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LEZIONI 1- 26 E 2 25-9-13. ORDINAMENTO GIURIDICO PERCHÉ ESISTA UNA SOCIETÀ POLITICA (A FINI GENERALI) REGOLE CHE GARANTISCANO PACIFICA CONVIVENZA RAGGIUNGIMENTO.

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1 LEZIONI E

2 ORDINAMENTO GIURIDICO PERCHÉ ESISTA UNA SOCIETÀ POLITICA (A FINI GENERALI) REGOLE CHE GARANTISCANO PACIFICA CONVIVENZA RAGGIUNGIMENTO DEI FINI ORGANIZZAZIONE CHE NE GARANTISCA IL RISPETTO SONO NECESSARIE NORME SULLA TITOLARITÀ/ESERCIZIO DEL POTERE SULLA PREVALENZA NEI CONFLITTI TRA PRIVATI SULLA PRODUZIONE DELLE NORME STESSE

3 LA FUNZIONE DEL DIRITTO INTERESSI DEI PRIVATI SOCIALMENTE RILEVANTI CREAZIONE DI REGOLA DI PREVALENZA RAPPORTO GIURIDICO TITOLARE DI POTERE GIURIDICO TITOLARE DI DOVERE DI COMPORTAMENTO

4 CARATTERI DELLA NORMA GIURIDICA GENERALITÀ ASTRATTEZZA COERCIBILITÀ BILATERALITÀ RAPPORTO GIURIDICO TITOLARE DI POTERE TITOLARE DI DOVERE

5 FONTI DEL DIRITTO ATTI O FATTI AI QUALI UN ORDINAMENTO GIURIDICO ATTRIBUISCE LA CAPACITÀ DI INTRODURRE NUOVE NORME ATTI IMPERATIVI DECISIONI DI ORGANI CONSUETUDINE REGOLA DI CONDOTTA OSSERVATA UNIFORMEMENTE E COSTANTEMENTE CON LA CONVINZIONE DI OBBEDIRE A UN IMPERATIVO GIURIDICO

6 LEZIONI 3 E

7 Ordinamento giuridico SOCIETÀ POLITICA (A FINI GENERALI) NECESSITà DI REGOLE PER PACIFICA CONVIVENZA COERCIBILI NORME SULL’ ESERCIZIO DEL POTERE NORME SULLA PREVALENZA NEI CONFLITTI DI INTERESSE TRA I PRIVATI COSTITUZIONE

8 Lezione 4 26/9/13 MONARCHIA 754 a.C.-510 a.C. REPUBBLICA 509 a.C.-27 a.C. PRINCIPATO 27 a.C.-284 d.C. DOMINATO 284 d.C.-565 d.C.

9 Lezione 5 2/10/13 la nascita della città LA FONDAZIONE SECONDO LA TRADIZIONE ROMOLO PROFUGO DA ALBALONGA  FONDA ROMA  DIVIDE IL POPOLO IN GENTES (GENTI)  ISTITUISCE IL SENATO  STABILISCE LA MONARCHIA ELETTIVA

10 LEZIONI 6-12

11 L’ECONOMIA ARCAICA

12 PREVALENTI ATTIVITÀ ECONOMICHE E STRUTTURE SOCIALI PREVALENTI NELL’VIII SECOLO A.C. ALLEVAMENTO AGRICOLTURA FAMILIARE FAMILIA PROPRIO IURE ARTIGIANATO FAMILIA COMMUNI IURE COMMERCIO GUERRA GENS

13 PREVALENTI ATTIVITÀ ECONOMICHE E STRUTTURE SOCIALI PREVALENTI NEL VII-V SECOLO A.C. ALLEVAMENTO ALLEVAMENTO GENS AGRICOLTURAFAMILIA PROPRIO AGRICOLTURA FAMILIA PROPRIO COMMUNI IURE ARTIGIANATO E COMMUNI IURE COMMERCIO GUERRA

14 PREVALENTI ATTIVITÀ ECONOMICHE E STRUTTURE SOCIALI PREVALENTI NEL IV SECOLO A.C. ALLEVAMENTO GENS AGRICOLTURAFAMILIA PROPRIO AGRICOLTURA FAMILIA PROPRIO COMMUNI IURE ARTIGIANATO E COMMUNI IURE COMMERCIO GUERRA

