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1 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica FONDAMENTI DI INFORMATICA Prof. Giovanni Danese, Tullio Facchinetti Dip. Informatica e Sistemistica,

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1 1 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica FONDAMENTI DI INFORMATICA Prof. Giovanni Danese, Tullio Facchinetti Dip. Informatica e Sistemistica, piano F Tel Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica e Informatica orario delle lezioni: Lunedì 9-11 aula EF4, Venerdì aula EF3 orario di ricevimento: Martedì e Giovedì Sito Web:

2 2 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Dip. di Ingegneria Industriale e dell’informazione

3 3 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Dipartimento: PIANO F Io sono qui

4 4 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Calendario delle lezioni e degli esami Periodi di lezione (FdI è un corso annuale) 1) 29/9 – 19/12; 7/1 – 16/1 2) 2/3 – 1/4; 8/4 – 12/6 1 a Sessione d’esame (per i corsi semestrali) 19/1 – 27/2 2 a Sessione d’esame e Sessione di recupero 15/6 – 31/7; 31/8 – 25/9 Per FdI nella 1 a Sessione d’esame si può sostenere una prova di valutazione intermedia

5 5 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Materiale didattico consigliato Libri consigliati: J. Glenn Brookshear, “Informatica. Una panoramica generale”, Pearson, 2012, Milano. In alternativa: P. Tosoratti, “Introduzione all’Informatica”, Casa Editrice Ambrosiana, Milano. Libri consultabili: G. Cioffi, V. Falzone, “Manuale di Informatica”, Edizioni Calderini, Bologna. David A. Patterson, John L. Hennessy, “Struttura e progetto dei Calcolatori” Zanichelli, 2010, III Edizione V. Cantoni, “Appunti delle lezioni di Fondamenti di Informatica”, a cura di A. Piccolini, Edizioni CUSL Consultazione Internet

6 6 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Esame (1) Prove degli appelli d’esame Prova d’esame composta da una prova di teoria e una prova pratica da svolgere sui calcolatori delle aule didattiche di Informatica Nella prova scritta di teoria vengono proposti 8 argomenti trattati nel corso delle lezioni che devono essere approfonditi dal candidato (2 degli 8 quesiti relativi alla teoria della programmazione) La valutazione è la media delle valutazioni conseguite nelle 8 domande. La prova pratica prevede la soluzione di un problema ideando un idoneo algoritmo e utilizzando il linguaggio C

7 7 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Esame (2) Prove degli appelli d’esame Una valutazione sufficiente in ambo le prove consente il superamento dell’esame con valutazione globale ottenuta come media pesata delle singole valutazioni (pesi 3/5 e 2/5). È prevista una prova orale facoltativa con due finalità differenti: 1.nel caso in cui la valutazione globale risultante sia sufficiente, per permettere la modifica di tale valutazione globale; 2.nel caso in cui la prova scritta di teoria sia stata valutata insufficiente, ma superiore 16/30, per raggiungere una valutazione finale sufficiente.

8 8 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Esame (3) Prova intermedia (1) 1 a prova teorica: argomenti trattati nel corso delle lezioni nel primo semestre 2 a prova teorica: argomenti trattati nel corso delle lezioni nel secondo semestre; da sostenere in uno degli appelli fissati. L’accesso a questa prova è vincolato dal superamento della prima prova 3 a prova pratica: soluzione di un problema ideando un idoneo algoritmo e utilizzando il linguaggio C La valutazione globale è la media pesata delle tre prove sostenute, con il vincolo che tutte siano sufficienti (pesi: 3/10, 3/10 e 4/10).

9 9 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Esame (3) Prove intermedia (2) In caso di esito non sufficiente nella prima prova teorica, il candidato dovrà sostenere l’intero esame negli appelli delle rimanenti sessioni. In caso di esito non sufficiente nella seconda prova teorica o della prova pratica, il candidato può ripetere la sola prova giudicata insufficiente in uno degli appelli fissati. Validità delle prove fino alla sessione invernale dell’a.a. successivo.

10 10 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Obiettivi del corso Acquisizione delle nozioni di base dell’informatica Conoscenza dei sistemi per l’elaborazione dell’informazione Conoscenza dei linguaggi per la programmazione degli elaboratori elettronici Acquisizione della capacità di trovare soluzioni “algoritmiche” a problemi

11 11 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Programma del corso Architettura e principi di funzionamento degli elaboratori elettronici Rappresentazione delle informazioni e nozione di algoritmo Programmazione degli elaboratori elettronici (linguaggio C) Esercitazioni teoriche (in aula) pratiche (su elaboratore) Tutorato

12 12 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Introduzione all’informatica - Applicazioni Studi professionali per automazione d’ufficio (Office Automation: O.A.), informatica individuale, progettazione assistita (CAD), … Imprese manifatturiere per amministrazione/supporto alla gestione, controllo dei processi, automazione, O.A., … Banche, assicurazioni, imprese di servizi per O.A., utilizzo di basi di dati, trasferimenti elettronici di fondi, transazioni commerciali,...

