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L’UNITA’ DI ABITAZIONE a Marsiglia

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Presentazione sul tema: "L’UNITA’ DI ABITAZIONE a Marsiglia"— Transcript della presentazione:

1 L’UNITA’ DI ABITAZIONE a Marsiglia
Le Corbusier Flavia Marconi Ludovico Moroli Angela Nizza Francesca Romana Palomba 5A

2 La concentrazione di alloggi
-alloggio duplex- una piccola citta in un grande edificio

3 Dati di riferimento dell’opera
Lo scopo dell’opera è di dare una nuova risposta al problema dell’alloggio collettivo nella dimensione urbana ed a architettonica. problema dell’alloggio collettivo Ubicazione: 280,Boulevard Michelet , Marsiglia;F rancia Autore: Le Corbusier ( ) Committente: Lo Stato -Ministro della ricostruzione Costruttore: AT-BAT Atelier des Batisseures società fondata da Le Corbusier nel 1947 (gruppo di architetti coordinati dall’ing Vladimir Bodiansky) Data di costruzione: ( duraat prevista di 12 mesi la costruzione durerà cinque anni Lunghezza: 165 m Larghezza: 24 m Altezza: 56m Struttura: in cemento armato su piloti’ Numero di appartamenti: 337 Numero di abitanti: abitanti Servizi : strada commerciale con negozi a 25 metri di altezza denunciata all’esterno su l prospetto da una fitto ritmo di lame cementizie; un albergo; un ristorante; sale riunioni. Sul tetto: un asilo nido, un ginnasio, un teatro , una sala da ginnastica, una piscina. Tipologia edilizia di riferimento: Charles Fourier ( ), il falansterio Residenze collettive sperimentate in Russia negli anni ,20/’30 dall’OSA Associazione Architetti Contemporanei Fonte: « Architettura Contemporanea II»; Manfredo Tafuri ,Francesco Dal Co 1979 Electa Edizioni

4 Tipologie di riferimento: Il Falansterio e Case Collettive Unione Sovietica
Nel 1927 l’OSA - Associazione Architetti contemporanei - diretta dall’architetto Moisei Ginzburg, promosse un concorso per sviluppare un nuovo prototipo per la residenza collettiva. Si chiedeva qualcosa che seguisse le linee tipologiche del falansterio di Fourier ( ). Il falansterio era concepito come una città in miniatura critica radicale dell’industria e dell’organizzazione sociale piccolo borghese delle casette individuali isolate che in quel periodo stavano riempiendo le periferie delle citta. Il Falansterio doveva ospitare 1800 contadini ed era concepita come una fusione di una comune e di una enorme nave. Era concepito in aperta campagna e la sua economia era prevalentemente agricola integrata da industria leggera Fu realizzato un prototipo di familinsterio dall’industriale JP Godin vino alla sua fabbrica a Guise nel 1859/1870 Comprendeva tre blocchi residenziali, una nursery un asilo infantile un teatro scuole bagni pubblici e una lavanderia. Molti progetti del concorso OSA diedero una importanza simbolica ed operativa ad un corridoio interno a doppio carico cioè ad un volume formato dall’ incastro di due appartamenti duplex (a due livelli) disposti sopra e sotto il corridoio stesso Fonte: « Storia dell’Architettura moderna», Kenneth Frampton, Ed. Zanichelli, 1980 Nell’immagine: Concorso OSA 192Ivanov e Levinsky – Appartamenti duplex incastrati gli uni negli altri con corridoio centrale

5 Unità di abitazione di Marsiglia oggi
I 5 punti dell'architettura razionale sono presenti nell’Unità di abitazione di Marsiglia: 1. pilotis (piloni): le abitazioni sono separate dal terreno per mezzo di sostegni in cemento armato (piloni) e l'area sottostante utilizzata come giardino, garage, oppure per far passare le strade. 2. Tetto-giardino: Il tetto delle unità di abitazione è utilizzato come giardino; vengono piantate piante ed erbe; su di esso è possibile creare anche una piscina. 3. Plan-libre (pianta libera): lo scheletro dell'edificio è realizzato in cemento armato che elimina la funzione dei muri portanti, e aprendo la strada alla libertà di inserire pieni e vuoti a piacimento, senza i vincoli che costringevano l'architettura precedente. 4. Facciata libera: è anch'essa una conseguenza dell'uso del cemento armato, che consente di tamponare i vuoti a piacimento, con pareti isolanti o infissi trasparenti. 5. Finestra a nastro: altra innovazione permessa dal cemento armato; la facciata può essere tagliata in orizzontale da un'immensa vetrata orizzontale, permettendo un' illuminazione degli interni mai vista prima. Unità di abitazione di Marsiglia oggi Il Committente pubblico -Lo Stato – metterà in vendita la totalità degli appartamenti a partire dal 1952 Gli impianti pubblici previsti non saranno realizzati (solo la scuola materna rimane attivata) Sarà aperto successivamente qualche negozio. Nel 1954 l unita di abitazione diventerà definitivamente un condominio tradizionale Fonte: «Le Corbusier : Enciclopedia», Autori Vari, Ed. Electa, 1988

6 Unita abitativa di Marsiglia Alloggi duplex
Il progetto parte dalla definizione di una cellula disposta longitudinalmente e su due livelli .

7 Ogni unità abitativa è del tipo “duplex” cioè disposto su due livelli diversi accessibili mediante una scala interna.

8 Per Le Corbusier non esiste una sostanziale distinzione tra l’urbanistica e l’architettura. Predilige lo studio di un sistema di relazioni che partendo dalla singola unità abitativa si estende all’edificio, al quartiere e alla città.

9 L’edificio è il primo dei cinque analoghi realizzati in Europa.

10 Lo scopo dell’architetto è eliminare il salto dimensionale tra il singolo edificio e la città cosicchè il primo diventi un sottomultiplo della seconda

11 È composta da una successione di 337 appartamenti, quasi come se fossero stati costruiti in serie e poi assemblati.

12 L’edificio rappresenta un contenitore che racchiude in esso uno spazio urbano (CITE’ RADIEUSE)
- “macchina per abitare”

13 BETON BRUT: parallelepipedo in cemento armato

14 Il tetto piano abitabile Sul tetto: un asilo nido, un ginnasio, un teatro , una sala da ginnastica, una piscina

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21 La forma urbana Il piano di ricostruzione di Saint – Diè
( San Diego - California - Stati Uniti ) basato su otto unita di abitazione per 1600 abitanti ciascuna ( Le Corbusier 1946) Il piano urbanistico Nemours, in Africa, basato su 18 unità di abitazione per 2500 abitanti ciascuna (Le Corbusier 1934) Fonte: « Storia dell’architettura moderna», Leonardo Benevolo, Ed. Laterza

22 Esposizione Internazionale di Berlino del 1957  Rivisitazione in chiave berlinese (Typ Berlin) dell’Unité d’Abitation di Marsiglia Ubicazione: Berlino, zona dell’Olympiastadion Autore: Le Corbusier ( ) Committente : Amministrazione cittadina in occasione dell’esposizione internazionale di Berlino Data di costruzione: 1957 Numero di alloggi : 530 Numero di abitanti : 1800 Numero piani : 20 Lunghezza: 142 metri


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