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I lanci. generalità i lanci consistono nel lanciare un particolare attrezzo il più lontano possibile nel rispetto delle norme del Regolamento Internazionale.

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Presentazione sul tema: "I lanci. generalità i lanci consistono nel lanciare un particolare attrezzo il più lontano possibile nel rispetto delle norme del Regolamento Internazionale."— Transcript della presentazione:

1 I lanci. generalità i lanci consistono nel lanciare un particolare attrezzo il più lontano possibile nel rispetto delle norme del Regolamento Internazionale

2 i lanci inclusi nel programma olimpico si dividono in: i lanci inclusi nel programma olimpico si dividono in: lanci in cui agiscono forze dirette prevalentemente in senso rettilineo: peso e giavellotto lanci in cui agiscono forze dirette prevalentemente in senso rettilineo: peso e giavellotto lanci in cui agiscono forze dirette prevalentemente in senso rotatorio: disco, martello (e peso) lanci in cui agiscono forze dirette prevalentemente in senso rotatorio: disco, martello (e peso)

3 Gli attrezzi maschi femmine maschi femmine Peso kg kg 4 Peso kg kg 4 Disco kg 2 kg 1 Disco kg 2 kg 1 Martello kg kg 4 Martello kg kg 4 Giavellotto g 800 g 600 Giavellotto g 800 g 600

4 Generalità sulle discipline di lancio Generalità sulle discipline di lancio discipline acicliche con carattere di forza veloce discipline acicliche con carattere di forza veloce la forza massima è la base della forza veloce la forza massima è la base della forza veloce discipline con alto coefficiente di difficoltà discipline con alto coefficiente di difficoltà

5 Lo scopo la più alta velocità di uscita dellattrezzo peso : m m/s peso : m m/s disco : m m/s disco : m m/s martello : m m/s martello : m m/s giavellotto : m m/s giavellotto : m m/s

6 I fattori fisici che influenzano i lanci: I fattori fisici che influenzano i lanci: -Velocità duscita -Angolo duscita -Altezza duscita -Proprietà aerodinamiche dellattrezzo (massa e forma) e forze esterne (es: forza e direzione del vento) -Forza di gravità -Velocità di rotazione dellattrezzo attorno al proprio asse

7 velocità duscita velocità duscita è il fattore che maggiormente influenza la lunghezza del lancio. esempio: influenza delle variazioni della velocità duscita di m/s sulla performance valori disciplina variazione influenza valori disciplina variazione influenza ottimali sulla performance ottimali sulla performance (m/s) (%) (m) (%) (m/s) (%) (m) (%)_________________________________________________ 30 m/s giavellotto m/s giavellotto m/s disco m/s disco m/s martello m/s martello m/s peso m/s peso

8 angolo duscita angolo duscita esempio: influenza delle variazioni dellangolo duscita di 2° sulla performance valori disciplina variazione influenza valori disciplina variazione influenza ottimali sulla performance ottimali sulla performance (°) (%) (m) (%) (°) (%) (m) (%) ________________________________________________ ________________________________________________ 34° giavellotto ° giavellotto ° disco ° disco ° martello ° martello ° peso ° peso Spesso questi valori non sono rispettati (particolarmente nel lancio del peso e del martello): si ricerca un angolo duscita più piatto perché così si hanno condizioni più favorevoli per il lavoro muscolare delle gambe, del tronco e del braccio.

9 altezza duscita altezza duscitaDipende: dalla costituzione fisica dellatleta. dalla costituzione fisica dellatleta. dalla posizione del corpo dalla posizione del corpo

10 proprietà aerodinamiche dellattrezzo (massa e forma) e forze esterne (es: forza e direzione del vento) proprietà aerodinamiche dellattrezzo (massa e forma) e forze esterne (es: forza e direzione del vento) La resistenza dellaria è trascurabile nel peso e poco significativa nel martello; il vento contrario favorisce il disco ed il vento da dietro favorisce il giavellotto usato attualmente (a differenza dei vecchi veleggiatori)

11 -nel disco l angolo dattitudine deve essere inferiore di gradi rispetto allangolo duscita; -nel giavellotto lasse longitudinale deve coincidere con la traiettoria di volo.

12 velocità di rotazione dellattrezzo intorno al proprio asse velocità di rotazione dellattrezzo intorno al proprio asse assicura una migliore stabilità in volo nel disco e giavellotto; assicura una migliore stabilità in volo nel disco e giavellotto; crea turbolenze ed influisce negativamente nel martello. crea turbolenze ed influisce negativamente nel martello.

13 Accelerazione dellattrezzo da parte dellatleta dipende da: forza esercitata forza esercitata tempo di attuazione della forza tempo di attuazione della forza ampiezza di attuazione della forza ampiezza di attuazione della forza Lesigenza fondamentale di applicare la potenza massimale allattrezzo necessita per la sua realizzazione di distinguere dal punto di vista biomeccanico, due parti di movimento: -accelerazione preliminare del sistema atleta-attrezzo -accelerazione principale impressa allattrezzo per mezzo dellaccelerazione e arresto di determinate parti del corpo

14 accelerazione preliminare del sistema atleta-attrezzo accelerazione preliminare del sistema atleta-attrezzo questa parte del gesto deve realizzare le condizioni di lavoro ottimali a vantaggio della fase seguente di accelerazione principale: posizioni appropriate delle parti del corpo tra loro e in rapporto allattrezzo posizioni appropriate delle parti del corpo tra loro e in rapporto allattrezzo la più grande velocità ottimale dellinsieme atleta-attrezzo la più grande velocità ottimale dellinsieme atleta-attrezzo

