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Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano Universidad Rey Juan Carlos Madrid (Spagna) LA TUTELA DEI MINORI E UFFICI GIUDIZIARI PER LA TUTELA IN S PAGNA.

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1 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano Universidad Rey Juan Carlos Madrid (Spagna) LA TUTELA DEI MINORI E UFFICI GIUDIZIARI PER LA TUTELA IN S PAGNA

2 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano2 I.Definizione e concetto di tutela II.Nomina del tutore III.Capacità del tutore IV.Costituzione della tutela V.Cause dincapacità e di dispensa dallufficio tutelare VI.Lesercizio della tutela VII.Diritti e doveri del tutore VIII.Responsabilità del tutore IX.Rimozione del tutore X.Le cause destinzione della tutela XI.Uffici Giudiziari: Funzioni del giudice tutelare spagnolo. Casi in cui il tutore necessita dellautorizzazione giudiziaria. INDICE SOMMARIO

3 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano3 I. DEFINIZIONE E CONCETTO DELLA TUTELA LIBRO I TITOLO XCAP IIART Cce La tutela è un istituto di protezione dei minori non emancipati e incapaci, che sostitutisce la patria potestà, in tutti i casi in cui questa manchi o sia cessata. I diritti e doveri del tutore sono SEMPRE posti a beneficio del tutelato. Chi sono i soggetti sottoposti a tutela? 1.I minori non emancipati che non siano soggetti alla patria potestà. Quando può diventare il minore emancipato? È necessario avere compiuto 16 anni detà e questa condizione permette al minore di disporre della sua persona e dei suoi beni come se fosse maggiorenne. 2.L incapace quando la sentenza lo abbia stabilito. 3.Le persone soggette alla proroga della patria potestà, quando questa sia cessata, salvo che sia disposta la curatela. 4.I minori che si trovano in situazione di abbandono. ART. 222 Cce

4 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano4 II. NOMINA DEL TUTORE Quale persona può essere nominata tutore? IL GIUDICE Previa udienza dei parenti prossimi Previa udienza delle persone che il giudice ritenga opportuno ascoltare Previa udienza del tutelato, sempre che abbia sufficiente maturità e sia maggiore di 12 anni ART. 231 Cce

5 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano5 Ordine di scelta per la nomina del tutore 1º La persona designata per la propria tutela in previsione di essere dichiarato incapace nel futuro. 2º Il coniuge che convive con il tutelato. 3º I genitori. 4º La/e persona/e nominate tutore mediante disposizione di ultima volontà. 5º Il discendente, lascendente oppure il fratello designati dal giudice. ART. 234 Cce Non possono essere nominate tutore 1º Le persone che abbiano manifestato grave inimicizia nei confronti del minore o dell incapace. 2º Le persone che abbiano tenuto una cattiva condotta. 3º Le persone che abbiano importanti conflitti dinteresse con il minore. 4º I soggetti falliti. ART. 243/244 Cce

6 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano6 Non possono essere nominate tutore le persone escluse dai genitori, per testamento o per atto pubblico ECCEZIONE Salvo che il GIUDICE stabilisca diversamente nellinteresse del minore ECCEZIONE Il GIUDICE può, con provvedimento motivato, alterare lordine, oppure prescindere da tutte le persone menzionate, sempre che ciò vada A BENEFICIO DEL MINORE. ART. 245 Cce

7 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano7 Ci sono diverse forme di tutela: 1º Tutela Testamentaria La nomina avviene mediante testamento o atto pubblico notarile da parte dei genitori che hanno la patria potestà. 2º Tutela Legittima La nomina del tutore è fatta secondo la legge. LULTIMA DECISIONEIL GIUDICE 3º Tutela Dativa La nomina del tutore proviene dal giudice 4º Lauto-tutela Chiunque abbia sufficiente capacità dagire, in previsione di una futura dichiarazione giudiziale dincapacità, potrà in un atto pubblico notarile adottare qualsiasi disposizione relativa alla propria persona o inerente ai suoi beni, inclusa la designazione del tutore (Ley 41/2003, de 18 de noviembre). ART Cce ART. 235 Cce ART. 234 Cce ART Cce

8 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano8 III. CAPACITÀ DEL TUTORE Chi può essere nominato tutore? Chi ha la piena capacità di agire Le persone giuridiche Che non abbiano finalità lucrative Sempre al fine di proteggere il minore Chi non può svolgere la funzione di tutore? 1º Le persone che siano incorse nella perdita o nella sospensione della patria potestà 2º Coloro che siano stati legalmente rimossi da una tutela precedente 3º I condannati a qualsiasi pena privativa di libertà, mentre stanno scontando la condanna 4º I condannati per qualsiasi delitto che faccia supporre che non possano svolgere ottimamente la tutela 5º Le persone per le quali esista unassoluta impossibilità di fatto ART. 241 Cce ART. 242 Cce ART. 243/244 Cce

