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Castelnuovo Rangone 19.11.2002 Bollo USA e Giappone verso lequivalenza della normativa sanitaria.

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Presentazione sul tema: "Castelnuovo Rangone 19.11.2002 Bollo USA e Giappone verso lequivalenza della normativa sanitaria."— Transcript della presentazione:

1 Castelnuovo Rangone Bollo USA e Giappone verso lequivalenza della normativa sanitaria

2 Esperienze maturate nel corso delle visite ispettive Dott. Marco Pierantoni, Servizio Veterinario e Igiene Alimenti Regione Emilia - Romagna

3 Export USA…. …. ma non solo ……

4 IL CONTROLLO UFFICIALE TRA ISPEZIONE E SUPERVISIONE Garantire applicazione particolari accordi con alcuni paesi terzi (USA/Giappone) con i quali non esiste accordo di equivalenza normativa Appropriarsi della nuova normativa comunitaria già vigente ed in preparazione relativa alligiene dei prodotti alimentari

5 Export USA…. Sia le procedure di autocontrollo aziendale che che le modalità di ispezione e supervisione veterinaria devono essere conformi alle particolari richieste del paese importatore come da accordi tra lItalia e i diversi paesi terzi

6 Export USA…. Negli stabilimenti riconosciuti idonei allesportazione, oltre ai basilari requisiti previsti dalle normative comunitarie, dovranno trovare applicazione le ulteriori disposizioni concordate con i diversi paesi terzi

7 Export USA…. Il servizio di controllo pubblico italiano è considerato dalle autorità dei paesi terzi come il garante della puntuale applicazione degli accordi stipulati tra i due paesi

8 Export USA…. Ad esempio nellultima missione gli ispettori USDA/FSIS hanno verificato la rispondenza a quanto richiesto dalle autorità americane riguardo la corretta applicazione di: GMP / SOPs (buone pratiche di produzione /procedure operative standard

9 Export USA…. SSOP (procedure operative standard di sanificazione) HACCP (analisi dei pericoli e punti di controllo critici) Preshipment review ( revisione documentale dei ccp prima della spedizione)

10 Export USA…. Test per E.Coli (solo macello) Test per Salmonella (solo macello) Gestione materiale condamned/inedible Test verifica di specie Daily Inspection ( ispezione quotidiana degli impianti riconosciuti )

11 Export USA…. Supervisione mensile Verifica del sistema di controllo Supervisione veterinaria a tutti i livelli (CCA, Regional Office, Local Office) benessere animali nella macellazione verifica dei laboratori ……………………..

12 CARENZE RISCONTRATE STRUTTURE AZIENDALI Strutture e macchinari non in buone condizioni (sanificazione non corretta); Fessure in porte e finestre;Fessure in porte e finestre; Presenza di insetti;Presenza di insetti; Dispositivi cattura-insetti non idonei;Dispositivi cattura-insetti non idonei; Contenitori gettacarta non idonei;Contenitori gettacarta non idonei; Identificazione del prodotto non edibile e condemned;Identificazione del prodotto non edibile e condemned; Prodotto a contatto con muri e pavimenti;Prodotto a contatto con muri e pavimenti; Mancanza di tavolo per ispezione veterinaria;Mancanza di tavolo per ispezione veterinaria;

13 CARENZE RISCONTRATE STRUTTURE AZIENDALI Fonte di luce per ispezione veterinaria;Fonte di luce per ispezione veterinaria; Deposito materiali di imballaggio;Deposito materiali di imballaggio; Trappole per roditori;Trappole per roditori; Presenza di peli sui prosciutti;Presenza di peli sui prosciutti; Presenza di residui inorganici sui prosciutti;Presenza di residui inorganici sui prosciutti; Condensa;Condensa; Segni di contatto del prodotto su muri e colonne;Segni di contatto del prodotto su muri e colonne; Crepe su muri e soffitto;Crepe su muri e soffitto; Temperatura impianti di sterilizzazione dei coltelli;Temperatura impianti di sterilizzazione dei coltelli;

