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Il Somme: storia di una scuola nella sua città. La storia del Somme comincia prima dell’Unità d’Italia, in piena epoca risorgimentale!

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Presentazione sul tema: "Il Somme: storia di una scuola nella sua città. La storia del Somme comincia prima dell’Unità d’Italia, in piena epoca risorgimentale!"— Transcript della presentazione:

1 Il Somme: storia di una scuola nella sua città

2 La storia del Somme comincia prima dell’Unità d’Italia, in piena epoca risorgimentale!

3 Il Collegio Tecnico-Commerciale, intitolato nel 1883 a Germain Sommeiller, ingegnere progettista del Traforo del Fréjus, nasce nel 1852, al numero 7 di via dell’Arcivescovado.. Nel 1853 vede la luce, presso il Collegio di Porta Nuova, il primo anno del Corso speciale in agrimensura e commercio e amministrazione, primo nucleo del futuro istituto tecnico Sommeiller.

4 Gli insegnanti erano sette: tra essi spicca Michele Coppino, poi ministro della Pubblica Istruzione.

5 Nel 1848 vi erano state le due leggi Boncompagni: la 818 prevedeva il passaggio delle scuole di ogni ordine e grado dal controllo dell’autorità ecclesiastica a quello del Ministero della Pubblica Istruzione, con l’abolizione dei privilegi concessi al clero in materia di insegnamento; la 819 riorganizzava l’istruzione collegiale.

6 Essa introduceva discipline come storia, geografia, aritmetica, geometria, disegno, storia naturale, francese e greco e istituiva il “Corso speciale”, quinquennale e senza latino, per preparare «all’esercizio delle professioni per le quali non è destinato alcuno speciale insegnamento all’Università».

7 Quali materie si studiavano allora? Il corso prevedeva, oltre alle lezioni comuni ai quattro anni di Religione, Calligrafia, Musica vocale e Ginnastica, le seguenti materie: Primo anno: Lingua italiana, aritmetica commerciale, Fisica applicata all’industria, Disegno d’ornato, Lingua francese. geografia, Disegno d’ornato e geometrico, Lingua francese, Lingua tedesca. Quali materie si studiavano allora? Il corso prevedeva, oltre alle lezioni comuni ai quattro anni di Religione, Calligrafia, Musica vocale e Ginnastica, le seguenti materie: Primo anno: Lingua italiana, aritmetica commerciale, Fisica applicata all’industria, Disegno d’ornato, Lingua francese. geografia, Disegno d’ornato e geometrico, Lingua francese, Lingua tedesca.

8 Secondo anno: Lingua italiana, Geometria e le sue applicazioni all’industria, Storia naturale, Storia e e geografia, Disegno d’ornato e geometrico, Lingua francese, Lingua tedesca. Terzo anno:Lingua italiana, Meccanica industriale, Chimica applicata all’industria, Storia e geografia, Disegno geometrico ed architettonico, Lingua francese, Lingua tedesca. Quarto anno: Lingua italiana, Meccanica industriale, Chimica applicata all’industria, Disegno architettonico e prospettico, Lingua tedesca, Lingua inglese, Pratica di commercio. Secondo anno: Lingua italiana, Geometria e le sue applicazioni all’industria, Storia naturale, Storia e e geografia, Disegno d’ornato e geometrico, Lingua francese, Lingua tedesca. Terzo anno:Lingua italiana, Meccanica industriale, Chimica applicata all’industria, Storia e geografia, Disegno geometrico ed architettonico, Lingua francese, Lingua tedesca. Quarto anno: Lingua italiana, Meccanica industriale, Chimica applicata all’industria, Disegno architettonico e prospettico, Lingua tedesca, Lingua inglese, Pratica di commercio.

9 La svolta del 1856 Nel 1856 il Consiglio delegato della città decise il trasferimento del Collegio di Porta Nuova da via dell’Arcivescovado all’edificio di via Oporto n. 3: esso prese il nome di Collegio Monviso.

10 La legge Casati Il 12 novembre del 1859, nel corso della guerra con l’Austria, venne approvata la legge Casati (Gabrio Casati era ministro dell’Istruzione), che riprendeva la divisione dell’istruzione tecnica in due gradi, e cioè la scuola tecnica, triennale, e l’istituto tecnico, triennale anch’esso. Il 12 novembre del 1859, nel corso della guerra con l’Austria, venne approvata la legge Casati (Gabrio Casati era ministro dell’Istruzione), che riprendeva la divisione dell’istruzione tecnica in due gradi, e cioè la scuola tecnica, triennale, e l’istituto tecnico, triennale anch’esso.

