


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