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Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica1 Dal 1490 ai giorni nostri Milanesi Andrea matricola 668318 Oldoni Paolo matricola 667657 Corso.

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1 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica1 Dal 1490 ai giorni nostri Milanesi Andrea matricola Oldoni Paolo matricola Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica Insegnamento di Storia della Meccanica

2 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica2 Asse dei tempi - INDICE Sumeri Sumeri Carro a due ruote in linea Leonardo Leonardo Disegno tecnico Draisienne Movimento a spinta MacMillan Introduzione pedali con leveMichaux Pedali senza leverismiAriel Grandi dimensioni della ruota anteriore Lawson Trasmissione a catena Rover Introduzione gomme ad aria Espansione sul mercato Ricerca orientata verso materiali innovativi e forme nuove 6000 a.C Inizi Giorni nostri

3 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica3 Il veicolo a due ruote, che si può considerare il primo antenato della bicicletta, ha una storia che risale all'antichità. Pare che i Cinesi utilizzassero carri a due ruote addirittura nel 9500 a.C. e i Sumeri oltre 8000 anni fa. In Egitto se ne trova traccia intorno al 4000 a.C. "all'epoca di quel re degli Egizi che, nel corso di una spedizione armata verso il Mar Nero, condusse al seguito delle truppe certi piccoli carri a due ruote trainati da quadrupedi" (A. Cardellin, Storia del Velocipede e dello Sport ciclistico, Padova 1946). La Bicicletta: veicolo a due ruote azionato mediante movimento degli arti inferiori del corpo Curiosità storica – Prime Origini

4 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica4 Bicicletta di Leonardo Luogo d’origine: Firenze Ideatore: Leonardo da Vinci (probabilmente uno dei suoi allievi) E’ il primo modello in cui la il moto avviene mediante trasmissione a catena. La trasmissione a catena, poi dimenticata, verrà ripresa solo a fine ‘800. Ruota anteriore sterzante Ideata per essere costruita in legno Di particolare interesse la precisione del disegno della catena Anno: 1490 Schizzo scoperto dal prof. Augusto Marinoni (anni ’60) durante il restauro del Codice Atlantico

5 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica5 Luogo d’origine: Francia – Palazzo Reale Ideatore: Conte Mede de Sivrac (un nobile un po’ eccentrico) Note: Si trattava di una struttura rigida in legno, composta di assicelle che collegano due ruote (di uguale grandezza), anch'esse in legno, libere di ruotare attorno a due perni. Montando a cavalcioni del velocifero, si imprimeva il movimento con la spinta dei piedi a terra. Nel velocifero non esiste né trasmissione né sterzo, era necessario sollevarlo da terra. Anno: 1791 Presentato ai giardini di Palais Royal Divenne ben presto un lussuoso giocattolo per adulti, dando vita a forme fantasiose e bizzarre che ricordavano il corpo del cavallo, del serpente o del leone. Velocifero (o Celerifero)

6 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica6 Il primo biciclo fu ideato nel 1817 dal barone tedesco Karl Von Drais. Rispetto alla bicicletta contemporanea, quel veicolo era davvero tutta un'altra cosa... Si trattava, in pratica, di un telaio portante realizzato in legno con due ruote attaccate, sempre di legno, un sedile imbottito ed un manubrio. Il conducente era costretto a "camminare da seduto". Il successo fu, comunque, immediato e la maggioranza delle persone dell'epoca considerò inizialmente quell'oggetto una sorta di curioso passatempo piuttosto che un vero e proprio mezzo di trasporto. Solo successivamente qualcuno suggerì di dotare di draisina (così veniva chiamata la rudimentale bicicletta) i corrieri commerciali e postali. Il tentativo, però, fallì a causa dell'eccessivo consumo di suole delle scarpe... La bicicletta del primo ‘800…un curioso passatempo per aristocratici

7 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica7 Luogo d’origine: Germania Ideatore: Karl Friedrich Christian Ludwig Freiherr Drais von Sauerbronn (ufficiale dell’esercito prussiano) Grandi ruote di legno disposte in linea di uguale grandezza, a raggi concentrici e imperniate su forcelle, sella e braccio d'appoggio imbottito sul quale far leva per una migliore spinta. Possibilità di sterzare con la ruota anteriore Appoggio imbottito dove appoggiare il petto per una migliore spinta; sella registrabile Lo sterzo non può essere impiegato per il mantenimento dell'equilibrio Anno: 1818 Drais brevettò l'invenzione tramite il suo rappresentante francese, Monsieur Dineux, che installò a Parigi un'officina e una scuola per imparare a usare il nuovo mezzo. Draisienne Drais brevettò l'invenzione tramite il suo rappresentante francese, Monsieur Dineux, che installò a Parigi un'officina e una scuola per imparare a usare il nuovo mezzo.

