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1 Gli schemi di bilancio pubblico: lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico Contabilità e bilancio 2 Anno 2004.

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1 1 Gli schemi di bilancio pubblico: lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico Contabilità e bilancio 2 Anno 2004

2 2 LO STATO PATRIMONIALE Art Codice Civile: 3Prevede uno schema di Stato Patrimoniale che deve essere osservato dalla generalità delle imprese ad eccezione di quelle esercenti particolari attività. 3Individua Gruppi contrassegnati dalle lettere maiuscole dellalfabeto ; Sottogruppi o classi –come scomposizione dei gruppi- contrassegnati da numeri romani Voci – come scomposizione delle classi- contrassegnate da numeri arabi; Sottovoci – come scomposizione delle voci- contrassegnate da lettere minuscole dellalfabeto.

3 3 - I numeri e le lettere hanno esclusivamente una funzione illustrativa. - Se vi sono delle voci pari a zero occorre fornire linformazione fino al livello delle voci precedute da numeri romani (i sottogruppi) - La denominazione delle voci plurime può essere abbreviata quando limporto è relativo a una soltanto delle voci incluse. Quando si adotta labbreviazione, deve essere seguita per tutte le voci del bilancio e concepita come contributo alla chiarezza. - Lart ter, comma 5 C.C. prevede lobbligo di presentare Stati Patrimoniali e Conti Economici comparativi con quelli dellesercizio precedente. Qualora la comparabilità non fosse possibile nemmeno intervenendo sulle voci dellesercizio precedente, occorre fornirne comunicazione nella nota integrativa. - Lart ter, ultimo comma C.C. vieta la compensazione di partite. LO STATO PATRIMONIALE Art ter C.C. prevede possibilità e obblighi di modifica dello schema prescritto dallart nellottica di una maggiore chiarezza espositiva.

4 4 LO STATO PATRIMONIALE: CARATTERISTICHE E CONTENUTO Esposizione delle voci per valori netti ( Criterio che rende comparabili i bilanci italiani con quelli dellUnione Europea). Classificazione delle voci dellattivo secondo il criterio della destinazione aziendale. Classificazione delle voci del passivo secondo il criterio della natura. Trattamento delle rettifiche di valore: le rettifiche di valore devono essere portate a riduzione delle voci dellattivo cui si riferiscono Chiara identificazione del patrimonio netto La classificazione delle voci per destinazione comporta limpiego di differenti criteri di valutazione

5 5 Attivo Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti Immobilizzazioni Attivo circolante Ratei e risconti Passivo Patrimonio netto Fondi per rischi e oneri Trattamento di fine rapporto Debiti Ratei e risconti LO STATO PATRIMONIALE: CARATTERISTICHE E CONTENUTO

6 6 Gli artt e 2424 bis C.C. dettano le norme sullesposizione e sul contenuto dei vari livelli dello schema di SP. A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti Accoglie i crediti verso i soci a fronte di capitale sociale sottoscritto, ma in parte non ancora versato. Separatamente è indicata la parte non richiamata. LO STATO PATRIMONIALE: LE VOCI DELLATTIVO

7 7 B) Immobilizzazioni Sono presenti 3 sottogruppi o classi che si articolano a loro volta in voci: I. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI II. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI III. IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE Separatamente devono essere indicate le immobilizzazioni concesse in locazione finanziaria.

8 8 1) Costi di impianto e di ampliamento; 2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità; 3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dellingegno; 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili; 5) Avviamento; 6) Immobilizzazioni in corso e acconti; 7) Altre Dove: 1) e 2): Costi pluriennali 3) e 4): Attività immateriali I. Immobilizzazioni immateriali Ampliamento: aumento CS, avviamento nuove produzioni, costi di addestramento, trasferimento impianti, start-up Costo per migliorie su beni di terzi, costi di software