15 UNITÀ ECONOMICA: GENS SIGNORIA COLLETTIVA SUI PASCOLI UNITÀ ECONOMICA: FAMILIA POTERE ESCLUSIVO DEL PATER SU PERSONE E COSE (ANCHE IL TERRENO AGRICOLO) STRUTTURE ECONOMICHE E POTERI GIURIDICI

16 LA GENS LA GENS È UN GRUPPO UMANO CHE - NON HA UNA STRUTTURA FAMILIARE (non c’è un capostipite comune) - HA UNA PARENTELA SENZA GRADI I MEMBRI DELLA GENS SONO CHIAMATI GENTILES (successivamente patricii, in contrapposizione ai plebei) TUTTI I GENTILES HANNO LO STESSO NOMEN, QUELLO DELLA GENS ALL’INTERNO DELLA GENS VIVONO ANCHE NON GENTILES,I CLIENTES OGNI GENS HA SUE DIVINITÀ, SUOI CULTI (sacra gentilicia), SEPOLCRI COMUNI OGNI GENS HA PROPRI MORES (norme giuridiche consuetudinarie) E PUÒ INTEGRARLI E MODIFICARLI CON DEI DECRETA OGNI GENS ESERCITA UNA SIGNORIA COLLETTIVA SUL TERRITORIO UTILIZZATO PER IL PASCOLO

17 gens CIVITAS IL SINECISMO

18 LA STRUTTURA SOCIO-POLITICA DELLA CITTÀ NELL’ETÀ ARCAICA GENTES GENTILES (GENTILI) : MEMBRI DELLA GENS CLIENTES (CLIENTI) : INDIVIDUI CHE SI SONO POSTI SOTTO LA PROTEZIONE E ALLE DIPENDENZE DEI GENTILES PATRICII (PATRIZI) PLEBEI ESTRANEI ALLE GENTES – CONFLUITI NELLA CITTÀ

19 gens CIVITAS L’ATTRAZIONE DELLA CITTÀ

20 LE GENTI E LA CITTA’ I PLEBEI NON GODONO DEI DIRITTI CIVILI E POLITICI DEI ROMANI GENS prima del 450 a.C. PATRIZI (cittadini) PLEBEI (non cittadini) CIVITAS

21 PLEBEII DIVERSITÀ DI CULTI: CERERE LIBERO LIBERA CONCILIA PLEBIS AEDILES AUTONOMA ORGANIZZAZIONE POLITICA 494 A.C. SECESSIONE SUL MONTE SACRO SACROSANCTITAS AUXILII LATIO TRIBUNI PLEBIS CUI CONFERITA CON LEX SACRATA CONFERMATA DA LEX VALERIA HORATIA (449 A.C.)

22 RELIGIONE E DIRITTO. LA FUNZIONE DEI PONTEFICI

23 I NUMINA LA VITA UMANA DIPENDE DAL VOLERE DEI NUMINA (FORZE DIVINE DELLA NATURA) L’UOMO NON PUÒ OPPORSI A TALE VOLONTÀ MA PUÒ GUADAGNARSENE IL FAVORE per farlo DEVE CONOSCERLA per conoscerla DEVE COMUNICARE CON I NUMINA

24 LA COMUNICAZIONE CON I NUMINA i numina comunicano con l’uomo attraverso segni (eventi naturali che devono essere interpretati) l’uomo può comunicare con i numina attraverso particolari gesti e parole SOLO I CAPI DELLE COMUNITÀ E I SACERDOTI SANNO INTERPRETARE I SEGNI DEI NUMINA E INDICARE AGLI UOMINI I GESTI E LE PAROLE COMPRENSIBILI AI NUMINA

25 NEFAS - FAS - IUS IL VOLERE DEI NUMINA DEVE ESSERE INTERPRETATO PER SAPERE CIÒ CHE È NEFAS (NON È LECITO ALL’UOMO COMPIERE) FAS (È LECITO ALL’UOMO COMPIERE). NELL’AMBITO DEL FAS, L’UOMO PUÒ DARSI ALTRE REGOLE: IUS MAI CONTRARIE, PERÒ, ALLA VOLONTÀ DEI NUMINA.

