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Roberto Bandinelli - USR Toscana 1 Le competenze e gli Esami di Stato MIUR USR per la Toscana Direzione Generale 17/07/2015.

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1 Roberto Bandinelli - USR Toscana 1 Le competenze e gli Esami di Stato MIUR USR per la Toscana Direzione Generale 17/07/2015

2 Roberto Bandinelli - USR Toscana 2 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Assolutamente no E’ cambiata la scuola dopo il riordino?

3 Roberto Bandinelli - USR Toscana 3 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Cosa è cambiato Il quadro orario Cosa non è cambiato Programmazione per competenze Approccio metodologico didattico

4 Roberto Bandinelli - USR Toscana 4 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale ESAMI DI STATO?

5 Roberto Bandinelli - USR Toscana 5 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Mondo del lavoro Mondo della Scuola IERI Diplomi Qualifiche Formazione Addestramento

6 Roberto Bandinelli - USR Toscana 6 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale OGGI Filiera formativa Filiera produttiva Intercettazione fabbisogni – Declinazione competenze – Alleanza formativa

7 Roberto Bandinelli - USR Toscana 7 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Come ha risposto la scuola Riordino secondo ciclo IFTS - ITS Percorsi I&FP Poli tecnico-professionali

8 Roberto Bandinelli - USR Toscana 8 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Il focus del riordino Insegnamento Apprendimento Apprendimento Insegnamento Il processo di apprendimento

9 Roberto Bandinelli - USR Toscana 9 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Il focus del riordino STUDENTE SCUOLA FAMIGLIA MONDO DEL LAVORO ENTI LOCALI ASSOCIAZIO NISMO “La scuola italiana potrà decollare quando l’attenzione sarà spostata dall’insegnamento all’apprendimento!” Ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer (1996 –2000)

10 Roberto Bandinelli - USR Toscana 10 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Mondo del lavoro Profilo professionale Organizzazione scolastica Interazione con mondo del lavoro Coerente approccio metodologico Orientamento Studente I Pilastri della riforma

11 Roberto Bandinelli - USR Toscana 11 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Organizzazione scolastica Comitato tecnico scientifico Finalizzato a rafforzare il raccordo sinergico tra gli obiettivi educativi della scuola, le esigenze del territorio e i fabbisogni professionali espressi dal mondo produttivo Dipartimenti Per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa. Aggiornamento costante dei percorsi di studi e delle metodologie

12 Roberto Bandinelli - USR Toscana 12 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Organizzazione scolastica Funzionigramma

13 Roberto Bandinelli - USR Toscana 13 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Orientamento Informazione Didattica orientativa Mondo del lavoro

14 Roberto Bandinelli - USR Toscana 14 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Interazione con mondo del lavoro Condivisione delle competenze Formazione dei docenti e dei tutor aziendali Programmazione dei percorsi di alternanza scuola - lavoro

15 Roberto Bandinelli - USR Toscana 15 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale «Capitale umano» Competenze (skill) Capacità di trasformare le competenze in organizzazione produttiva (dexterity) Visione critica (judgement) «Le persone, e la loro capacità produttiva, sono la ricchezza delle nazioni.» Adam Smith Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni (1776)

16 Roberto Bandinelli - USR Toscana 16 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Le Indicazioni Nazionali «Il Riordino e le Competenze.» Le Linee Guida Licei Tecnici - Professionali Attenta lettura

17 Roberto Bandinelli - USR Toscana 17 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Quadro di riferimento dell’Unione europea Linee guida – Indicazioni Nazionali Identità degli istituti Profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) Suggerimenti per innovare l’organizzazione scolastica - “Alleanze formative”

18 Roberto Bandinelli - USR Toscana 18 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Programmazione e valutazione delle competenze

19 Roberto Bandinelli - USR Toscana 19 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Primo livello I livelli delle competenze Competenze comuni per il diverso tipo di istruzione (Liceale – Tecnica – Professionale) Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare Individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare Individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete

20 Roberto Bandinelli - USR Toscana 20 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Secondo livello I livelli delle competenze Competenze comuni per il settore (Tecnico Economico – Tecnico Tecnologico – ecc.) Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali.