8 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica8 Luogo d’origine: Inghilterra Ideatore:Dennis Johnson Dennis Johnson, costruttore meccanico, ottenne da Drais la rappresentanza per l'Inghilterra del Draisienne e nel 1818 progettò una versione in ferro della macchina che permetteva di migliorare il supporto dell'asse dello sterzo riducendone l'attrito. La macchina venne chiamata comunemente "hobbyhorse" o "dandyhorse". Anno:1818 Lo sterzo poteva quindi servire efficacemente anche a mantenere in equilibrio il veicolo. Introduzione dei pedali Hobbyhorse

9 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica9 Luogo d’origine: Scozia Ideatore:Kirkpatrick MacMillan Il modello MacMillan diede la dimostrazione che un veicolo a due ruote poteva essere spinto da pedali. La MacMillan aveva una ruota anteriore direttrice che era sostenuta da una forcella in ferro montata sulla parte anteriore del telaio. Il telaio, sempre di legno, era diviso all'estremità finale in modo da formare una forcella per il sostegno della ruota posteriore. I "pedali" erano montati all'estremità di due leve imperniate sul telaio in prossimità della forcella anteriore. Anno: 1839 Due bielle trasmettevano il movimento delle leve a due manovelle fissate all'asse posteriore, con un sistema analogo a quello delle automobiline a pedali. MacMillan Drais brevettò l'invenzione tramite il suo rappresentante francese, Monsieur Dineux, che installò a Parigi un'officina e una scuola per imparare a usare il nuovo mezzo.

10 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica10 Un ulteriore passo avanti fu fatto nel 1861 grazie all'impegno ed all'intuito del francese Pierre Michaux, costruttore di carrozze, che riuscì a fissare i pedali ed i mozzi alla ruota anteriore. Niente di sconvolgente, ma in questo modo il sistema di pedalata diveniva più semplice ed accessibile. Lo sviluppo della ruota anteriore, quella che garantiva la motricità, arrivò in alcuni casi a misurare i due metri e più di diametro, con il ciclista sospeso ad un'altezza vertiginosa. La pedaliera era munita di un meccanismo a parallelogramma per portare a distanza ergonomica i pedali, ma la guida di questo biciclo era così complessa da giustificare la nascita delle prime scuole guida. Michaux: promotore di un’evoluzione tecnica

11 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica11 Luogo d’origine: Francia Ideatore: Ernest Michaux Applicazione di leve con pedali alla ruota anteriore (assenza di trasmissione a catena). La ruota anteriore ha dimensioni maggiori della posteriore in modo da garantire la velocità minima necessaria all’equilibrio. Telaio forgiato in acciaio. Anno: 1855 Michaudina 1 di 3 A differenza delle ruote, realizzate in legno, il telaio era di ferro con forcella verticale anteriore e lunga forcella obliqua posteriore. La sella era sostenuta da una barra ricurva sempre di ferro. Il rapporto di trasmissione era necessariamente basso: un giro di pedali spostava il veicolo di una distanza pari alla circonferenza della ruota motrice.

12 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica12 Luogo d’origine: Francia Ideatore: Ernest Michaux Il giovane Ernest Michaux monta su una draisina i primi pedali, fissandoli al perno della ruota anteriore. Visto il successo, l'officina lavora dapprima a modificare le draisine in circolazione e poi a produrne di proprie, aumentando le dimensioni della ruota anteriore in modo da coprire una distanza maggiore a ogni giro di pedali. L'impresa dei Michaux fallì con un tracollo economico, ma rimane uno dei primi tentativi di produzione su larga scala. Da questo momento, per circa un ventennio, il termine più diffuso per designare il nuovo mezzo sarà "biciclo". Anno: 1855 Michaudina 2 di 3 Furono le innovazioni tecniche ad acquisire i consensi del pubblico alla bicicletta: la pedivella a lunghezza regolabile (Hanlon), le ruote con raggi di filo metallico (Madison e Copper), il rivestimento dei cerchioni in gomma piena (Hastings).

