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TORQUATO TASSO. 4 gli elementi caratterizzanti secondo il Getto: CORTE ACCADEMIA VIAGGIO PAZZIA.

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Presentazione sul tema: "TORQUATO TASSO. 4 gli elementi caratterizzanti secondo il Getto: CORTE ACCADEMIA VIAGGIO PAZZIA."— Transcript della presentazione:

1 TORQUATO TASSO

2 4 gli elementi caratterizzanti secondo il Getto: CORTE ACCADEMIA VIAGGIO PAZZIA

3 CORTE Punto di riferimento ideale, percepita come luogo di ideali nobili, norma e prestigio sociale DELUSIONE: dal mito alla deprecazione La REAZIONE alla delusione origina il VIAGGIO

4 VIAGGIO Da cui però il Tasso fa ritorno, rientrando nella CORTE, essendo NATO ED ALLEVATO IN CORTE

5 PAZZIA Scoppi dira improvvisi e furiosi Allucinazioni (colloqui con il folletto) convinzione di essere stato ammaliato (stregato) Io sono frenetico, e quasi sempre perturbato da vari fantasmi, e pieno di maninconia infinita UMORE NERO (eccesso che perturba lo spirito) Senso di inappagamento, delusione

6 ACCADEMIA Sancisce la NORMA LETTERARIA, regola i rapporti fra gli intellettuali OSSESSIONE DELLE REGOLE

7 …e la CHIESA? Sancisce le NORME MORALI E RELIGIOSE(ossequio, scrupoli angosciosi per lortodossia di pensieri e parole) OSSESSIONE DELLE REGOLE …ma anche sensualità voluttuosa (che si scontra con il senso del peccato)

8 CONTRADDIZIONI Fascino valori terreniVolontà di aderire alle norme religiose controriformiste PENDOLARITA INSTABILITA BIFRONTISMO

9 La vita

10 Torquato Tasso nacque a Sorrento nel La madre, Porzia de Rossi, era una nobildonna toscana, ed il padre, Bernardo, di nobile famiglia bergamasca, era gentiluomo di corte e poeta, autore di un poema cavalleresco, lAmadigi -1560

11 Le peregrinazioni al seguito del padre Dopo aver studiato a Napoli presso i gesuiti, Torquato raggiunse il padre a Roma nel 1554, e nel 1557 si trasferì con lui alla corte dei della Rovere ad Urbino, dove venne a contatto con lambiente cortigiano che era destinato a occupare un posto determinante nella sua esperienza successiva.

12 Il Gierusalemme ( ) Nel 59 seguì il padre a Venezia lì, per suggestione dellambiente della città, impegnata nel conflitto contro i Turchi, a soli 15 anni iniziò un poema epico sulla prima crociata, il Gierusalemme, lasciandolo interrotto.

13 Giovanissimo, Tasso aveva già esperienza di varie corti italiane, Urbino, Mantova, Ferrara, e si era inserito in quel mondo di eleganza mondana e di raffinata cultura. LA CORTE

14 LACCADEMIA Nel secondo Cinquecento divenne il centro per eccellenza dellattività intellettuale: a Padova fu in rapporto con lAccademia degli Infiammati, poi fu ammesso in quella degli Eterei.

15 Nel 1565 fu assunto al servizio del cardinale Luigi dEste, e si trasferì a Ferrara. La città, in festa per le nozze del duca Alfonso II, gli apparve «una meravigliosa e non più veduta scena dipinta e luminosa, piena di mille forme e di mille apparenze», e lo lasciò affascinato. FERRARAFERRARA

16 Quella di Ferrara era una delle corti più splendide dItalia, per una lunga tradizione che risaliva al Quattrocento. Il poeta si inserì nei rituali cortigiani e fu apprezzato da gentiluomini e dame per le sue doti poetiche e per leleganza mondana.

