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Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi Provincia Napoletana Nusco, 21-24 giugno 2012 Come incarnare la Parola di Dio oggi a partire dall’esperienza di.

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1 Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi Provincia Napoletana Nusco, giugno 2012 Come incarnare la Parola di Dio oggi a partire dall’esperienza di S. Teresa di Gesù Chiara Vasciaveo S. Teresa de “Las Moradas” di B. Tenore

2 IV Mansioni Perché hai dilatato il mio cuore

3 Mi ricordo in questo momento del versetto che diciamo alla fine dell’ultimo salmo di Prima: Cum dilatasti cor meum (Sal 118, 32). Chi ha grande esperienza non ha bisogno di altro per conoscere la differenza Moradas IV, 1, 5

4 Io sono prostrato nella polvere; dammi vita secondo la tua parola. Ti ho manifestato le mie vie e mi hai risposto; insegnami i tuoi voleri. Fammi conoscere la via dei tuoi precetti e mediterò i tuoi prodigi. Io piango nella tristezza; sollevami secondo la tua promessa. Tieni lontana da me la via della menzogna, fammi dono della tua legge. Ho aderito ai tuoi insegnamenti, Signore, che io non resti confuso. Corro per la via dei tuoi comandamenti, perché hai dilatato il mio cuore. Sal 118, 25-32

5 Qui, l’acqua deriva dalla stessa sorgente che è Dio; e quando Sua Maestà si compiace di accordare qualche grazia soprannaturale, l’acqua fluisce nel più profondo dell’anima con pace, dolcezza e tranquillità inesprimibile, senza che si sappia donde e in che modo scaturisca. Moradas IV, 2, 3-4 Dunque, questi due bacini si riempiono di acqua, ma in modo diverso. In uno l’acqua viene da lontano per via di acquedotti e di artificio, mentre l’altro, essendo costruito nella sorgente, si riempie senza rumore…

6 Qui l’anima non è ancora formata: è come un bambino che comincia a poppare, il quale se si discosta dal petto di sua madre non può aspettarsi che la morte. Se chi ha ricevuto questa grazia si allontana dall’orazione senza un’urgente necessità e non vi fa subito ritorno, temo grandemente che le avvenga come al bambino, e vada di male in peggio. Moradas IV, 3, 10

7 Se l’intelletto si sospende da solo per quello che sente in sé, ciò sia alla buon’ora, purché si guardi dal volere intendere di che si tratta. Il dono è fatto solo alla volontà. Moradas IV, 3, 7 Per l’anima che Dio ha voluto mettere in questa mansione, bisogna procurare, senza rumore e senza violenza, d’impedire che l’intelletto discorra, ma senza sospenderlo, né sospendere il pensiero, bensì impiegarlo nel ricordarsi della presenza di Dio e della sua natura divina.

8 Il pensiero è quasi sempre così instabile da non poter esser fermato che da Dio. E quando Dio lo ferma, ci par quasi d’esser fuori dal corpo. Insomma, mi pareva che le potenze dell’anima fossero occupate e stessero raccolte in Dio, mentre il pensiero vagava in mezzo alle distrazioni, e ciò mi stupiva. Moradas IV, 3, 8 Particolari di S. Teresa de “Las Moradas” di B. Tenore

9 nel fare ogni sforzo per non offenderlo, nel pregare per l’accrescimento dell’onore e della gloria di suo Figlio e per l’esaltazione della Chiesa cattolica. Questi sono i segni dell’amore, non già non distrarsi, quasi basti la più piccola divagazione per mandare a monte ogni cosa. Moradas IV, 1, 7 Palencia – Una delle selle di S. Teresa L’amore di Dio non sta nei gusti spirituali, ma nell’essere fermamente risolute a contentarlo in ogni cosa

10 V-VII Mansioni felicissima d’aver trovato il suo riposo e Cristo vive in lei

11 Ora, l’orazione di cui parlo è appunto la cella vinaria nella quale il Signore intende introdurci, ma quando e come vuol Lui. Da noi, con i nostri sforzi, non vi possiamo entrare: bisogna che ci introduca Lui. Ed Egli lo fa quando entra nel centro dell’anima nostra. Moradas V, 2, 12 Mi ricordo di ciò che dice la Sposa dei Cantici e che voi stesse avrete udito: Il Re mi ha condotta nella cella del vino, o piuttosto (Ct 2,4), come credo che dica: Mi ha introdotta. Insomma, non dice che vi sia andata da sé.

12 oppure che Cristo è la nostra vita. Che il testo sia o non sia così, per il mio intento poco importa... Osservate qui, figliuole mie, quello che con l’aiuto di Dio possiamo fare: che Sua Maestà diventi nostra dimora Moradas V, 2, 4-5 Particolari di S. Teresa de “Las Moradas” di B. Tenore Questa casa, come vorrei far intendere, è il nostro Signore Gesù Cristo. Mi pare di aver letto in qualche parte, o di aver udito, che la nostra vita è nascosta in Cristo, ovvero in Dio, che è poi lo stesso,

13 Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù … Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio! Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria. Col 3,1-4 Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Gv 14, 7

14 Si manseritis in me, et verba mea in vobis manserint, quodcumque volueritis petetis, et fiet vobis Gv 15, 4.7 Nazareth La grotta dell’Annunciazione Manete in me, et ego in vobis.

15 1 Maneant singuli in cellulis suis, vel iuxta eas, Rimangano i singoli nelle celle loro, o vicino ad esse 2 die ac nocte in lege Domini meditantes giorno e notte nella legge del Signore meditanti et in orationibus vigilantes, e nelle preghiere vigilanti La Regola del Carmelo

16 Decimos que esta mariposica ya murió, con grandisima alegría de haber hallado reposo, y que vive en ella Cristo Moradas V, 3, 1

17 Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Gal 2,20 È dunque riservato ancora un riposo sabatico per il popolo di Dio. Eb 4, 9 (1-11) Buon Pastore Vaticano – Museo Pio Cristiano

18 Questo è il fine dell’orazione, figliuole mie. A questo tende il matrimonio spirituale: a produrre opere ed opere, essendo queste, come ho detto, il vero segno per conoscere se si tratta di favori e di grazie divine. Moradas VII, 4, 6 S. Maria della Scala – Reliquia del piede di S. Teresa

19 Teresa ci pone sotto gli occhi la sfida dell’ascolto della Parola del Figlio correndo il rischio dell’immersione nella sua Pasqua, diventando suo Corpo, come compimento del nostro Battesimo/Cresima

20 * Quale familiarità ebbe S. Teresa con la Parola ? * “Che Sua Maesta’ diventi nostra dimora” (Moradas V, 2, 4-5): la Sua Parola è la nostra dimora? * “Perché tutto si compia nella Parola del Signore” (Regola del Carmelo): quale familiarità con la Parola siamo chiamati ad avere oggi, perché ancora in noi il “Verbo si faccia carne”?

21 § Castello: Quarte Mansioni, cap. 3, par § Castello: Quinte Mansioni, cap. 2, par Piste di riflessione § Scrittura: Sal 118, § Scrittura: Gv 15, 1-9.


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