9 9 1) Terreni e fabbricati; 2) Impianti e macchinario; 3) Attrezzature industriali e commerciali; 4) Altri beni; 5) Immobilizzazioni in corso e acconti Sono incluse solo attività derivanti da diritti reali. beni di proprietà o soggetti ad altri diritti reali, beni acquisiti con la clausola di riserva della proprietà per i quali non sia stato completato il pagamento del prezzo, impianti installati su immobili in locazione se recuperabili alla fine della locazione, senza recare danni. NB: Beni gratuitamente devolvibili e relativi ammortamenti: aggiunta di unapposita voce o rispettiva categoria delle immobilizzazioni per natura II. Immobilizzazioni materiali

10 10 1) Partecipazioni in a) imprese controllate; b) imprese collegate; c) imprese controllanti; d) altre imprese. 2) Crediti a) verso imprese controllate; b) verso imprese collegate; c) verso controllanti; d) verso altri. 3) Altri titoli. 4) Azioni proprie, con indicazione anche del valore nominale complessivo. Le immobilizzazioni finanziarie comprendono gli investimenti di natura finanziaria destinati a permanere durevolmente nel patrimonio dellimpresa. Immobilizzazioni finanziarie

11 11 C) Attivo circolante Sono presenti 4 sottogruppi nei quali le attività patrimoniali confluiscono in base alla loro destinazione non durevole: I. RIMANENZE II. CREDITI III. ATTIVITA FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI III. DISPONIBILITA LIQUIDE I sottogruppi si articolano a loro volta in voci.

12 12 1) Materie prime, sussidiarie e di consumo; 2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati; 3) Lavori in corso su ordinazione; 4) Prodotti finiti e merci; 5) Acconti I. Rimanenze Includono i beni per i quali è già avvenuto il passaggio di proprietà e quindi anche le merci in viaggio e i beni di proprietà dellazienda presso terzi in lavorazione, deposito...

13 13 1) Verso clienti; 2) Verso imprese controllate; 3) Verso imprese collegate; 4) Verso controllanti; 4 bis ) Crediti tributari; 4 ter ) Imposte anticipate; 5) Verso altri. I crediti verso clienti da includere nellattivo circolante sono quelli derivanti da operazioni commerciali con concessione di dilazioni di pagamento normali rispetto alle condizioni di mercato del settore in cui opera limpresa, anche se superiori a 12 mesi. Verso agenti e commissari, verso il personale, enti previdenziali, erario, obbligazionisti, associate (ass. in partecipazione), cessione immobilizzazioni, contributi da Stato e enti pubblici... II. Crediti

14 14 1) Partecipazioni in imprese controllate; 2) Partecipazioni in imprese collegate; 3) Partecipazioni in imprese controllanti; 4) Altre partecipazioni; 5) Azioni proprie, con indicazione anche del valore nominale complessivo; 6) Altri titoli; 7) Crediti finanziari (per le imprese holding di partecipazioni industriali) III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

15 15 1) Depositi bancari e postali; 2) Assegni; 3) Denaro e valori in cassa. Si considerano disponibilità liquide i valori numerari, che in genere possiedono i requisiti: della scadenza a vista o assai ravvicinata, del sicuro buon esito, dellassenza di spese per la riscossione. IV. Disponibilità liquide

16 16 D) Ratei e risconti attivi Ai sensi del comma 6 dellart bis del C.C. in questo gruppo affluiscono: I proventi di competenza dellesercizio, esigibili in esercizi successivi (ratei attivi), I costi sostenuti entro la chiusura, ma di competenza di esercizi successivi (risconti attivi) Nonché: Il disaggio su prestiti La differenza positiva, per la quota maturata, tra il costo di acquisto e il valore di rimborso di titoli immobilizzati.