26 I PONTIFICES PONTIFICES (PONTEFICI) COLLEGIO SACERDOTALE VITALIZIO PRESIEDUTO DAL PONTIFEX MAXIMUS (PONTEFICE MASSIMO) NUMERO INIZIALMENTE 3 POI 5 FUNZIONE ASSICURARE CHE LA VITA CITTADINA SI SVOLGA IN CONFORMITÀ AL VOLERE DEGLI DEI CHE PROTEGGONO LA CITTÀ (GIOVE, GIUNONE E MINERVA: TRIADE CAPITOLINA)

27 I RESPONSA GLI UOMINI NON SANNO CIÒ CHE È FAS E CIÒ CHE È NEFAS SE UNA NORMA DI COMPORTAMENTO CREATA DAGLI UOMINI SIA FAS QUALI GESTI E PAROLE USARE PER COMPERE ATTI POSTI SOTTO LA TUTELA DELLA DIVINITÀ CHIEDONO AI PONTEFICI CHE DANNO LORO UNA RISPOSTA ORALE IL RESPONSUM CHE NON ENUNCIA UNA REGOLA GENERALE E ASTRATTA, MA È RIVELAZIONE DELLA REGOLA SOSTANZIALE DA APPLICARE E DELLA FORMA DA DARE ALL’AGIRE UMANO NEL CASO CONCRETO.

28 Il monopolio del diritto L’insieme dei responsa (plurale di responsum) è noto solo ai pontifices RESPONSUM PONTIFICES = INTERROGAZIONE SUL COME COMPORTARSI

29 GLI ORGANI DELLA CITTÀ

30 curiata (patrizi) Comitia Senatus (patrizio) Rex (patrizio) GLI ORGANI DELLA CITTA’ FASE MONARCHICA 754 a.C. – 510 a.C. centuriata (patrizi e plebei) potestasimperium

31 SENATUS ETÀ MONARCHICA FUNZIONI COMPOSIZIONE PATRES delle famiglie gentilizie, capaci di prendere gli auspicia (capire la volontà degli dei) CONSIGLIO DEL RE INTERREGNUM ( scelta del nuovo re alla morte del precedente)

32 I COMITIA CURIATA COMPOSIZIONE: inizialmente solo patrizi e clientes 1O DALLA TRIBUS DEI RAMNES STRUTTURA:3O CURIAE 1O DALLA TRIBUS DEI TITIES 1O DALLA TRIBUS DEI LUCERES CONVOCAZIONE E PRESIDENZA: REX, PONTIFEX MAXIMUS FUNZIONI RELIGIOSE ADROGATIO ( passaggio di un pater sotto il potere di un altro pater familias) TESTAMENTUM CALATIS COMITIIS (testamento) LEX CURIATA DE IMPERIO (proclamazione di obbedienza all’imperium del rex, successivamente del supremo magistrato)

33 MONARCHIA ETRUSCA CREAZIONE ESERCITO CENTURIATO TENTATIVO DI LIMITARE IL POTERE DELLE GENTES

34 REX FUNZIONI MILITARI E CIVILI FUNZIONI RELIGIOSE CREATO DALL’INTERREX CARICA VITALIZIA COERCITIO (atti di coercizione personale e patrimoniale) IURISDICTIO (enunciazione/creazione della regola di diritto da applicare nelle liti tra privati) DICERE LEGES IMPERIUM (assoluto potere di comando)

35 I PLEBEI, L’ESERCITO, LA CITTÀ DOPO LA CREAZIONE DELL’ESERCITO CENTURIATO : I PLEBEI MILITANO NELL’ESERCITO ALLA PARI DEI PATRIZI ACQUISTANO IL DIRITTO DI VOTO NELL’ASSEMBLEA DELL’ESERCITO (POI COMIZIO CENTURIATO) OTTENGONO PARITÀ DI DIRITTI NEI RAPPORTI PRIVATI RESTANO,PERÒ ESCLUSI DALLE MAGISTRATURE E DAL SENATO

36 I COMITIA CENTURIATA STRUTTURA 18 CENTURIE DI EQUITES (cavalieri) 175 CENTURIE DI PEDITES (fanti) di cui: 80 CENTURIE DELLA I CLASSE (patrimonio > assi) 1 CENTURIA DI FABRI AERARII (genio militare) 1 CENTURIA DI FABRI TIGNARII (genio militare) 20 CENTURIE DELLA II CLASSE (patrimonio > di assi) 20 CENTURIE DELLA III CLASSE (patrimonio > assi) 20 CENTURIE DELLA IV CLASSE (patrimonio > assi) 30 CENTURIE DELLA V CLASSE (patrimonio > assi) 1 CENTURIA DI TUBICINES (suonatori di tuba); 1 CENTURIA DI CORNICINES (suonatori di corno) 1 CENTURIA DI CAPITE CENSI (proletarii) UNITÀ DI VOTO: CENTURIA TOTALE DEI VOTI: 193

