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La tutela dei marchi in internet Camera di Commercio di PERUGIA 14.09.2012.

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Presentazione sul tema: "La tutela dei marchi in internet Camera di Commercio di PERUGIA 14.09.2012."— Transcript della presentazione:

1 La tutela dei marchi in internet Camera di Commercio di PERUGIA

2 Internet è una rete telematica mondiale strutturata in codici di identificazione che servono ad accedere a determinati indirizzi IP (Internet Protocol) Per facilitare i collegamenti ciascuno degli indirizzi viene affiancato da un indirizzo DNS (Domain Name System) rappresentato da una combinazione di lettere in grado di formare Parole Gli indirizzi DNS sono composti da un top level domain (.it;.com) e da un second level domain scelto dallutente e che ha valore identificativo

3 Internet costituisce una vetrina per le Imprese Il domain name assume le caratteristiche e la funzione di un vero e proprio segno distintivo che può dar luogo a problemi sul piano della tutela della proprietà intellettuale potendosi verificare casi di confusione con i segni distintivi si altre imprese, anche non presenti sulla rete internet (Trib Napoli 24 marzo 1999)

4 Il primo leading case è rappresentato dal caso amadeus così deciso dal Tribunale di Milano Va inibito in quanto integra contraffazione del marchio Amadeus lutilizzo della denominazione Amadeus.it quale domain name di un sito internet destinato ad ospitare offerte di servizi commerciali di natura analoga a quelli prestati dalla società titolare del marchio predetto (Trib Milano 10 giugno 1997)

5 Natura del domain name INSEGNA (AMADEUS) SEGNO DISTINTIVO ATIPICO (slogan) MARCHIO (dottrina e giurisprudenza prevalenti): ai domain names si applica la disciplina dei marchi

6 NORMATIVA Prima del CPI: Art.13 Legge Marchi Evietato adottare come ditta, denominazione o ragione sociale e insegna un segno uguale o simile allaltrui marchio se a causa dellidentità o dellaffinità tra lattività dimpresa dei titolari di quei segni ed i prodotti o servizi per i quali il marchio è adottato possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico che può consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni

7 ART. 22. del CPI ( D.Lgs n.30).Attuale testo: Evietato adottare come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio di un sito usato nellattività economica o altro segno distintivo un segno uguale o simile allaltrui marchio se a causa dellidentità o dellaffinità tra lattività dimpresa dei titolari di quei segni ed i prodotti o servizi per i quali il marchio è adottato possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico che può consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni

8 Art. 12 CPI: Non possono costituire oggetto di registrazione come marchio dimpresa i segni che alla data di deposito della domanda: a):….. b) Siano identici o simili ad un segno già noto come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio usato nellattività economica o altro segno distintivo usato da altri, se a causa delidentità o affinità fra lattività dimpresa da questi esercitata ed i prodotti o servizi per i quali il marchio è registrato possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico, che può consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni. Luso precedente del segno, quando non importi notorietà di esso, o importi notorietà puramente locale, non toglie la novità. Luso precedente del segno da parte del richiedente o del suo dante causa non è di ostacolo alla registrazione.

9 FIRST COME FIRST SERVED In materia di registrazione dei siti vale la regola first come first served Chi chiede la registrazione di un domain può ottenerla purchè non coincida con un altro già registrato LAutorità che presiede alla registrazione dei siti svolge solo un controllo tecnico Da un punto di vista giuridico e non tecnico non vale la regola del first come first served Il domain name anche se correttamente attribuito da un punto di vista tecnico può integrare gli estremi della contraffazione di marchio e della concorrenza sleale

10 Contraffazione Giudizio di contraffazione tra marchi: è un giudizio non di riflessione, ma dimpressione, che va compiuto non tanto in via analitica, attraverso una particolareggiata disamina ed una separata valutazione di ogni singolo elemento, quanto soprattutto in via unitaria e sintetica, mediante un apprezzamento di tutte le caratteristiche salienti, compresi gli effetti visivi delle espressioni usate, in relazione al normale grado di percezione delle persone alle quali i prodotti contrassegnati dai marchi considerati sono destinati

11 Giudizio di contraffazione marchio / domain name: Il domain name ha struttura rigida: può consistere solo in una combinazione di lettere aventi un senso compiuto Quando lutente digita il domain name è solo la parte denominativa ad avere rilevanza Il giudizio va condotto tra la sola parte denominativa del marchio ed il domain name che si assume in violazione della privativa dallaltra. La parte figurativa / grafica non ha rilevanza

12 CASISTICA Caso Playboy (Tribunale Napoli 26 febbraio 2002) Registrazione del sito Richiesta di accertamento della contraffazione del marchio/denominazione sociale Playboy Identità parte denominativa del second level Irrilevanza della parte grafica del sito: maialino con bombetta / coniglietto con papillon

13 Marchio Freddy domain name Freddystyle.it (Tribunale di Roma 20 agosto 2007); Marchio Unipol domain name Unipolassicurazioni.it (Tribunale di Bologna 29 agosto 2007) Marchio Bologna Fiere domain name bedandbreakfastfieradibologna.it badandbreakfastbolognafiera e fierabolgna.eu (Tribunale Bologna 31 gennaio 2007)

14 Dominio efinitalia.it / Marchio Finitalia (Tribunale di Bologna 27 maggio 2009) va esclusa la confondibilità tra due marchi deboli molto diversi dal punto di vista visivo, in cui lunico dato che avvicina i due segni è laspetto meramente fonetico; Ladozione del domain name comporta violazione del divieto di utilizzazione dellaltrui marchio come domain name

15 Le azioni giudiziarie esperibili Azioni cautelari. Presupposti: Fumus Boni Iuris e Periculum in mora Provvedimenti: - Inibitoria delluso nellattività economica del nome a dominio illegittimamente registrato (art.133 CPI) - Trasferimento provvisorio (art.133 CPI) - Pubblicazione del provvedimento

16 Giudizio ordinario: - Accertamento della sussistenza dellillecito -Inibitoria delluso del segno - Revoca della registrazione del domain name ovvero trasferimento da parte dellautorità di registrazione -Condanna al risarcimento dei danni - Pubblicazione della sentenza

17 CONCORRENZA SLEALE ART c.c.:

18 Art. 12 CPI: Non possono costituire oggetto di registrazione come marchio dimpresa i segni che alla data di deposito della della domanda: a):….. b) Siano identici o simili ad un segno già noto come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio usato nellattività economica o altro segno distintivo usato da altri, se a causa delidentità o affinità fra lattività dimpresa da questi esercitata ed i prodotti o servizi per i quali il marchio è registrato possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico, che può consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni. Luso precedente del segno, quando non importi notorietà di esso, o importi notorietà puramente locale, non toglie la novità. Luso precedente del segno da parte del richiedente o del suo dante causa non è di ostacolo alla registrazione.


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