14 CARENZE RISCONTRATE STRUTTURE AZIENDALI Presenza di ragnatele nei locali di stagionatura;Presenza di ragnatele nei locali di stagionatura; Presenza di ruggine;Presenza di ruggine; Comportamenti non corretti degli operatori;Comportamenti non corretti degli operatori; Identificazione materiale da sanificare;Identificazione materiale da sanificare; Deposito e gestione prodotti inedibili;Deposito e gestione prodotti inedibili; Soffitti in condizioni non idonee;Soffitti in condizioni non idonee; POTENZIALE CONTAMINAZIONE DIRETTA DEL PRODOTTOPOTENZIALE CONTAMINAZIONE DIRETTA DEL PRODOTTO

15 CARENZE RISCONTRATE HACCP DIAGRAMMA DI FLUSSO DIAGRAMMA DI FLUSSO Materiali di imballaggio Collegamento delle fasi di produzione ANALISI DEI PEICOLI ANALISI DEI PEICOLI Materiali di imballaggio Listeria monocytogenes Giustificazione della decisione MONITORAGGIO MONITORAGGIO Data e ora Sistemi automatici di rilevazione

16 CARENZE RISCONTRATE HACCP VERIFICA VERIFICA Documentale Documentale On site On site - osservazione diretta del monitoraggio - misurazione diretta del dato Taratura degli strumenti Taratura degli strumenti VALIDAZIONE DEL PIANO VALIDAZIONE DEL PIANO Letteratura scientifica Letteratura scientifica Dati del monitoraggio Dati del monitoraggio Riscontri analitici Riscontri analitici

17 CARENZE RISCONTRATE SSOP VERIFICA VERIFICAProcedure Esecuzione e verifica NON CONFORMITA NON CONFORMITA Descrizione accurata Descrizione accurata Corrispondenza tra documenti e stato dellazienda. Corrispondenza tra documenti e stato dellazienda. AZIONI PREVENTIVE AZIONI PREVENTIVE

18 EU Food Hygiene..Libro Bianco sulla Sicurezza Alimentare del 12 gennaio 2000 priorità strategiche:

19 EU Food Hygiene 1. Creare unAutorità Europea per la Sicurezza Alimentare 2. Sviluppare un approccio legislativo che tenga conto delle varie fasi dalla fattoria alla tavola

20 EU Food Hygiene b) gli stati membri devono garantire la sorveglianza ed il controllo dei suddetti operatori, c) la commissione deve verificare lefficienza della capacità di controllo degli stati membri con audit ed ispezioni

21 REGOLAMENTO IGIENE PRODOTTI ALIMENTARI (cod 2000/0178) REGOLAMENTO SPECIFICO IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI DI ORIGINE ANIMALE (cod 2000/0179) REGOLAMENTO CONTROLLI UFFICIALI SUI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE DESTINATI AL CONSUMO UMANO (cod. 2000/0180) REGOLAMENTO NORME DI POLIZIA SANITARIA PRODUZIONE COMMERCIALIZZAZIONE ED IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI DI O.A. (cod. 2000/0181) Nuova Legislazione Comunitaria REGOLAMENTO 178/2002/CE requisiti generali legislazione alimentare / autorità europea sicurezza alimentare DEC.2001/471 HACCP Direttiva che abroga direttive recanti norme sulligiene dei prodotti alimentari (cod. 2000/0182) settembre 2002/ marco pierantoni

22 DECISIONE 2001/471/CE ART.1 applicando mantenendoART.1: loperatore dello stabilimento di carni deve effettuare controlli regolari relativi alle condizioni igieniche generali della produzione del suo stabilimento applicando e mantenendo una procedura permanente sviluppata in conformità con i seguenti principi HACCP MARCO PIERANTONI - SERVIZIO VETERINARIO E IGIENE DEGLI ALIMENTI - REGIONE EMILIA- ROMAGNA