17 La corte ferrarese era luogo deputato della letteratura cavalleresca dai tempi di Boiardo e Ariosto Tasso fu stimolato a lavorare al poema epico sulla crociata, che già aveva ripreso nel Nellestate del 1575 lesse il poema completo, con il titolo di GOFFREDO, al duca Alfonso.

18 LAMINTA Nel 73, per gli ozi festosi della corte aveva composto un dramma pastorale, lAminta, e aveva anche tentata la tragedia con Galealto re di Norvegia, lasciato però interrotto.

19 Le RIME Ne compose oltre 2000 Il suo LIRISMO (esprimere sentimenti ed esperienze soggettivi in forme musicali) è presente anche negli altri suoi generi Modelli: Petrarca e Bembo Nei MADRIGALI è innovatore e sarà imitato TEMI: amore (topoi petrarcheschi con maggior sensualità), complimento galante, ricordo, encomio, riflessione religiosa e morale (inquietudini, timori)

20 Finito il poema….. Alla sua opera egli guardava con inquietudine e insoddisfazione ed era tormentato dallo scrupolo di renderla perfettamente aderente alle norme letterarie e religiose vigenti.

21 Fu assalito da dubbi maniacali sulla propria ortodossia nella fede cattolica, e nel 1577 si sottopose spontaneamente allInquisizione.

22 La mania di persecuzione Un giorno, ritenendosi spiato da un servo, gli scagliò contro un coltello. Il duca lo fece rinchiudere nel convento di San Francesco, ma egli ne fuggì. Giunto sino a Sorrento, si presentò alla sorella Cornelia sotto mentite spoglie, annunciandole la propria morte per mettere alla prova il suo amore; la sorella svenne.

23 la follia Dopo peregrinazioni e soggiorni in varie corti tornò a Ferrara nel 1579, mentre si celebravano le terze nozze del duca. Non trovando laccoglienza calorosa che si aspettava, diede in escandescenze, tanto che il duca lo fece rinchiudere come pazzo furioso nellospedale di Sant Anna, dove rimase ben sette anni, sino al 1586.

24 La prigionia in manicomio Si è cercato di individuare il motivo che induceva il duca a tenere prigioniero un uomo di tale fama. Forse Alfonso, in urto con la curia pontificia, voleva evitare che sulla sua corte vi fosse un qualunque sospetto di eresia; tanto più che sua madre,Renata di Francia, era incline ai protestanti, e per questo già era stata allontanata dal ducato.

25 Negli anni in cui il poeta era rinchiuso a SantAnna laGerusalemme liberata fu pubblicata senza il suo assenso, in unedizione incompleta e scorretta

26 nonostante il grande successo di pubblico, il poema di Tasso scatenò una violenta polemica tra i suoi sostenitori e quelli che ritenevano superiore il Furioso. Il dibattito sul poema eroico

27 Tasso morì nellaprile del 1595 Egli dopo avere riottenuto la libertà si concentrò sul rifacimento del poema, per renderlo conforme alle norme religiose e letterarie, e lo ripubblicò nel 1593 col titolo di Gerusalemme conquistata.

28 La poetica. dominava una concezione normativa e precettistica della letteratura e si affermavano rigide codificazioni Tasso accompagnò costantemente la creazione poetica con la riflessione teorica.

29 Tasso fin dal 1565 aveva elaborato tre Discorsi dellarte poetica Più tardi li riprese, rimaneggiandoli e ampliandoli con un maggior peso di dottrina aristotelica, e li pubblicò nel 1594 come Discorsi del poema eroico.

30 Partendo da Aristotele Tasso afferma che mentre la storiografia tratta del vero, di ciò che è realmente avvenuto, la poesia tratta del verisimile, di ciò che sarebbe potuto avvenire.

31 Il poema epico, per ottenere leffetto del verisimile, deve trarre materia dalla storia, ma per distinguersi dalla storiografia, deve riservarsi un margine di finzione.