37 LE MODALITÀ DI VOTO UNITÀ DI VOTO Rosso= NO Nero= SI 7 NO 6 SÌ NO 1 NO 15 SÌ 4 NO 3 SÌ NO SÌ VINCE IL NO 2 A 1, ANCHE SE 24 CITTADINI HANNO VOTATO SÌ E 12 NO

38 Lezioni 13 e

39 CON LE XII TABULAE È LA CITTÀ CHE PONE LE REGOLE DI COMPORTAMENTO CON LEGGI DELLA CITTÀ CHE SI RIVOLGONO A TUTTI CON UN’UNICA VOCE (Cic.)

40 FUNZIONE DELLE XII TABULAE AEQUANDAE LIBERTATIS DARE LEGGI UTILI A PATRIZI E PLEBEI CHE EGUAGLIASSERO LA LIBERTÀ POSTE COMMUNITER

41 DAL 400 AL 367 TRIBUNI MILITUM CONSULARI POTESTATE (FINO A 6-8) ANCHE PLEBEI IMPERIUM MA NON AUSPICIA

42 LEZIONI 15 E

43 LEZIONI 15 E I COMITIA LE ASSEMBLEE DEL POPOLO

44 LE ASSEMBLEE DEL POPOLO dall’VIII sec. a.C. al I sec. d.C. composizione PATRIZI E PLEBEI PLEBEI tipi COMITIA CURIATA CONCILIA PLEBIS COMITIA CENTURIATA COMITIA TRIBUTA atti normativi LEGES PUBLICAE PLEBISCITA

45 LE MODALITÀ DI VOTO UNITÀ DI VOTO Rosso= NO Nero= SI 7 NO 6 SÌ NO 1 NO 15 SÌ 4 NO 3 SÌ NO SÌ VINCE IL NO 2 A 1, ANCHE SE 24 CITTADINI HANNO VOTATO SÌ E 12 NO

46 I COMITIA CURIATA COMPOSIZIONE: inizialmente solo patrizi e clientes 1O DALLA TRIBUS DEI RAMNES STRUTTURA:3O CURIAE 1O DALLA TRIBUS DEI TITIES 1O DALLA TRIBUS DEI LUCERES CONVOCAZIONE E PRESIDENZA: REX, PONTIFEX MAXIMUS FUNZIONI RELIGIOSE ADROGATIO ( passaggio di un pater sotto il potere di un altro pater familias) TESTAMENTUM CALATIS COMITIIS (testamento) LEX CURIATA DE IMPERIO (proclamazione di obbedienza all’imperium del rex, successivamente del supremo magistrato)

47 I COMITIA CENTURIATA – FUNZIONI ELEZIONE DEI MAGISTRATI MAGGIORI VOTAZIONE DELLE LEGES GIUDIZIO NEI PROCESSI CON CONDANNA A MORTE

48 I COMITIA CENTURIATA STRUTTURA.1 18 CENTURIE DI EQUITES (cavalieri) 175 CENTURIE DI PEDITES (fanti) di cui: 80 CENTURIE DELLA I CLASSE (patrimonio > assi) 1 CENTURIA DI FABRI AERARII (genio militare) 1 CENTURIA DI FABRI TIGNARII (genio militare) 20 CENTURIE DELLA II CLASSE (patrimonio > di assi) 20 CENTURIE DELLA III CLASSE (patrimonio > assi) 20 CENTURIE DELLA IV CLASSE (patrimonio > assi) 30 CENTURIE DELLA V CLASSE (patrimonio > assi) 1 CENTURIA DI TUBICINES (suonatori di tuba); 1 CENTURIA DI CORNICINES (suonatori di corno) 1 CENTURIA DI CAPITE CENSI (proletarii) UNITÀ DI VOTO: CENTURIA TOTALE DEI VOTI: 193