23 ART. 1 STABILIMENTI INTERESSATI D.L.vo. 286/94D.L.vo. 286/94 art. 13 art. 13 : (M) macelli (S) sezionamenti (F) frigoriferi art. 5 art. 5 : (MCL) art. 6 art. 6 : (SCL) D.P.R. 495/97D.P.R. 495/97 art. 7 : (M) macelli (S) sezionamenti (F) frigoriferi (R) riconfezionamento art. 13 art. 13 : (MCL) (SCL)

24 ART. 1 STABILIMENTI INTERESSATI D.L.vo. 286/94D.L.vo. 286/94 art. 13 art. 13 : (M) macelli (S) sezionamenti (F) frigoriferi art. 5 art. 5 : (MCL) art. 6 art. 6 : (SCL) D.P.R. 495/97D.P.R. 495/97 art. 7 : (M) macelli (S) sezionamenti (F) frigoriferi (R) riconfezionamento art. 13 art. 13 : (MCL) (SCL)

25 ART. 1- tempi di applicazione D.L.vo. 286/94 art. 5 : (MCL) art. 6 : (SCL) dall8 giugno 2002 PR/prerequisiti: GMP, SSOP dal 31 dicembre 2002 HACCP (art.3 proroga)

26 ART. 1- tempi di applicazione D.P.R. 495/97 art. 7 : (M) macelli (S) sezionamenti (F) frigoriferi (R) riconfezionamento dall8 giugno 2002 HACCP

27 DECISIONE 2001/471/CE ART.2: i controlli microbiologici di cui allart.10,par.2 della dir. 64/633/CEE verranno effettuati dalloperatore in conformità con la procedura prevista nellallegato………………………...

28 ART. 2, STABILIMENTI INTERESSATI D.L.vo. 286/94D.L.vo. 286/94 art. 13 : (M) macelli Allegato 1 e 2 (S) sezionamenti Allegato 1 art. 5 : (MCL) Allegato 1 e 2 art. 6 : (SCL) Allegato 1

29 DECISIONE 2001/471/CE ALLEGATO 1.campionamento batteriologico delle carcasse (bovini, suini, ovini, caprini e equini) nei macelli 2.campionamento batteriologico per controlli di pulizia e disinfezione nei macelli e laboratori di sezionamento

30 ALLEGATO 1.campionamento batteriologico delle carcasse (bovini, suini, ovini, caprini e equini) nei macelli tab.1 CAMPIONAMENTI CARCASSE(circ Min.Sal ) capacità lavorat. frequenzanum.tempi stabilimenti carcasse applicazione >500UGB/settimana1 settimana UGB/settimana2 settimane <20UGB/settimana2 settimane5 o tutte8-6-03

31 ALLEGATO 1.campionamento batteriologico delle carcasse (bovini, suini, ovini, caprini e equini) nei macelli valori relativi a campioni prelevati con metodo distruttivoMetodo microbiologico per lesame dei campioni ( valori relativi a campioni prelevati con metodo distruttivo) serie accettabile marginale inaccettabile (>m<=M)(3,0 log)

32 ALLEGATO 2.campionamento batteriologico per controlli di pulizia e disinfezione nei macelli e laboratori di sezionamento tab.2 CAMPIONAMENTI SUPERFICI (circ Min.Sal ) area di lavoro periodonum. tempi stabilimenti superfici applicazione >1000mq15 giorni mq15 giorni <500mq15 giorni cap. limitata30 giorni * * da n° superfici = 10

33 ALLEGATO 2.campionamento batteriologico per controlli di pulizia e disinfezione nei macelli e laboratori di sezionamento Per le diverse classi di superficie si deve fare riferimento allarea dello stabilimento in cui le carni sono prodotte, manipolate, depositate (area di lavoro)

34 ALLEGATO 2.campionamento batteriologico per controlli di pulizia e disinfezione nei macelli e laboratori di sezionamento Il campionamento microbiologico descritto si dovrebbe effettuare in base alle procedure operative standard di sanificazione (SSOP) in cui si specificano i controlli igienici pre-operativi che dovranno essere svolti in settori direttamente collegati con ligiene del prodotto

