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Basi di Dati prof. A. Longheu 5 – Progettazione Concettuale Cap. 6 Basi di dati Atzeni – Ceri – Paraboschi - Torlone.

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2 Basi di Dati prof. A. Longheu 5 – Progettazione Concettuale Cap. 6 Basi di dati Atzeni – Ceri – Paraboschi - Torlone

3 Raccolta e analisi dei requisiti È la fase immediatamente precedente alla progettazione Raccolta dei requisiti è la completa individuazione dei problemi che il sistema deve risolvere e le caratteristiche del sistema stesso. Lanalisi dei requisiti consiste nel chiarimento e nellorganizzazione dei requisiti raccolti

4 Le fonti di informazione per la raccolta sono: Utenti dellapplicazione: interviste (anche ripetute), documentazione scritta dagli utenti Documentazione esistente: moduli, regolamenti, procedure aziendali, normative. Realizzazioni preesistenti: da sostituire o che devono interagire con il sistema, con i loro elementi (tracciati, record, maschere, algoritmi, documentazione) Raccolta dei requisiti - 1

5 Esempio di requisiti raccolti tramite le interviste ed espressi in linguaggio naturale: Raccolta dei requisiti - 2

6 Oltre a raccogliere requisiti sui dati, occorrono anche i requisiti sulle operazioni da effettuare sui dati stessi. Esempi: Operazione 1: Inserisci un partecipante con tutti i suoi dati (40 volte al giorno in media) Operazione 2: Assegna un partecipante ad una edizione di corso (50 volte). Operazione 3: Inserisci un nuovo docente indicando tutti i suoi dati e i corsi che può insegnare (2 volte) Raccolta dei requisiti - 3

7 Operazione 4: Assegna un docente abilitato ad un edizione di un corso (15 volte) Operazione 5: Stampa tutte le informazioni sulle edizioni correnti di un corso con titolo, orari lezioni e numero partecipanti (10 volte) Operazione 6: Stampa tutti i corsi offerti, con informazioni sui docenti che possono insegnarli (20 volte) Raccolta dei requisiti - 4

8 Operazione 7: Per ogni docente, trova i partecipanti a tutti i corsi che insegna (5 volte la settimana) Operazione 8: Effettua una statistica su tutti i partecipanti (10 volte al mese) Raccolta dei requisiti - 5

9 Analisi dei requisiti – 1 Dopo avere effettuato la raccolta, occorre lanalisi, che segue diverse regole: Scegliere il corretto livello di astrazione: evitare termini troppo generici o troppo specifici ad esempio titolo (titolo professionale), giudizio (votazione in decimi) Standardizzare la struttura delle frasi:per rappresentiamo per descrivere i dati, e se allora altrimenti per descrivere le azioni

10 Evitare frasi contorte: Semplici e chiare. Ad esempio quelli che lavorano per un ente dello stato diventa dipendenti statali (anche perchè lente dello stato potrebbe sembrare unentità interessante). Individuare sinonimi/omonimi ed unificare/distinguere : ad esempio docente e insegnante, partecipante e studente (sinonimi) vanno unificati; posto e luogo riferiti a città,a società e ad aule vanno distinti con termini più specifici. Analisi dei requisiti – 2

11 Rendere esplicito il riferimento tra termini: nella seconda frase indirizzo e numero di telefono non è chiaro se si riferiscono ai partecipanti o alle loro società.Di quelli che lavorano.. si riferisce a partecipanti o docenti? Costruire un glossario dei termini: per ogni termine, breve descrizione,sinonimi e altri termini con cui ha relazione. Analisi dei requisiti – 3

12 Analisi dei requisiti – 4 Esempio di glossario:

13 Analisi dei requisiti – 5 Sostituzione termini omonimi e sinonimi:

14 Dopo aver riportato le modifiche si decompone il testo in gruppi di frasi omogenei, relative agli stessi concetti Analisi dei requisiti – 6

15 Analisi dei requisiti – 7

16 Progettazione concettuale Dopo la raccolta e lanalisi dei requisiti, e possibile passare al diagramma E-R, che converte le specifiche precedenti dal linguaggio naturale ad una rappresentazione grafica basata sul modello E-R. Per effettuare la conversione si adottano i seguenti criteri: Se un concetto ha proprietà significative e/o descrive classi di oggetti con esistenza autonoma, è opportuno rappresentarlo con unentità. Esempio docente è assolutamente autonomo ed ha proprietà come cognome,età,città di nascita. Lo stesso vale per concetti astratti come corso.