17 17 Contenuto del passivo dello Stato Patrimoniale A) Patrimonio netto I. Capitale; II. Riserva da sovrapprezzo delle azioni; III. Riserve di rivalutazione; IV. Riserva legale; V. Riserve statutarie; VI. Riserva per azioni proprie in portafoglio; VII. Altre riserve, distintamente indicate; VIII. Utili (perdite) portati a nuovo; IX. Utile (perdita) dellesercizio. LO STATO PATRIMONIALE: LE VOCI DEL PASSIVO Riserve da utili prodotti in conseguenza a deroghe alle disposizioni (ultimo comma art.2423); riserva valutazione partecipazioni con metodo del PN, riserve per ammortamenti anticipati; per versamenti in c.to capitale; riserve da condoni...

18 18 B) Fondi per rischi e oneri 1) Fondo per trattamento di quiescenza e obblighi simili; 2) Fondo per imposte, anche differite; 3) Altri fondi. Comma 3, art bis C.C. possono essere iscritti nel passivo gli accantonamenti per rischi e oneri destinati a coprire soltanto perdite o debiti: - di natura determinata; - di esistenza certa o probabile; - dei quali sono indeterminati, alla chiusura dellesercizio, o lammontare o la data di sopravvenienza.

19 19 C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato E qui iscritto limporto calcolato a norma dellart del Codice Civile, al netto degli anticipi.

20 20 1) Obbligazioni; 2) Obbligazioni convertibili; 3) debiti verso soci per finanziamenti; 4) Debiti verso banche; 5) Debiti verso altri finanziatori; 6) Acconti; 7) Debiti verso fornitori; 8) Debiti rappresentati da titoli di credito; 9) Debiti verso imprese controllate; 10) Debiti verso imprese collegate; 11) Debiti verso controllanti; 12) Debiti tributari; 13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale; 14)Altri debiti. D) Debiti Per ogni voce è richiesta la separata indicazione degli importi esigibili oltre lesercizio successivo.

21 21 E) Ratei e risconti passivi Ai sensi dellart bis, comma 5, C.C. in tale voce devono essere iscritti: I costi di competenza dellesercizio, esigibili in esercizi successivi (ratei passivi); I proventi percepiti entro la chiusura, ma di competenza di esercizi successivi (risconti passivi) Nonché: Il risconto per aggio su prestiti, vale a dire la differenza risultante tra lammontare del prestito emesso sopra la pari e lammontare del prestito da rimborsare.

22 22 A rt. 2424, comma 3, C.C. in calce allo stato patrimoniale devono risultare le garanzie prestate direttamente o indirettamente, distinguendosi tra fideiussioni, avalli, altre garanzie personali e garanzie reali, e indicando separatamente, per ciascun tipo, le garanzie prestate a favore di imprese controllate e collegate, nonché di controllanti e di imprese sottoposte al controllo di queste ultime; devono inoltre risultare gli altri conti dordine. LO STATO PATRIMONIALE: I CONTI DORDINE

23 23 Lo schema ed il contenuto del Conto Economico è definito nellart del Codice Civile. Il conto economico deve essere presentato suddividendo i componenti positivi e negativi di reddito raggruppati come segue: A) Valore della produzione B) Costi della produzione A) – B) = Differenza tra valore e costi della produzione C) Proventi e oneri finanziari D) Rettifiche di valore di attività finanziarie E) Proventi e oneri straordinari ( A – B +/- C +/ D +/- E) = Risultato prima delle imposte 25) Imposte sul reddito dellesercizio 26) Utile (perdita) dellesercizio IL CONTO ECONOMICO

24 24 Alcune puntualizzazioni: È possibile suddividere ulteriormente le voci precedute da numeri arabi, senza eliminare la voce complessiva e limporto corrispondente; È possibile raggruppare le voci precedute da numeri arabi soltanto quando il raggruppamento, a causa del loro importo, è irrilevante ai fini del comma 2 dellart C.C. (rappresentazione veritiera e corretta del risultato economico dellesercizio) o quando esso favorisce la chiarezza del bilancio. In questo caso le voci oggetto di raggruppamento devono essere distintamente indicate nella Nota Integrativa; È obbligatoria laggiunta di altre voci, qualora il loro contenuto non sia compreso in alcuna di quelle previste dallart C.C.; Quando lo esige la natura dellattività esercitata, è obbligatorio adattare le voci precedute da numeri arabi. IL CONTO ECONOMICO

25 25 1) Lo schema di CE è in forma scalare per consentire la conoscenza dei risultati intermedi e quindi del progressivo formarsi del risultato dellesercizio. 2) Si esprime: il valore della produzione realizzata e non il valore delle vendite, I costi della produzione e non il costo del venduto IL CONTO ECONOMICO: CARATTERISTICHE E CONTENUTO Continua...