13 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica13 Luogo d’origine: Francia Ideatore: Ernest e Pierre Michaux Telaio in ferro con possibilità di regolare il raggio della ruota anteriore Dimensioni ridotte della ruota posteriore rispetto a quella anteriore Posizione centrale della sella rispetto alle ruote fissata su supporti a molla per ridurre le vibrazioni Presenza di un filo metallico per azionare un freno montato sulla ruota posteriore Tendenza della ruota anteriore a cambiare direzione ad ogni pedalata Anno: 1861 Michaudina 3 di 3 Il 7 luglio 1868 i fratelli Hanlon, ottennero a New York un brevetto per l'applicazione di anelli in gomma intorno alle ruote metalliche al fine di renderle meno rumorose e di ridurre la tendenza a slittare.

14 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica14 Luogo d’origine: Officine Rosseau - Francia Ideatore: Officine Rosseau Altezza ruota m. 2, non ha sterzo, unico esemplare che si conosca in Europa Modello altamente innovativo per via della trasmissione del moto, ma scarsamente utilizzato Anno: 1869 Monociclo

15 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica15 Luogo d’origine: Parigi Ideatore: Da questo momento la bicicletta dilaga in tutto il continente ed è continuamente oggetto di ulteriori perfezionamenti tecnici. Le ruote tendono sempre più ad uniformarsi nella grandezza per aiutare l'equilibrio in sella e vengono ricoperte da cerchi di gomma piena, ma soprattutto si tentano miglioramenti nel meccanismo di trasmissione della forza dalla gamba al pedale. Anno: Con il diffondersi di questo mezzo si sentì crescere l' esigenza agonistica che fece nascere così anche lo sport della bicicletta. Nel 1868, il 31 Maggio, nel parco parigino di Saint Cloud, viene disputata la prima corsa. Biciclo - perfezionamenti

16 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica16 Luogo d’origine: Inghilterra Ideatore: James Starley e William Hillman La ruota anteriore, molto più grande della posteriore, presentava un meccanismo per il tensionamento dei raggi e irrigidimento delle ruote. La tendenza ad ingrandire la ruota anteriore aveva portato a collocare la sella in posizione più avanzata per avvicinare i piedi ai pedali, avanzando il centro di gravità del sistema biciclo-ciclista; bastava quindi una minima resistenza dovuta ad una asperità del terreno o una frenata per causare incidenti. Anno: 1870 Per superare il limite di passo del velocipede Michaux e mantenere la semplicità della spinta diretta, l'Ariel aveva la ruota anteriore con un diametro tre volte superiore rispetto alla ruota posteriore (rispettivamente 180 e 60 cm nella versione definitiva). Biciclo Ariel 1 di 2

17 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica17 Luogo d’origine: Inghilterra Ideatore: James Starley e William Hillman Il modello era realizzato interamente di metallo, compresi i raggi delle ruote, disposti radialmente e tesi a piacere, pur tuttavia inadatti a sopportare la forza torsionale esercitata dai pedali sul mozzo della ruota. La soluzione venne trovata con la ruota a raggi tangenziali, nella quale i raggi sono disposti in doppio ordine tangenzialmente alle flange dei mozzi, dando luogo a una serie di triangoli che imprimono alla ruota maggiore resistenza alle forze torsionali sia durante l'accelerazione sia durante la fase di arresto Anno: 1870 L'inconveniente era la difficoltà di salire in sella, sistemata in alto, sopra la ruota anteriore e vicino al manubrio sul tubo che correva dal manubrio stesso alla ruota posteriore, e di mantenere l'equilibrio. Introduzione del freno a pattino sulla ruota anteriore. Biciclo Ariel 2 di 2