49 I COMITIA CENTURIATA - STRUTTURA.2 DISTRIBUZIONE DEL POPOLO NELLE CENTURIE OGNI CITTADINO È ASSEGNATO A UNA DELLE CENTURIE DELLA SUA CLASSE CENSUARIA. MODALITÀ DI VOTAZIONE CIASCUN CITTADINO VOTA NELLA SUA CENTURIA. LA MAGGIORANZA DETERMINA IL VOTO DELLA CENTURIA. SONO CONTATI I VOTI DELLE CENTURIE. LE CENTURIE SONO CHIAMATE A ESPRIMERE IL PROPRIO VOTO NELL’ORDINE DI CUI ALLA SLIDE LA VOTAZIONE CESSA QUANDO SI SIA RAGGIUNTA LA MAGGIORANZA DEI VOTI (FAVOREVOLI O CONTRARI). SE SONO UNANIMI TUTTE LE CENTURIE DEI CAVALIERI E DELLA I CLASSE, IL RESTO DEL POPOLO NON È CHIAMATO A PRONUNCIARSI. CONVOCAZIONE E PRESIDENZA: MAGISTRATI CON IMPERIUM - PRESI GLI AUSPICI

50 I COMITIA TRIBUTA VOTAZIONE: OGNI CITTADINO VOTA NELLA SUA TRIBÙ TERRITORIALE ( DALLE 4 URBANE INIZIALI ALLE 35 DEL 241 A.C.) SI SOMMANO I VOTI ESPRESSI A MAGGIORANZA NELLE TRIBÙ CONVOCAZIONE E PRESIDENZA: MAGISTRATI CON IMPERIUM - PRESI GLI AUSPICI FUNZIONI: ELEZIONI DEI MAGISTRATI MINORI VOTAZIONE DELLE LEGES TRIBUTAE GIUDIZIO SULLE MULCTAE

51 LE ASSEMBLEE DELLA PLEBE: I CONCILIA PLEBIS VOTAZIONE: OGNI PLEBEO VOTA NELLA SUA TRIBÙ TERRITORIALE SI SOMMANO I VOTI ESPRESSI A MAGGIORANZA NELLE TRIBÙ CONVOCAZIONE E PRESIDENZA: MAGISTRATI PLEBEI – SENZA PRENDERE GLI AUSPICI FUNZIONI: ELEZIONI DEI MAGISTRATI PLEBEI: TRIBUNI, EDILI VOTAZIONE DEI PLEBISCITA GIUDIZIO SULLE MULCTAE ASSEMBLEE INIZIALMENTE RIVOLUZIONARIE RICONOSCIUTE NEL 367 A.C.

52 PLEBEII DIVERSITÀ DI CULTI: CERERE LIBERO LIBERA CONCILIA PLEBIS AEDILES AUTONOMA ORGANIZZAZIONE POLITICA 494 A.C. SECESSIONE SUL MONTE SACRO SACROSANCTITAS AUXILII LATIO TRIBUNI PLEBIS CUI CONFERITA CON LEX SACRATA CONFERMATA DA LEX VALERIA HORATIA (449 A.C.)

53 LEX PUBLILIA 471 A.C. ELEZIONE DEI TRIBUNI PLEBIS TRIBUTIM VOTANO SOLO I PLEBEI ISCRITTI A UNA TRIBÙ - PROPRIETARI FONDIARI -

54 TRIBUNI PLEBIS LEX SACRATA > AUTONOMA ORGANIZZAZIONE IUSIURANDUM > SACROSANCTITAS RICONOSCIUTA DALLA LEX VALERIA HORATIA 449 A.C.

55 PRINCIPALI FUNZIONI DELLE ASSEMBLEE DEL POPOLO ELETTORALI GIURISDIZIONE CRIMINALE (PROVOCATIO AD POPULUM) LEGISLATIVE

56 CONQUISTA DI VEIO (396 A.C.) IUGERI DI AGER PUBLICUS CRESCITA DELL’ESERCITO POSSESSO DI AMPIE ESTENSIONI AI PATRICII AUMENTO DELLE DISUGUAGLIANZE DISTRIBUZIONE DI TERRE AI PLEBEI

57 DAL 400 AL 367 TRIBUNI MILITUM CONSULARI POTESTATE (FINO A 6-8) ANCHE PLEBEI IMPERIUM MA NON AUSPICIA

58 LEGES VALERIAE HORATIAE (449 A.C.) SACROSANCTITAS DEI TRIBUNI PLEBIS E LORO AUXILII LATIO ADVERSUS CONSULES PARIFICAZIONE DEI PLEBISCITA ALLE LEGGI (ANTICIPAZIONE) DIVIETO DI CREARE MAGISTRATURE SENZA PROVOCATIO XII TAB DE CAPITE CIVIS NISI PER MAXIMUM COMITIATUM NE FERUNT