13 13 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Affari generali: inventari, gestione stipendi, contabilità, borsa valori, … Banche: processi automatizzati Industria: CAD-CAM, controllo di processo, robotica, pianificazione, … Ufficio: elaborazioni testi, gestione dati Servizi: sanità, biblioteche, … Ricerca: simulazioni, basi dati, … Istruzione... Introduzione all’informatica - Utilizzo dei calcolatori

14 14 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Concetti base Informatica: INFORmazione autoMATICA Computer - Elaboratore elettronico: è una macchina concepita per l’elaborazione automatica dei dati (non è una macchina calcolatrice) Hardware: ciò che si può “toccare” o “vedere” di un calcolatore Software: la componente “immateriale”, l’insieme dei programmi che permettano l’uso effettivo del calcolatore

15 15 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Concetti base Input/Output: ingresso/uscita dati verso sistema hardware e software. Dati digitali o convertiti in digitale Firmware: componenti hardware pre-programmati Reti: la comunicazione fra due o più calcolatori avviene attraverso componenti hardware e software Architettura di un sistema di elaborazione: l’insieme di moduli, soluzioni, metodologie e tecniche che regola l’interrelazione tra hardware, firmware, software e interfaccia verso l’uomo Architettura di rete: l’insieme di moduli, soluzioni, metodologie e tecniche che regola l’interrelazione tra computer in rete

16 16 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Concetti base Schema generale a STRATI Utilizzatore Applicazioni Software di base/software di comunicazione Hardware+firmware MS-Word Windows XP/TCP/IP Intel Pentium + … Esempio

17 17 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Concetti base: unità di misura Bit (b): unità di misura più piccola. Binary digit (numero binario) descrive due stati diversi, acceso/spento, sì/no, vero/falso Byte (B): sequenza di 8 bit KB (kilo byte): 2 10 =1024 byte MB (mega byte): 2 20 = byte GB (giga byte): 2 30 = byte

18 18 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Concetti base 1 pagina  2000 caratteri  2KB 1 libro  500 pagine  1MB 1 pagina A4: 21 x 29.5 cm = 8.25 x 11.5 pollici uno scanner ha una risoluzione, ad esempio, di 300 punti per pollici: 2475 x 3450 = punti 1 pagina (a toni di grigio)  8.5 MB, 1 pagina (a colori)  25 MB Risoluzione standard dei monitor: 640 x 480 = = 300 KB 800 x 600 = = 469 KB 1024 x 768 = = 768KB 1280 x 960 =  1200 KB  1.2MB

19 19 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Concetti base: unità di misura Hertz (Hz): misura di frequenza (per eventi periodici; 1 Hz = 1 ciclo al secondo) MHz: Megahertz, milioni di cicli al secondo Mips: Mega instructions per second (milioni di istruzioni al secondo) Mips e MHz NON sono la stessa cosa Esempio: CPU INTEL a 25 MHz esegue 2.5 Mips Mflops: Mega floating point operations per second (milioni di operazioni in “floating point” al secondo) Baud (bit/sec): misura la velocità di trasmissione dati

20 20 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Concetti base: classi di computer Personal Computer: IBM-compatibili, Apple Macintosh; mono utente Workstation (stazione di lavoro): generalmente sistema operativo UNIX Minicomputer: usati da decine di utenti contemporaneamente Mainframe: centinaia di utenti Supercomputer: architetture parallele; dedicati all’elaborazione di grandi quantità di dati. Sistemi operativi particolari

21 21 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Dal problema al risultato: il ruolo del computer programmadatisoluzione COMPUTER SVILUPPO DELLA SOLUZIONE ESECUZIONE DEL PROGRAMMA { { PROBLEMA ALGORITMO PROGRAMMA CONOSCENZA SUL DOMINIO DEL PROBLEMA CONOSCENZA LINGUAGGIO DI PROGRAMMAZIONE ANALISTA PROGRAMMATORE UTENTE

22 22 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Memoria ALU Unità di controllo CPU Unità di ingressoUnità di uscita Programmi e dati Risultati Unità centrale Architettura della macchina di Von Neumann CPU: Central Processing Unit I microprocessori attuali sono dispositivi elettronici in grado di implementare all’interno di un unico circuito integrato le funzioni di un’intera CPU

23 23 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica DATABUSDATABUS Unità Centrale ALU CPU Unità di controllo MAR Memoria ROM MBR MAR Memoria RAM MBR CONTROLBUSCONTROLBUS ADDRESSBUSADDRESSBUSS

24 24 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Microprocessori e Bus I microprocessori sono dispositivi elettronici che implementano in un unico circuito integrato le funzioni di una intera CPU. I microprocessori attuali hanno bus dati a 8, 16, 32, 64 bit. Il bus dati (data bus) esprime la capacità di elaborazione del processore (quanti bit possono essere elaborati in parallelo) Il bus indirizzi (address bus) esprime la capacità di memorizzazione del processore (2 m celle di memoria, se m è il numero dei bit del bus) La capacità di indirizzamento indica il numero di celle diverse cui si può accedere: 2 10 Byte = 1024 byte = 1 KByte 2 20 Byte = byte = 1 Mbyte 2 30 Byte = byte = 1 GByte