18 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica18 Luogo d’origine: Inghilterra Ideatore: John Beale La sella era arretrata ed i pedali, collocati alle estremità di leve collegate a manovelle con aste di rinvio, permettevano al ciclista di effettuare un movimento in su e in giù, e non rotatorio. Per rendere il biciclo più sicuro era necessario spostare il centro di gravità all'indietro. Tuttavia l'arretramento della sella rendeva meno comoda la pedalata; un modo per risolvere il problema era quello di sostituire i pedali con un meccanismo a leve che si prolungasse all'indietro Anno: 1874 Nel 1878, George Singer brevettò lo "Xtraordinary", biciclo simile al Facile, ma in cui i pedali effettuavano un movimento rotatorio. Questa nuova classe di bicicli venne nominata "Ordinary di sicurezza” Biciclo facile

19 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica19 Luogo d’origine: Francia Ideatore: Guilmet - Vincent - Sargent (francesi) - Lawson (inglese) Vengono fatti diversi esperimenti per consentire la trasmissione del moto tramite un sistema di cinghie elastiche e ingranaggi. Il problema della trasmissione del moto è risolto in modo definitivo: i pedali vengono collegati a una ruota dentata che, mediante catena snodabile, trasmette il movimento al pignone della ruota posteriore. Per coprire una distanza maggiore con un giro di pedali non è più necessario che la ruota anteriore sia gigantesca, così la bicicletta torna alla forma originaria, con le due ruote di uguale misura. Anno: Nascono le prime associazioni di turismo ciclistico a carattere non competitivo. Il primo "Veloce Club" italiano è quello di Firenze, seguito da quello di Milano Bicicletta a catena

20 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica20 Luogo d’origine: Inghilterra Ideatore: Lawson (inglese) A ruota motrice posteriore era invece il Crocodile di Lawson, brevettato nel 1876 e modificato nel 1879: il movimento era fornito dalle ruote da una catena ingranata su un disco dentato (moltiplica) azionato da pedali; disco e pedali erano sorretti da un tubo perpendicolare al cannotto-forcella posteriore su cui poggiava la sella. Anno: 1876 Crocodile di Lawson Lawson era l'ideatore della trasmissione a catena articolata, perfezionata da Hans Renold nel 1880 con la catena a rulli e boccole, rimasta il modello classico per la bicicletta.

21 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica21 Luogo d’origine: Germania Ideatore: Opel Innovazione: gomme piene e ammortizzatori alla ruota anteriore. Anno: 1876 Bicicletto

22 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica22 Luogo d’origine: Marsiglia Ideatore: Rosseau Questa nuova forma di biciclo applicava due ingranaggi con trasmissione a catena al mozzo della ruota anteriore motrice. L'incredibile vantaggio era di ridurne le dimensioni: i pedali erano infatti posti al di sotto del mozzo, al quale erano collegati dalla catena, ottenendo con gli ingranaggi il medesimo rapporto delle ruote giganti. Questo permetteva un baricentro più basso e quindi una maggiore facilità di guida ed un minor rischio in caso di caduta. Anno: 1878 Piedi regolabili in altezza per meglio adattarsi alla lunghezza delle gambe del ciclista. Freno a pattino sulla ruota anteriore, attivato da leve raggio a manubrio. Sella montata su molla elastica. Pedivelle regolabili in lunghezza. Kangaroo

23 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica23 Luogo d’origine: Inghilterra Ideatore: Rudge's Withworth Raggi convergenti e ruote con gomma vulcanizzata. Venne costruito un modello simile nel 1875 dagli italiani Turri e Porro di Milano Anno:1878 Biciclo da turismo

24 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica24 Luogo d’origine: Francia Ideatore:Lincal M.B.B. Gomme piene della Manifatture Parisienne de Caucciù. Anno: 1878 Modello turismo Presenza del piantone di sella, che sopporta tutto il peso del conducente anziché scaricarlo sul carro posteriore

25 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica25 Luogo d’origine: Francia Ideatore: Sconosciuto Staffe anteriori per riposo; staffe posteriori per salita in corsa; catena humber; pedali registrabili. Anno: 1885 Bicicletto a cadre

26 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica26 Luogo d’origine: Inghilterra Ideatore: Rover- J.K. Starley Primo mezzo a due ruote quasi uguali montate sul classico telaio romboidale (assenza del piantone di sella), con trasmissione a catena alla ruota posteriore. Freno a leva anteriore e freno contropedale. Con questa nuova entrata, la bicicletta raggiunse il suo assetto stilistico definitivo, segnando il tramonto del biciclo a ruota alta Anno: 1885 Bicicletta di sicurezza della Rover 1/2 Fu grazie al contributo del veterinario scozzese John Boyd Dunlop, al quale, per amore del figlio, si deve l'invenzione delle gomme ad aria (una novità rispetto a quelle "piene") grazie alla quale la bici divenne un po' più comoda.

