La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 LASSOCIAZIONISMO SPORTIVO NELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE E REGIONALE.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 LASSOCIAZIONISMO SPORTIVO NELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE E REGIONALE."— Transcript della presentazione:

1 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 LASSOCIAZIONISMO SPORTIVO NELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE E REGIONALE 7 GIUGNO 2003 Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI

2 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 LEGISLAZIONE NAZIONALE E REGIONALE DI RIFERIMENTO SPORT IN ITALIA: LEGISLAZIONE NAZIONALE E REGIONALE DI RIFERIMENTO AAttività sportiva professionistica: disciplinata dalla legge 23/03/81 n. 91 AAttività sportiva dilettantistica:è tutta quella, non ricompresa nella precedente legge, a carattere agonistico. Le disposizioni attuative si ricavano dai regolamenti federali. Ai fini fiscali è disciplinata in particolare dalla L. 398/91 e art. 37 legge 342/00. AAttività motoria e promozionale:disciplinata da leggi regionali. La regione Emilia Romagna ha emanato la legge , n. 13 Norme in materia di sport (modificata dalle leggi regionali n. 3 del e n. 34 del

3 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 Il Coni ha come finalità, tra le altre: la preparazione degli atleti ai fini della partecipazione alle competizioni internazionali e alle olimpiadi, tramite i propri enti riconosciuti. Promuove lo: Coni, gli enti da questo riconosciuti, gli enti pubblici territoriali, i privati possono promuovere le: Sport professionistico viene svolto da società di capitali con scopo di Lucro Sport dilettantistico viene svolto da società di capitali, cooperative e associazioni senza scopo di lucro Attività motorie e Promozionali Possono essere svolte sia da soggetti riconosciuti dal Coni sia da imprese terze operanti sul mercato dei servizi alla persona Settori dichiarati tali nellambito delle Federazioni: calcio, ciclismo, pugilato, golf, pallacanestro (motociclismo) Federazioni sportive nazionali, discipline associate, enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni palestre private, attività riabilitativa, turismo sportivo, ginnastica per la terza età ecc. LA STRUTTURA DELLO SPORT IN ITALIA

4 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 Art. 1 L.R. 13/2000: La Regione Emilia-Romagna riconosce la funzione sociale dello sport e della pratica delle attivita' motorie sportive e ricreative sotto il profilo della formazione e della tutela della salute dei cittadini, dello sviluppo delle relazioni sociali e del miglioramento degli stili di vita. FUNZIONI REGIONALI IN MATERIA DI SPORT MONITORAGGIO E RICERCA PER FAVORIRE DOMANDA E OFFERTA SPORTIVA MONITORAGGIO E RICERCA PER FAVORIRE DOMANDA E OFFERTA SPORTIVA FORMAZIONE E QUALIFICAZIONE DEGLI OPERATORI FORMAZIONE E QUALIFICAZIONE DEGLI OPERATORI INTERVENTI E PROMOZIONE PER LIMPIANTISTICA SPORTIVA PUBBLICA INTERVENTI E PROMOZIONE PER LIMPIANTISTICA SPORTIVA PUBBLICA TUTELA SANITARIA DEI PRATICANTI LATTIVITA SPORTIVA MONITORAGGIO E RICERCA TUTELA SANITARIA DEI PRATICANTI LATTIVITA SPORTIVA MONITORAGGIO E RICERCA INTERVENTI A FAVORE DELLASSOCIAZIONISMO SPORTIVO E RICREATIVO (VALORIZZAZIONE DEI SODALIZI SPORTIVI COSTITUITI IN FORMA DI ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE) INTERVENTI A FAVORE DELLASSOCIAZIONISMO SPORTIVO E RICREATIVO (VALORIZZAZIONE DEI SODALIZI SPORTIVI COSTITUITI IN FORMA DI ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE)

