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17° incontro. l’ultima cena del Signore Gesù L’ultima cena-dipinto di Leonardo da Vinci.

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Presentazione sul tema: "17° incontro. l’ultima cena del Signore Gesù L’ultima cena-dipinto di Leonardo da Vinci."— Transcript della presentazione:

1 17° incontro

2 l’ultima cena del Signore Gesù

3 L’ultima cena-dipinto di Leonardo da Vinci

4 Dipinto di 4,6 mx 8,8 m del nell’ex refettorio del convento di S.Maria delle grazie a Milano

5 Eccoci, siamo arrivati al momento più importante della S.Messa. Abbiamo già visto il Rito, o momento o liturgia dalla INTRODUZIONE Poi il rito o momento o liturgia della PAROLA e siamo giunti al rito o momento o liturgia EUCARISTICA

6 Liturgia Eucaristica = rito dell’EUCARISTIA = dal greco : eucharisto = rendere grazie = essere riconoscenti

7 "Rendere grazie" è parola chiave nei racconti dell'ultima Cena durante la quale Gesù ha praticamente “inventato” la S.Messa dicendo agli apostoli “Fate questo in memoria di me”

8 Ma seguiamo attentamente i Vangeli Ascoltiamo cosa è successo e proviamo a ripeterlo:

9 Vi ricordate che il popolo di Israele uscì dall’Egitto guidato da Mosè dopo l’ultima piaga inflitta agli egiziani cioè l’angelo della morte per i primogeniti, ma per loro che avevano segnato col sangue dell’agnello le porte

10 l’angelo passò oltre….poi passarono attraverso il mar rosso ecc…e passarono quindi dalla condizione di schiavi alla libertà….. ebbene da allora quel popolo festeggia questi passare oltre….. Pesach = PASQUA

11 Gesù mandò Pietro e Giovanni dicendo “Andate a preparare per noi la Pasqua, perché possiamo mangiare”. Gli chiesero “Dove vuoi che la prepariamo? ”. Ed egli rispose “Appena entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua.

12 Seguitelo nella casa dove entrerà e direte al padrone di casa il Maestro ti dice «Dov’è la stanza in cui posso mangiare la Pasqua con i miei discepoli? Egli vi mostrerà una sala al piano superiore, grande e addobbata; là preparate”. Essi andarono e trovarono tutto come aveva loro detto e prepararono la Pasqua.

13 Qualcuno sa dire cosa si mangiava per festeggiare la Pasqua ?

14 Pane azzimo cioè non lievitato,agnello arrostito,uovo sodo con erbe amare, e un impasto di mele,noci, vino e miele

15 Quando fu l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse “Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio”.

16 Poi si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugatoio di cui si era cinto.

17 Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse “Signore, tu lavi i piedi a me? ”. Rispose Gesù “Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo”. Gli disse Simon Pietro “Non mi laverai mai i piedi! ”. Gli rispose Gesù “Se non ti laverò, non avrai parte con me”. Gli disse Simon Pietro “Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo! ”. Soggiunse Gesù “Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti”. Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse “Non tutti siete mondi”.

18 Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro “Sapete ciò che vi ho fatto?Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri.”

19 “Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. In verità, in verità vi dico un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica.

20 “Vi do un comandamento nuovo che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri”.

21 Poi, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, rese grazie, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo “Prendete e mangiate; questo è il mio corpo che è dato per voi”. Allo stesso modo prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo “Bevetene tutti, perché questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, versato per voi e per tutti, in remissione dei peccati. “

22 Anche noi spezzeremo il pane come in quell’ultima cena: ognuno ne mangerà un pezzetto e berremo insieme da un unico calice, in segno di amicizia, fraternità come Gesù ci ha chiesto di fare: Volersi bene tra di noi e tra tutti

23 E terminò dicendo: “Fate questo in memoria di me”

24 Ed ecco la Santa Messa ! In ogni celebrazione il sacerdote assieme ai fedeli fanno memoria di quell’ultima cena.

25 E per opera della preghiera di CONSACRAZIONE e per l’azione dello SPIRITO SANTO Quell’OSTIA fatta di acqua e farina, come il PANE diventa veramente il CORPO di Gesù. Allo stesso modo quel VINO frutto della vite e del lavoro dell’uomo a cui si aggiungono alcune gocce d’acqua per ricordare che dal costato di Gesù uscì sangue e acqua,diventa veramente il SANGUE di Gesù. Si rinnova così ogni volta in ogni S.Messa la memoria di Gesù come lui ci ha comandato di fare.

26 Il primo momento della liturgia Eucaristica è

27 Poi ci mettiamo in ginocchio, in silenzio perché avviene la Dopo le parole del sacerdote : “Mistero della fede !” A cui rispondiamo:”Tu ci hai redento con la tua croce e la tua risurrezione, salvaci o salvatore del mondo.” Ci rialziamo in piedi.

28 Ed ora a conclusione proveremo anche noi a mangiare l’OSTIA ovviamente NON CONSACRATA, per capire che anche essa è PANE

29 Concludiamo con la preghiera Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi Tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.


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