27 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica27 Luogo d’origine: Inghilterra Ideatore: Rover- J.K. Starley Il telaio romboidale della Rover, che, incorporava due tubi ricurvi era privo del tubo diagonale che andava dalla sella all'asse delle pedivelle, era il frutto finale dell'importante modifica introdotta fin dal 1870 dal tedesco E. Mayer, il quale sostituì con tubi di ferro le massicce barre fino ad allora impiegate, con grandi vantaggi di leggerezza e resistenza. Anno: 1885 Il tubo a pareti sottili di sezione trasversale circolare rappresenta infatti l'elemento strutturale più efficiente – anche se ora le sezioni tendono ad essere ovali- in grado di resistere a sforzi di tensione, compressione, flessione, torsione. Bicicletta di sicurezza della Rover 2/2

28 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica28 Luogo d’origine: Inghilterra Ideatore: Officine Ivel Telaio in ferro saldato a croce e freno sulla ruota anteriore. Anno: 1886 Bicicletta corsa

29 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica29 Luogo d’origine: Ideatore: Un perfezionamento della Rover di Starkley, fu la bicicletta di sicurezza Singer (1890) che, mantenendo la stessa impostazione, faceva passare l'asse di rotazione del manubrio per il punto di contatto della gomma, con benefici per la sterzata e l’equilibrio (per questo motivo l’aggettivo “di sicurezza”). Anno: Bicicletta di sicurezza Singer

30 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica30 Luogo d’origine: Francia Ideatore: Clement Montava ruote a raggi tangenti con gomme piene. Anno:1890 Telaio di forma classica, costituita da due triangoli. Bicicletto Turismo

31 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica31 L’uomo osteggiò l’utilizzo di questa invenzione da parte delle donne, adducendo, in primis, l’oltraggio al pudore che arrecava il loro utilizzo: era impossibile, infatti, “cavalcare” una bicicletta senza mostrare le caviglie e, magari (orrore! Diremmo ai giorni nostri…) qualche centimetro di polpaccio. Con grande disinvoltura i signori uomini dimenticavano le serate trascorse a vedere l’operetta Le Vélocifères, dove una piccola fata in abiti succinti pedalava a cavallo di un velocipede. Costrette a dover scegliere tra i pantaloni o caviglie e polpacci in mostra, le donne optarono per i primi e nel 1897 in più di cento si presentarono a un congresso a Oxford indossando pantaloni alla zuava, facendo capire a tutti che in futuro non si sarebbero limitate a utilizzarli solo per andare in bicicletta. Ne seguirono critiche, dibattiti, anatemi, perfino barzellette molto spesso salaci. L’uomo non poteva certo immaginare che la bicicletta sarebbe stata uno strumento così importante per l’emancipazione femminile e forse, con il suo comportamento, finì per favorirne il successo. Non tutti, in verità, hanno avuto la stessa avversione verso la bicicletta al femminile. Tratto da un libro di Gudrum Maierhof e Katinka Schröder, Ma dove vai bellezza in bicicletta?, edito da “La Tartaruga edizioni”. Milano, La bicicletta e l’emancipazione della donna

32 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica32 Luogo d’origine: Italia Ideatore: Nascono le prime milizie ciclistiche. In Italia, nel 1900 esistevano già quattro compagnie di bersaglieri ciclisti e nel 1909 la Bianchi ricevette una commissione per fornire le prima biciclette pieghevoli ai reparti ciclisti dell’Esercito Italiano (approfondito in seguito) Anno: Viene fondato il Touring Club Ciclistico Italiano, con l'intento di diffondere il cicloturismo in tutta Italia. Dai 774 soci iniziali, arriverà ad averne oltre mezzo milione nel Prime milizie ciclistiche