5 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 CC.O.N.I. dDetta principi fondamentali per la disciplina delle attività sportive, per la tutela della salute degli atleti e la repressione del doping. dDetta principi per promuovere la massima diffusione dellattività sportiva gGarantisce giusti procedimenti per la soluzione delle controversie nellordinamento sportivo sSvolge la sua attività in autonomia e indipendenza di giudizio in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO RUOLO DEL CONI

6 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 CONI: Ente pubblico disciplinato da decreto legislativo 242/95 Compiti: cura lorganizzazione e il potenziamento dello sport nazionale CONI SERVIZI SPA: Società di diritto privato di proprietà del Ministero dellEconomia Compiti: espleta attività strumentali per lattuazione dei compiti dellente pubblico Coni. Effettua prestazioni di beni e servizi finalizzati al perse- guimento dei compiti istituzionali del Coni Alla Coni Spa sono stati trasferiti il personale alle dipendenze del- lente pubblico e la titolarità di tutti i beni facenti capo allente pubblico CONI Consiglio Nazionale Giunta Nazionale Presidente Coni Segretario Generale Collegio Revisori dei conti Comitato per lo sport per tutti Consiglio di Amministrazione Amministratore Delegato Direttore Generale STRUTTURA CONI E CONI SERVIZI

7 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 CCOMPONENTI DEGLI ORGANI DEL C.O.N.I. REQUISITI DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI DEL CONI 1)Rimangono in carica 4 anni 2)Il Presidente è rieleggibile solo per 2 mandati 3)I componenti devono essere cittadini italiani, non aver riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori a un anno ovvero a pene che comportino linterdizione dai pubblici uffici superiori a 1 anno, non aver riportato nellultimo decennio, salvo riabilitazione, squalifiche o inibizioni complessivamente superiori a un anno da parte di F.S.N. 4)E ineleggibile chi abbia avuto sanzioni di sospensione dellattività sportiva a causa di doping. 5)Gli incarichi sono retribuiti

8 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 CONSIGLIO NAZIONALE Membri di diritto Presidente CONI Presidenti FSN riconosciute membri italiani CIO Membri elettivi Un rappresentante degli organi periferici di livello regionale ed un rappresentante degli organi periferici di livello provinciale, eletti dai Presidenti regionali e provinciale del CONI Atleti in numero pari al 20% dei presidenti FSN e tecnici in numero pari al 10% dei presidenti FSN eletti dai rappresentanti di atleti e tecnici delle Federazioni di appartenenza. Gli atleti debbono aver partecipato negli ultimi 8 anni a Olimpiadi o Campionati del Mondo o Europei. I tecnici debbono avere la patente più alta rilasciata dalla loro federazione Membri senza diritto di voto Segretario generale Due vice presidenti giunta nazionale Tre rappresentanti discipline sportive associate quando il Consiglio nazionale è convocato per ladozione di atti di regolazione e coordinamento dellattività sportiva nazionale Collegio dei Revisori dei conti COMPOSIZIONE CONSIGLIO NAZIONALE

9 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 IL CONSIGLIO NAZIONALE 1)Adotta le revisioni o modifiche statutarie e regolamentari 2)Stabilisce i criteri per il riconoscimento, ai fini sportivi, delle FSN e degli altri enti riconosciuti 3)Stabilisce i criteri per distinguere lattività professionistica da quella dilettantistica 4)Stabilisce i criteri per il controllo sulle società professionistiche al fine di verificarne lequilibrio finanziario 5)Approva il bilancio consuntivo ed esprime parere sullo schema di bilancio preventivo 6)Esprime pareri sulle questioni sottoposte dalla Giunta Nazionale 7)Riconosce, con facoltà di delega, ai fini sportivi le società e associazioni sportive 8)Stabilisce i criteri generali in ordine alla regolamentazione del vincolo sportivo per gli atleti non professionisti e al tesseramento degli atleti di provenienza estera COMPITI CONSIGLIO NAZIONALE