59 LEGES LICINIAE SEXTIAE (367 A.C.) DEBITI: DEDUZIONE DAL CAPITALE DEGLI INTERESSI – 3 RATE IN TRIENNIO DIVIETO DI > 500 IUGERI A FAMIGLIA RESTAURAZIONE CONSOLATO 367 A.C. ELEZIONE I CONSOLE PLEBEO LUCIO SESTO RICONOSCIMENTO DEL SENATO

60 COMPROMESSO LICINIO SESTIO PRAETOR (IURISDICTIO) 2 AEDILES ENTRAMBE LE CARICHE RISERVATE AI PATRIZI

61 PLEBISCITO OGULNIO (300 A.C.) PONTIFICES DA 4 A 8 AUGURES DA 4 A 9 PLEBEI

62 LEX HORTENSIA (287 A.C.) PATRIZI ASSOGGETTATI ALLE DELIBERAZIONI DELLA PLEBE EQUIPARAZIONE DEI PLEBISCITA ALLE LEGES

63 – Le istituzioni della plebe. Il pareggiamento politico delle classi e l ’ inizio dell ’ espansione romana. Le due fasi della repubblica romana: economia e societ à nell ’ et à dell ’ espansione – L ’ organizzazione della conquista: 1. Socii, municipia, coloniae. Sudditi e province. Latinitas e ius gentium.

64 L’ESPANSIONE ROMANA

65 CONQUISTA DI VEIO (396 A.C.) IUGERI DI AGER PUBLICUS AUMENTO DELLA RICCHEZZA MA POSSESSIO AI PATRICII AUMENTO DELLE DISUGUAGLIANZE

66 DAL 400 AL 367 TRIBUNI MILITUM CONSULARI POTESTATE (FINO A 6-8) ANCHE PLEBEI IMPERIUM MA NON AUSPICIA

67 LEGES VALERIAE HORATIAE (449 A.C.) SACROSANCTITAS DEI TRIBUNI PLEBIS E LORO AUXILII LATIO ADVERSUS CONSULES PARIFICAZIONE DEI PLEBISCITA ALLE LEGGI (ANTICIPAZIONE) DIVIETO DI CREARE MAGISTRATURE SENZA PROVOCATIO XII TAB DE CAPITE CIVIS NISI PER MAXIMUM COMITIATUM NE FERUNT

68 LEGES LICINIAE SEXTIAE (367 A.C.) DEBITI: DEDUZIONE DAL CAPITALE DEGLI INTERESSI – 3 RATE IN TRIENNIO DIVIETO DI > 500 IUGERI A FAMIGLIA RESTAURAZIONE CONSOLATO 367 A.C. ELEZIONE I CONSOLE PLEBEO LUCIO SESTO RICONOSCIMENTO DEL SENATO

69 COMPROMESSO LICINIO SESTIO PRAETOR IURIS DICTIO 2 AEDILES ENTRAMBE LE CARICHE RISERVATE AI PATRIZI

70 PLEBISCITO OGULNIO (300 A.C.) PONTIFICES DA 4 A 8 AUGURES DA 4 A 9 PLEBEI

71 LEX HORTENSIA (287 A.C.) PATRIZI ASSOGGETTATI ALLE DELIBERAZIONI DELLA PLEBE EQUIPARAZIONE DEI PLEBISCITA ALLE LEGES

72 IL DOMINIO DI ROMA SU EUROPA AFRICA ASIA (DAL IV SECOLO A.C. AL II SECOLO D.C.) CONQUISTA DI VEIO (396 A.C.)  DISTRIBUZIONE DI TERRE AI PLEBEI  CRESCITA DELL’ESERCITO EGEMONIA SUL LAZIO (336 A.C.) E SULL’ITALIA SCONFITTA DEFINITIVA DEI CARTAGINESI (201 A.C.) DOMINIO ROMANO SUL MEDITERRANEO CONQUISTA DEI TERRITORI E ASSOGETTAMENTO DEI POPOLI DEL BACINO MEDITERRANEO E DELL’INTERA EUROPA

