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ISTITUTO DISTRUZIONE SUPERIORE Manlio De Vivo – I.P.S.I.A ind. TECNICO CHIMICO BIOLOGICO – Via Carmine Mazzarella Tel: 0974/966243 Fax: 0974/968705 www.ipiadevivo.it.

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Presentazione sul tema: "ISTITUTO DISTRUZIONE SUPERIORE Manlio De Vivo – I.P.S.I.A ind. TECNICO CHIMICO BIOLOGICO – Via Carmine Mazzarella Tel: 0974/966243 Fax: 0974/968705 www.ipiadevivo.it."— Transcript della presentazione:

1 ISTITUTO DISTRUZIONE SUPERIORE Manlio De Vivo – I.P.S.I.A ind. TECNICO CHIMICO BIOLOGICO – Via Carmine Mazzarella Tel: 0974/ Fax: 0974/ A.S. 2007/2008 Classe: I V sez A corso T.C.B. Docenti: P.Coluzzi A.Lembo Assistenti tecnici: C.Perrotti A.Ciongoli ESTRAZIONE E SEPARAZIONE SU COLONNA CROMATOGRAFICA DI PIGMENTI VEGETALI CILENTO PATRIZIA DI BIASI PIERLUIGI GENTILE MARIANGELA GUARIGLIA ANTONELLA IANNI CHIARA MINGHETTI FABIO MONDELLI LUCA PATRIZIO ANGELA PISCIIOTTANO ANTONIA QUAGLIA AMEDEO SALATO GIUSEPPINA SANSEVIERI ANNAMARIA

2 – Aspetti Teorici – LE TECNICHE DI SEPARAZIONE COINVOLTE NELLESPERIENZA PROPOSTA SONO: LEstrazione con solvente Cromatografia su colonna ESTRAZIONE CON SOLVENTE è una tecnica di separazione, che può essere eseguita sia in modo continuo, che in modo discontinuo. Può essere classificata in: 1. Estrazione Solido/Liquido = quando la sostanza da separare è presente in una matrice solida, e viene estratta da un liquido, verso cui essa mostra una spiccata affinità. 2. Estrazione Liquido/Liquido = quando una sostanza si ripartisce tra due liquidi immiscibili, posti a contatto tra di loro; la ripartizione della sostanza fra le due fasi segue LEGGE DI NERST LEGGE DI NERST

3 La Cromatografia su colonna è una tecnica di separazione che sfrutta la diversa affinità delle sostanze da separare nei confronti di due fasi: fase stazionaria o fase fissa, fase mobile In particolare, la fase stazionaria granulare, viene collocata in colonna, mentre la fase mobile (eluente) viene fatta scorrere sulla fase stazionaria. La miscela da separare viene depositata in testa alla colonna, quindi si aggiunge in modo continuo leluente, che scorrendo attraverso la fase stazionaria, trascina con sé, in modo selettivo, a seconda dellaffinità, i diversi componenti, la miscela. Le sostanze più affini alla fase mobile, avanzeranno più velocemente e quindi usciranno dalla colonna prima delle altre; le sostanze più affini alla fase stazionaria saranno maggiormente trattenute, e quindi usciranno più tardi. fase stazionaria in testa alla colonna Se i componenti della miscela da separare risultano colorate, nel corso dellesperimento, si formeranno lungo la colonna delle bande. Leluente in uscita dalla colonna viene raccolto in frazione; il volume necessario per far fuoriuscire una sostanza dalla colonna rappresenta il volume di ritenzione. I mecanismi chimico-fisici alla base della separazione cromatografica sono divesi, e spesso concomitanti. Coinvolgono essenzialmente interazioni deboli, ma anche interazioni ioniche, legami dativi, ecc. interazioni deboli I meccanismi più comuni sono: Adsorbimento; Adsorbimento Ripartizione; Ripartizione Scambio Ionico; Scambio Ionico Esclusione; Esclusione Affinità

4 – Aspetti Pratici – MATERIALE USATO : Mortaio di porcellana con pestello; 2 Becker da 250 cm 3 ; Spatolina a cucchiaio; Bacchettina di vetro; Imbuto di vetro a gambo corto; Imbuto a gambo lungo; Forbici o coltello; Cotone; Pipetta Pasteur con tettarella; Beutine da raccolta da cm 3 ; Stativi, Morsetti, Anelli a braccio rigido o pinze a braccio rigido SOLVENTI USATI: Gel di Silice per Cromatografia [Xi] Allumina (Al 2 O 3 ) [Xi] Na 2 SO 4 anidro; Miscela eluente Etere di Petrolio/Acetato di Etile 9:1 [F+; Xi] Miscela eluente Etere di Petrolio/Acetato di Etile 7:3 [F+; Xi] Miscela eluente Etere di Petrolio/Acetato di Etile 6:4 [F+; Xi] Miscela Esano/Acetato di Etile 3:1 [F+; Xn] Miscela Esano/Acetato di Etile 2:1 [F+; Xn] Metanolo [T]; Acetone [F+]; Etere di Petrolio [F+]; Acetato di Etile [F; Xi] Esano [F+; Xn] ESTRAZIONE DEI PIGMENTI DA MATERIALE VEGETALE

5 – Procedimento – Sminuzzare alcune foglie di spinaci, una carota, bucce darancia, un pomodoro, ecc. Triturare in mortaio con 30ml di Etanolo per qualche minuto

6 Filtrare la fase etanolica su cotone idrofilo raccogliendola in un becker Ripetere loperazione con altri 20ml di Etanolo, raccogliere il filtrato nellimbuto separatore

7 Ripetere loperazione con 40ml di Etere di Petrolio Trasferire nellimbuto separatore la fase etanolica e la fase eterea

8 Aggiungere 20ml di Etere di Petrolio nellimbuto separatore Estrazione con imbuto separatore agitando con cautela

9 Separare la fase etanolica e la fase eterea per stratificazione Ripetere queste ultime 3 operazioni per tre volte sulla fase etanolica

10 Infine la fase eterea viene seccata con il Solfato di Sodio anidro e viene concentrata al rotavapor fino a circa 2ml Far evaporare completamente il solvente. Riprendere con pochi ml di fase eluente più polare

11 – Separazione su Colonna Cromatografica – Si prepara una colonna cromatografica, utilizzando come fase stazionaria Allumina. Si fa equilibrare la colonna condizionandola con Etere di Petrolio, poi si carica la miscela dei componenti vegetali estratti in precedenza con Pipetta Pasteur.

12 Si procede con leluizione utilizzando come eluente Etere di Petrolio/Acetone 8:2

13 Sequenza fotografica delle fasi della separazione:

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16 – Conclusioni – Le bande colorate che si osservano lungo la colonna sono relative ai vari pigmenti vegetali presenti nella miscela estratta: Caroteni = bande giallo-scuro Clorofille = bande verdi Luteina = bande gialle Licopene = banda rossa Le bande che avanzano più velocemente sono relative alle sostanze meno polari, che avranno perciò più avvinità per leluente rappresentato da una miscela di solventi poco polare. Le bande che scorrono più lentamente si riferiscono ai pigmenti più polari; questi avranno più affinità per la fase stazionaria solida (Allumina) che ha carattere polare.

17 TEAM IV CHIMICA


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