10 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 GIUNTA NAZIONALE Alla seduta della Giunta Nazionale assistono i componenti del Collegio Revisori dei Conti La carica di componente della Giunta Naz.le è incompatibile con quella di componente del Consiglio Nazionale e con qualsiasi altra carica direttiva in Enti, associazioni e organismi sportivi nazionali e internazionali È convocata dal Presidente una volta al mese ed ogni volta che lo stesso ne ravvisi la necessità, ovvero su richiesta di almeno 5 dei suoi componenti Per la validità delle riunioni occorre la maggioranza dei componenti con diritto di voto e le proposte sono approvate a maggioranza dei presenti con diritto di voto Membri con diritto di voto Membri senza diritto di voto Presidente CONI 10 rappresentanti delle FSN, 3 dei quali eletti tra gli atleti e i tecnici sportivi Membri italiani del CIO Presidente Comitato Nazionale Sport per tutti Rappresentante della FISD in casi particolari Segretario Generale COMPOSIZIONE E STRUTTURA GIUNTA NAZIONALE

11 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 GIUNTA NAZIONALE Formula proposte di revisione o modifica dello statuto sottoponendole al Consiglio Nazionale per ladozione Approva il bilancio preventivo e sottopone al Consiglio Nazionale quello consuntivo Esercita il controllo sulle FSN, approvandone i bilanci e stabilendone i finanziamenti e proponendo al Consiglio Nazionale relazione sulla loro gestione amministrativo-contabile e sullattività tecnica Commissaria le FSN Nomina il Segretario Generale Elegge al suo interno due Vice- Presidenti Esamina regolamenti delle FSN e degli altri Enti COMPITI GIUNTA NAZIONALE Si pronuncia su ricorsi contro decisioni delle FSN di revoca o diniego affiliazione di società sportive Delibera su azioni e resistenza in giudizio del CONI Nomina commissioni e gruppi di studio Approva regolamento Comitato Nazionale sport per tutti Adotta in casi di necessità e urgenza delibere di competenza del Consiglio Naz.le e propone allo stesso la costituzione di società di capitali controllate dal CONI Predispone al Cons. Naz.le elenco di esperti in materie giuridico sportive per il ruolo di conciliatori e arbitri della Camera di Conciliazione e arbitrato per lo sport Svolge i compiti previsti dalla legge e statuto

12 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 E nominato dalla Giunta Nazionale La carica è incompatibile con quella di componente del Consiglio Nazionale e con quella di componente degli organi delle FSN Provvede alla gestione amministrativa del CONI è a capo dei servizi e uffici del CONI Predispone il bilancio di previsione e quello consuntivo del CONI Partecipa senza diritto di voto alle sedute di Consiglio Nazionale, Giunta Nazionale, Comitato Nazionale sport per tutti Attua deliberazioni del Consiglio Nazionale e Giunta Nazionale Svolge i compiti previsti dallordinamento sportivo a livello nazionale e internazionale Esercita le altre attribuzioni previste dalla legge e dallo statuto IL SEGRETARIO GENERALE DEL CONI

13 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 E nominato con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali E composto da 5 membri, di cui uno in rappresentanza del Ministero competente e gli altri scelti tra iscritti al registro dei revisori contabili. Devono essere previsti due membri supplenti. 1)Effettua il riscontro della gestione dellente ed accerta la regolare tenuta di libri e scritture contabili 2)Vigila sullosservanza di leggi e regolamenti in materia amministrativa e contabile 3)Esamina bilanci consuntivi e preventivi predisponendone le relative relazioni 4)Effettua verifiche di cassa, valori e titoli 5)Esercita controllo sulle gestioni di attività di gioco 6)Assistono alle riunioni del Consiglio Nazionale, Giunta Nazionale, Comitato Nazionale per tutti COLLEGIO REVISORI DEI CONTI