21 Roberto Bandinelli - USR Toscana 21 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Terzo livello I livelli delle competenze Competenze per l’indirizzo («Amministrazione, finanza e marketing»; «Sistemi informativi aziendali»; ecc.) Riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali, documentare le procedure e ricercare soluzioni efficaci rispetto a situazioni date. Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l’ausilio di programmi di contabilità integrata. Riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali, documentare le procedure e ricercare soluzioni efficaci rispetto a situazioni date. Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l’ausilio di programmi di contabilità integrata.

22 Roberto Bandinelli - USR Toscana 22 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale ABILITÀCONOSCENZEDISCIPLINE 1° biennio 4.1 Riconoscere i principali settori in cui sono organizzate le attività economiche del proprio territorio 4.2 Individuare le esigenze fondamentali che ispirano le scelte nella localizzazione delle aziende 4.3 Rappresentare la struttura organizzativa aziendale esaminando casi relativi a semplici e diverse tipologie di imprese 4.4 Riconoscere modelli organizzativi di un dato contesto aziendale 4,5 Ricercare su Internet i dati relativi alla localizzazione di una azienda 1° biennio Principali settori in cui si articolano le attività economiche Processi di localizzazione delle aziende Tipologie di modelli organizzativi Strumenti di rappresentazione e descrizione dell’organizzazione aziendale (funzionigrammi e organigrammi) DISCIPLINE DI RIFERIMENTO  DIRITTO E ECONOMIA  ECONOMIA AZIENDALE DISCIPLINE CONCORRENTI  GEOGRAFIA  INFORMATICA  LINGUA STRANIERA  STORIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE

23 Roberto Bandinelli - USR Toscana 23 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale 2° biennio 4.Identificare e giustificare le scelte di localizzazione del sistema azienda 5.Correlare le diverse strutture organizzative con l’attività svolta dall’impresa 6.Identificare i diversi processi e le dinamiche organizzative anche in funzione del tipo di produzione realizzati ( beni o servizi) 7.Riconoscere le diverse tipologie di sviluppo economico sul territorio 8.Riconoscere le diverse strutture organizzative aziendali mediante la lettura dei documenti 9.Individuare il processo produttivo aziendale attraverso l’analisi dei documenti 10.Individuare le procedure telematiche che supportano l’organizzazione di un’azienda on- line 2° biennio Teoria e principi di organizzazione aziendale Strumenti di rappresentazione e descrizione di procedure e flussi informativi Modelli di soluzioni organizzative nelle diverse tipologie di aziende Sistema economico locale Struttura organizzativa delle società Struttura organizzativa del processo produttivo Servizi di Internet DISCIPLINE DI RIFERIMENTO  ECONOMIA AZIENDALE  ECONOMIA POLITICA  INFORMATICA DISCIPLINE CONCORRENTI  DIRITTO  LINGUA STRANIERA  MATEMATICA  STORIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE Quinto anno Riconoscere le diverse strutture organizzative aziendali mediante la lettura dei documenti 4.Individuare il processo produttivo attraverso l’analisi dei documenti aziendali 5.Ricercare soluzioni organizzative e indicare come renderle operative Quinto anno Struttura organizzativa dei gruppi aziendali Struttura della mappa organizzativa dei processi produttivi DISCIPLINE DI RIFERIMENTO  ECONOMIA AZIENDALE  DIRITTO  ECONOMIA POLITICA DISCIPLINE CONCORRENTI  LINGUA STRANIERA  MATEMATICA  STORIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE Le conoscenze e le abilità relative a questa competenza si consolideranno, si approfondiranno e si concretizzeranno mediante la trattazione di uno o più casi aziendali.