11 In seguito alla legge Casati, i rappresentanti del governo e quelli del Municipio di Torino formularono una nuova convenzione che riorganizzava l’attività dei tre collegi della città, Nazionale, San Francesco da Paola e, appunto, Monviso: al loro posto vennero istituiti due licei, due ginnasi, due scuole tecniche e un istituto, che avrebbe occupato l’edificio di via Oporto con una delle scuole tecniche.

12 Con regio decreto 23 maggio 1865 (n. 2380) l’Istituto tecnico di Torino era stato ordinato in Istituto industriale e professionale, ripartito in tre sezioni e due scuole (amministrazione, ragioneria e commercio, agronomia e agrimensura, meccanica e costruzione, incisione, stampa tipografica e industria cromatica.

13 Con la riforma Minghetti del le sezioni degli istituti tecnici scesero a quattro: agraria, fisico-matematica, industriale e commerciale, con la possibilità di un anno ulteriore di ragioneria. Gli anni di insegnamento erano 4, due dei quali di cultura generale. La sezione-fisico matematica garantiva l’accesso alle facoltà di Scienze e alla Scuola di applicazione per ingegneri.

14 Nel 1876 il corso comune si ridusse a un anno, agronomia e agrimensura si divisero e la ragioneria si fuse con il commercio.

15 Nel gennaio del 1878 fu inaugurata presso l’Istituto tecnico torinese una scuola gratuita di chimica per insegnare ai giovani operai, con un corso biennale serale, le conoscenze basilari della chimica e le sue applicazioni nei rami industriali. Si aggiunsero la Scuola di disegno geometrico, biennale, e la Scuola di disegno di macchine, gratuite e serali, della durata di quattro anni, finanziate dal Comune. L’Istituto inoltre creò una scuola serale di stenografia a pagamento.

16 Il preside Agostino Cavallero Questo energico preside rafforzò l’immagine dell’istituto presso la cittadinanza, per il tramite delle premiazioni degli alunni migliori alla fine di ogni anno scolastico, i rituali laici della memoria di insegnanti deceduti e la fondazione della rivista annuale della scuola.

17 Gli «Annali» Gli «Annali del R. Istituto industriale e professionale di Torino», poi «Annali del R. Istituto Tecnico Germano Sommeiller in Torino», erano costituiti da articoli di vario genere scritti dagli insegnanti e da alcune rubriche che documentavano le attività scolastiche svolte nel corso dell’anno.

18 Con 108 caduti e numerose medaglie al valore, il Somme paga il suo contributo di sangue alla Grande Guerra.

19 Piero Delpiano Nel 1919 la città è attraversata da manifestazioni per il caroviveri, comizi e scioperi, fino alle elezioni del 16 novembre 1919 che vedono la vittoria dei socialisti. In dicembre vi è lo sciopero generale contro i nazionalisti e muore Piero Delpiano, studente del “Sommeiller”.

20 Il giovane è colpito da un proiettile vagante all’interno dell’istituto e trasformato in martire nazionalista (pur essendo egli socio della sezione torinese del Partito popolare). Il funerale, al quale partecipano cinquantamila persone e sessanta associazioni, si trasforma in un rito collettivo che prosegue la tradizione eroica della Prima Guerra Mondiale e anticipa il culto fascista della morte.

21 La riforma Gentile La riforma di Giovanni Gentile fuse la sezione fisico-matematica dell’istituto tecnico, l’unica che consentiva il passaggio all’università, con la sezione moderna del liceo-ginnasio istituita nel 1911, dando vita al liceo scientifico e chiudendo di fatto l’unica strada non classica di accesso all’Università.

22 Le sezioni dell’istruzione tecnica furono ridotte da cinque a due. La riforma mette fine alla sezione di agronomia, troppo simile all’agrimensura, e mette alle dipendenze del Ministero dell’economia la sezione industriale. Restano la sezione commerciale per ragionieri e quella di agrimensura per geometri, mentre la formazione dei periti industriali e agrari viene assimilata per certi versi all’istruzione professionale. Le sezioni dell’istruzione tecnica furono ridotte da cinque a due. La riforma mette fine alla sezione di agronomia, troppo simile all’agrimensura, e mette alle dipendenze del Ministero dell’economia la sezione industriale. Restano la sezione commerciale per ragionieri e quella di agrimensura per geometri, mentre la formazione dei periti industriali e agrari viene assimilata per certi versi all’istruzione professionale.