14 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 Persegue lobiettivo di massima diffusione della prativa sportiva Adotta il regolamento di organizzazione interna del Comitato sottoponendolo allapprovazione della Giunta Nazionale Elegge al suo interno un Presidente la cui carica è incompatibile con quella degli organi elettivi di enti, associazioni ed organismi sportivi nazionali ed internazionali E composto da: Rappresentanti designati dai Presidenti di ciascuna Giunta regionale e delle province autonome di Trento e Bolzano 3 rappresentanti designati dallUPI 6 rappresentanti designati dallANCI 1 rappresentante designato dal Ministero della Pubblica Istruzione Un numero pari al totale dei componenti di cui sopra, di rappresentanti del CONI, delle FSN e degli Enti di promozione sportiva Può assistere alle riunioni Un rappresentante Ministero della difesa Un rappresentante designato dal Ministero beni e attività culturali Un rappresentante delle discipline sportive associate I componenti eletti dal Collegio dei Revisori dei Conti Funzioni 1)Fissa indirizzi per la diffusione e sviluppo della pratica sportiva 2)Partecipa ad iniziative di promozione e propaganda 3)Stabilisce criteri generali di erogazione di finanziamenti e contributi per la promozione e propaganda della pratica sportiva IL COMITATO PER LO SPORT PER TUTTI

15 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 ORGANIZZAZIONE PERIFERICA C.O.N.I. - COMPOSIZIONE COMITATI REGIONALI NViene è istituito uno in ogni regione e rappresentano il CONI nel territorio di competenza GGli organi sono: IIl Presidente LLa Giunta Reg.le IIl Consiglio Regionale, che è composto da: PPresidente PPresidenti Comitati provinciali e degli organi regionali delle FSN riconosciute DDue rappresentanti nominati dal Comitato Naz.le Sport Tutti RRappresentanti di atleti e tecnici sportivi Alle riunioni può assistere un delegato CONI PPromuove ed attua iniziative a livello regionale per il raggiungimento di fini istituzionali CCoordina lattività dei Comitati provinciale predisponendo programmi di attività in loro cooperazione

16 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 COMITATI PROVINCIALI Ne è istituito uno in ogni provincia e rappresentano il Coni presso le istituzioni provinciali e comunali. Gli organi sono: Presidente; Giunta Provinciale; Consiglio provinciale, che è composto da: Presidente PPresidenti provinciali delle FSN sul territorio DDue rappresentanti nominati dal Comitati Naz.le sport per tutti RRappresentanti di atleti e tecnici sportivi Alle riunioni può assistere un delegato CONI CCoordinano lattività dei fiduciari locali, promuovono iniziative per il perseguimento di fini istituzionali nellambito di indirizzi predisposti dal Comitato Reg.le PPredispongono programmi di attività con previsioni di spesa che trasmettono al Comitato Regionale e da qui alla Giunta Naz.le per lapprovazione FIDUCIARI LOCALI NNominati dal Comitato Prov.le hanno il compito di assicurare i rapporti a livello locale con le soc. sportive e collaborare con le amministrazioni locali per il perseguimento dei fini istituzionali del CONI

17 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 E istituita la conferenza Nazionale dellOrganizzazione territoriale con compiti di rappresentanza e coordinamento dellorganizzazione periferica La Giunta Naz.le può istituire a livello reg.le, Scuola per lo sport In casi di gravi irregolarità di gestione o violazione dellordinamento da parte degli organi periferici la Giunta Naz.le ne delibera il commissariamento I comitati Reg.li e quelli Prov.li cooperano con gli organi centrali del CONI per le loro azioni in ambito locale, promuovono rapporti con organi periferici FSN, Amm.ni pubbliche statali e territoriali, curano organizzazioni e potenziamento dello sport RISORSE FINANZIARIE E riconosciuta loro autonomia gestionale e contabile I mezzi finanziari sono: 1) contributi spese funzionamento assegnato dalla Giunta Naz.le 2)Contributi per realizzazione programmi di attività assegnati dalla Giunta Naz.le 3)Proventi da sponsor, donazioni, lasciti 4)Proventi da gestione di beni siti nel territorio di competenza e dalla erogazione o gestione di servizi Presso ogni Comitato Reg.le è istituito un Collegio di revisori di Conti (3 membri nominati dalla Giunta Naz.le) Presso ogni Comitato Prov.le è istituito un revisore contabile nominato dalla Giunta Naz.le RISORSE UMANE Cariche esercitate a titolo gratuito, salvo rimborso spese e indennità per revisori contabili Comitati Reg.li e Prov.li si avvalgono di personale CONI COMPITI E FUNZIONI DELLORGANIZZAZIONE PERIFERICA DEL CONI