32 FONTI ESCLUSE: * una materia troppo vicina, che impedirebbe lintervento creativo del poeta, *una materia troppo remota, che risulterebbe estranea al lettore * temi biblici, perché inalterabili TEMA PRESCELTO: >>>>LA CROCIATA, materia istorica e cristiana<<<<

33 la poesia non può essere separata dal diletto, come già affermavano le poetiche edonistiche del pieno Rinascimento. …purchè il diletto assicuri il giovamento, in prospettiva cristiana

34 Il diletto è assicurato dal meraviglioso.

35 Tasso tuttavia respinge il meraviglioso fiabesco e fantastico (la MAGIA) del romanzo cavalleresco, poiché comprometterebbe irreparabilmente il verisimile.

36 il meraviglioso cristiano: gli interventi soprannaturali di Dio, degli angeli, ma anche delle potenze infernali, appaiono verisimili al lettore in quanto fanno parte delle verità della fede.

37 Costruzione formale del poema eroico cade la molteplicità di azioni, personaggi, filoni del modello ariostesco; Tasso riconosce che la varietà è indispensabile al diletto, ma va inserita in una struttura organica: NARRAZIONE ORDINATA E COERENTE CON CHIARO CENTRO SPAZIALE, TEMATICO, TEMPORALE> UNITA ARISTOTELICA

38 In un passo famoso paragona il poema al mondo, che al suo interno presenta uninfinita e mirabile varietà di aspetti, ma reca limpronta della mente ordinatrice e unificatrice di Dio.

39 IL PROBLEMA DELLELOCUZIONE, DELLO STILE. Dei tre livelli indicati dalla tradizione retorica classica, sublime, mediocre e umile, quello che conviene al poema eroico è quello sublime.

40 Lo stile deve avere «lo splendore di una meravigliosa maestà». I concetti devono riguardare le cose più grandi, Dio, gli eroi, le gesta straordinarie. Le parole devono essere «peregrine», lontane dalluso comune, pur senza cadere nelloscurità. La sintassi «avrà del magnifico se saranno lunghi i periodi e lunghi i membri de quali il periodo è composto». Fonte di magnificenza dello stile è anche l« asprezza», ottenuta col «parlar disgiunto», spezzature e pause allinterno del verso, enjambements, scontri di consonanti e vocali.

41 Largomento, il genere e lorganizzazione della materia. La materia storica è relativa alla I CROCIATA, bandita dal papa Urbano II nel 1095 per la conquista del Santo Sepolcro, guidata da Goffredo di Buglione tra 1096 e Dopo un mese di assedio Gerusalemme fu tolta ai Turchi che la occupavano dal 1070 (intolleranti verso i cristiani a differenza degli Arabi)

42 La necessità di una nuova crociata si era affacciata nella cultura occidentale sin dalla conquista turca di Costantinopoli (1453); era diventata attuale con lavanzata dei Turchi nel Mediterraneo nel secondo 500, e soprattutto con la battaglia di Lepanto (1571) 1558: scorreria turca a Sorrento> Cornelia si salvò per miracolo Tasso visitò la tomba di Urbano II a Cava dei Tirreni (movente dellispirazione)

43 Il modello Anziché ai poemi moderni Tasso si ispira ai poemi epici classici, lIliade, lEneide.

44 il poema eroico è imitazione «dazione illustre, grande e perfetta tutta; narrando con altissimo verso, a fine di muovere gli animi con la meraviglia, e di giovare in questa guisa».

45 Il poema abbandona quindi il tono medio del Furioso e punta decisamente verso il sublime, nellargomento come nello stile

46 Le bellezze poetiche, i «molli versi» e le affascinanti invenzioni, afferma il poeta nellesordio, servono solo ad allettare chi legge e a disporlo ad assimilare agevolmente la lezione morale di cui il testo è veicolo, come i «soavi licor» di cui si cospargono gli orli del vaso per indurre il fanciullo malato a bere lamara medicina

47 una struttura formale molto diversa da quella del romanzo cavalleresco. Questo era caratterizzato da una pluralità di eroi e di azioni, che si alternavano e si intrecciavano fra di loro dando origine ad una struttura narrativa aperta