23 Con la legge 15 giugno 1931 (n. 889) nasce il nuovo istituto tecnico, organizzato in due quadrienni: quello inferiore a base culturale generica, quello superiore con le sezioni agraria, industriale, commerciale, per geometri e nautica.

24 Ecco quali erano i campi di competenza per un ragioniere: amministrazione e liquidazione di aziende, patrimoni e singoli beni; perizie contabili e consulenze tecniche; revisione dei libri obbligatori e facoltativi delle imprese e ogni indagine in tema di bilancio, conti, scritture e documenti contabili delle imprese; regolamenti e liquidazioni di avarie marittime; funzioni di sindaco delle società commerciali e degli altri enti; divisioni del patrimonio, compilazione dei relativi progetti e piani di liquidazione nei giudizi di graduazione; piani di contabilità per organizzazioni aziendali; determinazioni dei costi di produzione nelle imprese industriali, rilevazioni in materia contabile e amministrativa.

25 Nel 1933 gli insegnamenti dell’italiano-storia e della geografia furono distinti, l’insegnamento della lingua straniera ridotto da due a una, soppressa l’igiene, aumentate di numero le materie tecniche.

26 La riforma Gentile ridimensiona l’istituto Sommeiller alla sola preparazione di ragionieri e geometri e lo priva di quel rapporto diretto con gli studi superiori di tipo scientifico che fino al 1923 era stato assicurato dalla sezione fisico-matematica: viene staccata sia la sezione industriale che passa prima all’Istituto per le industrie chimiche e poi all’Istituto professionale operaio in corso San Maurizio, che nel 1946 diventerà l’Istituto “Amedeo Avogadro”, sia la sezione fisico-matematica che va a costituire il Liceo Scientifico “Galileo Ferraris”. L’istituto viene ripartito nelle due sezioni di agrimensura e di ragioneria. La riforma Gentile ridimensiona l’istituto Sommeiller alla sola preparazione di ragionieri e geometri e lo priva di quel rapporto diretto con gli studi superiori di tipo scientifico che fino al 1923 era stato assicurato dalla sezione fisico-matematica: viene staccata sia la sezione industriale che passa prima all’Istituto per le industrie chimiche e poi all’Istituto professionale operaio in corso San Maurizio, che nel 1946 diventerà l’Istituto “Amedeo Avogadro”, sia la sezione fisico-matematica che va a costituire il Liceo Scientifico “Galileo Ferraris”. L’istituto viene ripartito nelle due sezioni di agrimensura e di ragioneria.

27 Il regio decreto del 31 agosto 1933 (n. 2326) trasforma il R. Istituto tecnico “Sommeiller” in R. Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri. Il suo statuto prevede che sia costituito da quattro corsi superiori completi, di cui tre della sezione commerciale e uno per geometri.

28 Bottai, che divenne ministro dell’Istruzione nel 1936, applicando la Carta della scuola, emanata il 15 febbraio 1939, l’anno successivo unificò in una scuola media unica triennale con il latino i corsi inferiori degli istituti tecnici, magistrali e dei ginnasi. La durata dei corsi superiori degli istituti tecnici fu allungata a cinque anni, dando la possibilità di accedere alle facoltà di economia e commercio, scienze statistiche e, con esame di ammissione, a quella di scienze politiche.

29 Le leggi razziali a scuola La sera del 16 ottobre 1938 Giuseppe Bottai annuncia che la separazione razziale della scuola è diventata ufficiale per la legge 5 settembre Questo comporta la cacciata di centinaia di direttori e maestri di scuola elementare, di 279 tra presidi e professori di scuola media, di 96 professori universitari, di più di 133 aiuti e assistenti universitari, etc., nonché l’esclusione immediata di alcune migliaia di studenti elementari e medi.

30 I bombardamenti a Torino Il Sommeiller venne bombardato più volte, nel dicembre del 1942 dichiarato inagibile e le lezioni spostate nel locali del Liceo d’Azeglio. Ha perso i laboratori, l’archivio, i 14 mila volumi della biblioteca. Nel bombardamento del 13 luglio 1943, il più violento per numero di morti, l’istituto fu colpito ancora, ma esso si era già trasferito presso l’Istituto della Provvidenza in corso Trento, dove rimase fino al giugno 1945, per poi tornare nelle aule del D’Azeglio e nel 1946 all’Istituto Figlie dei Militari.