18 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 Sono associazioni senza fini di lucro con personalità giuridica di diritto privato Sono costituite da : società, associazioni sportive e nei casi previsti dagli statuti da singoli tesserati Sono rette da norme statutarie e regolamentari conformi allordinamento naz.le e internazionale e sono ispirate al principio democratico e partecipazione di chiunque in condizioni di uguaglianza e pari opportunità Svolgono lattività sportiva di promozione in armonia con le deliberazioni e indirizzi del CONI e del CIO e della rispettiva federazione internazionale Nellambito dellordinamento sportivo è riconosciuta loro autonomia tecnica organizzativa e di gestione, salvo vigilanza del CONI Il CONI in presenza di tutti i requisiti riconosce una sola FSN per ciascun sport e in caso di sopravvenuta mancanza di requisiti il Cons. Naz.le ne delibera la revoca. REQUISITI PER IL RICONOSCIMENTO Svolgimento di unattività sportiva Affiliazione ad una Federazione internazionale riconosciuta dal CIO statuti e regolamenti ispirati al principio di democraticità interna e di pari opportunità uomo e donna, in conformità con indirizzi CIO e CONI Procedure elettorali e composizione degli organi direttivi in conformità dellart. 16 comma II. D. lgs 23/7/99 n. 242 STATUTI FSN Devono rispettare i principi fondamentali del Consiglio Naz.le, ispirarsi allequilibrio diritti/ doveri tra professionisti e non Disciplinano lelettorato attivo e passivo di atleti e tecnici sportivi per controversie in cui si siano esauriti i gradi interni di giustizia sportiva devono prevedere tentativo obbligatorio di conciliazione e possono prevedere il procedimento arbitrale Camera di Conciliazione e arbitrato per lo sport La Giunta Naz.le ne valuta la conformità alla legge allo statuto CONI e ai principi del Cons. Naz.le INDIRIZZI E CONTROLLI SULLE FSN Il Consiglio Naz.le emana indirizzi per affiliazione/riconoscimento, controlli su associazioni, società e tesserati, tutela sanitaria, assicurative e previdenziali dei tesserati, prevenzione e repressione doping. La Giunta Naz.le ne approva i bilanci, stabilisce i finanziamenti e vigila sul loro corretto svolgimento. In casi di gravi irregolarità o violazioni nomina un commissario LE FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI

19 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 Sono riconosciute dal CONI se rispondono ai requisiti Il Consiglio Naz.le ne riconosce una per ciascun sport che non sia già oggetto di una FSN Alle discipline sportive associate e ai loro tesserati sono applicate le norme statuto CONI dettate per le FSN Svolgimento sul territorio nazionale di attività sportiva, anche di rilevanza internazionale Tradizione sportiva e consistenza quantitativa del movimento sportivo e della struttura organizzativa Ordinamento statutario e regolamentare ispirato al principio di democraticità interna e di pari opportunità di partecipazione fra uomo e donna e in conformità con deliberazioni e indirizzi CONI Assenza fini di lucro Consiglio Nazionale e Giunta Nazionale esercitano nei loro confronti gli stessi controlli e indirizzi previsti per le FSN La Giunta Naz.le può prevedere contribuiti a loro favore Tre rappresentanti delle Discipline associate partecipano alle sedute del Consiglio Nazionale per adozione di atti di regolazione e coordinamento dellattività sportiva nazionale LE DISCIPLINE SPORTIVE ASSOCIATE