33 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica33 Ai primi del '900, forti di tutte queste migliorie, nuove fabbriche di biciclette presero a spuntare un po' ovunque: era iniziata la corsa ai brevetti, più o meno simili, di tutte le parti costituenti il veicolo a pedali, dai pezzi più insignificanti fino a quelli principali. La prosperità di questo nuovo mercato contribuì ad arricchire i mercati paralleli dell'acciaio, del ferro, della gomma e del cuoio. Soprattutto l'industria dell'acciaio, in crisi da anni, tornò trainante per l'economia dell'epoca. Gli inglesi, che erano sempre stati abili esportatori, lanciarono verso la fine dell'Ottocento una vera e propria offensiva sul Vecchio Continente, scontrandosi ben presto con un'agguerrita concorrenza americana. I cicli provenienti da oltreoceano, anche se meno solidi di quelli britannici, erano molto più leggeri e confortevoli e spesso costavano la metà. Paradossalmente, però, la domanda maggiore di mobilità individuale che la stessa industria ciclistica aveva contribuito ad alimentare, giocò alla fine a suo sfavore. Di fatto, sia la ferrovia, fino all'epoca signora incontrastata dei mezzi di locomozione, sia la bicicletta, mossa solo dalla forza muscolare, non erano più in grado di soddisfarla. Fu così che inventori e progettisti come Henry Ford, Daimler, Peugeot ed altri cominciarono a pensare a veicoli dotati di motore. Queste condizioni, oltre alle ardite operazioni finanziarie di speculatori spregiudicati, causarono alla fine del secolo un vero e proprio crac del mercato. Espansione sul mercato nei primi del ‘900

34 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica34 Luogo d’origine: Italia Ideatore: Edoardo Bianchi Modello caratterizzato da ruote Dunlop Welcho, freno alla ruota anteriore, illuminazione con fanale a carburo, sella Invicta in cuoio con balaustrine Anno: 1901 Modello turismo-Bianchi Abbassamento dei pedali. Uno dei vantaggi che il veicolo offriva, era quello di non dover fare acrobazie per rimanere in equilibrio. Pensò poi ad un modello con ruote di diametro inferiore, pressochè uguali; l'Italia aveva scoperto in Bianchi il costruttore che doveva caratterizzare per oltre un secolo la produzione nazionale.

35 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica35 Luogo d’origine: Italia Anno: Edoardo Bianchi Il "piccolo fabbro" si era trasferito, per ampliare l'officina, da via Nirone a via Bertani. E fu da questa officina che uscì, nel 1888, la prima bicicletta con gomme pneumatiche, inventate dal veterinario scozzese Dunlop. Nel 1895 Edoardo Bianchi fu invitato a corte, nella Villa Reale di Monza. La Regina Margherita aveva sentito parlare delle sue originali biciclette e voleva imparare a cavalcarle. Bianchi realizzò per lei la prima bicicletta da donna. Sin dagli inizi dell'attività, Bianchi rivolse la sua attenzione all'innovazione e al mondo dello sport. Le competizioni ciclistiche rappresentavano per il giovane costruttore il modo migliore di collaudare le nuove soluzioni tecniche, prima di immetterle in produzione. Il primo successo sportivo internazionale della storia Bianchi risale al 1899, anno in cui Tommaselli si aggiudicò il Grand Prix de La Ville di Parigi. Iniziava allora una grande avventura sportiva, che avrebbe determinato la crescita di un'azienda che, nata a livello artigianale solo quattro anni prima, era destinata a diventare una delle più importanti realtà industriali del settore. nel mondo.