35 ALLEGATO 2.campionamento batteriologico per controlli di pulizia e disinfezione nei macelli e laboratori di sezionamento Luoghi di campionamento: le superfici che devono ricevere la maggior attenzione sono quelle destinate a venire a contatto o che possono venire a contatto con il prodotto. 2/3 del numero complessivo di campioni devono essere prelevati da queste superfici

36 ALLEGATO 2.campionamento batteriologico per controlli di pulizia e disinfezione nei macelli e laboratori di sezionamento Calcolo dei risultati: serie accettabile valori medi per il n° di colonie per il test di superfici serie accettabileserie inaccettabile carica batterica totale(CBT)0-10/cm2>10/cm2 enterobatteriacee0-1/cm2>1/cm2

37 ATTIVITA DI CONTROLLO DEL VETERINARIO UFFICIALE verificare Al Veterinario Ufficiale compete di verificare procedure HACCP attuate dalla ditta loro adeguatezza e corretta applicazione effettiva attuazione delle azioni correttive e preventive al piano stesso

38 ATTIVITA DI CONTROLLO DEL VETERINARIO UFFICIALE Tutte le attività di controllo, verifica e supervisione veterinaria devono essere adeguatamente documentate sia presso lo stabilimento da parte del veterinario ufficiale, sia presso lufficio del servizio veterinario per quanto riguarda lorganizzazione dellattività e la supervisione dei veterinari ufficiali

39 ATTIVITA DI CONTROLLO DEL VETERINARIO UFFICIALE In analogia con quanto già predisposto per gli stabilimenti autorizzati ad esportare negli USA, si propone di utilizzare, per tutti gli impianti ricadenti nel campo di applicazione della decisione 2001/471, al fine di rendere evidente lattività di controllo ufficiale la seguente modulistica:

40 ATTIVITA DI CONTROLLO DEL VETERINARIO UFFICIALE Scheda riepilogo mensile attività veterinaria : rappresenta il registro riepilogativo di tutte le attività di controllo veterinario effettuate presso quello stabilimento, giorno per giorno, per consentire di avere immediatamente unidea dellattività del servizio (base per le presenze saranno i frequenziari regionali)

41 ATTIVITA DI CONTROLLO DEL VETERINARIO UFFICIALE Scheda riepilogo mensile attività veterinaria : rappresenta il registro riepilogativo di tutte le attività di controllo veterinario effettuate presso quello stabilimento, giorno per giorno, per consentire di avere immediatamente unidea dellattività del servizio (base per le presenze saranno i frequenziari regionali)

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43 ATTIVITA DI CONTROLLO DEL VETERINARIO UFFICIALE Scheda del controllo veterinario, da compilare tutte le volte che il veterinario ufficiale entra in stabilimento, nella quale decrivere più compiutamente le attività di controllo e verifica effettuate

44 ATTIVITA DI CONTROLLO DEL VETERINARIO UFFICIALE Scheda del controllo veterinario, da compilare tutte le volte che il veterinario ufficiale entra in stabilimento, nella quale decrivere più compiutamente le attività di controllo e verifica effettuate

45 ATTIVITA DI CONTROLLO DEL VETERINARIO UFFICIALE EVIDENZA DELLATTIVITA DI SUPERVISIONE EFFETTUATA SULLATTIVITA DEL VETERINARIO UFFICIALE DELLO STABILIMENTO

46 ATTIVITA DI CONTROLLO DEL VETERINARIO UFFICIALE EVIDENZA DELLATTIVITA DI SUPERVISIONE EFFETTUATA SULLATTIVITA DEL VETERINARIO UFFICIALE DELLO STABILIMENTO

47 ATTIVITA DI CONTROLLO DEL VETERINARIO UFFICIALE Lattività ispettiva deve essere documentata come : verbali di sopralluoghi vistatura di documenti compilazione di registri relazioni periodiche

48 ATTIVITA DI CONTROLLO DEL VETERINARIO UFFICIALE Documentare lattività ispettiva consente di dimostrare : che il controllo è stato fatto con quale esito quali provvedimenti sono stati adottati


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