20 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 Sono associazioni a livello nazionale con fine istituzionale di promozione e organizzazione di attività fisico/sportive con finalità ricreative e formative nel rispetto dei principi e regole del CONI, delle FSN e delle discipline sportive associate Possono essere stipulati accordi tra FSN o discipline sportive associate per un miglior raggiungimento delle rispettive finalità Lo statuto ne prevede lassenza di fini di lucro e ne garantisce i principi di democrazia interna e di pari opportunità Sono riconosciute dal Consiglio Nazionale quando ne ricorrono i requisiti REQUISITI PER IL RICONOSCIMENTO 1)Essere associazione non riconosciuta o riconosciuta ex art. 12 ss. cod. civ. 2)Essere dotate di uno statuto conforme ai principi del CONI 3)Avere una presenza organizzata in almeno 15 regioni e 70 province 4)Avere un numero di società o associazioni sportive affiliate non inferiori a 1000 con iscritti non inferiori a 100 5)Aver svolto attività nel campo di promozione sportiva da almeno 3 anni Tali requisiti non si applicano al Centro Universitario Sportivo Italiano (CUSI) già riconosciuto dal DPR 30/04/68 n. 770 RISORSE FINANZIARIE Oltre alle entrate proprie previste dallo statuto, ricevono annualmente un contributo dal CONI Ogni anno presentano bilancio di previsione e conto consuntivo alla Giunta Naz.le e relazione per lutilizzazione di contributi ricevuti dal CONI La Giunta Naz.le in caso di irregolarità per lutilizzazione di finanziamenti non attinenti alle finalità degli Enti adotta i provvedimenti necessari e ne può proporre al Consiglio Naz.le la sospensione, riduzione dei contributi o revoca del riconoscimento GLI ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA

21 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 LEGGE 23/03/1981 N. 91 Disciplina i rapporti tra atleti professionisti e società PRESTAZIONE SPORTIVA DELLATLETA PROFESSIONISTA Sono considerati sportivi professionisti gli atleti, allenatori, direttori tecnico/sportivi e preparatori atletici che esercitano lattività a titolo oneroso e con continuità in settori dichiarati tali dalla Federazione di appartenenza Costituisce oggetto di contratto di lavoro subordinato, ma può essere oggetto di contratto di lavoro autonomo quando: 1)Lattività sia svolta nellambito di una sola manifestazione sportiva o di più manifestazioni tra loro collegate in un breve periodo di tempo 2)Latleta non sia contrattualmente vincolato per ciò che riguarda la frequenza a sedute di preparazione o allenamento 3)La prestazione pur avendo carattere continuativo, non superi 8 ore settimanali, 5 gg. ogni mese, 30 gg. ogni anno Il contratto deve avere forma scritta a pena di nullità secondo il contratto tipo predisposto dalla FSN di appartenenza e depositato presso questultima per lapprovazione GLI ATLETI PROFESSIONISTI

22 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO Gruppi Sportivi - Società Sportive - Centri - Circoli - Polisportive Associazioni riconosciute Sono dotate di responsabilità giuridica, rispondono solo con il patrimonio sociale, il riconoscimento si ottiene mediante Decreto del Presidente della Giunta Reg.le, si costituiscono mediante atto pubblico Associazioni non riconosciute Non sono dotata di personalità giuridica, rispondono coloro i quali agiscono in nome e per conto dellassociazione indipendentemente dalla carica ricoperta, si costituiscono per semplice volontà dei soci, ai fini fiscali nella forma di atto pubblico, scrittura privata autenticata o registrata, non è più necessario il riconoscimento e lautorizzazione dellautorità governativa ex L. 192/2000 per acquisto di immobili e accettazione donazioni/eredità/legati, non necessita la tenuta di libri sociali obbligatori, è possibile prevedere tramite disposizione statutaria la trasformazione da associazione non riconosciuta a società con personalità giuridica ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE

23 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO Gruppi Sportivi - Società Sportive - Centri - Circoli - Polisportive SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE EX ART. 90, COMMA 17, LEGGE SOCIETA PER AZIONI -SRL -COOPERATIVE