48 Tasso invece mira ad una rigorosa unità non vi è molteplicità di azioni, ma unazione unica (assedio di Gerusalemme e conquista del Santo Sepolcro) e un eroe centrale (Goffredo). A lui si affiancano molti altri eroi, spinti da forze centrifughe (lamore, la gloria individuale) ad allontanarsi dallimpresa; ma Goffredo riesce a contrastare queste tendenze disgregatrici e garantisce lunità del campo cristiano

49 Lintreccio del poema.

50 La materia del poema è distribuita in venti canti, in ottave, il metro tradizionale della poesia epico-narrativa italiana.La materia del poema è distribuita in venti canti, in ottave, il metro tradizionale della poesia epico-narrativa italiana.

51 trama Vedi le note

52 Con il suo poema, carico di intenti pedagogici, edificanti e morali, Tasso si presenta come il perfetto poeta cristiano, il cantore degli ideali della Controriforma che dominano la sua epoca.

53 La realtà rappresentata

54 le scenografie fastose e magnifiche episodi in cui il potere si mostra in tutta la sua pompa> parate militari, movimenti grandiosi degli eserciti, la solenne e pomposa eloquenza di Goffredo, limmagine finale del vessillo crociato piantato sulle mura della città conquistata, certe cerimonie liturgiche. Nei termini della scenografia fastosa del potere si presentano anche Dio e Satana, visti come grandi sovrani contornati dalle loro corti.

55 il gusto della tecnica e della regola i duelli descritti sulla base di unattenta conoscenza delle leggi della cavalleria e della scherma ( nel Seicento la Gerusalemme assumerà lautorità di un vero e proprio codice in materia), le battaglie rappresentate con la precisione dei trattati di tattica e di strategia negli schieramenti, nei movimenti, nelluso delle macchine belliche, i discorsi costruiti secondo le norme della retorica.

56 In Tasso appare una volontà conformistica, di totale adeguazione ai codici dominanti nella sua epoca. Ma la realtà effettiva del poema, che ne ha determinato il successo, è qualcosa di diverso e più complesso.

57 ambivalenza nei confronti della corte Tasso è attratto dalla corte come sede del potere regale, luogo di magnificenza e di fasto, unaccolta di spiriti eletti, remota dal «vulgo»; dallaltro lato prova insofferenza per quanto in essa vi è di rigido e artificioso, il peso dellautorità, il rispetto della gerarchia, i rituali delletichetta, gli intrighi, le invidie

58 si rifugia nel sogno idillico di un mondo pastorale remoto dalla storia e conforme solo a natura, libero, semplice e autentico. (AMINTA- e Gerusal. VI-VII)

59 Lattrazione per lamore sessuale si oppone allintento di costruire unopera ispirata ad un rigoroso didascalismo moraleggiante, che esalti il sacrificio eroico dei guerrieri tesi al loro santo fine. – Questa tendenza è rappresentata dallepisodio del giardino di Armida, dove si avverte nostalgia per ledonismo naturalistico rinascimentale,impossibile nel clima austero della Controriforma.

60 In altri casi invece lamore si presenta come sofferenza è il caso degli amori impossibili e infelici di Erminia per Tancredi, di Tancredi per Clorinda, di Armida per Rinaldo. Amori tra cristiani e pagane o viceversa

61 ambivalenza sulla guerra allesaltazione della guerra come manifestazione di eroismo e di forza, si contrappone una considerazione più grave e dolorosa, che vede nella lotta e nella strage una necessità inevitabile, ma anche qualcosa di atroce e disumano, che genera sofferenza e lutto.

62 pietà per i vinti.

63 Altre contraddizioni si manifestano sullaltro versante fondamentale del poema, quello religioso.

64 Alla religione fondata su verità razionalmente definite dalla teologia e su riti consacrati si contrappone lattrazione per un sovrannaturale magico e demoniaco


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