9 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano9 IV. COSTITUZIONE DELLA TUTELA Tre fasi A.LINIZIATIVA DI APERTURA DELLA TUTELA Pubblico ministero Giudice Parenti e persone che abbiano in cura il minore Chiunque sia venuto a conoscenza di una situazione di pericolo in cui si trovi il minore. PUBBLICO MINISTERO ART Cce CONOSCENZA DI PERSONA CHE NECESSITA DI ESSERE SOTTOPOSTA A TUTELA

10 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano10 B. UDIENZA E NOMINA DEL TUTORE Parenti prossimi del minore o dellincapace. Persone che si reputi opportuno ascoltare. Tutelato con sufficiente giudizio e maggiore di 12 anni. Conferimento dellincarico al tutore nominato 2º ORDINANZA 1º UDIENZA ART. 259 Cce

11 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano11 C. MISURE DI GARANZIA 1º CAUZIONE/PEGNO Il giudice stabilisce se è necessaria e ne determina il relativo ammontare. LEnte pubblico non ha bisogno di prestare cauzione/pegno. 2º LINVENTARIO DEI BENI DEL TUTELATO Dopo lassunzione dellincarico Nel termine di 60 giorni. Inerente alladempimento della funzione tutelare. Linventario si forma con lintervento del Pubblico ministero e citazione delle persone che il giudice ritenga opportuno convocare. ART. 262 Cce ART. 260 Cce

12 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano12 D. VIGILANZA DEL PUBBLICO MINISTERO Dufficio Su richiesta di qualunque persona interessata ART. 232 Cce

13 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano13 V. CAUSE DINCAPACITÀ E DI DISPENSA DALLUFFICIO TUTELARE A) DISPENSA PER CAUSA PREESISTENTE a)Età b)Malattia c)Occupazioni personali o professionali d)Mancanza di vincoli di qualsiasi genere fra tutore e tutelato e)Mancanza dei mezzi sufficienti per il buon svolgimento della tutela Persone fisiche Persone Giuridiche Termine 15 giorni decorrenti dal momento in cui il tutore ha avuto conoscenza della nomina ART. 252 Cce ART. 251 Cce

14 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano14 B)DISPENSA PER CAUSA SOPRAVVENUTA Quando nello svolgimento dellufficio tutelare sopravvenga uno qualsiasi dei motivi AMMISSIONE DELLA DISPENSA NOMINA DEL NUOVO TUTORE Età Malattia Occupazioni personali e Professionali Mancanza di vincoli ART. 258 Cce

15 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano15 VI. LESERCIZIO DELLA TUTELA Le principali funzioni del tutore sono: 1º Rappresentanza processuale Atti esclusi dalla rappresentanza del tutore Atti personalissimi. Atti che possono essere compiuti dallo stesso minore, quando la legge lo permetta. 2º Amministrazione legale del patrimonio del tutelato da parte del tutore Casi in cui la legge esclude questa amministrazione: a)Beni acquistati dal tutelato a titolo gratuito (donazione e successione) b)Beni affidati al Difensore Giudiziale per esistenza di un conflitto dinteressi con il tutore c)Beni la cui amministrazione è consentita al minore per legge d)Beni che il maggiore di 16 anni ha ottenuto col suo lavoro 3º Cura del minore Soddisfare le esigenze materiali, personali e spirituali del minore. ART. 267 Cce ART Cce ART. 299 Cce ART. 227 Cce ART. 270 Cce

16 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano16 ESERCIZIO NEL CASO DI PLURALITÀ DI TUTORI Esercizio congiunto della tutela Se non cè accordo comune Vale la regola della maggioranza Se non cè maggioranza Il giudice adotterà la soluzione che ritenga più opportuna ART. 236 Cce

17 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano17 VII. DIRITTI E DOVERI DEL TUTORE A) DIRITTI 1º Possibilità di retribuzione 4%-20% del utile prodotto dai beni sempre che il patrimonio del tutelato lo permetta. 2º Diritto ad essere risarcito per i danni sofferti, senza colpa, in conseguenza dellesercizio della funzione tutelare 3º Diritto ad esigere rispetto e ubbidienza dal tutelato 4º Diritto di avvalersi dellausilio dellautorità (giudice), per lo svolgimento del suo incarico GIUDICE ART. 274 Cce ART. 220 Cce ART Cce ART. 268 Cce

18 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano18 B) DOVERI 1º.- Il dovere di proteggere i tutelati Prestare gli alimenti Educare il minore Promuovere il recupero del tutelato Informare il giudice annualmente sulla situazione del minore e lamministrazione dei suoi beni 2º.- Il tutore deve ottenere l autorizzazione giudiziale per il compimento di determinati atti 3º.- Il tutore deve astenersi da realizzare atti vietati dalla legge ART. 271 Cce ART. 221Cce ART. 269 Cce