25 25 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Un Esempio Variazione nella precisione di misura di 1 Kg. in un sistema di pesatura basato su microprocessori con diversa dimensione del bus dati Numero di bit bus dati4816 Dati rappresentabili2 4 = = = Precisione relativa6.25%~3.9 ‰ ~0.015‰ Precisione max.62.5 gr~3.9 gr~0.015 gr

26 26 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Osservazioni I microprocessori a 8 bit di dato hanno tipicamente bus indirizzi a 16 bit con capacità di indirizzamento di 64 KB I microprocessori a 16 bit di dato hanno tipicamente bus indirizzi a bit con capacità di indirizzamento di 1-16 MB I microprocessori a 64 bit di dato hanno bus indirizzi a 64 bit con capacità di indirizzamento fino a circa byte I microprocessori Single Chip riuniscono in un unico circuito integrato più di uno dei blocchi costituenti un microcalcolatore (eventualmente tutti).

27 27 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Architettura di una CPU SPPCReg0Reg0 RegNRegN FLAGFLAG ACC C O N T R. D E C O D. I N S T. R E G. BUS DATI INTERNO …. BUS INDIRIZZI INTERNO BUS IND. ESTERNO BUS DATI ESTERNO ALU

28 28 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Architettura di una CPU IR: Instruction Register ALU: Arithmetic and Logic Unit PC: Program Counter (punta alla memoria che contiene i programmi) F: Registro dei flag SP: Stack Pointer Stack: area di memoria gestita con logica LIFO (Last In First Out)

29 29 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Ciclo di esecuzione di un’istruzione FETCH (prelevamento dell’istruzione) DECODIFICA ESECUZIONE La memoria (ROM e RAM) contiene il programma e i dati sui quali opera la CPU. Il Program Counter (PC) contiene l’indirizzo della cella di memoria con la prossima istruzione da eseguire. FORMATO DELLE ISTRUZIONI Codice OperativoOperando 1Operando 2 Campo che caratterizza le varie istruzioni Gli operandi possono essere 0, 1, 2

30 30 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Sequenza di operazioni elementari per l’esecuzione di ogni singola istruzione FETCH: vengono letti i campi che costituiscono l’istruzione: 1)(PC)  MAR 2)((MAR))  MBR; (PC)+1  PC 3)(MBR)  IR I passi 1, 2, 3 permettono di caricare in IR (instruction register) il codice operativo (OP Code) dell’istruzione corrente. Passi analoghi permettono di caricare in opportuni registri della CPU gli operandi presenti nell’istruzione. In tal caso, nel passo 3 la destinazione del dato proveniente dalla memoria non è più IR, ma opportuni registri. DECODE: viene identificata l’istruzione corrente sulla base dell’OP Code EXECUTE: è diversa a seconda del tipo di istruzione. In pratica consiste nell’inviare comandi e dati alle unità interessate. P.S. MAR= Memory Address Register; MBR: Memory Buffer Register Notazione: (X)  Y significa: “Il contenuto del registro X viene trasferito nel registro Y

31 31 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Formato delle istruzioni Le istruzioni sono codificate da stringhe di bit. Una volta caricata nell’IR, un’istruzione deve essere decodificata ed eseguita. A tal scopo l’unità di controllo deve conoscere: codice operativo sorgente: dati su cui operare destinatario: dove porre il risultato e, se sorgente e destinazione sono in memoria, la modalità di indirizzamento Codice OperativoSorgenteDestinazioneMod. indirizzamento Esempio 1: Somma tra il contenuto del registro R2 e il contenuto dell’accumulatore. Il risultato va nell’accumulatore FORMATOcodice operativo FETCHcome in precedenza ESECUZIONE(R2)+(ACC)  ACC

32 32 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Esempio di esecuzione di istruzioni complete Esempio 2: somma tra il contenuto della cella di memoria il cui indirizzo è specificato nell’istruzione ed il contenuto dell’accumulatore; il risultato va nell’accumulatore FORMATO: codice operativo+operando FETCH: 1)(PC)  MAR 4)(PC)  MAR 2)((MAR))  MBR; (PC)+1  PC5) ((MAR))  MBR; (PC)+1  PC 3)(MBR)  IR6)(MBR)  Rn EXECUTE: 1)(Rn)  MAR3)(MBR)  Rn 2)((MAR))  MBR4)(Rn)+(ACC)  ACC

33 33 Università di Pavia - corso di Fondamenti di Informatica Esempio di esecuzione di istruzioni complete Esempio 3: saltare all’istruzione che è memorizzata nella cella il cui indirizzo è specificato all’interno dell’istruzione corrente: FORMATO: codice operativo+operando FETCH: 1)(PC)  MAR 4)(PC)  MAR 2)((MAR))  MBR; (PC)+1  PC5) ((MAR))  MBR; (PC)+1  PC 3)(MBR)  IR6)(MBR)  Rn EXECUTE: 1)(Rn)  PC


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