24 Roberto Bandinelli - USR Toscana 24 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Indicazioni Esame di Stato

25 Roberto Bandinelli - USR Toscana 25 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Oggetto II prova Circolare n. 1 – 29/01/2015 Una delle discipline caratterizzanti il corso di studio Unica giornata- Sei ore Licei artistici Tre giorni - 6 ore al giorno Licei musicali e coreutici Due giorni Unica giornata- Sei ore Licei artistici Tre giorni - 6 ore al giorno Licei musicali e coreutici Due giorni Durata II prova

26 Roberto Bandinelli - USR Toscana 26 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale STRUTTURA DELLA SECONDA PROVA SCRITTA Liceo classico Traduzione, in italiano ovvero nella lingua in cui si svolge l’insegnamento, di un testo latino o greco Liceo scientifico Soluzione di un problema a scelta del candidato tra due proposte e nella risposta ad alcuni quesiti. Liceo delle Scienze Umane La prova consiste nella trattazione di un argomento afferente ai seguenti ambiti disciplinari: -antropologico; -pedagogico, con riferimento ad autori particolarmente significativi del Novecento; -sociologico, con riferimento a problemi o anche a concetti fondamentali. La trattazione prevede alcuni quesiti di approfondimento. Liceo delle scienze umane – Opzione economico-sociale La prova ha ad oggetto una delle seguenti tipologie: -trattazione di problemi, concetti o anche temi della disciplina; - analisi e trattazione, qualitativa e quantitativa, di particolari casi o situazioni socio- politiche, giuridiche ed economiche, che possono essere presentate al candidato anche con l’ausilio di grafici, tabelle statistiche, articoli dei giornali o di riviste specialistiche. La trattazione prevede alcuni quesiti di approfondimento. Liceo artistico La prova consiste nella elaborazione di un progetto, relativo allo specifico indirizzo del Liceo Artistico, che tiene conto della dimensione pratica e laboratoriale delle discipline coinvolte. Il progetto è sviluppato secondo le fasi di: a) analisi e rielaborazione delle fonti rispetto alla traccia; b) schizzi preliminari e bozzetti (ogni candidato ha facoltà di utilizzare le esperienze espressive acquisite, facendo emergere le attitudini personali nell’autonomia creativa); c) restituzione tecno-grafica coerente con il progetto; d) realizzazione di modello o prototipo di una parte significativa del progetto; e) relazione illustrativa dettagliata sulle scelte di progetto. f) Le modalità operative consistono in opzioni tecniche a scelta del candidato in relazione al tema previsto dallo specifico indirizzo. La durata massima della prova è di tre giorni, per sei ore al giorno.

27 Roberto Bandinelli - USR Toscana 27 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Istituti Tecnici -La prova fa riferimento a situazioni operative in ambito economico-aziendale e richiede Settore economicoal candidato attività di analisi, scelta, decisione, individuazione e definizione di linee operative, individuazione di problemi e definizione motivata delle soluzioni, ricerca e produzione di documenti aziendali. La prova consiste in una delle seguenti tipologie: a) analisi di testi e documenti economici attinenti al percorso di studio; b) analisi di casi aziendali; c) simulazioni aziendali. La struttura della prova prevede una prima parte, che tutti i candidati sono tenuti a svolgere, seguita da una seconda parte costituita da quesiti tra i quali il candidato sceglierà sulla base del numero minimo indicato in calce al testo. Nel caso in cui la materia della seconda prova scritta sia la lingua inglese o la seconda lingua comunitaria, la prova si articola in due parti: a) comprensione e analisi di testi scritti, continui o anche non continui, relativi al contesto del percorso di studio, con risposte a domande aperte o anche chiuse; b) elaborazione di un testo scritto, sulla base della documentazione fornita, riguardante esperienze, processi e situazioni relativi al settore di indirizzo.

28 Roberto Bandinelli - USR Toscana 28 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Istituti Tecnici -La prova fa riferimento a situazioni operative in ambito tecnologico-aziendale e richiede al Settore tecnologicocandidato attività di analisi tecnologico–tecniche, scelta, decisione su processi produttivi, ideazione, progettazione e dimensionamento di prodotti, individuazione di soluzioni e problematiche organizzative e gestionali. La prova consiste in una delle seguenti tipologie: a) analisi di problemi tecnologico-tecnici partendo da prove di laboratorio su materiali, semilavorati, prodotti finiti; b) analisi di caratteristiche di macchine e apparecchiature partendo da prove di verifica e collaudo; c) ideazione e progettazione di componenti e prodotti delle diverse filiere; d) analisi di processi tecnologici di produzione, gestione e controllo di qualità dei processi produttivi; e) sviluppo di strumenti per l’implementazione di soluzioni a problemi organizzativi e gestionali dei processi produttivi; f) gestione di attività produttive e del territorio nel rispetto e tutela dell’ambiente. La struttura della prova prevede una prima parte che tutti i candidati sono tenuti a svolgere, seguita da una seconda parte costituita da quesiti tra i quali il candidato sceglierà sulla base del numero minimo indicato in calce al testo.