17 Individuazione degli Attributi Se un concetto ha una struttura semplice e non possiede proprietà rilevanti è opportuno rappresentarlo come attributo di un altro concetto a cui si riferisce: il concetto di età deve essere un attributo dei partecipanti. Lo stesso dicasi per città che, sembra autonomo, ma nessuna sua proprietà è di interesse.

18 Individuazione delle Relazioni Se sono state individuate due o più entità e nei requisiti compare un concetto che le associa, questo concetto può essere rappresentato da una relazione. Ad esempio partecipanti e corsi sono associati dal concetto di partecipazione con lattributo voto. Ma se ci interessano data,sessione,commissione e vogliamo descrivere che lesame può essere sostenuto più volte allora è necessario introdurre unaltra entità esami da collegare alle entità partecipanti e corsi.

19 Individuazione delle Generalizzazioni Se uno o più concetti risultano essere casi particolari di un altro, è opportuno rappresentarli facendo uso di una generalizzazione. Professionista e impiegato statale sono casi particolari di partecipante.

20 Strategie di progetto Top-Down Bottom-Up Inside-Out Mista

21 Strategia TOP-DOWN

22 Riassunto strategia top-down

23 Vantaggi e Svantaggi della Progettazione top-down La progettazione Top-Down è conveniente in quanto si possono inizialmente trascurare i dettagli che possono essere specificati successivamente. Tuttavia ciò è possibile solo se si possiede una visione globale di tutte le componenti, il che accade raramente in applicazioni complesse.

24 Strategia BOTTOM-UP

25 Riassunto strategia bottom-up

26 Vantaggi e Svantaggi della Strategia Bottom-Up Si adatta bene ad una progettazione di gruppo in cui, diversi progettisti possono sviluppare parti disgiunte che possono essere assemblate successivamente. Lintegrazione di sistemi concettualmente diversi comporta notevoli difficoltà.

27 Strategia INSIDE-OUT La strategia Inside-Out si può considerare una variante della strategia Bottom-Up. Si individuano inizialmente alcuni concetti importanti e si procede a macchia dolio partendo da quelli iniziali navigando tra le specifiche.

28 Esempio

29 Vantaggi e Svantaggi dellInside-Out Ha il vantaggio di non richiedere passi di integrazione. Daltra parte è necessario, di volta in volta, esaminare tutte le specifiche per individuare concetti non ancora rappresentati e descriverli nel dettaglio. Osserviamo che, prima dellultimo passo, lentità Dipartimento non ha identificatore perchè ha bisogno della Sede

30 Strategia Mista La strategia mista cerca di combinare i vantaggi top-down e bottom-up: il progettista divide i requisiti in componenti separate (come nel bottom-up) ma, allo stesso tempo, definisce uno schema scheletro, contenente, a livello astratto, i concetti principali dellapplicazione. Questo fornisce una visione unitaria,anche se astratta, dellintero progetto e può guidare le fasi di integrazione dei sottoschemi

31 Esempio di Strategia Mista Considerando la Società di Formazione è immediato individuare tre concetti principali (entità) : partecipanti, corsi, docenti. Tra questi esistono delle relazioni partecipazione e docenza. Si ottiene il seguente scheletro

32 Vantaggi della strategia mista è la più flessibile perchè permette di suddividere i problemi in sottoproblemi (bottom-up) e di procedere per raffinamenti successivi (top-down). è applicabile nei casi pratici in cui quando si inizia la progettazione non sono ancora disponibili tutti i dati e,dei vari dati, non abbiamo descrizioni a livello diverso di dettaglio.

33 Qualità di uno Schema Concettuale Viene giudicata in base a delle proprietà che lo schema deve possedere: Correttezza Completezza Leggibilità Minimalità

34 Correttezza e Completezza Correttezza: se si utilizzano propriamente i costrutti. Gli errori possono essere sintattici : uso non ammesso dei costrutti (ad esempio generalizzazione fra relazioni) o semantici : uso che non rispetta il loro significato ( si usa una relazione per descrivere che unentità è generalizzazione di unaltra). Completezza: tutti i dati di interesse sono rappresentati e tutte le operazioni possono essere eseguite a partire dai concetti dello schema

35 Leggibilità Uno schema è leggibile quando rappresenta i requisiti in maniera naturale e facilmente comprensibile. Alcune regole: disporre al centro i costrutti con più legami usare linee perpendicolari cercando di minimizzare le intersezioni. Disporre i padri di generalizzazioni sopra i figli Verificare con gli utenti

36 Minimalità Uno schema è minimale quando tutte le specifiche sono rappresentate una sola volta. Non devono contenere ridondanze ovvero concetti deducibili da altri oppure cicli di relazioni e generalizzazioni. Una ridondanza a volte può nascere da una scelta precisa di progettazione


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