15 accelerazione principale impressa allattrezzo per mezzo dellaccelerazione e arresto di determinate parti del corpo accelerazione principale impressa allattrezzo per mezzo dellaccelerazione e arresto di determinate parti del corpo il lavoro delle gambe è fondamentale: le gambe contribuiscono allazione motrice del sistema e realizzano la base per i movimenti del tronco e delle braccia. il lavoro delle gambe è fondamentale: le gambe contribuiscono allazione motrice del sistema e realizzano la base per i movimenti del tronco e delle braccia. la decelerazione del sistema precedentemente accelerato (appoggio della gamba di spinta e della gamba di arresto) crea le condizioni favorevoli per laccelerazione principale dellattrezzo: i segmenti del movimento posti allinizio della catena cinetica (gambe, tronco) giocano un ruolo di innesco per le parti del corpo che seguono (parti distali): laccelerazione e la decelerazione delle parti del corpo più grandi, permettono di imprimere unaccelerazione accresciuta agli elementi motori più leggeri che seguono. la decelerazione del sistema precedentemente accelerato (appoggio della gamba di spinta e della gamba di arresto) crea le condizioni favorevoli per laccelerazione principale dellattrezzo: i segmenti del movimento posti allinizio della catena cinetica (gambe, tronco) giocano un ruolo di innesco per le parti del corpo che seguono (parti distali): laccelerazione e la decelerazione delle parti del corpo più grandi, permettono di imprimere unaccelerazione accresciuta agli elementi motori più leggeri che seguono.

16 Principi generali che regolano i lanci lesecuzione motoria dei lanci è un movimento di tutto il corpo lesecuzione motoria dei lanci è un movimento di tutto il corpo dalla partenza alla fine, il movimento deve essere in continua accelerazione fino al raggiungimento della più alta velocità controllabile nel momento di concludere il lancio dalla partenza alla fine, il movimento deve essere in continua accelerazione fino al raggiungimento della più alta velocità controllabile nel momento di concludere il lancio dalla partenza alla fine, il movimento deve essere il più possibile orizzontale (non devono esserci spinte verso lalto durante lo spostamento in pedana) dalla partenza alla fine, il movimento deve essere il più possibile orizzontale (non devono esserci spinte verso lalto durante lo spostamento in pedana) la parte superiore del corpo deve rimanere indipendente dagli arti inferiori durante tutta la fase di rincorsa e partecipare attivamente al lancio solo nellultima fase la parte superiore del corpo deve rimanere indipendente dagli arti inferiori durante tutta la fase di rincorsa e partecipare attivamente al lancio solo nellultima fase

17 laccelerazione finale è la risultante delle tensioni muscolari sviluppate secondo una catena ben precisa, che partendo dalle gambe, passa dalle anche, al tronco ed infine viene trasmessa, attraverso gli arti superiori allattrezzo laccelerazione finale è la risultante delle tensioni muscolari sviluppate secondo una catena ben precisa, che partendo dalle gambe, passa dalle anche, al tronco ed infine viene trasmessa, attraverso gli arti superiori allattrezzo nel finale lazione di lancio deve cominciare dal macinamento- spinta del piede destro che spinge avanti lanca corrispondente nel finale lazione di lancio deve cominciare dal macinamento- spinta del piede destro che spinge avanti lanca corrispondente tutta la velocità acquisita durante lo spostamento deve essere sfruttata completamente attraverso una ferma azione di puntello della gamba sinistra tutta la velocità acquisita durante lo spostamento deve essere sfruttata completamente attraverso una ferma azione di puntello della gamba sinistra si deve far percorrere allattrezzo il più lungo spazio accelerante possibile si deve far percorrere allattrezzo il più lungo spazio accelerante possibile il baricentro deve rimanere sopra la base di appoggio durante lapplicazione di forza il baricentro deve rimanere sopra la base di appoggio durante lapplicazione di forza

18 Fasi dei lanci nei quattro lanci si possono distinguere 5 fasi fondamentali: nei quattro lanci si possono distinguere 5 fasi fondamentali: fase di preparazione: posizione di partenza; preliminari fase di preparazione: posizione di partenza; preliminari fase di traslocazione: fase primaria di accelerazione del sistema lanciatore-attrezzo fase di traslocazione: fase primaria di accelerazione del sistema lanciatore-attrezzo fase di ammortizzazione: posizione finale (power-position) fase di ammortizzazione: posizione finale (power-position) fase dellaccelerazione finale fase dellaccelerazione finale fase di recupero: il corpo viene frenato per evitare il nullo di pedana fase di recupero: il corpo viene frenato per evitare il nullo di pedana

19 caratteristiche poichè la velocità ha un ruolo dominante e per accelerare la massa dellattrezzo sono necessarie elevate forze muscolari, le discipline dei lancio vengono classificate come discipline di forza veloce poichè la velocità ha un ruolo dominante e per accelerare la massa dellattrezzo sono necessarie elevate forze muscolari, le discipline dei lancio vengono classificate come discipline di forza veloce non esiste una tecnica esecutiva di un gesto senza un controllato intervento di forza; non esiste una manifestazione di forza senza tecnica non esiste una tecnica esecutiva di un gesto senza un controllato intervento di forza; non esiste una manifestazione di forza senza tecnica la qualità dei lanci è determinata da una opportuna coordinazione dei movimenti parziali (singole fasi) e dalla realizzazione di tensioni (nelle catene biomeccaniche ) la qualità dei lanci è determinata da una opportuna coordinazione dei movimenti parziali (singole fasi) e dalla realizzazione di tensioni (nelle catene biomeccaniche )

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