29 Roberto Bandinelli - USR Toscana 29 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Istituti Professionali -La prova fa riferimento a situazioni operative della filiera di servizio e richiede al candidato Settore serviziattività di analisi, scelta, decisione sullo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi. La prova ha ad oggetto una delle seguenti tipologie: a) definizione, analisi ed elaborazione di un tema relativo al percorso professionale anche sulla base di documenti, tabelle e dati; b) analisi e soluzione di problematiche della propria area professionale (caso aziendale); c) individuazione e predisposizione delle fasi per la realizzazione di un prodotto o anche di un servizio; d) individuazione di modalità e tecniche di commercializzazione dei prodotti e dei servizi. La struttura della prova prevede una prima parte che tutti i candidati sono tenuti a svolgere, seguita da una seconda parte costituita da quesiti tra i quali il candidato sceglierà sulla base del numero minimo indicato in calce al testo. Nel caso in cui, con riguardo al settore Servizi per l’Enogastronomia e l’ospitalità alberghiera- Articolazione Accoglienza turistica, la materia della seconda prova scritta sia la lingua inglese o la seconda lingua straniera, la prova si articola in due parti: a) comprensione e analisi di testi scritti, continui o anche non continui, relativi al contesto del percorso di studio, con risposte a domande aperte o anche chiuse; b) elaborazione di un testo scritto, sulla base della documentazione fornita, riguardante esperienze, processi e situazioni relative al settore di indirizzo.

30 Roberto Bandinelli - USR Toscana 30 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Istituti Professionali -La prova fa riferimento a situazioni operative, professionalmente rilevanti, nell’ambito della Settore industria efiliera industriale o artigianale di interesse e richiede al candidato attività di analisi, scelta, artigianatodecisione sullo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi. La prova ha ad oggetto una delle seguenti tipologie: a) analisi e problemi tecnici relativi alle materie prime, ai materiali e ai dispositivi del settore di riferimento; b) diagnosi nella predisposizione, conduzione e mantenimento in efficienza di macchine, impianti e attrezzature; c) organizzazione dei servizi tecnici nel rispetto delle normative sulla sicurezza personale e ambientale; d) individuazione e predisposizione delle fasi per la realizzazione di un prodotto artigianale o industriale; a) individuazione di modalità e tecniche di commercializzazione dei prodotti o anche dei servizi. La struttura della prova prevede una prima parte che tutti i candidati sono tenuti a svolgere, seguita da una seconda parte costituita da quesiti tra i quali il candidato sceglierà sulla base del numero minimo indicato in calce al testo.

31 Roberto Bandinelli - USR Toscana 31 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale TABELLA A MATERIE CARATTERIZZANTI I SINGOLI CORSI DI STUDIO DEI PERCORSI LICEALI OGGETTO DELLA SECONDA PROVA SCRITTA LICEO CLASSICO 1.Latino 2.Greco LICEO SCIENTIFICO LICEO SCIENTIFICO SEZIONE SPORTIVA 1.Matematica 2.Fisica LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE 1.Matematica 2.Fisica 3.Scienze Naturali LICEO DELLE SCIENZE UMANE 1.Scienze Umane (Antropologia, Pedagogia, Sociologia) LICEO DELLE SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO SOCIALE 1.Diritto ed economia politica 2.Scienze Umane (Sociologia, Metodologia della ricerca)

32 Roberto Bandinelli - USR Toscana 32 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale LICEO ARTISTICO 1.Discipline pittoriche e/o discipline plastiche e scultoree per l’indirizzo Arti Figurative; 2.Discipline progettuali architettura e ambiente per l’indirizzo Architettura e Ambiente; 3.Discipline progettuali design per l’indirizzo Design; 4.Discipline audiovisive e multimediali per l’indirizzo Audiovisivo e Multimediale; 5.Discipline grafiche per l’indirizzo Grafica; 6.Discipline progettuali scenografiche per l’indirizzo Scenografia. LICEO LINGUISTICO 1.Lingua e cultura straniera 1 2.Lingua e cultura straniera 2 3.Lingua e cultura straniera 3 LICEO MUSICALE E COREUTICO SEZIONE MUSICALE 1.Teoria, analisi e composizione; 2.Tecnologie musicali SEZIONE COREUTICA 1.Tecniche della danza.