36 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica36 Luogo d’origine: Italia Anno: Edoardo Bianchi Nel 1913 inventò il dispositivo frenante anteriore (vedi figura sottostante). Nel 1914 Bianchi era ormai un costruttore affermato e di grande successo: in un anno produsse biciclette Dispositivo frenante anteriore Applicazione sicura della mitragliatrice al telaio

37 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica37 Luogo d’origine: Italia Ideatore: Edoardo Bianchi In dotazione ai reparti Bersaglieri dell’Esercito Regio e impegnata fuoristrada, dalle Alpi ai deserti africani durante la guerra del Anno:1910 Militare Bersaglieri 1-Bianchi A destra viene riportato il brevetto del modello in adozione alle truppe (per gli ufficiale il modello era più raffinato)

38 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica38 Luogo d’origine: Italia Ideatore: Edoardo Bianchi Modello pieghevole portato a spalle durante i trasferimenti Anno:1911 Militare Bersaglieri 1-Bianchi A destra viene riportata una cartolina raffigurante un bersagliere che porta a spalle le Bianchi pieghevole

39 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica39 Luogo d’origine: Inghilterra Ideatore: Officine Birmingham Era la bicicletta più accessoriata ma anche la più costosa dell'epoca Illuminazione con fanale a dinamo. Anno: Fucili

40 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica40 Quando il terreno fu di nuovo tranquillo, risultò chiaro che la bicicletta aveva perso ormai definitivamente il suo carattere di oggetto di lusso per trasformarsi in un articolo di uso corrente, destinato al consumatore medio. Da quel momento in poi la bicicletta non ha più subìto particolari mutamenti ed ha conservato un telaio dalla doppia struttura a triangolo, con il sistema di trasmissione del moto affidato sempre alla catena vincolata alla pedaliera ed alla ruota posteriore. Si è assistito, invece, ad un notevole ampliamento della gamma con biciclette da corsa, da turismo, da passeggio e per fuoristrada. A questo fenomeno si è affiancato uno studio dei materiali che lascia presagire un ulteriore, notevole miglioramento delle caratteristiche meccaniche ed il raggiungimento di valori ponderali fino ad ieri impensabili. Diffusione su larga scala nel primo dopoguerra

41 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica41 Luogo d’origine: Germania Ideatore:Officine Opel Questo modello aveva l'illuminazione a carburo. Introduzione del manubrio ricurvo, per permettere una posizione più aerodinamica ed aumentare l’efficacia di pedalata al conducente avanzandone il baricentro. Anno:1928 Gran Turismo-Opel

42 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica42 Luogo d’origine: Italia, Torino Ideatore: Officine Vianzone Stava per iniziare la guerra e vigeva l'autarchia Scarseggiando il ferro tentarono con legno, ma produssero pochi esemplari Anno: 1939 Littorina Autarchica da uomo

43 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica43 Stava per iniziare la guerra e vigeva l'autarchia. Tubo superiore non orizzontale per favorire la salita. Littorina Autarchica da donna Luogo d’origine: Italia, Torino Ideatore: Officine Vianzone Anno: 1939

44 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica44 Luogo d’origine: Italia Anno: Edoardo Bianchi L'epopea della Bianchi e di Fausto Coppi iniziò nel 1940, con la prima vittoria al Giro d'Italia. Nel ‘47 Coppi fu Campione del Mondo dell'inseguimento e si aggiudicò il secondo Giro d'Italia. Il quinto titolo arrivò nel ‘53 Reparto lavorazione acciaio distrutto dai bombardamenti A destra, incontro tra Gino Bartali e Fausto Coppi A sinistra, i componenti della squadra di Coppi dopo la sua quinta vittoria al Giro d’Italia

45 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica45 Luogo d’origine: Italia Ideatore: Edoardo Bianchi Con questa bicicletta Fausto Coppi vinse nello stesso anno il Tour de France Il primo vero cambio automatico, destinato a mutare il ciclismo agonistico, fu ideato da Tullio Campagnolo nel Il ciclista non era più costretto a scendere di sella, ogni cambiata prevedeva lo spostamento di una leva posta sulla parte posteriore del telaio che doveva essere seguita da una pedalata all'indietro prima di ricominciare l'azione. Anno: 1949 Si nota la presenza di un deragliatore posteriore che permette di variare il rapporto di trasmissione, adattando la forza in pedalata ad ogni condizione di utilizzo (salita, discesa, sterrato). Bicicletta da corsa-Bianchi