73 L’AMPLIAMENTO DELLA CITTÀ VITTORIE SU LATINI E ITALICI  ESTENSIONE DEL TERRITORIO DELLA CITTÀ MA LE COMUNITÀ VINTE NON SONO INCLUSE NEL POPOLO ROMANO E RESTANO CITTÀ STRANIERE DIPENDENTI DA ROMA I COLONI DELLA MAGGIOR PARTE DELLE NUOVE CITTÀ FONDATE DA ROMA PERDONO LA CITTADINANZA ROMANA DIVENGONO CITTADINI DELLA NUOVA CITTÀ ACQUISTANO LA CONDIZIONE DI LATINI SONO PARTE DEL POPOLO ROMANO UNICAMENTE I DISCENDENTI DEI ROMANI ORIGINARI E QUANTI APPARTENGONO A MUNICIPIA CIVIUM ROMANORUM (COMUNITÀ PREESISTENTI CUI È DATA LA CITTADINANZA ROMANA) COLONIAE CIVIUM ROMANORUM (NUOVE CITTÀ CREATE INVIANDO CITTADINI ROMANI CHE RESTANO TALI) CIVIUM ROMANORUM= DI CITTADINI ROMANI

74 ITALIA FINE IV SECOLO A.C.

75 MEDITERRANEO I GUERRA PUNICA

76 ITALIA 264 A.C. – I GUERRA PUNICA

77 MEDITERRANEO 202 A.C. FINE II GUERRA PUNICA

78 ETÀ BELLUM CIVILE (44-43 A.C.)

79 IMPERO ROMANO ETÀ DI AGUGUSTO

80 IMPERO ROMANO 90 d.C.

81 IMPERO ROMANO - MASSIMA ESPANSIONE

82 L’AMPLIAMENTO DELLA CITTÀ VITTORIE SU LATINI E ITALICI  ESTENSIONE DEL TERRITORIO DELLA CITTÀ MA LE COMUNITÀ VINTE NON SONO INCLUSE NEL POPOLO ROMANO E RESTANO CITTÀ STRANIERE DIPENDENTI DA ROMA I COLONI DELLA MAGGIOR PARTE DELLE NUOVE CITTÀ FONDATE DA ROMA PERDONO LA CITTADINANZA ROMANA DIVENGONO CITTADINI DELLA NUOVA CITTÀ ACQUISTANO LA CONDIZIONE DI LATINI SONO PARTE DEL POPOLO ROMANO UNICAMENTE I DISCENDENTI DEI ROMANI ORIGINARI E QUANTI APPARTENGONO A MUNICIPIA CIVIUM ROMANORUM (COMUNITÀ PREESISTENTI CUI È DATA LA CITTADINANZA ROMANA) COLONIAE CIVIUM ROMANORUM (NUOVE CITTÀ CREATE INVIANDO CITTADINI ROMANI CHE RESTANO TALI) CIVIUM ROMANORUM= DI CITTADINI ROMANI

83 LATINI (PRISCI E COLONIARI) SOCII ITALICI DEDICTICII PROVINCIALES FOEDERATI O DEDICTICII CIVES ROMANI URBE ROMA COLONI MUNICIPES

84 COLONIE DI CITTADINI ROMANI NUMERO LIMITATO FINALITA’ DIFESA/CONTROLLO TERRITORIO

85 GLI ITALICI LATINI E ITALICI SCONFITTI NON SONO ANNESSI A ROMA MA RESTANO STATI AUTONOMI SOCII (ALLEATI) CON OBBLIGHI UNILATERALI VERSO I ROMANI

86 LE COLONIE LATINE CITTÀ-STATO FONDATE DA ROMA I LORO CITTADINI - EX ROMANI - HANNO UNA CONDIZIONE PARTICOLARE NEI RAPPORTI CON ROMA  IUS CONUBII DIRITTO A CONTRARRE MATRIMONIO  IUS COMMERCII DIRITTO DI COMPIERE GLI ATTI GIURIDICI ESCLUSIVI DELL’ORDINAMENTO ROMANO  DIRITTO DI VOTO NEI COMIZI ROMANI

87 LA COLONIZZAZIONE LATINA 181 A. AQUILEIA – ULTIMA COLONIA LATINA FONDATA 170 A.C. DEDUZIONE CARTEIA COLONIA LATINA LIBERTIUNORUM 123 A.C. CAIO GRACCO PROPONE DI DARE LA LATINITAS AI SOCI 89 A.C. LEX POMPEIA COLONIAE LATINAE FICTICIAE IN TRANSPADANA


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