19 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano19 5º.- Dovere di fare linventario 6º.- Dovere di rappresentare il minore in tutti gli atti civili, ad esclusione degli atti che questultimo può realizzare da solo 7º.- Dovere di rendere conto al termine della sua gestione 4º.- Dovere di prestare cauzione/pegno ART. 260 Cce ART. 279 Cce ART. 267 Cce ART. 262 Cce

20 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano20 VIII. RESPONSABILITÀ DEL TUTORE A) DURANTE LO SVOLGIMENTO DELLA TUTELA a) Non avere amministrato il patrimonio del minore con la diligenza del buon padre di famiglia b) Non avere ottemperato ai doveri di cura e custodia del tutelato c) Non aver richiesto al giudice lautorizzazione per il compimento di determinati atti d) Il tutore risponde dei danni cagionati dalla causa di dispensa, ove questa venga rifiutata e) Nel caso di rimozione ART. 270 Cce ART. 271, 272 Cce ART. 256 Cce ART. 247 Cce f) Il tutore risponde dei danni cagionati ai minori sottoposti alla sua autorità e con lui conviventi ECCEZIONE Il tutore può fornire la prova di aver usato la diligenza del buon padre di famiglia.

21 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano21 B) CONCLUSIONE DELLA TUTELA Rendimento dei conti della sua amministrazione Termine di 3 mesi

22 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano22 IX. LA RIMOZIONE DEL TUTORE IL GIUDICE può rimuovere il tutore dal suo ufficio per diverse cause: Causa legale dincapacità Cattiva gestione dellufficio tutelare Inadempimento dei doveri del tutore Gravi e prolungati problemi di convivenza con il minore Perdita sopravvenuta dei requisiti richiesti dalla legge per la nomina a tutore COMPETENZA PER LA RIMOZIONE Dufficio Su istanza del Pubblico Ministero Su istanza di qualsiasi altra persona interessata GIUDICE ART. 247 Cce ART. 241 Cce

23 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano23 X. LE CAUSE DI ESTINZIONE DELLA TUTELA 1º Quando il minore detà compie 18 anni, sempre che non sia stato dichiarato giudizialmente incapace prima di tale data 2º Adozione del tutelato minore detà 3º Morte della persona sottoposta a tutela 4º Per la concessione giudiziale del beneficio della maggiore età (emancipazione) ESTINZIONE DELLA TUTELA CURATELA 5º Reintegrazione nella patria potestà del genitore decaduto 6º Per effetto della pronuncia giudiziale che pone fine allo stato dincapacità, o che modifica la sentenza dincapacità, sostituendo la tutela con listituto della curatela ART. 276 y 277 Cce ART Cce ART Cce ART. 323 Cce ART Cce ART Cce ART Cce

24 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano24 XI. UFFICIO GIUDIZIALE: FUNZIONI DEL GIUDICE TUTELARE SPAGNOLO Il giudice può modificare diversi aspetti già regolati nel Cce, SEMPRE con PROVVEDIMENTO MOTIVATO e nellinteresse del minore. Nell ufficio del giudice tutelare spagnolo sono accentrati tutti i poteri di direzione, di vigilanza, di deliberazione e autorizzazione, riguardanti la costituzione e lesercizio della tutela. Analogamente a quanto previsto per il giudice tutelare, in Italia: Il giudice tutelare spagnolo ha funzioni direttive, deliberative, consultive ma soprattutto DI CONTROLLO, riguardo agli aspetti patrimoniali e personali del minore. Le sue funzioni non sono limitate soltanto alla tutela, ma si estendono alla curatela e anche, come si è visto, alla potestà genitoriale, esercitando tuttavia in tale materia, in cui la legge fa affidamento sui naturali sentimenti di affetto che legano i genitori ai figli, un controllo assai più ristretto. Delicate e complesse funzioni sono affidate dalla legge al giudice tutelare, dallinizio sino al termine della tutela; egli infatti integra le funzioni del tutore per il compimento degli atti che eccedono lordinaria amministrazione e detta le disposizioni opportune a tutela dellintegrità del patrimonio del minore. Inoltre, il giudice tutelare coopera con il tutore, nellespletamento dei compiti di educazione, istruzione e cura del minore.

25 Prof. Mª del Carmen Cazorla González-Serrano25 CASI IN CUI IL TUTORE NECESSITA DELLAUTORIZZAZIONE DEL GIUDICE 1º Per internare il tutelato in un istituto di salute mentale oppure di educazione o formazione speciale. 2º Per rinunciare a qualsiasi diritto. 3º Per procedere alla divisione della eredità oppure alla divisione di un bene comune. 4º Per accettare qualsiasi eredità o rinunciarvi. 5º Per effettuare spese straordinarie sui beni. 6º Per concedere oppure prendere a prestito somme di denaro. 7º Per disporre a titolo gratuito di beni e diritti del tutelato. 8º Per cedere ai terzi i crediti che il tutelato vanti nei confronti del tutore. 9º Per promuovere un giudizio in nome dei soggetti sottoposti a tutela.

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