26 26 3) I costi sono classificati per natura. 4) Le voci devono presentare valori netti e non più valori lordi: non si dovranno indicare separatamente gli stanziamenti a fondi e le utilizzazioni dei fondi, non costituendo questi ultimi proventi, né in generale componenti positivi di reddito. Tale tipologia di informazione viene richiesta a livello di nota integrativa. Segue... IL CONTO ECONOMICO: CARATTERISTICHE E CONTENUTO

27 27 A)Valore della produzione 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2) Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti 3) Variazioni dei lavori in corso su ordinazione 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 5) Altri ricavi e proventi Note: - gli sconti di natura finanziaria dovuti allanticipato incasso di crediti non costituiscono poste rettificative dei ricavi - I ricavi accessori alle vendite (trasporto, assicurazione…) sono da indicare nella voce 5) Altri ricavi e proventi - Lesposizione delle variazioni delle rimanenze segue il criterio del valore aggiunto: nel valore della produzione si indicano le rimanenze che contengono valore aggiunto

28 28 B)Costi della produzione I costi qui compresi sono costi di produzione economica e non di fabbricazione. 6) Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 7) Costi per servizi 8) Costi per godimento di beni di terzi 9) Costi per il personale 10) Ammortamenti e svalutazioni 11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 12) 13) Accantonamenti per rischi e altri accantonamenti 14) Oneri diversi di gestione

29 29 C)Proventi e oneri finanziari 15) Proventi da partecipazioni 16) Altri proventi finanziari 17) Interessi e altri oneri finanziari 17 bis) Utili e perdite su cambi

30 30 D)Rettifiche di valore di attività finanziarie 18) Rivalutazioni: a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni c) di titoli iscritti nellattivo circolante che non costituiscono immobilizzazioni 19) Svalutazioni a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni c) di titoli iscritti nellattivo circolante che non costituiscono immobilizzazioni

31 31 E)Proventi e oneri straordinari 20) Proventi a) Plusvalenze da alienazione b) Altri proventi straordinari 20) Oneri a) Minusvalenze da alienazione b) Imposte relative a esercizi precedenti c) Altri proventi straordinari

32 32 ( A – B +/- C +/ D +/- E) = Risultato prima delle imposte 22) Imposte sul reddito dellesercizio, correnti, differite e anticipate 26) Utile (perdita) dellesercizio Risultato sul quale, se positivo, si dovrà calcolare la riserva legale e le eventuali riserve statutarie e sulla cui destinazione o copertura, se negativo, dovrà deliberare lassemblea

33 33 SUDDIVISIONE IDEALE DELLA GESTIONE AZIENDALE I. GESTIONE CARATTERISTICA II. GESTIONE NON CARATTERISTICA III. GESTIONE FINANZIARIA IV. GESTIONE STRAORDINARIA V. GESTIONE TRIBUTARIA CONTO ECONOMICO E SCHEMA GESTIONALE

34 34 Conto economico ex art.2425 GESTIONE ORDINARIA (A-B) GESTIONE FINANZIARIA (C+D) GESTIONE STRAORD. (E) GESTIONE TRIBUTARIA (linea 22) CONTO ECONOMICO E SCHEMA GESTIONALE Conto economico gestionale GESTIONE CARATT. GESTIONE NON CARATT. GESTIONE FINANZIARIA GESTIONE STRAORD. GESTIONE TRIBUTARIA


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