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Sorveglianza e controllo delle Malattie Sessualmente Trasmesse in Piemonte Progetto IST-net Costruzione della Rete IST in Piemonte.

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Presentazione sul tema: "Sorveglianza e controllo delle Malattie Sessualmente Trasmesse in Piemonte Progetto IST-net Costruzione della Rete IST in Piemonte."— Transcript della presentazione:

1 Sorveglianza e controllo delle Malattie Sessualmente Trasmesse in Piemonte Progetto IST-net Costruzione della Rete IST in Piemonte

2  Le infezioni sessualmente trasmesse (MST) rappresentano un problema di grande importanza per la salute pubblica.  Le IST sono co-fattori per l’insorgenza dell’infezione HIV.  La sorveglianza epidemiologica dell’infezione da HIV in Piemonte mostra come la trasmissione dell’infezione HIV avvenga ormai quasi esclusivamente per via sessuale e si associ frequentemente ad altre malattie sessualmente trasmesse.  La Regione ha adottato una propria strategia per la prevenzione dell’infezione HIV che prevede, tra gli altri interventi, il potenziamento dell’attività di prevenzione e controllo delle MST. Razionale

3 Precedenti passi….

4 Passi attuali..

5 Obiettivi

6 Metodi

7

8

9

10

11 Prime osservazioni

12 Patologie osservate Eziologia n% altro condilomi chlamydia sifilide molluschi contagiosi gonorrea herpes genitale trichomonas vaginalis 1762,54 pediculosi pubica HIV epatiti totale ,00

13 Cosa è “altro”…. micoplasmi\ureaplasma candidiasi genitale vaginosi batterica germi comuni uretrite aspecifica cervico vaginite aspecifica scabbia infezioni vie urinarie mal. infiam. pelvica malattia ulcerativa genitale vaginite aspecifica

14 Ambulatorio IST - OAS SOGGETTI ESTERNI ALL’AZIENDA ASL 3 SOGGETTI CENTRALI SOGGETTI INTERNI ALL’AZIENDA ASL3 CPO REGIONE PIEMONTE

15 L’esigenza attuale resta quella di estendere la rete in modo che l’offerta di prevenzione raggiunga tutto il Piemonte ed interessi anche la popolazione generale e non solo specifiche popolazioni a rischio. Progetto IST-net

16 Creazione di una rete di centri clinici per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle Infezioni Sessualmente Trasmesse utilizzando i servizi sanitari esistenti e adottando una strategia comune di lavoro. L’azione coordinata e finalizzata della rete consentirà la sorveglianza epidemiologica delle principali infezioni IST, la promozione di interventi di profilassi primaria e secondaria omogenei su tutto il territorio regionale, il potenziamento degli interventi di controllo delle IST favorendo così la prevenzione primaria delle infezioni da HIV. Scopo del progetto

17 IL progetto si articolerà in una serie di azioni: 1.formazione di un gruppo di sanitari, medici ed infermieri appartenenti a diverse discipline, operanti nei vari servizi che si occupano della diagnosi e della cura delle IST (malattie infettive, dermatologie, ostetricia, consultori, SERT,..) cui verranno assegnate funzioni di riferimento nella creazione della rete regionale. Azioni previste

18 2.ricognizione sullo stato e sul funzionamento di tutti i centri clinici che si occupano in modo diretto della diagnosi e della cura delle IST ed identificazione dei gruppi professionali coinvolti; 3.studio su un campione di pazienti affetti da alcune infezioni IST che si rivolgono ai servizi sanitari del Piemonte finalizzato ad identificare i servizi utilizzati e i fattori che hanno favorito o ostacolato la fruizione delle prestazioni necessarie; Azioni previste

19 4.aggiornamento e riordino dei protocolli di sorveglianza e controllo delle IST attualmente utilizzati dai Centri MST del Piemonte e loro adattamento per l’uso diffuso nella rete dei servizi clinici. 5.scelta di alcune patologie su cui attivare gli interventi prioritari di sorveglianza e controllo. Azioni previste

20 6.creazione di gruppi di lavoro locali, in ogni Azienda Sanitaria del Piemonte, al fine di costruire specifici percorsi per l’erogazione degli interventi di prevenzione, diagnosi e cura adattati alla realtà locale, alla disponibilità di risorse e alle esigenze della popolazione destinataria degli interventi; Azioni previste

21 7.diffusione su scala regionale dell’esistenza della rete e delle modalità di funzionamento realizzata partendo dal coinvolgimento dei servizi e degli operatori sanitari che hanno la maggior prossimità con la popolazione generale (medici di medicina generale, farmacie, ambulatori specialistici, ecc). Azioni previste

22 I primi passi…

23 attualmente…

24 il futuro immediato…

25 il futuro più in là…

26 il futuro …

27 il futuro ancora più in là …

28 il futuro semplicemente…

29 Grazie per l’attenzione!


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