31 Gli anni Cinquanta e Sessanta Con la legge 31 luglio 1954 (n. 609) furono creati per il commerciale la sezione specializzata per il “commercio estero” e l’indirizzo per “ragioniere perito commerciale e programmatore”; con la legge 8 luglio 1956 (n. 782) furono creati gli istituti tecnici femminili e nel tecnico industriale si aggiunsero 18 specializzazioni.

32 Nel 1961 abbiamo la revisione dei programmi (D.P.R. 30 settembre, n. 1220): furono rafforzate le discipline generali di tipo umanistico (italiano, storia ed educazione civica), furono aggiornati i programmi delle discipline scientifiche e fu razionalizzata la distribuzione delle discipline nel quinquennio, concentrando quelle tecniche e propedeutiche nel biennio e quelle applicative e professionali nel triennio. Si creava dunque una vera e propria cultura tecnica, degna di stare alla pari con l’umanistica: furono perciò liberalizzati gli accessi dai tecnici a numerose facoltà.

33 Il “Sommeiller” è tra gli edifici parzialmente distrutti dalla Guerra e si inserisce nel piano di ricostruzione della città. Nel 1950 vengono iniziati i lavori nella sede scelta, Corso Duca degli Abruzzi, e l’inaugurazione avviene il 21 aprile 1954 alla presenza di Luigi Einaudi, presidente della Repubblica, padre del fondatore dell’Einaudi, appunto Giulio Einaudi, nonché docente per breve tempo al Somme. Il “Sommeiller” è tra gli edifici parzialmente distrutti dalla Guerra e si inserisce nel piano di ricostruzione della città. Nel 1950 vengono iniziati i lavori nella sede scelta, Corso Duca degli Abruzzi, e l’inaugurazione avviene il 21 aprile 1954 alla presenza di Luigi Einaudi, presidente della Repubblica, padre del fondatore dell’Einaudi, appunto Giulio Einaudi, nonché docente per breve tempo al Somme.

34 Su metri cubi si contano 42 aule, 31 aule per esercitazioni e laboratori, tre palestre, dieci sale per insegnanti e per l’amministrazione, locali per servizi vari. Tuttavia l’istituto fin da subito soffre per la mancanza di spazi, visti i 2300 studenti e il boom della sezione commerciale. Su metri cubi si contano 42 aule, 31 aule per esercitazioni e laboratori, tre palestre, dieci sale per insegnanti e per l’amministrazione, locali per servizi vari. Tuttavia l’istituto fin da subito soffre per la mancanza di spazi, visti i 2300 studenti e il boom della sezione commerciale.

35 Il Somme gode di vita sociale e ricreativa intensa: ha un giornalino scolastico, il «Gazzettino del Sommeiller», organizza iniziative a favore della solidarietà e dell’assistenza (una vocazione che ha mantenuto tuttora), organizza manifestazioni sportive. Del 1954 è la lapide dedicata in sala insegnanti ai caduti delle due guerre mondiali. Il Somme gode di vita sociale e ricreativa intensa: ha un giornalino scolastico, il «Gazzettino del Sommeiller», organizza iniziative a favore della solidarietà e dell’assistenza (una vocazione che ha mantenuto tuttora), organizza manifestazioni sportive. Del 1954 è la lapide dedicata in sala insegnanti ai caduti delle due guerre mondiali.

36 La Torino del “miracolo economico” conosce un incremento demografico che si riflette anche nella scuola: ad esempio il Somme passa dai 1600 alunni dell’anno scolastico ai 2500 del ai 1974 del ai 3442 del

37 Alla fine degli anni Ottanta, nella crisi generale degli istituti tecnici, si registra una caduta nelle iscrizioni. L’Istituto punta allora la sua attenzione alle nuove competenze, all’informatica in particolare, inserendo nel 1980 un corso sperimentale per la sezione Programmatori e si dota nel 1986 di un nuovo laboratorio di informatica. Alla fine degli anni Ottanta, nella crisi generale degli istituti tecnici, si registra una caduta nelle iscrizioni. L’Istituto punta allora la sua attenzione alle nuove competenze, all’informatica in particolare, inserendo nel 1980 un corso sperimentale per la sezione Programmatori e si dota nel 1986 di un nuovo laboratorio di informatica.


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