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La rivoluzione del 600 in astronomia Copernico Keplero Newton Olbers.

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Presentazione sul tema: "La rivoluzione del 600 in astronomia Copernico Keplero Newton Olbers."— Transcript della presentazione:

1 la rivoluzione del 600 in astronomia Copernico Keplero Newton Olbers

2 Nicolò Copernico ( ) de rivolutionibus orbium coelestium 1°edizione 1543 (idea di Aristarco di Samo) LUniverso occupa uno spazio finito delimitato dalla sfera delle stelle fisse Il sole al centro del sistema Sole e sfera delle stelle fisse sono immobili 5 pianeti si muovono attorno al sole (marcurio, venere, terra, marte giove, saturno) La luna orbita intorno alla terra La terra compie un moto di rotazione intorno ad un asse

3 Per rendere concorde il suo modello con i dati di Tolomeo, introduce anchegli gli epicicli per ogni pianeta, il centro dei quali coincide con il centro dellorbita terrestre (in prossimità del sole)

4 Come si muovono? Il fondatore dellastronomia moderna Giovanni Keplero ( ) 1° legge I pianeti compiono un orbita ellittica con il sole in uno dei due fuochi Conseguenze: Esistenza di afelio e perielio La distanza sole- pianeta non è costante

5 2° legge: Il raggio vettore sole- pianeta spazza aree uguali in tempi uguali Conseguenze: La velocità del pianeta durante il moto di rivoluzione non è costante Più veloce in perielio Più lento in afelio

6 Semiasse maggiore D (u.a.) 3° legge T 2 = K X D 3 il rapporto tra il periodo al quadrato e la distanza al cubo di ogni pianeta è costante

7 Perché si muovono? Isaac Newton ( ) If I have seen further it is because I have stood on the shoulders of giants.

8 Perché la luna non cade sulla terra? Se aveva unorbita quasi circolare intorno alla terra, doveva esserci una forza di attrazione su di essa che generava,per la 2° legge di Newton, una accelerazione centripeta. a = V 2 /r a r/t 2 (1) Per la 3°legge di Keplerot 2 = r 3 /K da cui 1/t = k/r 3 Sostituisco nella (1) a = rK/r 3 Semplificando a = K/r 2 La luna è quindi soggetta ad una Forza = Mluna x a cioè F = Mluna X 2 K/r 2 Ora, 2 K dipende certamente dalla massa attirante cioè i valori di K sono proporzionali alle rispettive masse e quindi dipende dalla massa della terra secondo un fattore diproporzionalità che Newton chiamò G: 2 K = G x Mterra F = G x Mterra x Mluna/r 2 (legge di gravitazione Universale)

9 Perché di notte il cielo è buio? Il paradosso di Olbers (1826) Se lUniverso è: Infinito Eterno Statico Uniformemente riempito di stelle

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