24 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 STATUTO SOCIALE Caratteristiche generali ( improntate dai principi di democraticità e di pari opportunità) Denominazione Oggetto sociale di natura extra economica Categorie di soci Obbligo di redigere un rendiconto economico-finanziario Obbligo di tenere la contabilità separata per lesercizio dellattività commerciale Obbligo di redigere, entro 4 mesi dalla chiusura dellesercizio, separato rendiconto relativamente ad attività di raccolta pubblica di fondi Esercizio sociale Requisiti per ammissione a socio Regole di comportamento dei soci Modalità di convocazione delle assemblee Costituzione, validità, competenze e modalità di voto nelle assemblee Consiglio Direttivo e cariche sociali Dimissioni e sostituzioni di consiglieri Modalità della riunione del Consiglio Direttivo Eventuale nomina del Collegio dei probiviri con relative modalità e compiti Clausola compromissoria Modalità in caso di scioglimento dellassociazione con previsione di come devolvere le eventuali sopravvenienze attive Specifica indicazione di assenza di finalità lucrative, Disciplina fiscale Disciplina uniforme del rapporto associativo Obbligo di redigere un rendiconto economico – finanziario secondo le disposizioni statutarie Indicazione di criteri ed idonee forme di pubblicità dei bilanci o rendiconti Criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari e delle relative deliberazioni, sovranità assembleare Diritto di voto per tutti gli associati maggiorenni per la nomina degli organi direttivi dellassociazione Obbligo di devolvere il patrimonio dellente in caso di suo scioglimento ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità sentito lorganismo di controllo Divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi,, riserve o capitale durante la vita dellassociazione salvo che non sia previsto dalla legge

25 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 FUNZIONI DELLE LEGHE Organizzazione attività agonistica delle associate con fissazione calendari delle competizioni ufficiali Rappresentanza dei rapporti con la Federazione di appartenenza e con le altre Leghe Rappresentanza delle società nella stipula di accordi di lavoro e nella predisposizione di contratti tipo. Le associate possono delegare alle leghe la gestione di fattispecie per le quali ritengono necessaria unitarietà nella trattativa di affari

26 PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 IL COMITATO ORGANIZZATORE Non esiste una definizione di comitato: la dottrina prevalente lo definisce come unorganizzazione volontaria di persone che perseguono uno scopo altruistico di rilevanza sociale mediante la raccolta pubblica di fondi Gli elementi identificativi si ricavano dagli artt c.c.: denominazione, durata, pubblica sottoscrizione, struttura chiusa del rapporto (vero elemento qualificante), scopo. Il Comitato cura lorganizzazione della manifestazione e la raccolta dei fondi per conseguirne lo scopo. Si prefigge altresì la realizzazione di manifestazioni collaterali, sportive, culturali o di spettacolo o di quantaltro sia utile per la migliore realizzazione della manifestazione I promotori sono coloro i quali si propongono il raggiungimento dello scopo fissato dal Comitato Non ha finalità lucrative e avrà durata fino al compimento di tutte le operazioni contabili conclusive della manifestazione e si scioglierà automaticamente con lapprovazione del bilancio I promotori eleggono un Presidente che rappresenta il Comitato di fronte ai terzi ed in giudizio. Egli provvede, inoltre, allesecuzione delle delibere del Comitato esecutivo ed ai rapporti con gli Enti Pubblici e Privati ed i terzi in genere Il comitato gode di piena autonomia e utilizza, per il raggiungimento dei suoi fini, fondi derivanti da contributi e/o oblazioni dei componenti e terzi La raccolta, gestione, lutilizzazione delle oblazioni sottoscritte e delle somme comunque riscosse è affidata al presidente e, per sua delega, al responsabile amministrativo, i quali godono della più ampia autonomia negoziale. Resta ferma la responsabilità illimitata e solidale degli altri componenti per le obbligazioni assunte dal Comitato stesso ex art. 41/1 c.c.


Scaricare ppt "PROVINCIA DI BOLOGNA PROVINCIA DI BOLOGNA – Prof. Avv. GUIDO MARTINELLI – 7 GIUGNO 2003 LASSOCIAZIONISMO SPORTIVO NELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE E REGIONALE."

Presentazioni simili


Annunci Google