46 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica46 Luogo d’origine: Italia - America Ideatore: Carnielli per la graziella Di rilievo ci sono state due nuove tipologie di modelli: la prima negli anni ‘50 con la bici pieghevole e di dimensioni ridotte (la versione italiana, la 'Graziella' della Carnielli vendette un milione di esemplari). Anno: La seconda novità, è il modello noto come 'rampichino' o anche 'mountain bike‘ sviluppatosi negli Stati Uniti negli anni ‘80 dalla riscoperta da parte di alcuni californiani dei mezzi che i postini americani utilizzavano 50 anni prima per recapitare le lettere e i pacchi nei paesi e nelle fattorie sperdute, al di fuori delle strade normali, quindi su sentieri sconnessi e sterrati; erano dei mezzi particolari con pneumatici e telaio. Graziella – Mountain Bike

47 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica47 La struttura a doppio triangolo rimane la più diffusa, anche se non mancano forme stravaganti dettate da motivi estetici e stilistici (vedi prototipi). La ricerca si orienta su soluzioni con materiali sempre più innovativi con obiettivi quali leggerezza e rigidezza del telaio. E’ infatti importante non introdurre deformazioni eccessive durante la pedalata, in modo da non disperdere energia e peggiorare la guidabilità. E’ in crescita l’impiego di materiali compositi (fibra di carbonio) che consentono di ridurre ulteriormente il peso e conferire rigidezza nelle direzioni volute mediante l’orientamento delle fibre. Studio di forme sinuose in grado di assorbire le vibrazioni introdotte dal terreno senza diminuire la rigidezza intesa come caratteristica fisica del materiale. Innovazioni dagli anni ’80

48 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica48 Luogo d’origine: Italia Ideatore: Nello stesso anno con questa bicicletta Francesco Moser ha battuto il record dell'ora a Città del Messico Anno: 1984 Telaio di forma dettata da esigenze aerodinamiche e di posizione del conducente. Sostituzione dei raggi con cerchi lenticolari. Avvicinamento della corona ai pignoni. Sella posta quasi sulla verticale dei pedali in modo da trasmettere tutta la potenza ai pedali. Moser

49 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica49 Luogo d’origine: America Ideatore: La mountain bike attuale non è altro che una bicicletta i cui componenti sono esasperati. Il telaio è formato da tubi di diametro superiore in leghe leggere ma solide, così da permettere di sostenere le sollecitazioni inferte dai tracciati stradali non asfaltati. Anche le ruote sono più larghe e possiedono copertoni più robusti, tacchettati per far presa sul suolo. Il cambio ha un numero di moltipliche elevato per permettere di superare pendenze rilevanti e sforzi prolungati ed è posizionato sul manubrio, per essere subito a portata del guidatore. Anno: oggi Mountain bike

50 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica50 Luogo d’origine: America Ideatore: L’attuale diffondersi di sport estremi non ha risparmiato neppure l’utilizzo più estremo della bicicletta. E’ stata così creata una bicicletta in grado di resistere a sollecitazioni enormi derivanti dalla discesa da una montagna ed un innovativo ed articolato sistema di sospensione. Anno: oggi Down Hill

51 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica51 Luogo d’origine: Italia Ideatore: De Rosa Per tutto il secolo l'industria della bicicletta si è sbizzarrita nel produrre biciclette anche per chi non vuole farne un uso impegnativo. Livelli altissimi sono stati raggiunti nell'elaborazione di biciclette da cronometro, quelle utilizzate in rare occasioni e nelle gare contro il tempo. Anno: oggi Bicicletta da competizione-cronometro In foto il modello Kron della De Rosa Presenza sul mercato di migliaia di modelli

52 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica52 Luogo d’origine: Italia Ideatore: Ottimizzazione sezioni per conferire maggiore rigidezza e non disperdere energia deformando il telaio in pedalata Forma sinuosa dei tubi per un’azione ammortizzante e questioni legate al design Scelta materiali adeguati per leggerezza e rigidezza. Geometria attenta al corretto posizionamento del ciclista Anno: oggi Ricerca e sviluppo L’evoluzione tecnologica è tuttora in corso…

53 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica53 Prototipi

54 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica54 Prototipi

55 Evoluzione storica della bicicletta Storia della Meccanica55 I prototipi raffigurati in precedenza sono solo applicazioni di design estremo, l’innovazione tecnologica si spinge nei settori e nelle modalità descritte a pag 52 “Ricerca e sviluppo”. L’evoluzione tecnologica è tuttora in corso... Evoluzione….


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