33 Roberto Bandinelli - USR Toscana 33 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale TABELLA B MATERIE CARATTERIZZANTI I SINGOLI CORSI DI STUDIO DEI PERCORSI DI ISTRUZIONE TECNICA OGGETTO DELLA SECONDA PROVA SCRITTA ISTITUTI TECNICI Settore ECONOMICO IndirizzoArticolazioniOpzioniDiscipline caratterizzanti AMMINISTRAZIONE, FINANZA e MARKETING Economia aziendale Relazioni internazionali per il marketing Economia aziendale e geo-politica Lingua inglese Seconda lingua comunitaria Sistemi informativi aziendali Economia aziendale Informatica TURISMO Discipline turistiche e aziendali Lingua inglese Seconda lingua comunitaria

34 Roberto Bandinelli - USR Toscana 34 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Il candidato illustri, anche con opportune esemplificazioni, l’evoluzione della funzione logistica manifestatasi negli ultimi anni e commenti come questa ha contribuito a modificare la composizione delle aree gestionali del conto economico. Il candidato rediga il verbale dell’assemblea della Alfa Spa dal quale risulti: -……………. -…

35 Roberto Bandinelli - USR Toscana 35 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Il candidato rediga la Relazione sulla gestione a corredo del bilancio di Alfa Spa limitandosi in particolare all’analisi della situazione della società e dell'andamento e del risultato della sua gestione, agli indicatori di risultato finanziari e, se del caso, quelli non finanziari pertinenti all'attività specifica della società, comprese le informazioni attinenti all'ambiente e al personale.

36 Roberto Bandinelli - USR Toscana 36 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale La tipologia di prove relative alla simulazione presentata si caratterizza in una logica di continuità con le prove dei precedenti percorsi formativi confluiti nell’Istruzione Tecnica Settore Economico a conferma dell’evoluzione delle sperimentazioni in ordinamenti e nell’attuale riordino. Tutto ciò è confermato dalle prove assegnate negli anni precedenti che già prevedevano tipologie quali quelle indicate dalla Circolare Ministeriale n. 758 del 29/1/2015.

37 Roberto Bandinelli - USR Toscana 37 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Le simulazioni proposte sono state elaborate partendo dall’utilizzo della prima tipologia prevista dalla citata circolare: “Analisi di testi e documenti economici attinenti al percorso di studio”. In particolare il documento da analizzare è rappresentato dalla Nota integrativa al Bilancio di una s.p.a. da cui sono stati tratti alcuni stralci. È da sottolineare come uno stesso testo possa essere utilizzato per costruire simulazioni e percorsi operativi di diversa difficoltà graduando e calibrando le richieste da formulare agli alunni.

38 Roberto Bandinelli - USR Toscana 38 17/07/2015 MIUR USR per la Toscana Direzione Generale Nelle ipotesi proposte, infatti, le richieste operative e i quesiti risultano diverse tra la proposta per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing e l’articolazione Relazioni Internazionali e Marketing. Ciò è dovuto al minor numero di ore di Economia aziendale e geo-politica rispetto a quelle di Economia aziendale dell’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing nonostante la coincidenza di alcune competenze, abilità e conoscenze. Per quanto riguarda la struttura della simulazione dell’articolazione Sistemi Informativi Aziendale questa risulta coincidente per impostazione e richieste all’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing in quanto le competenze, le abilità e le conoscenze del quinto anno scelte come oggetto della simulazione operativa coincidono.

39 Roberto Bandinelli - USR Toscana 17/07/2015 GRAZIE PER L’ATTENZIONE Roberto Bandinelli Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Direzione Generale Roberto Bandinelli Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Direzione Generale MIUR USR per la Toscana Direzione Generale


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